{"id":16674,"date":"2024-07-21T23:31:01","date_gmt":"2024-07-21T21:31:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16674"},"modified":"2024-07-27T00:54:03","modified_gmt":"2024-07-26T22:54:03","slug":"spiagge-rapporto-legambiente-sempre-piu-minacciate-da-erosione-consumo-di-suolo-ed-eventi-meteo-estremi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/07\/spiagge-rapporto-legambiente-sempre-piu-minacciate-da-erosione-consumo-di-suolo-ed-eventi-meteo-estremi\/","title":{"rendered":"Spiagge, rapporto Legambiente: sempre pi\u00f9 minacciate da erosione, consumo di suolo ed eventi meteo estremi"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u201c<em>Lo scenario \u00e8 drammatico<\/em>. <em>Fra qualche anno non ci saranno pi\u00f9 spiagge<\/em>\u201d. La superficie complessiva delle spiagge italiane misura appena 120 km\u00b2. \u00c8 ormai artificializzato in media il 22,8% della fascia costiera entro i 300 metri; nelle Marche e in Liguria con quasi la met\u00e0 di suolo consumato. Nelle aree costiere italiane gli eventi meteo estremi crescono del 14.6%<\/h2>\n\n\n\n<p>Riportiamo il Comunicato Stampa di <em>Legambiente <\/em>del 17.07.2024<\/p>\n\n\n\n<p>Scarica <a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Report_Spiagge_2024.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.legambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Report_Spiagge_2024.pdf\">qui<\/a> la <strong>versione integrale del Rapporto Spiagge Legambiente 2024<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le aree costiere <\/strong>sono una straordinaria risorsa ambientale, turistica e culturale ma sono <strong>sempre pi\u00f9 minacciate da erosione<\/strong>, <strong>consumo di suolo <\/strong>ed <strong>eventi meteo estremi<\/strong>.<br>Dati alla mano, <strong>secondo l\u2019<\/strong><a href=\"http:\/\/www.cittaclima.it\/\"><strong>Osservatorio Citt\u00e0 Clima<\/strong><\/a><strong> di Legambiente, dal 2010 a giugno 2024 \u00e8 aumentato il numero degli eventi meteo estremi nei comuni costieri<\/strong>: <strong>816 (+14,6% rispetto al bilancio dello scorso anno in cui erano stati 712)<\/strong> su un totale nazionale di 2.086 (ossia il 39,1%) <strong>avvenuti in 265<\/strong> dei 643<strong> comuni costieri<\/strong> (pari al 41,2%). <strong>104 eventi estremi solo nell\u2019ultimo anno<\/strong>. <strong>Il Mezzogiorno l\u2019area pi\u00f9 colpita della Penisola: <\/strong>la <strong>Sicilia al primo posto con 170 eventi, quasi il 21% del totale nazionale degli eventi in aree costiere. <\/strong>Seguono <strong>Puglia (104)<\/strong>, <strong>Calabria (82)<\/strong>, <strong>Campania (78)<\/strong> e, prima regione del nord, la <strong>Liguria (75)<\/strong>.<strong> Rispetto ai comuni<\/strong> <strong>al primo posto Bari con 44 eventi <\/strong>meteo estremi registrati, poi <strong>Genova (36)<\/strong>,<strong> Agrigento (32) e Palermo (27).<\/strong> Degli 816 eventi meteo estremi <strong>295 sono allagamenti da piogge intense<\/strong>, 226 i danni da trombe d\u2019aria e raffiche di vento, 83 da mareggiate, 81 danni alle infrastrutture, 47 esondazioni fluviali, 23 danni da grandinate, 21 frane da piogge intense, 19 danni da siccit\u00e0 prolungata, 12 legati alle temperature record in citt\u00e0 e 9 danni al patrimonio storico. Inoltre, secondo una recente mappatura di ISPRA\u00b9, <strong>la superficie complessiva delle spiagge italiane misura appena 120 km\u00b2<\/strong>, meno del territorio del solo municipio di Ostia a Roma, con spiagge che hanno una profondit\u00e0 media di circa 35m e occupano appena il 41% delle coste (3.400 km su un totale di pi\u00f9 di 8.300 km). Spiagge che dovranno fare i conti, infine, con una crescente erosione costiera che caratterizza le nostre coste e che necessita di un approccio integrato per mettere a sistema tutte le criticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questi<\/strong>, in estrema sintesi,<strong> i dati <\/strong>del <strong><em>\u201c<a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Report_Spiagge_2024.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Rapporto Spiagge 2024. Gli impatti di erosione ed eventi meteo estremi nelle aree costiere italiane<\/a>\u201d<\/em><\/strong> <strong>presentanti da Legambiente a Catania<\/strong> <strong>in attesa dell\u2019arrivo in Sicilia della <\/strong><a href=\"https:\/\/golettaverde.legambiente.it\/\"><strong>Goletta Verde,<\/strong><\/a> la storica campagna che solca i mari italiani per il monitoraggio delle acque e che dal 18 al 20 luglio sar\u00e0 a Messina con un ricco programma di appuntamenti. In questa occasione <strong>Legambiente<\/strong> <strong>lancia<\/strong> <strong>al Governo 7 proposte per il futuro delle coste italiane: 1) Attuazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici<\/strong>, stanziando le risorse ed emanando il decreto per l\u2019insediamento dell\u2019Osservatorio Nazionale per l\u2019Adattamento ai Cambiamenti Climatici; <strong>2) superare la logica dell\u2019emergenza e degli interventi invasivi per la difesa delle coste dall\u2019erosione<\/strong>;<strong> 3)<\/strong> <strong>interventi di rinaturalizzazione delle coste<\/strong>, ricostituendo le fasce dunali e zone umide e paludose; <strong>4) approvazione della legge sullo stop al consumo di suolo<\/strong>;<strong> 5)<\/strong>&nbsp; stabilire un <strong>quadro normativo unico da rispettare in tutta Italia per l\u2019affidamento delle concessioni balnear<\/strong>i (tramite bandi) <strong>per garantire libera e gratuita fruizione delle spiagge<\/strong>, premiando nell\u2019assegnazione la qualit\u00e0 dell\u2019offerta e le scelte di sostenibilit\u00e0 ambientale; <strong>6)<\/strong> <strong>ristabilire la legalit\u00e0 e fermare il cemento sulle spiagge; 7)<\/strong> c<strong>ostruzione, adeguamento e\/o messa in regola dei sistemi fognari e di depurazione<\/strong> e regolamentare lo scarico in mare dei rifiuti liquidi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cInnalzamento della temperatura e del livello del mare, erosione costiera, eccessiva antropizzazione dei litorali, inondazioni, eventi meteo estremi: le nostre coste italiane sono in una condizione di forte fragilit\u00e0 \u2013 dichiara<strong> Sebastiano Venneri, Responsabile Turismo e Innovazione territoriale di Legambiente<\/strong>-. Con il nuovo report, e in generale con la nostra Goletta Verde, portiamo al centro una riflessione sul loro futuro, non pi\u00f9 rinviabile. Partendo dalla Sicilia, regione costiera che conta il pi\u00f9 alto numero di eventi meteo estremi avvenuti dal 2010, <strong>chiediamo<\/strong> piani di adattamento e strumenti di governance che riducano i rischi per le persone, le abitazioni e le infrastrutture, di adempiere al diritto di una fruizione libera della spiaggia e fermare le mani di chi vuole accaparrarsi pezzi di costa a proprio piacimento. Davanti a uno scenario cos\u00ec drammatico fa specie che in Italia il dibattito sulle coste italiane si riduca solo al tema della Bolkestein: di questo passo, infatti, fra qualche anno non ci saranno pi\u00f9 spiagge da affidare in concessione\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Immagine.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16676\" width=\"528\" height=\"717\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Immagine.png 650w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Immagine-221x300.png 221w\" sizes=\"auto, (max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u201cLe spiagge siciliane devono essere tutelate \u2013 aggiunge<strong> Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia<\/strong> \u2013 affinch\u00e9 possano continuare a rappresentare una straordinaria risorsa ambientale, in grado di sostenere un settore turistico basato sulla valorizzazione dell\u2019identit\u00e0 culturale dei luoghi. Gli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici, la cementificazione legale e illegale, e le barriere rigide costruite per contrastare l\u2019erosione costiera stanno accelerando il processo di erosione e riducendo la disponibilit\u00e0 di spiagge sabbiose nella nostra regione. \u00c8 necessaria una visione illuminata e una pianificazione coerente che tenga conto degli obiettivi di adattamento ai mutamenti climatici e di mitigazione dei dissesti, elevando la qualit\u00e0 della gestione ambientale sostenibile delle nostre spiagge. \u00c8 fondamentale adottare i Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) prevedendo che almeno il 50% del nostro litorale sia destinato alla libera fruizione\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il \u201cFar west\u201d delle concessioni balneari.<\/strong> Secondo la mappatura \u2013 arrivata solo a fine ottobre 2023 \u2013 della commissione prevista dalla \u201cLegge annuale per il mercato e la concorrenza 2021\u201d, appena il 33% delle coste italiane \u00e8 oggetto di concessioni. Un calcolo anacronistico e inesatto, come la stessa Commissione Europea ha espresso al Governo, che prende in considerazione il livello nazionale senza considerare le situazioni specifiche delle regioni (come Liguria, Emilia-Romagna, Campania con il litorale occupato al 70%) e che include anche aree industriali, porti e coste rocciose. Da allora il Consiglio di Stato ha affermato con tre sentenze che le proroghe generalizzate delle concessioni demaniali agli stabilimenti sono illegittime perch\u00e9 in contrasto con la normativa dell\u2019Ue e che,<strong> entro il 31 dicembre 2024, tutti i territori dovranno bandire procedure di gara imparziali e trasparenti<\/strong>. <strong>Ma in Italia, complice il ritardo del Governo, regioni e comuni stanno procedendo nella confusione pi\u00f9 totale <\/strong>senza un quadro normativo unico di riferimento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tra le buone pratiche:<\/strong> dalla creazione di <strong>dune di Posidonia <\/strong>(materiale vegetale spiaggiato) per il contrasto dell\u2019erosione costiera nel Comune di Cecina (LI) alla realizzazione de \u201c<strong>Il Parco del mare\u201d <\/strong>nel Comune di Rimini per l\u2019adattamento al cambiamento climatico mediante la riqualificazione e pedonalizzazione del lungomare. Oltre ai confini nazionali, nel Regno Unito, il progetto <strong>\u201cCitybeach\u201d <\/strong>a Southend-on-Sea per migliorare la gestione dell\u2019acqua e adattare al clima l\u2019area costiera cittadina, costruendo luoghi in cui l\u2019acqua in eccesso pu\u00f2 essere immagazzinata in modo sicuro durante i grandi temporali e avviando programmi di sensibilizzazione sulle Nature-based Solutions. In Belgio gli interventi per la <strong>protezione dalle inondazioni Hedwige e Prosper Polders,<\/strong> tramite il rafforzamento delle dighe e le pareti delle banchine e l\u2019apertura di aree che possono essere inondate per proteggere la terra durante le maree.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLo scenario \u00e8 drammatico. Fra qualche anno non ci saranno pi\u00f9 spiagge\u201d. 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