{"id":16983,"date":"2025-01-28T23:45:11","date_gmt":"2025-01-28T22:45:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=16983"},"modified":"2025-03-13T18:14:10","modified_gmt":"2025-03-13T17:14:10","slug":"acquisizione-al-patrimonio-comunale-di-beni-di-proprieta-privata-in-stato-di-abbandono-primi-riscontri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/01\/acquisizione-al-patrimonio-comunale-di-beni-di-proprieta-privata-in-stato-di-abbandono-primi-riscontri\/","title":{"rendered":"Acquisizione al patrimonio comunale di beni di propriet\u00e0 privata in stato di abbandono: primi riscontri"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Partita la Campagna nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><em>di Alessandro Mortarino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo tutti che la valutazione dell&#8217;impatto di una campagna nazionale e della sua ricaduta sull&#8217;opinione pubblica richiede non ore e neppure giorni, bens\u00ec necessita dell&#8217;analisi di un trend ben pi\u00f9 prolungato. Per questo, in questa prima analisi &#8220;a caldo&#8221;, vogliamo lanciare un&#8217;avvertenza: potremo comprendere i risultati solo pi\u00f9 avanti, mentre in questo momento possiamo (e dobbiamo) esclusivamente <strong>provare a sintetizzare che cosa stia accadendo dopo l&#8217;invio del messaggio trasmesso dal Forum Salviamo il Paesaggio a tutte le amministrazioni comunali<\/strong> italiane, <strong>invitandole a confrontarsi con la dottrina costituzionale e con l&#8217;esempio in atto in un Comune marchigiano, per affrontare un tema tutt\u2019altro che secondario: quello dell&#8217;ingente stock di edifici privati abbandonati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi giorni, infatti, <strong>la nostra segreteria ha ricevuto decine di telefonate e messaggi di posta elettronica da parte di Sindaci e consiglieri comunali<\/strong> i quali, dopo aver letto il nostro invito e le opportune documentazioni, hanno iniziato a chiederci approfondimenti, porre domande, segnalarci casi particolari, fondamentalmente richiederci aiuto per innescare un processo all&#8217;interno del perimetro dei loro municipi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di segnali importanti, che proviamo a raccontarvi, e <strong>sembrano avere spalancato le porte di un&#8217;esigenza in realt\u00e0 molto comune ma trattenuta dal timore di non sapere esattamente cosa fare, come comportarsi, come superare gli ostacoli della burocrazia o di norme apparentemente inestricabili<\/strong>. Della serie: &#8220;<em>vorremmo, ma non possiamo<\/em>&#8220;. &#8220;<em>Ma ora, forse&#8230;<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Segnali che ci sono arrivati finora soprattutto da Comuni (di tutta Italia) di piccole dimensioni, come prevedibile, in prevalenza al di sotto dei mille abitanti, con punte massime di poco superiori ai cinquemila.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti Comuni in cui gli edifici privati, spesso abbandonati da decenni, sono presenti in numero elevato: in qualche caso, addirittura in maggioranza rispetto al totale dell&#8217;edificato.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso i Sindaci ci hanno contattato quasi scusandosi per le esigue dimensioni (&#8220;<em>il mio Comune \u00e8 un semplice puntino sulla carta geografica dell&#8217;Italia<\/em>&#8220;) e restando poi sorpresi dalla nostra reazione, nel tranquillizzarli avendo constatato che le loro dimensioni e i loro problemi specifici risultavano in realt\u00e0 identici a quelli di tanti altri colleghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo ora qualche aspetto e proviamo ad evidenziare qualche approfondimento rispetto alle documentazioni gi\u00e0 trasmesse.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>COME SI SVILUPPER\u00c1 &nbsp;LA CAMPAGNA NAZIONALE<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Esaurita la prima <strong>spedizione della nostra missiva a tutte le amministrazioni comunali<\/strong>, abbiamo diffuso un <strong>invito a tutte le oltre mille organizzazioni e a ognuna delle decine di migliaia di persone che aderiscono al nostro Forum nazionale, chiedendo di fare da &#8220;cassa di risonanza&#8221; in chiave locale<\/strong>: <strong>trasmettendo direttamente al proprio Sindaco<\/strong> l&#8217;identico messaggio gi\u00e0 inviato dalla segreteria nazionale, sottoscrivendolo con il proprio nome e firmandolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Molti lo hanno gi\u00e0 fatto e a loro si sono aggiunti anche consiglieri comunali che hanno presentato Mozioni <\/strong>alla propria amministrazione, richiedendole di recepire\/aderire alla campagna e mettere in atto tutti i passi gi\u00e0 suggeriti dal Regolamento vigente a Terre Roveresche. Tra essi <strong>il Comune di Firenze <\/strong>\u00e8 sicuramente il primo e pi\u00f9 significativo &#8220;caso&#8221;, grazie all&#8217;azione immediata del consigliere Dmitrij Palagi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>UN PRIMO GRUPPO DI LAVORO DI SINDACI\/ASSESSORI\/CONSIGLIERI COMUNALI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Tra quelli che si sono prontamente messi in contatto con noi, formeremo un gruppo di 15\/20 soggetti con i quali avvieremo un tavolo di approfondimento<\/strong>, attraverso videoconferenze a cui parteciperanno Paolo Maddalena, il Sindaco Sebastianelli e nostri tecnici.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea \u00e8 quella di creare un primo <strong>&#8220;<em>osservatorio<\/em>&#8220;, in cui dibattere concretamente la procedura e, possibilmente, avviarla poi contemporaneamente in pi\u00f9 Comuni di diverse aree geografiche, cos\u00ec da rendere evidenti percorsi e modalit\u00e0 e proporle alla virtuosa imitazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto emerger\u00e0 in questi tavoli di lavoro verr\u00e0 successivamente portato all&#8217;attenzione di tutti gli altri Comuni. <strong>Intanto potete ascoltare dalla voce del Sindaco di Terre Roveresche una presentazione dell&#8217;intero percorso sperimentato dal 2017 a oggi; si tratta della registrazione in sintesi del primo incontro in videoconferenza tra un nutrito gruppo di Sindaci\/Amministratori comunali che hanno formulato quesiti e ricevuto puntuali risposte operative da Antonio Sebastianelli: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DmVxluAYjrM\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DmVxluAYjrM<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>MA DA DOVE SI PARTE?<\/strong><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo-Campagna-art-42-sip-bn.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16985\" width=\"355\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo-Campagna-art-42-sip-bn.jpg 585w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo-Campagna-art-42-sip-bn-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo-Campagna-art-42-sip-bn-290x290.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo-Campagna-art-42-sip-bn-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u00c8 sicuramente la domanda che tutti i Sindaci ci hanno fin qui rivolto. E a tutti abbiamo risposto che occorrono due elementi basilari:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; la \u201c<strong>volont\u00e0 politica<\/strong>\u201d;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; la <strong>piena<\/strong> <strong>assimilazione di quanto riportato nella delibera vigente a Terre Roveresche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo, quindi, in estrema sintesi i passi da sviluppare (<strong><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1e41iT4D-GSbfv1-B6sFT_uBPLqrN4tWj\/view\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1e41iT4D-GSbfv1-B6sFT_uBPLqrN4tWj\/view\">qui<\/a><\/strong> trovate la <strong>delibera integrale di Terre Roveresche<\/strong>): sono le fondamentali linee guida del nostro\/vostro processo amministrativo per l&#8217;acquisizione al patrimonio comunale, la riqualificazione e il riuso, anche attraverso l\u2019assegnazione a terzi, di beni in stato di abbandono nel territorio comunale!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#fd1111\" class=\"has-inline-color\"><strong>1.<\/strong> Attuare un <strong>censimento del patrimonio immobiliare esistente<\/strong> nel Comune, mettendo in luce:<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0000\" class=\"has-inline-color\">&#8211; il dato numerico di quanto gi\u00e0 presente in condizioni di inutilizzo,<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0000\" class=\"has-inline-color\">&#8211; i beni inutilizzati e\/o derelitti di propriet\u00e0 pubblica, privata o di altra natura che si trovino in uno stato di abbandono e\/o di degrado,<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0c0c\" class=\"has-inline-color\">&#8211; i beni che possano determinare danni per l\u2019ambiente, pericoli per la pubblica o privata incolumit\u00e0, preoccupazioni per le testimonianze culturali e storiche,<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#f80000\" class=\"has-inline-color\">&#8211;\u00a0 i beni che possano essere occasione per attivit\u00e0 e comportamenti illeciti,<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0b0b\" class=\"has-inline-color\">&#8211;\u00a0 i beni in qualunque modo abbandonati e\/o inutilizzati e quindi non pi\u00f9 rispondenti ad alcuna funzione sociale e\/o che possano ledere l\u2019interesse generale, cos\u00ec come disciplinato dalla nostra Costituzione repubblicana nonch\u00e9 dall\u2019art. 17 della Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione Europea.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0d0d\" class=\"has-inline-color\"><strong>2. Affrontare il tema sia all\u2019interno del consiglio comunale sia attraverso pubbliche assemblee<\/strong>, aperte a tutta la cittadinanza, per una necessaria disseminazione culturale e presa di coscienza individuale e collettiva.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff0909\" class=\"has-inline-color\"><strong>3. <\/strong>Individuare e predisporre un <strong>elenco di beni aventi le caratteristiche di \u201cbeni comuni\u201d<\/strong>, pubblicandoli all&#8217;interno del sito web del Comune, e definire un <strong>protocollo di responsabilit\u00e0<\/strong> che disciplini l\u2019utilizzo dei singoli beni individuati.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff1010\" class=\"has-inline-color\"><strong>4. <\/strong>Emettere un\u2019<strong>Ordinanza intimando ai relativi proprietari di adottare (entro 120 giorni) tutti i provvedimenti necessari <\/strong>per eliminare eventuali:<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#fe0707\" class=\"has-inline-color\">&#8211; condizioni di pericolo e urgenti opere di messa in sicurezza degli immobili,<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#fa0b0b\" class=\"has-inline-color\">&#8211; condizioni di pregiudizio alla sanit\u00e0 e igiene pubblica,<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#ff1111\" class=\"has-inline-color\">&#8211; ripristino delle condizioni di decoro dei beni fatiscenti o in stato di abbandono e inutilizzo,<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#fb0d0d\" class=\"has-inline-color\">&#8211; perseguimento della \u201cfunzione sociale\u201d.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#fc0000\" class=\"has-inline-color\"><strong>5. Decorsi i 120 giorni dalla notifica dell&#8217;atto<\/strong>, i proprietari hanno facolt\u00e0 di presentare le proprie deduzioni o richiedere una proroga di 180 giorni. <strong>Decorso inutilmente il termine senza che sia stato adempiuto a quanto intimato dall&#8217;amministrazione, il Comune avr\u00e0 la facolt\u00e0 di acquisire<\/strong> (dichiarare acquisito il bene, <em>ope consitutionis<\/em>) al patrimonio del Comune e iniziare la procedura relativa, mediante deliberazione del Consiglio Comunale, successivamente trascritta nei pubblici registri immobiliari.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>D&#8217;ACCORDO, MA SE NON RIUSCIAMO A INDIVIDUARE GLI EREDI DELL&#8217;ULTIMO PROPRIETARIO?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Anche questa \u00e8 tra le domande pi\u00f9 ricorrenti che ci sono state rivolte. E qui (sempre in estrema sintesi) la risposta va oltre a quanto esposto dal prof. Maddalena in merito alla corretta applicazione dell&#8217;articolo 42 della Costituzione che (\u00e8 importante ribadirlo, ricordarlo, scolpirlo tra le proprie certezze&#8230;) <strong>non dev\u2019essere confuso con un atto di \u201cesproprio\u201d<\/strong>, poich\u00e9 storicamente il popolo cede ai singoli parte di territorio, che in origine gli appartiene; ma, se il singolo non lo utilizza, decade la sua &#8220;funzione sociale&#8221; e il popolo sovrano se lo pu\u00f2 riprendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto tale tesi rende <strong>sufficiente che il Comune esponga in Albo Pretorio l\u2019ordinanza iniziale, intimando ai relativi proprietari di adottare tutti i provvedimenti<\/strong> necessari a:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; eliminare eventuali condizioni di pericolo e mettere in sicurezza degli immobili,<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; eliminare le condizioni di pregiudizio alla sanit\u00e0 e igiene pubblica,<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; ripristinare le condizioni di decoro di tutti i beni fatiscenti e in stato di abbandono e di inutilizzo presenti nel territorio,<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; perseguire la \u201c<em>funzione sociale<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Va ricordato inoltre che, <strong>nel caso in cui i successori siano irraggiungibili\/sconosciuti, ci si pu\u00f2 richiamare anche all&#8217;articolo 16 del Testo unico sulle espropriazioni per pubblica utilit\u00e0<\/strong> (D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327) che, al comma 8, specifica che &#8220;<em>Se risulta la morte del proprietario iscritto nei registri catastali e non risulta il proprietario attuale, la comunicazione di cui al comma 4 \u00e8 sostituita da un avviso, affisso per venti giorni consecutivi all&#8217;albo pretorio dei comuni interessati e da un avviso pubblicato su uno o pi\u00f9 quotidiani a diffusione nazionale e locale<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>E QUANDO IL BENE DIVENTER\u00c1 DI PROPRIET\u00c1 COMUNALE?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Altra domanda ricorrente: <strong>poich\u00e9 i Comuni (in particolare i pi\u00f9 piccoli) non dispongono di risorse finanziarie per ristrutturare\/manutenere il bene immobile acquisito, cosa si pu\u00f2 fare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe facile rispondere che, in tale caso, spetterebbe allo Stato dotare le amministrazioni comunali delle necessarie risorse. Ma <strong>lo Stato non ha un fondo specifico<\/strong>, e dunque&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Sta qui, allora, il <strong>vero punto nevralgico della campagna nazionale<\/strong>. Il Forum Salviamo il Paesaggio fu costituito nell&#8217;ottobre del 2011, unendo forze e aspettative di tanti soggetti (individuali e collettivi) accomunati da un preciso obiettivo: mostrare una diffusa richiesta da parte della cittadinanza, allo scopo di sospingere il Parlamento ad approvare una norma nazionale per l&#8217;arresto del consumo di suolo e il riuso dei suoli urbanizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Da allora, abbiamo lanciato campagne nazionali, offerto spunti tecnici e legislativi tesi a migliorare i vari disegni di legge proposti dal Parlamento nel corso degli anni successivi, abbiamo addirittura costituito un Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico formato da ben 75 Esperti multidisciplinari che ha &#8220;donato&#8221; a tutte le Forze Politiche un testo di legge &#8220;dal basso&#8221;, poi discusso per anni nelle Commissioni congiunte Ambiente e Agricoltura del Senato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, fino ad ora, l&#8217;attesissima norma continua a essere \u201cal palo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In quella <strong>nostra proposta di legge compare anche il richiamo al recupero della &#8220;<em>funzione sociale<\/em>&#8221; dei beni abbandonati<\/strong>, che possono essere tutto, tranne che un&#8217;inezia: i <strong>dati Istat <\/strong>ci dicono, infatti, che le abitazioni non occupate (a cui vanno aggiunti gli edifici produttivi, commerciali, agricoli ecc.) sono quasi dieci milioni. <strong>Un patrimonio che, se tornasse nuovamente nelle disponibilit\u00e0 delle nostre Comunit\u00e0, renderebbe ancora pi\u00f9 semplice imboccare la strada della crescita zero urbanistica<\/strong>: stop alle nuove edificazioni e contemporaneo riutilizzo di tutto l&#8217;ingente patrimonio oggi inutilizzato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>RIVITALIZZARE LE COMUNITA&#8217;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ecco cosa significa riportare nella propriet\u00e0 pubblica i beni abbandonati: <strong>stimolare il ritorno alla vita dei nostri Comuni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta acquisito il bene, secondo i dettami dell&#8217;articolo 42 della Costituzione, entra in gioco la seconda parte del procedimento, ovvero l&#8217;<strong>assegnazione a terzi, attraverso appositi bandi <\/strong>rivolti a famiglie giovani o prive di immobili di propriet\u00e0, che potranno godere del bene stesso sostenendo in proprio le spese di ristrutturazione, dopo avere ricevuto la <strong>concessione del diritto di superficie per 99 anni<\/strong> (eventualmente rinnovabile per un egual periodo) <strong>a fronte di un costo simbolico di 1 euro<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Non un passaggio di propriet\u00e0, dunque, bens\u00ec un pi\u00f9 che sufficiente diritto d&#8217;uso.<\/p>\n\n\n\n<p>Dagli edifici abbandonati, alla vita di una Comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>COSI&#8217; FACILE?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>No, non si tratta di un procedimento &#8220;facile&#8221;. Occorre, come dicevamo prima, innanzitutto una &#8220;volont\u00e0 politica&#8221; e poi un&#8217;applicazione che pu\u00f2 essere compiuta: <strong>l&#8217;esempio c&#8217;\u00e8 gi\u00e0, da anni, possiamo imitarlo&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E se voleste approfondire la <strong>metodica ricostruzione storico-giuridica di Paolo Maddalena<\/strong>, vi suggeriamo la lettura dei suoi numerosi saggi, in particolare de \u201c<em>Il territorio bene comune degli italiani<\/em>\u201c, edito da Donzelli nel 2014 e da noi allora recensito <strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/04\/il-territorio-bene-comune-degli-italiani-un-libro-di-paolo-maddalena.\" data-type=\"URL\" data-id=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/04\/il-territorio-bene-comune-degli-italiani-un-libro-di-paolo-maddalena.\">qui<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Incontrerete Romolo, Numa Pompilio, la nascita del Diritto e del Demanio, l\u2019articolo 838 del nostro codice civile e molti aspetti di un percorso che, oggi, siamo chiamati a ri-costruire.<\/p>\n\n\n\n<p>Con un solo obiettivo: il <strong>futuro delle nostre Comunit\u00e0. Grandi, medie, piccole&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-highlight-color has-text-color\">Infine, <strong>torniamo ad invitare chiunque<\/strong> &#8211; amministratori e\/o cittadine e cittadini &#8211; a procedere nel trasmettere al proprio Sindaco l&#8217;invito ad approfondire la possibilit\u00e0 di utilizzare questo strumento normativo per fronteggiare il fenomeno degli immobili abbandonati nel territorio, <strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/01\/riapriamo-le-porte-degli-immobili-fantasma\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/01\/riapriamo-le-porte-degli-immobili-fantasma\/\">come qui da noi suggerito<\/a>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partita la Campagna nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio di Alessandro Mortarino Sappiamo tutti che la valutazione dell&#8217;impatto di una campagna nazionale e della sua [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16984,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,3886],"tags":[],"class_list":["post-16983","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-riuso-immobili-esistenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16983"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16983\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16984"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}