{"id":16668,"date":"2024-07-15T16:46:00","date_gmt":"2024-07-15T14:46:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16668"},"modified":"2024-07-21T23:31:33","modified_gmt":"2024-07-21T21:31:33","slug":"rapporto-ecomafia-in-italia-e-boom-di-reati-ambientali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/07\/rapporto-ecomafia-in-italia-e-boom-di-reati-ambientali\/","title":{"rendered":"Rapporto Ecomafia: in Italia \u00e8 boom di reati ambientali"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nel nostro Paese lo scorso anno si sono registrati 35.487 illeciti ambientali, cresciuti del 15,6%. Per un giro d\u2019affari di 8,8 miliardi di euro. <strong>Continua a salire la pressione del ciclo illegale del cemento<\/strong>, che si conferma al primo posto tra gli ecoreati. Lo denuncia la trentesima edizione del Rapporto Ecomafia di Legambiente<\/h2>\n\n\n\n<p>Di <em>Legambiente<\/em>. Comunicato dell\u201911.07.2024<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia le ecomafie premono sempre di pi\u00f9 sull\u2019acceleratore e fanno affari d\u2019oro. A dimostrarlo \u00e8 <strong>l\u2019aumento dei reati ambientali che nel 2023 salgono a 35.487, registrando +15,6% rispetto al 2022, con una media di 97,2 reati al giorno, 4 ogni ora<\/strong>. Illeciti che si concentrano soprattutto nel <strong>Mezzogiorno <\/strong>e in particolare nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa \u2013 Campania, Puglia, Sicilia e Calabria &#8211; dove si concentra il 43,5% deli illeciti penali, +3,8% rispetto al 2022. Tutto il mercato illegale nella Penisola \u00e8 valso agli ecomafiosi nel 2023 ben <strong>8,8 miliardi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A tracciare un quadro di sintesi \u00e8 il nuovo <strong>report di Legambiente \u201c<em>Ecomafia 2024. Le storie e i numeri della criminalit\u00e0 ambientale in Italia\u201d <\/em><\/strong>(edito da Edizioni Ambiente), nel 30esimo anno dalla sua prima pubblicazione, e i cui dati sono stati presentati oggi a Roma. Dati nel complesso preoccupanti: nel 2023 in Italia aumenta anche il numero delle persone denunciate (34.481, +30,6%), cos\u00ec come quello degli arresti (319, +43% rispetto al 2022) e quello dei sequestri (7.152, +19%). <\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli illeciti, nella Penisola continua a salire la <strong>pressione del ciclo illegale del cemento (13.008 reati, +6,5%), <\/strong>che si conferma sempre al primo posto tra i reati ambientali; <strong>ma a preoccupare \u00e8 soprattutto l\u2019impennata degli illeciti penali nel ciclo dei rifiuti<\/strong>, <strong>9.309, + 66,1% <\/strong>che salgono al secondo posto. Al terzo posto con <strong>6.581 <\/strong>reati <strong>la filiera degli illeciti contro gli animali <\/strong>(dal bracconaggio alla pesca illegale, dai traffici di specie protette a quelli di animali da affezione fino agli allevamenti); seguita dagli incendi dolosi, colposi e generici con <strong>3.691 illeciti. Crescono anche i numeri dell\u2019aggressione al patrimonio culturale (642 i furti alle opere d\u2019arte<\/strong>, +58,9% rispetto al 2022) <strong>e degli illeciti nelle filiere agroalimentari (45.067 illeciti amministrativi, + <\/strong>9,1% rispetto al 2022), a cominciare dal caporalato. Sono inoltre <strong>378 <\/strong>i clan mafiosi censiti.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello regionale la <strong>Campania si conferma al primo posto della classifica con pi\u00f9 illeciti ambientali<\/strong>, 4.952 reati, pari al 14% del totale nazionale, seguita da <strong>Sicilia <\/strong>(che sale di una posizione rispetto al 2022, con 3.922 reati, +35% rispetto al 2022), <strong>Puglia <\/strong>(scesa al terzo posto, con 3.643 illeciti penali, +19,2%) e <strong>Calabria <\/strong>(2.912 reati, +31,4%). <strong>La Toscana sale dal settimo al quinto posto, seguita dal Lazio. Balza dal quindicesimo al settimo posto la Sardegna<\/strong>. Tra le regioni del Nord, la <strong>Lombardia <\/strong>\u00e8 sempre prima. A livello provinciale, <strong>Napoli <\/strong>torna al primo posto, a quota con 1.494 reati, seguita da Avellino (in forte crescita con 1.203 reati, pari al +72,9%) e Bari. <strong>Roma scende al quarto posto<\/strong>, con 867 illeciti penali, seguita da Salerno, Palermo, Foggia e Cosenza. La prima provincia del <strong>Nord \u00e8 quella di Venezia, con 662 reati, <\/strong>che si colloca al nono posto ed entra nella classifica delle prime venti province per illegalit\u00e0 ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Continua <strong>l\u2019applicazione della legge 68\/2015 sugli ecoreati <\/strong>che nel 2023 ha superato la quota 600, anche se registra un lieve calo rispetto all\u2019anno precedente quando era stata contestata 637 volte. Un calo dovuto al calo dei controlli, passati da 1.559 a 1.405. Il delitto di inquinamento ambientale resta nel 2023 quello pi\u00f9 contestato, 111 volte, portando a ben 210 denunce e 21 arresti.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro dato riguarda i comuni commissariati che sono attualmente 19.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Ecomafia_copertina-1-1024x576-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16669\" width=\"419\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Ecomafia_copertina-1-1024x576-1.png 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Ecomafia_copertina-1-1024x576-1-300x169.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Ecomafia_copertina-1-1024x576-1-768x432.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>30 anni di impegno: <\/strong>L\u2019edizione Ecomafia 2024 (dedicata a Massimo Scalia tra i fondatori di Legambiente, presidente delle prime due Commissioni parlamentari d\u2019inchiesta sulle attivit\u00e0 illecite nel ciclo dei rifiuti) \u00e8 un\u2019edizione speciale &#8211; con un\u2019illustrazione di copertina realizzata dall\u2019artista Vito Baroncini \u2013 arricchita dai contributi di tutte le forze dell\u2019ordine e delle Capitanerie di porto, dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dell\u2019Ispra e dell\u2019Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), ma anche di realt\u00e0 imprenditoriali impegnate ad affermare la legalit\u00e0 nelle loro attivit\u00e0 economiche. Tra i temi portati in primo piano anche lo scandalo delle navi a perdere, la morte di Natale De Grazia, il duplice omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, a 30 anni dalla loro uccisione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Proposte di Legambiente e blitz Goletta Verde: <\/strong>Legambiente chiede al Governo Meloni un impegno serio nella lotta alle ecomafie. Un messaggio che l\u2019associazione ambientalista ha ribadito oggi anche con la sua <strong>Goletta Verde, <\/strong>campagna storica che monitora ogni estate lo stato di salute di mare e coste, che al suo ultimo giorno di tappa nel Lazio, <strong>ha esposto durante la navigazione lungo le coste laziali lo striscione \u201c<em>No ecomostri, No ecomafie<\/em>\u201d <\/strong>lanciando un messaggio a livello nazionale e territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindici le proposte che l\u2019associazione ambientalista indirizza oggi all\u2019Esecutivo per avvicinare il quadro normativo ai principi sanciti in Costituzione, di queste sei sono i pilastri su cui lavorare in maniera prioritaria: <\/strong>1) Recepire quanto prima la nuova direttiva europea in materia di tutela penale dell\u2019ambiente, approvata dal Parlamento europeo il 27 febbraio 2024, che introduce nuove fattispecie di reato rispetto a quelle gi\u00e0 previste dal nostro Codice penale e prevede l\u2019adozione di strategie nazionali contro la criminalit\u00e0 ambientale; 2) Introdurre nel Codice penale i delitti contro le agromafie; 3) Introdurre nel codice penale i delitti contro gli animali; 4) Restituire ai prefetti pieni poteri per la demolizione degli immobili che i Comuni non hanno abbattuto, a partire dall\u2019ultimo condono edilizio; 5) Inasprire le sanzioni contro i reati nel ciclo dei rifiuti; 6) Completare l\u2019approvazione dei decreti attuativi del Sistema nazionale di protezione ambientale e potenziare gli organici delle Agenzie regionali, per garantire controlli adeguati sul Pnrr e sulle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn questi tre decenni il Rapporto Ecomafia &#8211; dichiara <strong>Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente <\/strong>\u00e8 diventato sempre pi\u00f9 un\u2019<em>operaomnia <\/em>per analizzare i fenomeni criminali legati al business ambientale, grazie anche a contributi istituzionali di rilievo, come dimostra l\u2019edizione 2024. Dalla nostra analisi, emerge per\u00f2 che c\u2019\u00e8 ancora molto da fare nel nostro Paese, dove continuano a mancare norme importanti, come quelle che dovrebbero semplificare gli abbattimenti degli ecomostri \u2013 assegnando ad esempio ai Prefetti l\u2019esecuzione delle ordinanze di demolizione mai eseguite nei decenni passati \u2013, l\u2019inserimento nel Codice penale dei delitti commessi dalle agromafie oppure l\u2019approvazione dei decreti attuativi della legge istitutiva del SNPA per rendere pi\u00f9 efficaci i controlli pubblici delle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell\u2019ambiente. Dal Governo Meloni ci aspettiamo un segnale di discontinuit\u00e0. Serve approvare quanto prima le riforme necessarie per rafforzare le attivit\u00e0 di prevenzione e di controllo. Ne gioverebbero molto la salute delle persone, degli ecosistemi, della biodiversit\u00e0 e quella delle imprese sane che continuano ad essere minacciate dalla concorrenza sleale praticata da ecofurbi, ecocriminali ed ecomafiosi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa voce pi\u00f9 pesante dell\u2019illegalit\u00e0 legata al ciclo del <strong>cemento<\/strong>, come denunciamo ogni anno con forza, e quella dovuta alla miriade di abusi edilizi che viene realizzata nel nostro Paese. Con il decreto \u201cSalva casa\u201d \u2013 aggiunge <strong>Enrico Fontana, responsabile Osservatorio Ambiente e legalit\u00e0 <\/strong>\u2013 a cui Legambiente ha presentato una serie di emendamenti, si corre il rischio di alimentare nuovi abusi. Ma deve preoccupare molto anche la crescita dei reati nella gestione dei rifiuti, con pratiche illegali che minacciano l\u2019economia circolare. Cos\u00ec come seguiremo con attenzione quanto sta accadendo nella raccolta dei Raee (i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), dove diminuisce la quantit\u00e0 di quelli avviati al riciclo e aumentano le esportazioni illegali, verso Asia e Africa. E manterremo sotto osservazione il mercato illecito degli F-gas, i gas refrigeranti, che vede l\u2019Italia tra i paesi pi\u00f9 esposti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lotta all\u2019abusivismo. <\/strong>La pressione dell\u2019illegalit\u00e0 resta alta anche sul tema abusivismo edilizio. La conferma arriva anche dai dati ribaditi nella Relazione del 2024 sugli indicatori del Bes (Benessere equo e sostenibile). Soprattutto al Sud, dove si concentra il <strong>48,8% delle nuove costruzioni abusive. <\/strong>Troppo poche, invece, le demolizioni eseguite, anche se non mancano le buone notizie, come quella dell\u2019abbattimento, avvenuto nel dicembre del 2023, di Palazzo Mangeruca, l\u2019ecomostro di Torre Melissa, in provincia di Crotone. In provincia di Catanzaro, a Staletti, invece, le ruspe demolitrici sono entrate in azione contro una delle villette costruite illegalmente su demanio marittimo. In Sicilia prosegue l\u2019incessante lavoro di ripristino della legalit\u00e0 da parte del sindaco di Carini, Giovi Monteleone, con l\u2019abbattimento di immobili, villette, miniappartamenti realizzati abusivamente lungo il litorale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Consulta <a href=\"https:\/\/noecomafia.legambiente.it\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/noecomafia.legambiente.it\/\">qui<\/a> i dati del Rapporto Ecomafia 2024<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 possibile acquistare il Rapporto completo <a href=\"https:\/\/www.edizioniambiente.it\/catalogo\/ecomafia-2024\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.edizioniambiente.it\/catalogo\/ecomafia-2024\">qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel nostro Paese lo scorso anno si sono registrati 35.487 illeciti ambientali, cresciuti del 15,6%. Per un giro d\u2019affari di 8,8 miliardi di euro. 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