{"id":16671,"date":"2024-07-15T23:39:02","date_gmt":"2024-07-15T21:39:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16671"},"modified":"2024-07-23T22:27:50","modified_gmt":"2024-07-23T20:27:50","slug":"stadio-a-san-donato-settanta-docenti-universitari-di-milano-chiedono-di-rinunciare-al-progetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/07\/stadio-a-san-donato-settanta-docenti-universitari-di-milano-chiedono-di-rinunciare-al-progetto\/","title":{"rendered":"Stadio a San Donato, settanta docenti universitari di Milano chiedono di rinunciare al progetto"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nella lettera a FIFA, UEFA e FIGC lanciano l&#8217;allarme: la scomparsa di 30 ettari di terreno mai urbanizzato produrrebbe una quantit\u00e0 eccessiva di emissioni di CO2 in atmosfera<\/h2>\n\n\n\n<p>Alla attenzione dei presidenti di FIFA, UEFA, FIGC<\/p>\n\n\n\n<p>Egr. Presidenti,<\/p>\n\n\n\n<p>ritenendo encomiabile il riconoscimento da parte di FIFA e UEFA dell&#8217;importanza della promozione della sostenibilit\u00e0 nel settore calcistico, e considerando parimenti lodevole l&#8217;iniziativa della FIGC di seguire le loro indicazioni per ridurre l&#8217;impronta di carbonio del settore, Vi scriviamo per portare alla vostra attenzione il caso dello stadio del Milan a San Donato che ci preoccupa molto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel contesto delle crescenti aspettative che si pongono su vari settori produttivi per creare un fronte comune nel contrasto al cambiamento climatico, siamo pienamente convinti che il calcio, uno sport seguitissimo, possa diventare il motore di un cambiamento che ispiri altre discipline sportive a seguirne l&#8217;esempio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, pur riconoscendo lo sforzo delle vostre Federazioni nel diffondere e attuare questi principi tramite la stesura di linee guida pragmatiche, inclusa quella sulla sostenibilit\u00e0 delle infrastrutture, riteniamo essenziale portarvi all&#8217;attenzione una questione che potrebbe compromettere significativamente l&#8217;efficacia di tali sforzi: la <strong>costruzione di nuovi impianti su terreni precedentemente non edificati e, in alcuni casi, su terreni agricoli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa pratica <strong>pu\u00f2 portare infatti a un aumento significativo della CO2 rilasciata in atmosfera<\/strong> a causa della perdita delle capacit\u00e0 di assorbimento e stoccaggio del carbonio dei suoli edificati. Inoltre, costruire su un\u2019area non urbanizzata implica la necessit\u00e0 di dotarsi di <strong>infrastrutture a servizio del futuro impianto e di ulteriori attivit\u00e0 di costruzione <\/strong>con ulteriore perdita di suolo non edificato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I terreni non edificati e i campi agricoli<\/strong> svolgono infatti un ruolo cruciale nel mantenimento dell&#8217;equilibrio tra emissioni (<em>carbon sources<\/em>) e processi di assorbimento e stoccaggio della CO2 (<em>carbon sinks<\/em>), rappresentando insieme a mari e oceani <strong>il nostro miglior alleato per il raggiungimento dell\u2019equilibrio tra emissioni e assorbimento necessario<\/strong> perch\u00e9 la CO2 atmosferica non continui ad aumentare alimentando il cambiamento climatico. Quando la costruzione di infrastrutture comporta la perdita di terreni non urbanizzati, la diminuzione di queste funzioni del suolo <strong>pu\u00f2 vanificare completamente gli sforzi di riduzione delle emissioni ottenuti tramite la messa in pratica delle buone pratiche<\/strong> suggerite dalle vostre organizzazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio significativo \u00e8 il <strong>progetto attuale dell&#8217;A.C. Milan di costruire un nuovo stadio da 70.000 posti in un&#8217;area che fino ad ora \u00e8 stata utilizzata esclusivamente per scopi agricoli<\/strong>. Questo progetto <strong>prevede anche l&#8217;espansione dell&#8217;area di trasformazione nelle vicine aree del Parco Agricolo Sud Milano<\/strong>, un&#8217;importante riserva naturale dedicata alla protezione e valorizzazione dell&#8217;ambiente agricolo e naturale che comprende al suo interno terreni agricoli, boschi, corsi d&#8217;acqua e zone di rilevanza naturalistica e storico-culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle immediate vicinanze del sito proposto per lo stadio, a meno di 1 km di distanza, si trova un antico villaggio medievale che ospita l&#8217;<strong>Abbazia di Chiaravalle<\/strong>, fondata nel 1135 e tutt&#8217;oggi meticolosamente mantenuta da una comunit\u00e0 di monaci, un luogo molto amato dai milanesi e dalle comunit\u00e0 circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p>La costruzione di uno stadio qui cambierebbe drasticamente il carattere dell&#8217;area e <strong>costituirebbe una grave violazione delle linee guida della FIFA <\/strong>che affermano chiaramente che per valutare l&#8217;idoneit\u00e0 di un sito per un nuovo stadio si debba considerare se vi siano edifici considerati di interesse storico e\/o protetti dalla legge e se l&#8217;area abbia una designazione di patrimonio ambientale e storico-culturale che possa rendere lo sviluppo dello stadio inappropriato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo progetto dello stadio del Milan <strong>comporterebbe la trasformazione di circa 30 ettari di terreno mai urbanizzato<\/strong>, che ha un valore significativo come <strong>serbatoio di carbonio, sequestrando dall\u2019atmosfera circa 20 tonnellate di CO2eq all&#8217;anno e avendo immagazzinato nel tempo circa 3.000 tonnellate di CO2eq <\/strong>(stime effettuate in base allo studio Pendall et al., 2018<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Un recente studio di Life Cycle Assessment (LCA), condotto dalla Scuola Superiore Sant&#8217;Anna (Progetto LIFE Tackle), sulla base dell\u2019esame di diversi casi di studio ha stimato l\u2019emissione degli equivalenti di CO2 emessi per singola partita di calcio in ca. 70 tonnellate CO2eq. Se si applicasse questa emissione media all\u2019intera serie di eventi di una stagione calcistica (es. una trentina di eventi), la somma di queste emissioni (<strong>carbon footprint<\/strong>) costituirebbe pi\u00f9 dei 2\/3 del quantitativo stoccato nel suolo non edificato pre-esistente. In altre parole, la costruzione dello stadio su un\u2019area non edificata, oltre a determinare <strong>un\u2019emissione diretta <\/strong>di pi\u00f9 di 2.000 t\/anno di CO2eq, ne comporterebbe <strong>un\u2019altra indiretta<\/strong>, dovuta alla perdita del suolo naturale dello stesso ordine di grandezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Se poi si immaginasse di compensare questa perdita indiretta di CO2eq piantando degli alberi, ad esempio facendo riferimento alle stime di Magnani &amp; Raddi<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>, sarebbe necessario piantare circa 19 ettari di bosco e pi\u00f9 di 32.000 alberi per arrivare in 20 anni a compensare quanto perduto a causa del consumo di suolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che <strong>FIFA, UEFA e FIGC<\/strong> operano su scala globale e regionale e che generalmente evitano di intervenire nelle questioni locali. Tuttavia, riteniamo che l&#8217;attuale progetto della Societ\u00e0 A.C. Milan a San Donato, qualora andasse in porto, rappresenterebbe una significativa macchia nell\u2019encomiabile processo di riduzione delle emissioni e degli impatti intrapreso. <strong>Auspichiamo pertanto che le federazioni calcistiche possano assumere una posizione netta contro la costruzione di nuove infrastrutture su terreni non urbanizzati<\/strong>, al fine di non compromettere quei principi di sostenibilit\u00e0 che ispirano le strategie globali di contrasto al cambiamento climatico, <strong>incoraggiando il riutilizzo e la ristrutturazione delle strutture esistenti<\/strong>, con l&#8217;obiettivo di ridurre significativamente l&#8217;impatto ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi ringraziamo per la vostra attenzione, fiduciosi nel fatto che FIFA, UEFA e FIGC continueranno a progredire nel promuovere un futuro pi\u00f9 sostenibile per il calcio e per il pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Cordiali saluti,<\/p>\n\n\n\n<p>Arianna Azzellino, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Giorgio Vacchiano, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Antonella Abb\u00e0, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Adriana Angelotti, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Anna Anzani, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Luca Bascetta, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Gianfranco Becciu, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Belan, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Biagioni, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Alberto Luigi Brambilla, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico Gianluca Caiani, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Rita Canina, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Canziani, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Giuliana Cardani, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Francesco Castelletti, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Castoldi, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Cattoni, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Annamaria Cividini, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Colombetti, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Grazia Concilio, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Consolati, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Antonella Contin, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro Dama, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Anna Caterina Delera, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Roberto De Paolis, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Fabio Dercole, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Di Nitto, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Ilenia Epifani, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Carlotta Fontana, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Aldo Frezzotti, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppe Gibertini, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Giancarlo Gioda, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Elena Granata, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Mario Grosso, Delegato della Rettrice ai rapporti con la RUS (Rete delle Universit\u00e0 per lo Sviluppo Sostenibile), Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Giorgio Guariso, Professore Emerito, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara Guazzoni, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano Longhi, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Lucchini, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Maja, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano Mambretti, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Clelia Marchionna, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano Miccoli, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano Micheletti, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Gianfranco Pertot, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenza Petrini, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Lucia Rigamonti, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Umberto Sanfilippo, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Elena Sezenna, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanna Sona, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Giancarlo Storti Gajani, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Alberto Tagliaferri, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Antonello Vicenzo, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Attilio Zilli, Politecnico di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Vivarelli, Direttore del Dipartimento di Politica Economica, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Acutis, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Ambrosini, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Valerio Bini, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano Bocchi, Delegato per la Sostenibilit\u00e0, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Stefano Caccianiga, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Alice Giulia Dal Borgo, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Caterina Anna Maria La Porta, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Luciano Pilotti, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Rubolini, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Carlo Maria Tremolada, Universit\u00e0 Statale di Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Daniela Basso, Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<p>Giancarlo Capitani, Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<p>Sandra Citterio, Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Finizio, Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<p>Rodolfo Gentili, Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Grasso, Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<p>Barbara Leoni, Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<p>Elisa Malinverno, Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Savini, Universit\u00e0 di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Pendall E., D. Bachelet, R. T. Conant, B. El Masri, L. B. Flanagan, A. K. Knapp, J. Liu, S. Liu, and S. M.Schaeffer, 2018: Chapter 10: Grasslands. In Second State of the Carbon Cycle Report (SOCCR2): A Sustained Assessment Report [Cavallaro, N., G. Shrestha, R. Birdsey, M. A. Mayes, R. G. Najjar, S. C. Reed, P. Romero-Lankao, and Z. Zhu (eds.)]. U.S. Global Change Research Program, Washington, DC, USA, pp. 399-427, <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.7930\/SOCCR2.2018.Ch10\">https:\/\/doi.org\/10.7930\/SOCCR2.2018.Ch10<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Magnani F., Raddi S. Afforestazione e fissazione della CO2 atmosferica: qualche cifra indicativa dalla ricerca scientifica. Forest@ (2021) 18: 60-63. doi: 10.3832\/efor3928-018<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella lettera a FIFA, UEFA e FIGC lanciano l&#8217;allarme: la scomparsa di 30 ettari di terreno mai urbanizzato produrrebbe una quantit\u00e0 eccessiva di emissioni di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16672,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,15],"tags":[3872],"class_list":["post-16671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-lombardia","tag-stadio-san-donato-milanese"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16671"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16671\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16672"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}