{"id":16890,"date":"2024-12-01T18:24:30","date_gmt":"2024-12-01T17:24:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16890"},"modified":"2024-12-02T00:07:37","modified_gmt":"2024-12-01T23:07:37","slug":"la-commissione-episcopale-in-occasione-della-giornata-del-ringraziamento-e-tempo-di-fermare-il-consumo-del-suolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2024\/12\/la-commissione-episcopale-in-occasione-della-giornata-del-ringraziamento-e-tempo-di-fermare-il-consumo-del-suolo\/","title":{"rendered":"La Commissione Episcopale in occasione della Giornata del Ringraziamento: \u201c\u00c8 tempo di fermare il consumo del suolo\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pubblichiamo il Messaggio che la <strong>&#8220;Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace&#8221; <\/strong>ha formulato per la 74\u00aa Giornata Nazionale del Ringraziamento che si \u00e8 celebrata il 10 novembre<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>La speranza per il domani: verso un\u2019agricoltura pi\u00f9 sostenibile<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel dipinto <em>Il Seminatore<\/em> (1888), Van Gogh scambia i colori: il cielo \u00e8 dorato come la messe matura e la terra che accoglie i semi ha il blu del cielo. Ogni volta che un contadino semina, il cielo viene sulla terra. E il seminatore volge le spalle al tramonto per dirigersi verso un\u2019alba nuova. Nel disorientamento che proviamo mentre ci chiediamo dove siamo e quale direzione prendere, nella terra troviamo la speranza per il domani. Questo senso di fiducia nel futuro si amplifica, da un lato, nella gratitudine per il Creato ma, dall\u2019altro, viene adombrato dalla preoccupazione crescente per uno sfruttamento che mette a rischio l\u2019agricoltura e la vita delle persone.<br>Quando, durante l\u2019Ultima Cena, Cristo \u00abprese del pane e dopo aver reso grazie, lo spezz\u00f2\u2026\u00bb (Lc 22, 19), di che cosa ringrazia? Certo, benedice la mensa e il pane che diverr\u00e0 memoriale della sua Pasqua, della fraternit\u00e0 e della gioia del prendere cibo insieme, ma ringrazia anche di tutti i benefici della creazione: del grano e dei grappoli della vite, della fatica intelligente che li trasforma in cibo e bevanda. La creazione \u00e8 <em>il dono<\/em>. Dobbiamo ringraziare per quanto abbiamo ereditato e comprendere quanto questo sia prezioso, soprattutto di fronte agli effetti drammatici della crisi ecologica. La gratitudine, infatti, deve trasformarsi in impegno, in progettualit\u00e0, in azioni concrete se vogliamo evitare che i paesaggi diventino un lontano ricordo di quello che sono stati e i territori dei frammenti, residuo dello scarto e dell\u2019abbandono.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo salvaguardando il terreno e, insieme, le attivit\u00e0 agricole e gli agricoltori, pu\u00f2 essere perseguito un uso dinamico ma sostenibile che limiti il <strong>consumo e lo spreco di territorio<\/strong> e, allo stesso tempo, <strong>tuteli le produzioni alimentari e la biodiversit\u00e0<\/strong>. Il rinnovamento degli stili di vita \u00e8 una via possibile e percorribile per supportare le politiche ambientali e ri-orientare l\u2019economia nel segno della sostenibilit\u00e0 e della giustizia. <strong>L\u2019agricoltura deve mantenere le sue basi ecologiche<\/strong>, che non ha mai dimenticato, ma che rischia di smarrire se insegue il paradigma tecnocratico, che porta alla ricerca di un modello di produzione volto solo alla massimizzazione del profitto. E, di conseguenza, all\u2019abbandono dei campi, alla dismissione di alcune coltivazioni e, in molti casi, della stessa attivit\u00e0 agricola a cui, a causa delle difficolt\u00e0 strutturali dell\u2019agricoltura nazionale, viene preferita la rendita derivante dal <strong>consumo del suolo<\/strong> o dal ritorno del bosco non curato.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Nella cultura agricola, invece, la terra \u00e8 sempre stata considerata preziosa, tanto che veniva utilizzata con cura, senza mai essere impoverita pregiudicandone l\u2019uso futuro. I suoi frutti sono sempre stati destinati a tutti, favorendo la <strong>giustizia sociale, con un regime <em>inclusivo<\/em> delle pratiche agronomiche autoproduttive e forme di scambio improntate a criteri di reciprocit\u00e0 e solidariet\u00e0<\/strong>. Questo patrimonio di attenzioni e di tradizione non pu\u00f2 essere dissipato, in quanto rappresenta uno stimolo per guardare al futuro e affrontare in modo costruttivo le sfide odierne, dando soluzione a quelle problematiche che, in varie occasioni, sono state portate alla luce da quanti sono impegnati nel mondo agricolo, che chiedono un confronto e un dialogo a pi\u00f9 voci sul rapporto tra uso della terra, agricoltura, sostenibilit\u00e0 e tutela del lavoro delle nuove generazioni. <strong>Anche la progettualit\u00e0 sostenibile, come l\u2019istallazione di impianti fotovoltaici, deve vigilare affinch\u00e9 ci sia sempre compatibilit\u00e0 con la produzione agricola.<\/strong> Sono questioni centrali per il futuro della nostra Europa.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>\u00c8 tempo di fermare il consumo del suolo, in particolare quello agricolo, che va destinato alla produzione di cibo<\/strong>. Le innovazioni, culturali e sociali, possono aiutarci a ricostruire legami con un\u2019identit\u00e0 rurale che pu\u00f2 favorire una maggiore consapevolezza dell\u2019importanza dell\u2019ecologia integrale. Solo cos\u00ec sar\u00e0 possibile dimorare sulla terra, trovando <strong>l\u2019equilibrio tra uomo e natura<\/strong> e rilanciando la centralit\u00e0 dell\u2019essere custodi del Creato e dei fratelli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 tempo di coinvolgere le nuove generazioni nella cura della terra <strong>indirizzando a un diverso modello economico<\/strong>, <strong>riducendo sprechi e consumi, riscoprendo le potenzialit\u00e0 delle comunit\u00e0 locali e salvaguardando le conoscenze tradizionali, riconoscendo il giusto compenso ai produttori e raddrizzando le distorsioni dei sussidi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nostro Paese \u00e8 un laboratorio ideale, per diversit\u00e0 di ambienti e condizioni socioeconomiche<\/strong>, per sperimentare vie nuove nelle tante forme di agricoltura. Vanno sostenuti i molti <strong>giovani<\/strong> \u2013 anche immigrati \u2013 che hanno deciso di intraprendere questa strada tornando alla terra, pure nelle situazioni pi\u00f9 difficili della collina interna e della montagna. Facciamo appello ai giovani agricoltori e ai centri di formazione che li preparano a un lavoro qualificato, perch\u00e9 si sentano protagonisti con la loro attivit\u00e0, di questo momento cruciale della storia, nel quale il loro contributo \u00e8 fondamentale. Troppo spesso gli imprenditori agricoli non sono stati percepiti come una risorsa indispensabile per la produzione di cibo sano, disponibile per tutti e di qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre non possiamo non riconoscere gli elementi di verit\u00e0 esistenti nelle <strong>denunce di insostenibilit\u00e0 ambientale e sociale di tanta agricoltura industriale (non per nulla definita <em>agrobusiness<\/em>),<\/strong> auspichiamo che si promuovano <strong>politiche nazionali ed europee<\/strong> che ripropongano corrette riforme agrarie, adeguato riconoscimento economico del lavoro agricolo e del valore dei prodotti agricoli, riduzione degli sprechi dal campo alla tavola, valorizzazione dell\u2019agricoltura familiare. La polarizzazione tra agricoltura <em>convenzionale<\/em> e <em>biologica<\/em> o altro non serve: occorre fare rete e integrare, per combattere la dispersione delle comunit\u00e0, soprattutto di quelle interne del nostro Paese, e dell\u2019ambiente da cui proviene sostentamento e salute per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Roma, 2 giugno 2024<\/p>\n\n\n\n<p><em>Solennit\u00e0 del SS. Corpo e Sangue del Signore<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro,&nbsp;la giustizia e la pace<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo il Messaggio che la &#8220;Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace&#8221; ha formulato per la 74\u00aa Giornata [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16891,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[103,126,41],"tags":[3931,124],"class_list":["post-16890","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-opinioni","tag-agricoltura-sotenibile","tag-consumo-di-suolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16890"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16890\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}