{"id":16526,"date":"2024-04-30T22:45:15","date_gmt":"2024-04-30T20:45:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16526"},"modified":"2024-05-01T09:41:13","modified_gmt":"2024-05-01T07:41:13","slug":"tuscia-romana-terra-da-valorizzare-non-da-sfruttare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/04\/tuscia-romana-terra-da-valorizzare-non-da-sfruttare\/","title":{"rendered":"Tuscia Romana: terra da valorizzare, non da sfruttare"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Marisa Pessione e Alessandro Mortarino.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>Chi ama camminare cerca puntualmente nuovi luoghi in cui immergersi, cercando ogni volta percorsi considerati minori, cio\u00e8 non le abituali &#8220;grandi&#8221; direttrici sul genere della <strong>Francigena o di Santiago di Compostela<\/strong>, ma itinerari magari prossimi, occasionalmente intersecanti, dai comuni punti di arrivo pur provenendo da snodi alternativi.<br>A noi \u00e8 recentemente capitato di percorrere uno di questi, denominato <strong>Cammino 103 di Tuscia, progettato magistralmente dal CAI di Viterbo<\/strong>: un percorso che si sviluppa lungo l&#8217;antica terra dell&#8217;Etruria meridionale, dalla valle del fiume Tevere fino al mar Tirreno. Un percorso breve ma intenso, che abbiamo trasformato creativamente in un viaggio al contrario (partendo da Tarquinia) e dalle tappe a dir poco &#8220;personalizzate&#8221;. Breve ma intenso, appunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo blog tratta di tutela del paesaggio e del territorio e non \u00e8 quindi lo spazio adeguato per lasciarci trasportare in un resoconto di viaggio a piedi che merita, per\u00f2, almeno un aggettivo: <strong>splendido!<\/strong><br>Una immersione totale in una sequenza di luoghi e spazi naturali su sentieri poco percorsi (ad aprile, quando noi ci siamo avventurati), <strong>tra boschi, faggete e radure,<\/strong> costeggiando il fiume Mignone e le ferme acque del lago di Vico, osservati con discrezione da <strong>animali allo stato brado <\/strong>placidamente intenti a godersi sterminate distese di prati, papaveri, orchidee, coltivi.<br>Ma anche <strong>un viaggio nel passato tra necropoli etrusche<\/strong>, una meravigliosa via cava, all\u2019interno di un bosco fiabesco che giunge fino a un eremo silenzioso scavato nella roccia vulcanica.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ancora non lo conoscete, il cammino 103 di Tuscia \u00e8 ora di iniziare a scoprirlo almeno da <a href=\"https:\/\/www.camminotuscia103.it\/\">qui<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Splendido.<br>E schizofrenico.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e8 mentre i nostri passi procedevano, le orbite oculari registravano segnali di benessere bench\u00e9 la nostra &#8220;antica&#8221; militanza all&#8217;interno del Forum Salviamo il Paesaggio continuasse a segnalarci ad intermittenza <strong>segnali di pericolo<\/strong>. Da anni riceviamo, infatti, informazioni da questo territorio su progetti sempre pi\u00f9 sorprendenti che, anzich\u00e9 concentrarsi su ipotesi di valorizzazione vera in chiave di fruizione turistica sostenibile, <strong>snocciolano progetti di sfruttamento basati su un comune denominatore: la produzione di energia &#8220;rinnovabile&#8221;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Viterbo vanta un primato, quello di essere la <strong>prima provincia del Lazio per presenza di pannelli fotovoltaici posizionati su terreni<\/strong>, pari a quasi il 50% della superficie agricola utilizzata (Sau). Come non bastasse questa violenza al suolo fertile, la provincia di Viterbo <strong>\u00e8 anche leader nella produzione da impianti eolici <\/strong>con 133,3 Gwh pari a circa l&#8217;80% degli impianti dell&#8217;intera regione: centinaia di pale eoliche alte fino a 250 metri e prossima a sperimentare anche quelle di altezze superiori.<br>E per non farsi mancare nulla, i comuni di Montalto di Castro, Canino, Cellere, Ischia di Castro, Soriano nel Cimino, Vasanello, Vignanello, Corchiano, Gallese, Tarquinia, Tuscania, Piansano, Arlena di Castro, Tessennano <strong>rientrano nell&#8217;elenco delle 51 zone d&#8217;Italia individuate da Sogin SpA come aree adatte ad ospitare il futuro deposito nucleare nazionale<\/strong>. 21 aree nel viterbese su 51 in totale\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Una follia. Due follie. Tre follie.<br>Ancora pi\u00f9 folle se vissuta con gli occhi di chi cammina. <strong>In una natura che chiederebbe solo di essere accettata, senza altri accessori antropici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La Regione Lazio sembra essersi accorta del problema \u201c<em>delle infrastrutture ad estesa occupazione territoriale<\/em>\u201d e della disomogeneit\u00e0 degli insediamenti produttivi. Ma oltre a quanto gi\u00e0 \u00e8 stato installato, <strong>pare infinita la sequela di nuovi progetti autorizzati o in fase di autorizzazione<\/strong>, che toccano persino borghi dalla bellezza unica come <strong>Tuscania<\/strong>.<br>Le amministrazioni comunali si oppongono, con piglio non sempre privo di balbettii, mentre uno specifico protocollo d&#8217;intesa tra Regione e Terna promette di superare le criticit\u00e0 legate al \u201csovraffollamento\u201d di impianti a fonti di energia rinnovabile. Ma la situazione resta critica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal Cammino 103, nel mezzo di flora e fauna che riempiono anima ed occhi, tutto questo sembra lontano.<br>Ma lontano non \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>E di fronte al pericolo incombente, chiss\u00e0, forse se tanti camminatori iniziassero a &#8220;vivere con lentezza&#8221; questa via, potrebbe essere pi\u00f9 chiaro che<strong> il territorio non ha bisogno di essere sfruttato ma di essere &#8211; semplicemente &#8211; tutelato<\/strong>.<br>Altrimenti <strong>le centinaia di tombe etrusche presenti<\/strong>, testimonianze d&#8217;arte di una civilt\u00e0 esaurita, finiranno per confondersi con l&#8217;ingombrante ombra tecnologica di una nuova civilt\u00e0 votata, senza alcuna possibilit\u00e0 di scampo, a vestire le sembianze algide dell&#8217;<strong>ultimo cimitero naturale.<\/strong><br>Siamo ancora in tempo, volendo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qui qualche immagine fotografica tra le tante scattate lungo un percorso da non perdervi\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/A.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16528\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/A.jpg 800w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/A-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/A-290x290.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/A-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/A-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/BTuscia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16529\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/BTuscia.jpg 800w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/BTuscia-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/BTuscia-290x290.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/BTuscia-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/BTuscia-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CTuscia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16530\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CTuscia.jpg 800w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CTuscia-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CTuscia-290x290.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CTuscia-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CTuscia-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/DTuscxia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16532\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/DTuscxia.jpg 800w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/DTuscxia-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/DTuscxia-290x290.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/DTuscxia-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/DTuscxia-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marisa Pessione e Alessandro Mortarino. 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