{"id":16590,"date":"2024-05-24T18:44:50","date_gmt":"2024-05-24T16:44:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16590"},"modified":"2024-05-30T12:09:01","modified_gmt":"2024-05-30T10:09:01","slug":"per-una-agricoltura-e-una-europa-capace-di-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/05\/per-una-agricoltura-e-una-europa-capace-di-futuro\/","title":{"rendered":"Per una agricoltura e una Europa capace di futuro"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019Ecoistituto della valle del Ticino ha incontrato gli agricoltori del territorio. In un quaderno monografico analisi e riflessioni, per superare le pericolose semplificazioni che hanno caratterizzato il dibattito seguito alle recenti proteste e ribadire la necessit\u00e0 di favorire l\u2019ampliamento dell\u2019agricoltura contadina virtuosa a scapito di quella estrattiva dell\u2019agro-industria<\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>Oreste Magni<\/em> (Ecoistituto della Valle del Ticino)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>M<\/strong><strong>ercoled\u00ec 6 marzo, un folto gruppo di agricoltori si \u00e8 incontrato alla Cascina Caremma di Besate<\/strong> (Mi). Negli stessi giorni i governanti in Italia e in Europa stavano promettendo di cancellare la diminuzione dei pesticidi, la parziale messa a riposo di porzioni di terreni agricoli, l\u2019incentivazione della rotazione delle coltivazioni, arrivando, alcuni di loro, a definire come \u201cestremistiche ed ideologiche\u201d queste ed altre scelte di puro buon senso che loro stessi avevano votato.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>dietrofront contraddittori dei governanti<\/strong>, servono a questi nostri agricoltori? Sono loro stessi a dirci di no, <strong>quelle scelte vanno invece incontro all\u2019agro-industria e ai colossi mondiali che hanno quasi il monopolio planetario nel commercio di sementi e pesticidi<\/strong> <strong>e che decidono i prezzi dei prodotti agricoli<\/strong>. Monsanto, Bayer, Cargill, che con i loro rivenditori continueranno a vendere come prima, mentre i loro azionisti vedranno i loro guadagni assicurati.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 questo che chiede l\u2019agricoltura che ha cura del territorio, e chi nel mondo scientifico si sta occupando del problema. Quelle concessioni all\u2019agro-industria non servono n\u00e9 a loro n\u00e9 a noi cittadini, n\u00e9 all\u2019economia, n\u00e9 al pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella loro lettera (vedi a pag. 6 del n 6 dei <em>Qauderni per pensare<\/em>, a cura di Ecoistituto della Valle del Ticino, supplemento a <em>La citt\u00e0 possibile<\/em>) Gabriele, Dario, Renata, Niccol\u00f2 e gli altri produttori fanno notare che gli agricoltori non sono tutti uguali. Purtroppo, <strong>fino ad oggi la politica agricola della UE ha premiato soprattutto l\u2019agricoltura industriale<\/strong>, che tende a produrre enormi quantit\u00e0 a prezzi bassi, impoverendo sempre pi\u00f9 gli ecosistemi e i piccoli agricoltori.<\/p>\n\n\n\n<p>Andando in questa direzione ci perderemo tutti: la nostra salute, quella dei terreni, dei fiumi e dei mari, delle falde acquifere e dell\u2019aria che respiriamo. Il Servizio Sanitario Nazionale, l\u2019INPS, l\u2019INAIL continueranno a spendere un sacco di soldi (nostri) per curare le malattie provocate dall\u2019inquinamento, da una nutrizione troppo povera e cibi di dubbia qualit\u00e0 e provenienza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un serio dibattito sulle reali cause del disagio degli agricoltori, non va quindi indirizzato contro la protezione dell\u2019ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici<\/strong>.&nbsp; <strong>La riflessione va incentrata su un sistema alimentare ingiusto, espressione degli interessi delle grandi corporazioni agroindustriali (chimiche, meccaniche, sementiere, della trasformazione alimentare), che penalizza chi produce e chi consuma.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo <strong>quaderno<\/strong>, nell\u2019interrogarsi insieme a questi agricoltori, su cosa possiamo fare, vuole essere una piccola ma convinta voce diversa, che vada al di l\u00e0 alle narrazioni interessate delle lobby e dei monopoli agroindustriali.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>registrazioni video dell\u2019incontro<\/strong> del 6 marzo, le potete trovare sul nostro canale youtube digitando <em><a href=\"http:\/\/www.ecoistitutoticino.org\">www.ecoistitutoticino.org<\/a> <\/em>alla voce media.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oreste Magni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ecoistituto della valle del Ticino OdV<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:info@ecoistitutoticino.org\">info@ecoistitutoticino.org<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Scarica <a href=\"http:\/\/win.ecoistitutoticino.org\/documentazione\/CP\/QPP6_2024.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"http:\/\/win.ecoistitutoticino.org\/documentazione\/CP\/QPP6_2024.pdf\">qui<\/a> il <em>numero di <strong>aprile 2024 dei Quaderni per pensare<\/strong><\/em>, a cura di Ecoistituto della Valle del Ticino, supplemento a <em>La citt\u00e0 possibile<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Ecoistituto della valle del Ticino ha incontrato gli agricoltori del territorio. 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