{"id":16560,"date":"2024-05-15T17:42:22","date_gmt":"2024-05-15T15:42:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16560"},"modified":"2024-05-23T23:07:28","modified_gmt":"2024-05-23T21:07:28","slug":"stati-generali-contro-leolico-e-il-fotovoltaico-a-terra-22-maggio-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/05\/stati-generali-contro-leolico-e-il-fotovoltaico-a-terra-22-maggio-a-roma\/","title":{"rendered":"Stati Generali contro l\u2019eolico e il fotovoltaico a terra, 22 maggio a Roma"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Coalizione Art. 9 convoca gli Stati Generali, per dar voce alle innumerevoli proteste delle comunit\u00e0 e unire le forze contro le aggressioni di eolico e fotovoltaico ai territori italiani.<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Il Forum Salviamo il Paesaggio aderisce agli Stati Generali e alla <em>Coalizione Art. 9<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La COALIZIONE ARTICOLO 9, formata da numerose associazioni nazionali e comitati territoriali<\/strong>, in questa occasione da Italia Nostra, Amici della Terra, Mountain Wilderness, Ente Nazionale Protezione Animali, ProNatura, AssoTuscania, Altura, l\u2019Altritalia Ambiente, Crinali Bene Comune, Rete Resistenza dei Crinali, Associazione Italiana Wilderness AIW, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, LIPU Puglia e Basilicata, Centro Parchi Internazionale, Salviamo il Paesaggio, GRIG Gruppo Intervento Giuridico, Comitato per la Bellezza, Comitato per il Paesaggio, Emergenze Cultura,<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONVOCA GLI STATI GENERALI CONTRO L\u2019EOLICO E IL FOTOVOLTAICO A TERRA IN DIFESA DEL BELPAESE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>mercoled\u00ec 22 maggio 2024<\/strong>, <strong>ore 10.30-15.00<\/strong> Sala Risorgimento, Hotel Massimo d\u2019Azeglio, Via Cavour 18, <strong>Roma<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Interverranno<\/strong> sindaci, consiglieri comunali, consiglieri regionali, parlamentari e rappresentanti dei territori maggiormente colpiti dall&#8217;impatto delle rinnovabili: il foggiano che tanto ha gi\u00e0 dato e che vede ancora tantissime nuove richieste; il Salento; la Sicilia con la provincia di Trapani in prima linea; la Sardegna aggredita da ogni parte da gigantesche pale eoliche e da campi sterminati di pannelli solari; la Basilicata con tanti comuni che subiscono ormai il secondo assalto ai loro crinali, la Campania con l\u2019Irpinia e il beneventano; la Campania con il beneventano; la Calabria con la provincia di Catanzaro e l\u2019eolico off shore; il Molise, gi\u00e0 coinvolto nei decenni passati, e ora minacciato da ulteriore sviluppo; nel centro Italia la Tuscia, la Maremma e, infine, l&#8217;Appennino tosco emiliano, in particolar modo il Montefeltro.<\/p>\n\n\n\n<p>Le associazioni e i comitati che aderiscono agli Stati Generali ritengono che la <strong>realizzazione sul territorio degli impianti di energia rinnovabile in assenza di qualsiasi pianificazione e le modalit\u00e0 attuali della transizione energetica stiano causando gravi danni alle comunit\u00e0 aggredite, alla loro economia, ai territori, al paesaggio e alla biodiversit\u00e0<\/strong>. Pertanto,<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CHIEDONO<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>1) che i <strong>pannelli fotovoltaici debbano essere installati solo sulle superfici edificate, sulle aree degradate o nelle aree di bonifica<\/strong>, al di fuori dei centri storici;<\/p>\n\n\n\n<p>2) che debba essere <strong>cancellata ogni forma di incentivo<\/strong> e <strong>bandita ogni forma di speculazione <\/strong>a spese delle comunit\u00e0 locali;<\/p>\n\n\n\n<p>3) che gli impianti energetici da fonti rinnovabili possano essere insediati solo ed <strong>esclusivamente nelle Aree Idonee<\/strong> definite dalle Regioni, in base a linee guida, <strong>senza produrre ulteriore consumo di suolo<\/strong>;<\/p>\n\n\n\n<p>4) che nelle more dell\u2019individuazione delle aree idonee <strong>si sospendano<\/strong> <strong>nuovi insediamenti<\/strong>;<\/p>\n\n\n\n<p>5) che vengano <strong>abrogate le norme che consentono gli espropri<\/strong> di terreni agricoli per larealizzazione di progetti di rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per partecipare<\/strong> \u00e8 possibile registrarsi <a href=\"https:\/\/forms.gle\/D1ogRc7kre2RzV6f8\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/forms.gle\/D1ogRc7kre2RzV6f8\">qui<\/a>, prendendo visione degli obiettivi elaborati in un <a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1pTQS6im5zDr9uOdpUb2MRHVF4ymQtfXg\/view\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1pTQS6im5zDr9uOdpUb2MRHVF4ymQtfXg\/view\">Manifesto <\/a>programmatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Per maggiori informazioni contattare ufficiostampa@italianostra.org e statigenerali@italianostra.org oppure inviare un messaggio via WhatsApp a 335-5344767.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Locandina-22-maggio-3-723x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16566\" width=\"503\" height=\"712\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Locandina-22-maggio-3-723x1024.png 723w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Locandina-22-maggio-3-212x300.png 212w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Locandina-22-maggio-3-768x1088.png 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Locandina-22-maggio-3-1084x1536.png 1084w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Locandina-22-maggio-3.png 1216w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Di seguito pubblichiamo il testo integrale del <strong>Manifesto <\/strong>di adesione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Stop all\u2019invasione<br>Manifesto degli Stati Generali delle Aree Interne contro eolico e fotovoltaico a terra<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>CHI SIAMO E PER COSA CI STIAMO BATTENDO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo gli abitanti delle campagne, delle colline, dei monti degli Appennini e delle grandi isole. Viviamo sotto i crinali, nelle valli, sugli altopiani e sulle coste affacciate sul Mediterraneo.&nbsp; Siamo rappresentanti e ospiti di terre e citt\u00e0 antiche dove natura e cultura, bellezza e civilt\u00e0 sono inscindibili, da secoli. Siamo custodi di una identit\u00e0 comune, preziosa per l\u2019intero paese. Luoghi e comunit\u00e0 falsamente raccontati come Italia minore che, invece, sono unici al mondo per l\u2019opportunit\u00e0 che offrono di testimoniare il passato e, insieme, di promettere un futuro singolare e innovativo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per anni ci siamo battuti contro abbandono e spopolamento e, ora, il sogno di riuscire a realizzare insieme conservazione e innovazione viene spazzato via da progetti di <strong>industrializzazione uniforme e forzata di tutto il territorio naturale e agricolo, indipendentemente dalle diverse vocazioni e aspirazioni<\/strong>. E non si tratta nemmeno di una trasformazione che porti lavoro e benessere. \u00c8 piuttosto l\u2019esproprio finale del patrimonio che abbiamo, quello della natura e del paesaggio. <strong>A beneficio di imprese che portano la ricchezza prodotta e i profitti altrove<\/strong>. <strong>Imprese che non rischiano il proprio denaro ma incassano incentivi sicuri, prelevati dalle bollette dei cittadini utenti e dell\u2019industria vera<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SIAMO INVASI E OCCUPATI SENZA SCAMPO <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 l\u2019invasione di migliaia e migliaia di i<strong>mpianti eolici e fotovoltaici a terra e di tutte le strutture di cui necessitano, elettrodotti, stazioni elettriche, impianti di accumulo<\/strong>, imposti per legge come strutture di \u201c<strong>pubblica utilit\u00e0, indifferibili e urgenti<\/strong>\u201d. E <strong>strade <\/strong>apposite in luoghi impervi e fragili o in pianure fertili, per il trasporto dei giganteschi manufatti che trasformeranno paesaggi unici, agricoli o naturali, in una unica ed estesa zona industriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Esageriamo? <strong>Vediamo le cifre<\/strong>. Negli ultimi 25 anni, l\u2019Italia ha installato, principalmente nelle regioni del Mezzogiorno, torri eoliche e pannelli fotovoltaici su terreni agricoli per una potenza di circa <strong>44.500 MW <\/strong>(marzo 2024: 32 GW di fv e 12,5 GW di eolico). Interi comprensori sono stati sfigurati. <strong>Nella sola provincia di Foggia <\/strong>ci sono pi\u00f9 di 1600 torri eoliche alte come grattacieli e distese solari a colpi di centinaia di ettari a sostituire le produzioni agricole. Altre aree del sud e del centro stanno assumendo gli stessi connotati. Ma non \u00e8 che l\u2019inizio. Tutta Italia sar\u00e0 \u201cfoggianizzata\u201d: gi\u00e0 <strong>al 2030, il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) <\/strong>prevede di elevare la potenza installata ad oltre <strong>100.000 MW<\/strong> secondo gli obiettivi europei. Impianti da rinnovare ogni 20 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>I<strong>l tutto \u00e8 avvenuto fino ad ora senza alcuna pianificazione<\/strong>. Sempre pi\u00f9 <strong>semplificazioni burocratiche<\/strong> sono state approvate con decreti-legge ad hoc, emanati a tempo di record, e sono entrate immediatamente in vigore, <strong>mentre residue, ridicole regole di salvaguardia, pur previste per legge, ritardano da anni e lasciano i territori privi di qualsiasi tutela<\/strong>. Da almeno due anni ogni progetto di competenza ministeriale presentato viene autorizzato e, se la Soprintendenza Speciale per il PNRR del Ministero della Cultura si oppone, il Consiglio dei ministri provvede a superare ogni veto. In questo modo, ben oltre le previsioni del PNIEC, richieste di connessione alla rete per oltre <strong>336.380 MW<\/strong> stanno per essere autorizzate e collocate ovunque in Italia, anche in assenza delle strutture necessarie a trasportare l\u2019elettricit\u00e0 nei luoghi di consumo. Uno spreco colossale, visto che, per legge, ogni kWh prodotto sar\u00e0 incentivato con sussidi posti a carico degli utenti nella bolletta elettrica, indipendentemente dal suo effettivo consumo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Migliaia di \u201cgrattacieli eolici\u201d da oltre 200 metri &#8211; spesso pi\u00f9 alti delle stesse colline su cui sono installati &#8211; ed enormi laghi di specchi grigi <\/strong>cancelleranno per sempre l\u2019essenza stessa del <strong>Paesaggio <\/strong>come enunciato nei principi fondanti della Costituzione, degradando e frammentando l\u2019omogeneit\u00e0 degli <strong>ecosistemi<\/strong>, riducendo la <strong>biodiversit\u00e0 <\/strong>e minacciando la sopravvivenza delle specie pi\u00f9 fragili, anche direttamente, come accertato nelle collisioni delle pale eoliche con uccelli rapaci e migratori. I progetti di un\u2019economia che tragga finalmente un beneficio \u2013 attraverso le risorse del turismo &#8211; dalla marginalit\u00e0 sofferta finora dalle nostre terre saranno compromessi per sempre. Non si esita, peraltro, dal <strong>mettere a rischio economie gi\u00e0 avviate e floride<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NON E&#8217; UN SACRIFICIO GIUSTIFICATO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un simile sacrificio dei nostri territori e delle caratteristiche peculiari dell\u2019intera nazione <strong>servir\u00e0 almeno salvare il pianeta? No, non servir\u00e0<\/strong>. Non solo tutte le emissioni italiane di CO2 rappresentano appena lo 0,8% dell\u2019impatto globale che \u00e8 causa dei cambiamenti climatici, ma le &nbsp;fonti rinnovabili elettriche intermittenti, pur avendo ricevuto un sostegno senza precedenti nella storia &#8211; dalle bollette degli italiani, dai governi e dalle istituzioni sovranazionali &#8211; in oltre 20 anni, non hanno corrisposto all\u2019aspettativa di sostituire i combustibili fossili e sono rimaste confinate a percentuali risibili rispetto ai consumi finali di energia, meno del 4% secondo gli ultimi dati ufficiali. Dati alla mano, esse non potranno in nessun caso garantire la decarbonizzazione totale dell\u2019economia, a meno di non costringerla ad un sostanziale declino \u2013 a causa dei costi insostenibili dell\u2019energia &#8211; col trasferimento delle industrie in paesi pi\u00f9 competitivi e lassisti in materia ambientale. Declino che si riverbera sulle stesse storiche conquiste sociali, nel lavoro, nel welfare, nei diritti dei lavoratori, che il Paese ha raggiunto nel corso di tre quarti di secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le comunit\u00e0 che rappresentiamo o di cui facciamo parte non devono pi\u00f9 subire passivamente queste imposizioni insensate. Pretendiamo di essere ascoltati, in Italia e in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CHIEDIAMO:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Che siano autorizzati senza indugio i progetti di fotovoltaico <strong>sulle superfici edificate, sulle aree degradate o di bonifica<\/strong>, al di fuori dei centri storici, cos\u00ec come pi\u00f9 volte ipotizzato da ISPRA per raggiungere gli obiettivi europei intermedi al 2030 e come stabilito dalla legge.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Che sia <strong>cancellata ogni forma di incentivo<\/strong> a tutte le tecnologie \u201cmature\u201d di produzione di energia da fonti rinnovabili. Appare indispensabile che, in regime di neutralit\u00e0 tecnologica, ogni impresa energetica faccia i conti con i propri investimenti e che sia bandita ogni forma di speculazione a spese delle comunit\u00e0 e dei territori \u201cmarginali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Che gli impianti energetici da fonti rinnovabili possano essere insediati solo ed esclusivamente nelle previste, ma non ancora individuate <strong>Aree Idonee<\/strong> definite dalle Regioni, in base ai criteri stabiliti dal Governo. Tali criteri <strong>non potranno in ogni caso condurre a un incremento del consumo di suolo<\/strong>. Che nessun insediamento possa avvenire in assenza o in attesa di tali adempimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Che le richieste di autorizzazione in aree diverse da quelle idonee siano dichiarate irricevibili.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Che le aree pi\u00f9 compromesse in questi anni possano essere oggetto di piani di dismissione degli impianti gi\u00e0 realizzati in aree sensibili o progetti di delocalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Che siano abrogate le norme che consentono gli <strong>espropri <\/strong>in capo a progetti eolici, fotovoltaici e relative opere accessorie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Infine: basta impianti occulti. Pretendiamo subito la realizzazione della Piattaforma digitale nazionale <\/strong>presso il GSE, prevista anch\u2019essa per legge e non attuata, ovvero una <strong>anagrafe unica<\/strong> su WebGis di tutte le migliaia di impianti rinnovabili esistenti, approvati e in corso di approvazione, con contenuti aggiornati e inerenti i dati, attuali e storici, della propriet\u00e0, dei parametri tecnici, dei pareri autorizzativi, del progetto approvato e delle prescrizioni post autorizzazione, a supporto delle Regioni per l\u2019individuazione delle aree idonee. <strong>Gli avvisi di nuovi procedimenti e le autorizzazioni finali<\/strong> devono essere integralmente pubblicati anche sui Bollettini Ufficiali Regionali (non solo pubblicati sul sito web dell\u2019Autorit\u00e0 competente, scomparendo nel dimenticatoio dopo qualche anno). I progetti devono essere sempre accessibili, durante e dopo le approvazioni! Chiunque deve poter accedere alle informazioni cos\u00ec come garantito dalla legge istitutiva del Ministero dell\u2019Ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Scarica <a href=\"https:\/\/www.italianostra.org\/wp-content\/uploads\/Allegato-tecnico-Stop-Eolico-e-Fotovoltaico-a-terra-1.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.italianostra.org\/wp-content\/uploads\/Allegato-tecnico-Stop-Eolico-e-Fotovoltaico-a-terra-1.pdf\">qui <\/a>l&#8217;<strong>Allegato Tecnico<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Coalizione Art. 9 convoca gli Stati Generali, per dar voce alle innumerevoli proteste delle comunit\u00e0 e unire le forze contro le aggressioni di eolico [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16567,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[33,40],"tags":[3882],"class_list":["post-16560","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-energie-rinnovabili","category-eventi-e-news","tag-stati-generali-eolico-fotovoltaico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16560"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16560\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}