{"id":16598,"date":"2024-05-30T12:05:38","date_gmt":"2024-05-30T10:05:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16598"},"modified":"2024-06-09T18:41:31","modified_gmt":"2024-06-09T16:41:31","slug":"generazioni-senza-suolo-dialogo-tra-campagne-espropriate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/05\/generazioni-senza-suolo-dialogo-tra-campagne-espropriate\/","title":{"rendered":"Generazioni senza suolo, dialogo tra campagne espropriate"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il 20 Aprile, ad Ornago, Donne in Campo-Cia Lombardia ha organizzato l\u2019incontro \u201cGenerazioni senza suolo\u201d, una occasione di confronto tra l\u2019associazione degli agricoltori, i rappresentanti delle istituzioni e alcuni comitati locali<\/strong> sulla distruzione dei terreni agricoli, come quella che avverr\u00e0 per la Pedemontana D breve<\/h2>\n\n\n\n<p>Comunicato di <em>Donne in Campo-Cia Lombardia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 20 Aprile 2024 <\/strong>l&#8217;Associazione Donne in Campo-Cia Lombardia , preoccupata dal continuo e incessante consumo di suolo dovuto a infrastrutture, urbanizzazione e pannelli fotovoltaici a terra, ha promosso un incontro per approfondire tali tematiche nell&#8217;Azienda agrituristica e didattica &#8216;La chiave di Sol&#8217; a Ornago (MB). Il consumo di suolo, infatti, \u00e8 la forma pi\u00f9 impattante e irreversibile di degrado ambientale, che contribuisce ai cambiamenti climatici, aumenta il rischio e la pericolosit\u00e0 dei fenomeni di dissesto, limita la capacit\u00e0 di regolare i principali processi ambientali, riduce la disponibilit\u00e0 di terreni fertili e produttivi&nbsp; occupando superfici che erano utilizzate per la produzione agricola, rendendo sempre pi\u00f9 irraggiungibile l&#8217;autosufficienza alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Condividiamo i contributi del Comune di Ornago, del Comitato Ferma Ecomostro D breve e dei Comitati No Tangenziale Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano&nbsp; e di Cia Lombardia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;amministrazione comunale di Ornago<\/strong><strong>,<\/strong> guidata da Daniel Siccardi, si distingue da sempre per il suo concreto sostegno a chi ama e rispetta la terra sul proprio territorio. In quest&#8217;ottica, viene riconosciuto e apprezzato il lavoro di Sonia Rosa, concittadina che ha dato vita alla Fattoria didattica Chiave di Sol. Questa iniziativa, oltre a promuovere un&#8217;agricoltura rispettosa dell&#8217;ambiente, si adopera per avvicinare le nuove generazioni alla natura e al valore della terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Diametralmente opposto \u00e8 l&#8217;atteggiamento dell&#8217;amministrazione verso Regione Lombardia. Profonda indignazione viene espressa per il progetto di variante alla Pedemontana denominato D-Breve, presentato senza un leale confronto istituzionale e con totale mancanza di dialogo con il territorio. Tale progetto, definito inutile da parte della Provincia, comporterebbe la perdita di un&#8217;essenziale area verde per i 200.000 cittadini del Parco PANE, con la distruzione del Bosco della Bruciata.I costi della D-Breve, inizialmente comunicati da Regione Lombardia solo dopo numerose sollecitazioni, sono lievitati a circa 600 milioni di euro, equivalenti a 68 milioni di euro al chilometro. Si tratta di una cifra spropositata, paragonabile all&#8217;estensione della metropolitana fino a Vimercate e che rende la D-Breve una delle autostrade in pianura pi\u00f9 costose della storia. Un costo di pedaggio analogo fa ipotizzare che l&#8217;opera sia destinata a rimanere deserta.<\/p>\n\n\n\n<p>Per scongiurare la realizzazione della D-Breve, l&#8217;amministrazione ha intrapreso diverse azioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Conferimento di un mandato legale in collaborazione con gli 11 Sindaci del territorio est vimercatese coinvolto.<\/li>\n\n\n\n<li>Organizzazione di serate informative e assemblee pubbliche per approfondire il tema.<\/li>\n\n\n\n<li>Stretta collaborazione con il Parco PANE per iniziative di informazione e difesa del parco.<\/li>\n\n\n\n<li>Viaggio al Parlamento Europeo da parte dei Sindaci del Vimercatese per denunciare il progetto e sensibilizzare gli europarlamentari.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L&#8217;amministrazione ringrazia Sonia Rosa e Donne in Campo Lombardia&nbsp; per il loro prezioso contributo e ribadisce l&#8217;importanza di creare una rete solida e ampia, composta da persone, associazioni e politici che conoscono il territorio e si battono per la sua tutela. Un&#8217;infrastruttura inutile, costosa e con un elevato impatto ambientale come la D-Breve non pu\u00f2 essere imposta a danno del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Comitato Ferma Ecomostro D breve<\/strong> :<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 un gruppo di cittadini unitosi in maniera attiva e spontanea. Ci siamo costituiti due anni fa, non appena abbiamo scoperto casualmente, che sarebbe passata tratta D breve di Pedemontana nei nostri Comuni. La nostra informazione ha lo scopo di creare consapevolezza sulle conseguenze che questo tracciato avr\u00e0 per il Vimercatese.&nbsp; Molti cittadini ci contattano con idee e progetti. Tante associazioni, aziende agricole e i gruppi attivi sulle altre tratte di Pedemontana ci invitano ai loro eventi per spiegare la situazione. Abbiamo all\u2019attivo una petizione cartacea che ha raggiunto oltre 6.000 firme. I nostri canali social ci permettono di valorizzare l\u2019attivit\u00e0, cos\u00ec come la presenza sul territorio. All\u2019attivo abbiamo numerosi gazebi informativi, serate divulgative sul consumo di suolo e ambiente, eventi a favore dell\u2019associazionismo, passeggiate nel Parco P.A.N.E. Ci siamo recati a Bruxelles con le 11 amministrazioni interessate sostenendo la loro azione di contrariet\u00e0, con lo scopo di far conoscere la voce inascoltata dei nostri territori. Tra maggio e luglio esporremo, in maniera itinerante, 28 foto della maratona fotografica dal titolo \u201cteniamoci la bellezza che c\u2019\u00e8\u201d realizzata grazie alla collaborazione dei cittadini che ci hanno inviato i loro scatti. L\u2019obiettivo \u00e8 mostrare che il vimercatese non \u00e8 un luogo marginale, privo di continuit\u00e0 ambientale e di interesse naturalistico come definito nella relazione che accompagna il progetto paesaggistico della D Breve. Abbiamo istaurato rapporti di fiducia, indipendentemente dalla loro appartenenza, con politici seri e determinati. In molti stanno lavorando a livello Comunale, Provinciale, Regionale e in Europa spinti dal buon senso e dalla difesa del bene comune, dimostrando che \u00e8 ancora possibile fare della politica uno strumento per il benessere e a tutela della collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tratta D breve devaster\u00e0 il Parco P.A.N.E. con 8 corsie, per 40 metri di larghezza parallela, a meno di 3 kilometri,<\/strong> <strong>dalla A51 (tangenziale Est di Vimercate) con lo stesso percorso.<\/strong> Partir\u00e0 a Nord da Vimercate ed arriver\u00e0 a sud ad Agrate immettendosi nella TEEM ed intersecando la A4. Tale tracciato sar\u00e0 a pagamento con tariffe di importi due volte superiori rispetto a quelle vigenti, mentre A51 \u00e8 gratuita in quello stesso tratto. Il tracciato invader\u00e0 per il 79% il parco PA.N.E. importante polmone verde ad alta vocazione agricola. Molte aziende agricole sono a conduzione familiare. La tratta D breve spazzer\u00e0 via importanti tradizioni della nostra cultura contadina. Le aree interessate saranno 1.009.666 mq, l\u2019equivalente di 140 campi da calcio. La superficie autostradale sar\u00e0 di 442.580 mq, 62 campi da calcio. Si stima che i costi per i 9 kilometri saranno intorno ai 600 milioni di euro, destinati probabilmente ad aumentare, ovvero 66 milioni di euro al kilometro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tracciato D breve \u00e8 una nuova opera. L\u2019iter di Legge violato \u00e8 oggetto di un\u2019azione legale da parte degli 11 Comuni coinvolti.&nbsp; Ad oggi tratta D breve non \u00e8 n\u00e9 finanziata n\u00e9 approvata. Possiamo fare ancora molto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tanti sono i Comitati che in Regione Lombardia sono alle prese con infrastrutture mortificanti ed alienanti per i territori. Con alcuni di loro abbiamo avviato da tempo una collaborazione attiva.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Grazie all\u2019evento \u201cGenerazioni senza suolo\u201d nuovi Comitati si aggiungono alla nostra rete, persone preparate e tenaci.<\/strong> Sosteniamo l\u2019impegno dei Comitati e degli agricoltori No tangenziale nel parco del Ticino e nel Parco Agricolo Sud Milano. Dalla loro esperienza possiamo trarre utili insegnamenti. Le azioni messe in campo a livello locale, insieme al sostegno di Consiglieri Regionali, rappresentanti della CIA e dell\u2019associazione Donne in Campo intervenuti all\u2019evento, pu\u00f2 dare forza all\u2019 obiettivo comune di salvaguardia del suolo, bene prezioso per le future generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano <\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema dell\u2019esproprio delle terre dovute alla costruzione di grandi infrastrutture stradali \u00e8 spesso subito dalle aziende agricole ,ma esistono territori dove le battaglie per contrastare queste opere spesso inutili, sovradimensionate e costose, possono essere supportate da alleanze e relazioni che mirino a difendere il suolo agricolo inteso anche come bene comune.Questo abbiamo fatto da pi\u00f9 di vent&#8217;anni con i Comitati No tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano per proporre progetti di riqualificazione delle strade esistenti e sostenere e potenziare il trasporto pubblico . <strong>Il progetto Anas Vigevano Malpensa <\/strong>,continuamente riproposto e minato da procedure illegittime con l&#8217;approvazione in Conferenza dei servizi dal Commissario Eutimio Mucilli \u00e8 testimonianza dell&#8217;incapacit\u00e0 di dialogare con i territori ignorandone la vocazione agricola,paesaggistica ed ambientale.<strong>Sosteniamo e ci affianchiamo al Comitato Ecomostro D Breve Pedemontana proponendo di unire le vertenze territoriali ,condividendo le tante competenze acquisite nelle nostre storie di militanza .<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paola Santeramo, Direttore di Cia Agricoltori Italiani Lombardia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La sparizione delle imprese agricole, che vedranno i propri terreni espropriati per costruire il tratto D, con l\u2019inevitabile perdita di lavoro degli agricoltori e di tutti coloro che operano nell\u2019indotto della filiera agroalimentare, provocher\u00e0 un danno economico che si tramuter\u00e0 inevitabilmente anche in danno sociale.&nbsp; L\u2019assenza poi di produzione agricola coinvolger\u00e0 la qualit\u00e0 e i prezzi degli alimenti: dall\u2019ortofrutta ai cereali, dai latticini agli insaccati, la perdita di prodotti agricoli locali obbligher\u00e0 i cittadini a dipendere ancora di pi\u00f9 dai mercati esteri, cosa che porter\u00e0 all\u2019aumento di prezzi intaccando le tasche dei consumatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda le tematiche ambientali,<strong> i danni provocati da Pedemontana saranno molti <\/strong>e rischiano di essere incalcolabili, oltre che irrecuperabili. L\u2019esasperata cementificazione di un territorio,<strong> la Brianza<\/strong>, gi\u00e0 devastata e privata di terreni boschivi e agricoli, con paesi che hanno pi\u00f9 del 90% della propria superficie coperta da cemento, non pu\u00f2 permettersi altri scempi di questo genere. Non ci si dimentichi in tal senso che l\u2019impoverimento del terreno causa, ad ogni pioggia intensa, inondazioni e straripamenti, con paesi interi che si ritrovano allagati, con disagi ai cittadini e danni economici di ampia portata.&nbsp; Questi fatti questi rappresentano solo il primo passo prima di arrivare a situazioni drammatiche come quelle che abbiamo vissuto l\u2019anno scorso in Emilia Romagna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Pianura Padana \u00e8 un polmone sempre meno verde, che va protetto e non ulteriormente devastato<\/strong>: la costruzione di un\u2019autostrada porter\u00e0 alla diminuzione di componenti arboree, all\u2019inaridimento di terreni tra i pi\u00f9 fertili d\u2019Europa, all\u2019aumento di polveri sottili ed emissioni di gas di scarico, all\u2019estinzione di fauna selvatica, all\u2019inquinamento delle falde acquifere. Il benessere dell\u2019ambiente e dei cittadini sono in pericolo, ad oggi l\u2019unica strada ben visibile a tutti \u00e8 quella che porta alla distruzione dell\u2019ecosistema.<\/p>\n\n\n\n<p>La politica green, che tanto viene decantata dai politici nazionali, ed invocata a gran voce dalla Ue e dalle istituzioni internazionali, anzich\u00e9 promuovere la mobilit\u00e0 sostenibile permette la costruzione di&nbsp; una nuova autostrada a 8 corsie: il cemento e i gas di scarico invece di linee elettriche e mezzi di trasporto sostenibili, \u00e8 un controsenso culturale, ambientale e sanitario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cia Agricoltori Centro Lombardia <\/strong>si aggiunge perci\u00f2 ai numerosi comitati e amministratori locali che si sono schierati contro Pedemontana, e chiede con forza che le istituzioni blocchino il prima possibile la costruzione di quest\u2019opera, e si smetta di ragionare in funzione dell\u2019interessi di pochi ma si pensi al bene della comunit\u00e0, ovvero di fare quello che dovrebbe sempre essere il compito di chi gestisce la res publica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 20 Aprile, ad Ornago, Donne in Campo-Cia Lombardia ha organizzato l\u2019incontro \u201cGenerazioni senza suolo\u201d, una occasione di confronto tra l\u2019associazione degli agricoltori, i rappresentanti [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16599,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,40,15],"tags":[124],"class_list":["post-16598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-eventi-e-news","category-lombardia","tag-consumo-di-suolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16598\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}