{"id":16485,"date":"2024-04-20T00:15:24","date_gmt":"2024-04-19T22:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16485"},"modified":"2024-04-20T00:15:28","modified_gmt":"2024-04-19T22:15:28","slug":"due-anni-per-salvare-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/04\/due-anni-per-salvare-il-mondo\/","title":{"rendered":"Due anni per salvare il mondo"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Secondo Simon Stiell, Segretario esecutivo delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici, \u00e8 urgente un nuovo accordo internazionale sui finanziamenti per il clima, anche attraverso la riduzione del debito dei Paesi che ne hanno pi\u00f9 bisogno<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><em>Di seguito \u00e8 riportata la traduzione del discorso pronunciato dal Segretario esecutivo delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici SIMON STIELL il 10 aprile 2024 alla Chatham House di Londra.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sulla <a href=\"https:\/\/unfccc.int\/news\/two-years-to-save-the-world-simon-stiell-at-chatham-house\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/unfccc.int\/news\/two-years-to-save-the-world-simon-stiell-at-chatham-house\">pagina dell&#8217;UN Climate Change<\/a> si trova la trascrizione in lingua originale. E&#8217; possibile guardare il video integrale su <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fJr8NZ7F0MQ&amp;t=1s\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fJr8NZ7F0MQ&amp;t=1s\">Youtube<\/a>. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Buon pomeriggio,<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni di voi potrebbero pensare che il titolo dell&#8217;evento di oggi sia eccessivamente drammatico. Persino melodrammatico. Permettetemi quindi di cominciare spiegando brevemente perch\u00e9 i prossimi due anni sono cos\u00ec essenziali per salvare il nostro pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, conosciamo la posta in gioco. Mi avete gi\u00e0 sentito parlare di caldo record, di danni enormi alle economie e di come <strong>non ci sia spazio per le mezze misure<\/strong>. Prendiamo tutto questo come un dato di fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, <strong>siamo all&#8217;inizio di una corsa che determiner\u00e0 i maggiori vincitori di una nuova economia dell&#8217;energia pulita<\/strong>. E con l&#8217;indice del tenore di vita in costante mutamento in tutto il mondo, le risposte climatiche di ciascun Paese saranno la chiave per salire o scendere di livello. Se prospereranno o sopravviveranno a malapena.<\/p>\n\n\n\n<p>In terzo luogo, <strong>per molti Paesi sar\u00e0 possibile attuare nuovi piani significativi solo se quest&#8217;anno si assister\u00e0 a un salto di qualit\u00e0 nei finanziamenti per il clima<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In quarto luogo, si tratta del <strong>funzionamento dell&#8217;Accordo di Parigi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi, <strong>i piani nazionali sul clima- chiamati Contributi Nazionali Determinati o NDC \u2013 presi nel loro insieme, taglieranno appena le emissioni entro il 2030<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo ancora la possibilit\u00e0 di far crollare le emissioni di gas serra con una nuova generazione di piani nazionali per il clima. Ma abbiamo <strong>bisogno di piani pi\u00f9 robusti, ne abbiamo bisogno ora<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E mentre ogni Paese debba presentare un nuovo piano, la realt\u00e0 \u00e8 che <strong>le emissioni del G20 rappresentano circa l&#8217;80% delle emissioni globali<\/strong>. <strong>Quindi la leadership del G20 deve essere al centro della soluzione<\/strong>, come lo \u00e8 stata durante la grande crisi finanziaria. \u00c8 stato allora che il G20 \u00e8 diventato maturo e ha dimostrato che le principali economie sviluppate e in via di sviluppo possono lavorare insieme per evitare catastrofi economiche globali.<\/p>\n\n\n\n<p>Quinto e ultimo punto: ogni cittadino di ogni Paese ha l&#8217;opportunit\u00e0 di partecipare a questa transizione.&nbsp; <strong>Ogni voce fa la differenza<\/strong>. Quest&#8217;anno e il prossimo avremo bisogno di ogni voce pi\u00f9 che mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensiamo per un attimo a cosa potremmo ottenere se riuscissimo a far s\u00ec che i prossimi due anni incidano realmente. Nuovi e coraggiosi piani nazionali per il clima costituiranno una <strong>fonte di posti di lavoro e un trampolino di lancio economico <\/strong>per far salire i Paesi sulla scala globale degli standard di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a siccit\u00e0 che distruggono i raccolti, un&#8217;azione climatica molto pi\u00f9 coraggiosa per ridurre le emissioni e aiutare gli agricoltori ad adattarsi <strong>aumenter\u00e0 la sicurezza alimentare e ridurr\u00e0 la fame<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ridurre l&#8217;inquinamento da combustibili fossili significher\u00e0 <strong>migliorare la salute<\/strong> <strong>e risparmiare enormemente <\/strong>sia per i governi che per le famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il potenziale trasformativo di azioni audaci per il clima &#8211; insieme a misure per promuovere l&#8217;uguaglianza di genere &#8211; \u00e8 uno dei modi pi\u00f9 rapidi per allontanarsi dal <em>business as usual<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>A chi dice che il cambiamento climatico \u00e8 solo una delle tante priorit\u00e0, come porre fine alla povert\u00e0, alla fame, alle pandemie o migliorare l&#8217;istruzione, dico semplicemente questo: nessuno di questi compiti cruciali &#8211; anzi, nessuno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile \u2013 potr\u00e0 essere svolto se non avremo sotto controllo la crisi climatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fatto, <strong>il <em>business as usual<\/em> render\u00e0 pi\u00f9 profonde le gravi disuguaglianze<\/strong> <strong>tra i Paesi e le comunit\u00e0 pi\u00f9 ricche e pi\u00f9 povere del mondo<\/strong>, diseguaglianze acuite dagli impatti climatici incontrollati. Queste disuguaglianze sono la kryptonite per un&#8217;azione cooperativa globale sul clima, e ogni economia, ogni Paese e i suoi abitanti ne pagano il prezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per iniziare a curare questo cancro globale della disuguaglianza, dobbiamo favorire l\u2019attivazione da parte di tutte le nazioni di nuovi e coraggiosi piani nazionali sul clima, che proteggano le persone, incrementino i posti di lavoro e promuovano una crescita economica inclusiva. E ne abbiamo bisogno entro l&#8217;inizio del prossimo anno.<\/p>\n\n\n\n<p>La prossima generazione di piani nazionali sul clima deve essere un piano di investimenti per economie sostenibili e forti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ci\u00f2 ci riporta all&#8217;importanza cruciale dei finanziamenti per il clima&#8230; Perch\u00e9 \u00e8 difficile per qualsiasi governo investire nelle energie rinnovabili o nella resilienza climatica quando le casse del Tesoro sono vuote, i costi del servizio del debito hanno superato la spesa sanitaria, nuovi prestiti sono impossibili e i lupi della povert\u00e0 sono alle porte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un salto di qualit\u00e0 quest&#8217;anno nei finanziamenti per il clima \u00e8 essenziale e del tutto realizzabile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ogni giorno, ministri delle finanze, amministratori delegati, investitori e banchieri per lo sviluppo dirigono trilioni di dollari. \u00c8 ora di spostare questi soldi dall&#8217;energia e dalle infrastrutture del passato verso un futuro pi\u00f9 pulito e resiliente<\/strong>&#8230; <strong>E di garantire che a beneficiarne siano i Paesi pi\u00f9 poveri e vulnerabili<\/strong>. Quest&#8217;anno, alla COP29 di Baku, dobbiamo concordare un nuovo obiettivo per il finanziamento del clima che risponda alle esigenze dei Paesi in via di sviluppo. Ma non basta concordare un obiettivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo bisogno di un nuovo accordo sui finanziamenti per il clima, tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo accordo dovrebbe avere quattro componenti chiave. Primo, <strong>pi\u00f9 finanziamenti agevolati<\/strong>. Soprattutto per i Paesi pi\u00f9 poveri e vulnerabili. In secondo luogo, abbiamo bisogno di<strong> nuove fonti<\/strong> di finanziamento internazionale per il clima, come quelle a cui stanno lavorando il G20, l&#8217;Organizzazione marittima internazionale e altri. In terzo luogo &#8211; come hanno chiarito il Primo Ministro Mottley e il Presidente Ruto &#8211; dobbiamo <strong>riformare le banche per lo sviluppo<\/strong> per farle operare meglio per i Paesi in via di sviluppo, inserire il clima nel loro processo decisionale e costruire un sistema finanziario adatto al ventunesimo secolo. Quarto, <strong>ridurre il debito dei Paesi che ne hanno pi\u00f9 bisogno per dare loro lo spazio fiscale per gli investimenti sul clima<\/strong>. L&#8217;anno scorso i Paesi in via di sviluppo hanno speso pi\u00f9 di quattrocento miliardi di dollari per il servizio del debito.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esperti hanno dimostrato che se facciamo tutto questo insieme, possiamo soddisfare le esigenze dei Paesi in via di sviluppo, mobilitando centinaia di miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>Una <strong>cooperazione sempre pi\u00f9 stretta tra le istituzioni internazionali<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 importante che mai. Offro la collaborazione dell\u2019UN Climate Change (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) ovunque possa contribuire a sostenere risultati pi\u00f9 forti e pi\u00f9 rapidi in materia di clima. Alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale in occasione dei prossimi incontri di primavera. Al G7, al G20 e ai loro ministri delle Finanze. Insieme possiamo rendere questo accordo reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme dobbiamo accelerare il passo. Gli incontri di primavera non sono una prova generale. Evitare una catastrofe economica causata dal clima \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 centrale. Non pu\u00f2 scivolare tra le fessure dei diversi mandati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non possiamo permetterci lunghe discussioni senza chiari passi avanti<\/strong>, quando c&#8217;\u00e8 l&#8217;opportunit\u00e0 di fare progressi reali su ogni parte del nuovo accordo di finanziamento del clima di cui tutte le nazioni hanno bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante gli <strong>incontri di primavera<\/strong> \u00e8 necessario un ambizioso ciclo <strong>di ricostituzione dell&#8217;Associazione Internazionale per lo Sviluppo della Banca Mondiale<\/strong>. Questo potrebbe <strong>far uscire dalla povert\u00e0 centinaia di milioni di persone e aumentare l&#8217;accesso all&#8217;energia pulita, soprattutto in Africa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>I progressi compiuti a Washington DC nella revisione dei requisiti patrimoniali della Banca Mondiale potrebbero liberare altri miliardi per i <strong>prestiti agevolati, senza chiedere pi\u00f9 soldi ai donatori<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, per contribuire a dare ai Paesi lo spazio fiscale necessario all&#8217;azione per il clima, <strong>il FMI pu\u00f2 aiutare un maggior numero di Paesi a far fronte ai debiti <\/strong>aggravati dai cambiamenti climatici e dalla pandemia. Ad esempio, utilizzando maggiormente il Catastrophe Containment Relief Trust (Fondo per il contenimento delle catastrofi).<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro della Banca Mondiale sulle <strong>Clausole di Debito Resilienti al Clima<\/strong> &#8211; che permettono ai Paesi che affrontano le tempeste pi\u00f9 violente di concentrarsi sulla ripresa &#8211; sono un altro gradito passo nella giusta direzione.&nbsp; L&#8217;ammissibilit\u00e0 dovrebbe ora essere estesa oltre i piccoli Stati e gli Stati insulari a un maggior numero di Paesi e a un maggior numero di impatti climatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche <strong>il G7 ha un ruolo cruciale<\/strong>, quest&#8217;anno presieduto dall&#8217;Italia. I governi del G7 <strong>sono i principali azionisti della Banca Mondiale e del FMI<\/strong>. In realt\u00e0, <strong>forniscono sia capitale che direzione<\/strong>. Con la loro voce, queste istituzioni <strong>possono fare molto di pi\u00f9<\/strong> per utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per ottenere impatti su larga scala sul territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 nell&#8217;interesse di tutti i Paesi del G7 intraprendere un&#8217;azione climatica molto pi\u00f9 coraggiosa a livello nazionale e internazionale, anche per quanto riguarda i finanziamenti per il clima.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, perch\u00e9 un serio progresso sui finanziamenti per il clima \u00e8 un prerequisito per nuovi e coraggiosi piani nazionali per il clima da parte dei Paesi in via di sviluppo, senza i quali tutte le economie, compresa quella del G7, saranno presto in grave e permanente difficolt\u00e0. In secondo luogo, perch\u00e9 la costruzione della resilienza \u00e8 altrettanto urgente per proteggere le catene di approvvigionamento da cui dipendono tutte le economie. Abbiamo appena visto cosa hanno provocato all&#8217;inflazione, alle famiglie e alle imprese le interruzioni della catena di approvvigionamento causate dalla crisi economica. E c&#8217;\u00e8 da scommettere che queste perturbazioni e gli impatti inflazionistici non potranno che peggiorare drasticamente, senza un&#8217;azione climatica pi\u00f9 coraggiosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, il mondo ha bisogno che <strong>il G20 sia all&#8217;altezza di questo momento<\/strong>. Siamo tutti consapevoli delle <strong>sfide geopolitiche. Non le minimizzo. Ma non possono essere una scusa per la timidezza<\/strong>, in un momento di crisi sempre pi\u00f9 grave. Sar\u00f2 sincero: lo scaricabarile non \u00e8 una strategia. Mettere da parte il clima non \u00e8 una soluzione a una crisi che decimer\u00e0 tutte le economie del G20 e che ha gi\u00e0 iniziato a far male.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, <strong>la potenza finanziaria che il G20 ha messo in campo durante la crisi finanziaria globale dovrebbe essere nuovamente mobilitata<\/strong> e puntare con decisione a frenare le emissioni in fuga e a costruire la resilienza ora.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Brasile, che ospita anche la COP30, ha un ruolo fondamentale da svolgere<\/strong> per dare il via all&#8217;azione ambiziosa di cui abbiamo bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono incoraggiato dal fatto che il G20, sotto la guida del Brasile, stia <strong>esplorando modi per trovare nuovi finanziamenti per il clima e lo sviluppo<\/strong>. Il Brasile stesso sta sperimentando nuovi modi per <strong>ridurre i costi irragionevoli dei prestiti<\/strong> per l&#8217;energia pulita, che potrebbero funzionare anche per altri Paesi in via di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, <strong>non \u00e8 sufficiente investire in energia pulita e infrastrutture resilienti senza misure che accelerino anche il declino dei combustibili fossili<\/strong>. <strong>\u00c8 essenziale un maggiore progresso a livello nazionale nella determinazione del prezzo del carbonio<\/strong> per riflettere i reali costi economici dei combustibili fossili, compresi gli enormi costi sanitari ed economici dell&#8217;inquinamento da gas serra, che non dovrebbero essere scaricati sul governo, sulle famiglie e su altre industrie.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando dico che abbiamo due anni per salvare il mondo, mi viene da chiedere: chi ha esattamente due anni per salvare il mondo? La risposta \u00e8 ogni persona su questo pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre pi\u00f9 persone vogliono un&#8217;azione per il clima in tutte le societ\u00e0 e in tutti gli schieramenti politici, in gran parte perch\u00e9 sentono l&#8217;impatto della crisi climatica nella loro vita quotidiana e nei loro bilanci familiari&#8230; Aumento dei costi per i trasporti alimentati da combustibili fossili&#8230; per il riscaldamento e il raffreddamento&#8230; per l&#8217;energia&#8230; aumento dei prezzi dei prodotti alimentari a causa dei disastri climatici che colpiscono la produzione e le catene di approvvigionamento&#8230; per citarne solo alcuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un recente sondaggio condotto da Gallup <strong>su 130.000 persone in 125 Paesi ha rivelato che l&#8217;89% desidera un&#8217;azione climatica pi\u00f9 incisiva da parte dei governi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eppure, troppo spesso vediamo che l&#8217;azione per il clima scivola in fondo alle agende dei governi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una disconnessione, perch\u00e9 nei salotti di tutto il mondo l&#8217;impatto e i costi del clima stanno salendo rapidamente nella lista delle preoccupazioni delle famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;unico modo sicuro per inserire il clima nell\u2019agenda dei governi \u00e8 che un numero sufficiente di persone alzi la voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il mio messaggio finale oggi \u00e8 per le persone di tutto il mondo. Ogni voce \u00e8 importante. La vostra non \u00e8 mai stata cos\u00ec importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Se volete un&#8217;azione climatica pi\u00f9 coraggiosa, \u00e8 il momento di far valere la vostra.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie.<\/p>\n\n\n\n<p><em>SIMON STIELL, Segretario esecutivo delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici<\/em>. <em>Discorso pronunciato il 10 aprile 2024 alla Chatham House di Londra<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo Simon Stiell, Segretario esecutivo delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici, \u00e8 urgente un nuovo accordo internazionale sui finanziamenti per il clima, anche attraverso [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16486,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1449],"tags":[3871],"class_list":["post-16485","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ue-suolo-territorio-paesaggio","tag-nazioni-unite-per-i-cambiamenti-climatici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16485"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16485\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}