{"id":16647,"date":"2024-07-06T17:59:00","date_gmt":"2024-07-06T15:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16647"},"modified":"2024-07-10T09:43:41","modified_gmt":"2024-07-10T07:43:41","slug":"un-paese-fatto-a-pezzi-in-nome-dellautonomia-differenziata-laddendum-ecologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/07\/un-paese-fatto-a-pezzi-in-nome-dellautonomia-differenziata-laddendum-ecologico\/","title":{"rendered":"Un Paese fatto a pezzi in nome dell\u2019autonomia differenziata. L\u2019addendum ecologico"},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Pileri da <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/un-paese-fatto-a-pezzi-in-nome-di-unautonomia-differenziata-laddendum-ecologico\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/altreconomia.it\/un-paese-fatto-a-pezzi-in-nome-di-unautonomia-differenziata-laddendum-ecologico\/\">Altreconomia 24.06.2024<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le \u201cDisposizioni per l\u2019attuazione dell\u2019autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario\u201d approvate definitivamente alla Camera trasferiscono anche la competenza sulla tutela degli ecosistemi. La legge prevede che anche per la tutela degli ecosistemi dovranno essere fissati dei Livelli essenziali delle prestazioni. Un meccanismo fatale, denuncia il prof. Paolo Pileri<\/h2>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 vero che il diavolo sta nei particolari allora la <a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg19\/126?leg=19&amp;idDocumento=1665\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">legge sulla autonomia differenziata<\/a> \u00e8 piena di particolari diabolici. Per fare a pezzi l\u2019Italia usa mille modi, non ultimo andando all\u2019attacco di natura, suolo e paesaggio, proprio mentre l\u2019Europa approva la \u201cNature Restoration Law\u201d. Antonio Cederna avrebbe marchiato tutto ci\u00f2 con il suo <a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/scheda-libro\/?isbn=9788842080503\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u201cvandali in casa\u201d<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo per\u00f2 ai particolari diabolici perch\u00e9 nella tossicit\u00e0 di leggi del genere questi contano e non vanno trascurati. Quelli che a prima vista <strong>sembrano piccoli tecnicismi su cui non vale la pena discutere ora, alla prova dei fatti sono potenti crepe che tirano gi\u00f9 tutto<\/strong> e spesso sono proprio loro gli artefici pi\u00f9 efficienti del disastro. <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/altreconomia.it\/autonomia-differenziata-cioe-come-fare-a-pezzi-lambiente\/\" target=\"_blank\">Come avevamo gi\u00e0 denunciato allibiti<\/a>, alle Regioni<strong> sar\u00e0 trasferita anche la competenza sulla tutela degli ecosistemi, il noto punto s) dell\u2019articolo 117 della Costituzione<\/strong>. La legge ha deciso che anche per la tutela degli ecosistemi dovranno essere fissati dei <strong>Lep, i livelli essenziali delle prestazioni<\/strong> (art. 3, c. 3). Ecco la fessura diabolica. Innanzitutto, <strong>la parola \u201cprestazione\u201d \u00e8 di per s\u00e9 odiosa oggi ma accostata agli ecosistemi diviene un obbrobrio<\/strong> inguardabile che svela l\u2019idea mercenaria della natura nella testa del governo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi ha deciso di applicare i Lep agli ecosistemi non deve aver chiaro che cosa siano e come funzionino. Il pi\u00f9 scarso tra gli ecosistemi \u00e8 titolare di decine di migliaia di \u201cprestazioni\u201d. Di conseguenza, quale tra le tante sar\u00e0 scelta?<\/strong> Ad esempio, tra le \u201cprestazioni\u201d del <strong>suolo<\/strong>, quale sar\u00e0 considerata essenziale? La capacit\u00e0 d\u2019uso? Il tenore di biodiversit\u00e0? La permeabilit\u00e0? Il grado di saturazione? Il livello di salinizzazione? Che cosa? E quale sar\u00e0 la soglia limite di riferimento? E poi <strong>il Lep sar\u00e0 il medesimo per tutte le Regioni o no?<\/strong> In Lombardia sar\u00e0 la capacit\u00e0 d\u2019uso dei suoli e in Umbria la biodiversit\u00e0? Ma poi, la prestazione diabolica di cui si parla <strong>sar\u00e0 prestazione dell\u2019ecosistema verso se stesso o verso noi umani, cronici predoni di natura?<\/strong> Insomma, un bosco avr\u00e0 buone prestazioni se produrr\u00e0 buon legno da ardere o da costruzione o se garantir\u00e0 biodiversit\u00e0 ospitando sempre pi\u00f9 specie di uccelli?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma le diavolerie non finiscono qui. C\u2019\u00e8 la patata bollente di <strong>chi decider\u00e0 i Lep. E come li monitorer\u00e0<\/strong>. La legge ne parla all\u2019articolo 3 dove vengono concessi <strong>24 mesi al governo in carica per definire i citati \u201clivelli essenziali\u201d<\/strong>. Le Regioni vengono sentite tramite l\u2019acquisizione di un parere della Conferenza delle Regioni (non si capisce se vincolante o meno. Bizzarro, perch\u00e9 con una mano si vuole l\u2019autonomia delle Regioni, con l\u2019altra non sono le Regioni a decidere: vai a capire). Insomma, a stabilire i Lep saranno i politici della maggioranza di governo. Sempre loro. <strong>Non si fa ovviamente alcun cenno al ricorso a esperti, men che meno indipendenti <\/strong>(non sia mai che le cose vadano in direzioni impreviste), che nel caso della tutela degli ecosistemi sarebbero ecologi, naturalisti, forestali, pedologi, entomologi, climatologi, etc. Nessun esperto all\u2019orizzonte, per ora dobbiamo digerire il fatto che i Lep sulla tutela degli ecosistemi saranno decisi da chi non \u00e8 detto sappia qualcosa di ecosistemi, di suolo, di alberi, di come funziona una frana o un fiume.<\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 questa l\u2019autonomia che volevano c\u2019\u00e8 solo da disperare, perch\u00e9 con queste premesse poggia i suoi piedi nell\u2019ignoranza ecologica. Altre fessure diaboliche? <strong>Il non senso della norma lo ritroviamo nella figura di chi, fondamentale, dovr\u00e0 monitorare i Lep<\/strong> (articolo 3, comma 4): \u201cl\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio \u00e8 svolta dalla Commissione paritetica\u201d. A spiegarci i dettagli diabolici di che cosa sia e come funzioni questa commissione \u00e8 l\u2019articolo 5. Partiamo dalla sua composizione: \u201cper lo Stato, un rappresentante del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, un rappresentante del ministro dell\u2019Economia e delle finanze e un rappresentante per ciascuna delle amministrazioni competenti e, per la Regione, i corrispondenti rappresentanti regionali, oltre a un rappresentante dell\u2019Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) e un rappresentante dell\u2019Unione delle province d\u2019Italia (Upi)\u201d. Ci risiamo. <strong>Non solo i Lep sono decisi dai politici della maggioranza al governo, ma sono sempre loro a monitorarli incaricando loro fiduciari.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Controllato e controllore coincidono con perfetto stile antidemocratico e contravvenendo alla regola base di ogni valutazione ambientale, la quale dovrebbe aiutare il decisore a correggersi non a spalleggiarsi l\u2019un l\u2019altro. <strong>Con quella formula, addio alla efficacia di qualsiasi Lep<\/strong>. Peraltro, tutti questi politici che si infilano in commissioni tecniche \u00e8 un\u2019altra contraddizione sonante visto che loro stessi ogni volta che parliamo di suolo, spiegando le questioni scientifiche ed ecologiche, dicono sempre di non essere tecnici. Ma poi quando c\u2019\u00e8 da presidiare quel che gli interessa, diventano improvvisamente tecnici dentro una commissione. Ma siccome i ravvedimenti e i colpi di coda possono capitare anche tra politici (dagli scilipotisti ai cambiacasacchisti, se ne contano tanti) la legge mette le mani avanti con un altro particolare diabolico funzionale a rendere preventivamente innocui i componenti di quella commissione:<strong> \u201cAi componenti della Commissione paritetica non spettano compensi, indennit\u00e0, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati\u201d<\/strong>. La conclusione \u00e8 ovvia: il monitoraggio dei Lep non \u00e8 cosa che interessa a chi ha pensato scritto e votato il testo di legge sull\u2019autonomia differenziata.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, andando oltre la lettura dei titoli e prefigurandosi il funzionamento di questa irricevibile legge (chiss\u00e0 se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella la fermer\u00e0 o la commenter\u00e0), anche per la parte relativa alla natura, si pu\u00f2 confermare pienamente che ci sono tutte le premesse per il totale asservimento ai bisogni dell\u2019homo oeconomicus<em>. <\/em>Non c\u2019\u00e8 nulla che faccia pensare a un corretto approccio ecologico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La natura \u00e8 vista tragicamente ed erroneamente per parti distinte<\/strong> (il suolo da una parte, il bosco dall\u2019altra, il campo dall\u2019altra ancora) e gi\u00e0 questo \u00e8 contrario a ogni idea corretta di ecosistema. In pi\u00f9 il <strong>suo smembramento sul piano geografico-amministrativo<\/strong>, in quanto ogni Regione finir\u00e0 per definire come (e se) tutelarla, <strong>render\u00e0 ancor pi\u00f9 \u2018prestante\u2019 la distruzione<\/strong>, per usare gli stessi loro termini. Francamente non mi risulta che qualcuno sia mai riuscito a dimostrare che una gestione dell\u2019ambiente e della natura per parti differenziate produca una miglior tutela degli ecosistemi e del paesaggio. <strong>N\u00e9 \u00e8 dato per certo che abbassando di livello amministrativo le tutele, dal centro al livello locale, si ottengano maggiori e pi\u00f9 certe garanzie<\/strong>. Non \u00e8 cos\u00ec e lo abbiamo dimostrato decine di volte attraverso i dati sul consumo di suolo: i piccoli Comuni sono meno efficienti dei grandi; i Comuni pi\u00f9 ricchi e grandi continuano a consumare per essere sempre pi\u00f9 attrattivi a modo loro (vedi Milano, vedi Bergamo per citare i due sindaci che si sono schierati ai tempi per l\u2019autonomia differenziata).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autonomia non \u00e8 quindi la riforma che aggiuster\u00e0 qualcosa, ma solo la lama con la quale si squarcer\u00e0 il Paese. Un\u2019autonomia disegnata da un corpo politico che non ci d\u00e0 prova di consapevolezza ecologica \u00e8, di fatto, la prova che la <strong>dissociazione del pensiero politico dall\u2019ecologia <\/strong>diviene un punto di qualit\u00e0 in chi fa politica e non una lacuna davanti alla quale fermarsi. Davvero un disastro davanti al quale per\u00f2, ancora una volta, <strong>non dobbiamo arrenderci, ma anzi alzare la voce e denunciare questa dissoluzione<\/strong> in ogni anfratto della societ\u00e0 che frequentiamo. Ognuno pu\u00f2 farlo facendo quel che meglio sa fare per dare voce alla natura che non ha voce, disvelando quei particolari diabolici che lo <em>storytelling<\/em> di forze politiche che nulla hanno a che fare con equit\u00e0 e natura \u00e8 abilissimo a nascondere. Dobbiamo trovare forme di aggregazione indifferenziata, l\u2019esatto contrario di questa sciagurata autonomia differenziata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Paolo Pileri \u00e8 ordinario di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano. Il suo ultimo libro \u00e8 \u201cL\u2019intelligenza del suolo\u201d (Altreconomia, 2022)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Pileri da Altreconomia 24.06.2024 Le \u201cDisposizioni per l\u2019attuazione dell\u2019autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario\u201d approvate definitivamente alla Camera trasferiscono anche la competenza [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16649,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[2504],"class_list":["post-16647","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","tag-autonomia-differenziata"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16647\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}