{"id":16857,"date":"2024-11-12T07:38:21","date_gmt":"2024-11-12T06:38:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16857"},"modified":"2024-11-17T11:14:04","modified_gmt":"2024-11-17T10:14:04","slug":"un-nuovo-supermercato-a-schio-ancora-suolo-consumato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/11\/un-nuovo-supermercato-a-schio-ancora-suolo-consumato\/","title":{"rendered":"Un nuovo supermercato a Schio? Ancora suolo consumato!"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Legambiente Schio&nbsp;Val&nbsp;Leogra<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Comunicato del 06.11.2024<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci risiamo: il suolo, un bene comune che si pu\u00f2 sacrificare<\/strong> in nome di ipotetici futuri benefici economici (a favore di chi?) derivanti da un modello di sviluppo che ha portato alla crisi climatica i cui effetti si fanno sentire sempre pi\u00f9 frequentemente e intensamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1972 \u00e8 stato pubblicato uno studio del MIT sui limiti dello sviluppo e le conclusioni degli scienziati furono chiare: se l&#8217;attuale tasso di crescita dell\u2019inquinamento e dello sfruttamento delle risorse naturali continuer\u00e0 inalterato, i limiti di sostenibilit\u00e0 su questo pianeta saranno raggiunti entro il XXI secolo, con sconvolgimenti climatici e socioeconomici che renderanno critiche le condizioni di vita di miliardi di persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le risorse naturali <strong>il suolo rappresenta una delle voci pi\u00f9 importanti e delicate, ma continuiamo a consumarlo senza sosta, mantenendo saldamente il Veneto al secondo posto in Italia<\/strong> per consumo di terreno naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo inoltre che <strong>in Veneto nel 2015 gli eventi estremi furono 4 e nel 2020 18, nel 2024 siamo arrivati a 40 <\/strong>(e l\u2019anno non \u00e8 finito) e <strong>a Schio siamo gi\u00e0 in una situazione di sovrasfruttamento del territorio con una percentuale di suolo impermeabilizzato che sfiora il 40% del totale<\/strong> (se si esclude il territorio collinare e montano).<\/p>\n\n\n\n<p>In questo quadro si inserisce la costruzione <strong>a SS. Trinit\u00e0 di un nuovo supermercato che impermeabilizzer\u00e0 circa 16000mq di terreno<\/strong>, <strong>a qualche centinaio di metri da uno gi\u00e0 esistente e che verr\u00e0 dismesso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo di fronte alla perdita netta di pi\u00f9 di 2 campi di calcio di suolo naturale, senza che sia prevista alcuna rinaturalizzazione di altro terreno impermeabilizzato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sa di presa in giro vedere sui documenti riguardanti questo intervento che si parla di \u201cBenefici Ambientali con aumento della biodiversit\u00e0\u201d<\/strong> perch\u00e9 ci sono alberi nuovi lungo la nuova strada e arbusti sulla nuova rotonda; non una parola sulle opere di mitigazione delle bolle di calore e neppure sul destino del fabbricato che verr\u00e0 dismesso, che secondo noi dovrebbe quanto meno essere rinaturalizzato, magari creando un piccolo bosco urbano.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto secondo norme e regolamenti, certo, ma norme e regolamenti che devono essere cambiati perch\u00e9 la situazione ambientale \u00e8 drammaticamente mutata, le previsioni anche recenti non sono pi\u00f9 valide: siamo in un\u2019epoca di emergenza climatica che ci impone un cambio radicale di rotta e non possiamo pi\u00f9 permetterci di perdere altro suolo, e invece continuiamo ad agire in questi tempi straordinari come vivessimo in tempi normali.<\/p>\n\n\n\n<p>E poich\u00e9 sembra che ogni scelta venga fatta su basi economicistiche <strong>ISPRA \u00e8 riuscita a stimare un costo annuale per ettaro derivante dalla perdita dei suoi servizi ecosistemici<\/strong> (stoccaggio e sequestro di carbonio, qualit\u00e0 degli habitat, produzione agricola, impollinazione, regolazione del microclima, rimozione di particolato e ozono, protezione dall\u2019erosione, regolazione del regime idrologico, disponibilit\u00e0 di acqua, purificazione dell\u2019acqua): sono 88.000,00 euro per ciascun ettaro di suolo consumato\/impermeabilizzato. \u00c8 vero: non c\u2019\u00e8 uscita di cassa, non c\u2019\u00e8 pagamento, ma basta pensare che <strong>in Italia nel periodo 2013\/2023 sono stati spesi oltre 13,8 miliardi di euro in fondi per la gestione delle sole emergenze meteo-climatiche<\/strong> (dati Protezione civile). <strong>La perdita di suolo genera quindi un \u201cdanno\u201d non soltanto sotto il facilmente intuibile profilo ambientale, ma anche sotto quello economico-finanziario<\/strong>: un aspetto, purtroppo, poco valutato dalle nostre amministrazioni: a Schio questi nuovi 16000mq di terreno perso costeranno 140.800\u20ac\/anno\u2026 per sempre\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto sopra per ribadire la nostra contrariet\u00e0 a questo intervento urbanistico di cui non cogliamo l\u2019utilit\u00e0 per il bene comune, <strong>chiedendo ai decisori pubblici, e anche gli investitori privati, di valutare ogni volta se le decisioni che si accingono a prendere rispondono ai principi di responsabilit\u00e0 sociale, anche nei confronti delle future generazioni, come chiesto dall\u2019art 41 della Costituzione Italiana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Immagine: Supermercato gi\u00e0 esistente in via SS Trinit\u00e0, a poche centinaia di metri dall&#8217;area in cui dovrebbe sorgere quello nuovo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Legambiente Schio&nbsp;Val&nbsp;Leogra Comunicato del 06.11.2024 Ci risiamo: il suolo, un bene comune che si pu\u00f2 sacrificare in nome di ipotetici futuri benefici economici (a 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