{"id":17008,"date":"2025-02-11T22:42:48","date_gmt":"2025-02-11T21:42:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17008"},"modified":"2025-02-11T22:42:51","modified_gmt":"2025-02-11T21:42:51","slug":"blitz-della-lega-sul-paesaggio-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/02\/blitz-della-lega-sul-paesaggio-italiano\/","title":{"rendered":"Blitz della Lega sul paesaggio italiano"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Lega ha presentato un emendamento &#8211; poi ritirato &#8211; alla Legge Cultura, con il quale vorrebbe rendere non vincolante il parere delle Soprintendenze in materia paesaggistica dando l\u2019ultima parola ai sindaci. Un colpo mortale alla tutela.\u00a0Il vero problema, tipicamente italiano, \u00e8 la mancanza di pianificazione<\/h2>\n\n\n\n<p>Riportiamo l&#8217;articolo di <em>Giuliano Volpe<\/em>, pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/blog\/2025\/01\/31\/news\/assalto_al_paesaggio_italiano-18313535\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/blog\/2025\/01\/31\/news\/assalto_al_paesaggio_italiano-18313535\/\">Huffingtonpost.it<\/a>, il 31.01.2025<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TUTTI CON GIULI, SENZA SE E SENZA MA, CONTRO IL BLITZ DELLA LEGA SUL PAESAGGIO ITALIANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci stanno riprovando a portare l\u2019assalto al paesaggio italiano<\/strong>. O almeno a quel che resta, vista la velocit\u00e0 del processo di cementificazione e di <a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/attivita\/suolo-e-territorio\/suolo\/il-consumo-di-suolo\/i-dati-sul-consumo-di-suolo\">consumo di territorio<\/a> (2,4 metri quadrati ogni secondo!). <strong>La Lega, che cerca di attribuirsi il ruolo di partito pi\u00f9 trumpiano e iperliberista d\u2019Italia, ha presentato <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2025\/01\/30\/news\/salvini_soprintendenze_paesaggio_pd_deregulation-423970302\/\">un emendamento<\/a> alla Legge Cultura con il quale vorrebbe rendere non vincolante il parere delle Soprintendenze in materia paesaggistica <\/strong>dando l\u2019ultima parola ai sindaci. <strong>Emendamento poi ritirato e sostituito da un disegno di legge da discutere con gli altri alleati di governo<\/strong>. <strong>Sarebbe un colpo mortale alla tutela<\/strong>. Sappiamo bene che un sindaco, anche il pi\u00f9 colto e sensibile ai temi della tutela, sarebbe posto sotto una pressione forte e diretta di interessi speculativi e farebbe dunque molta fatica a bloccare interventi di varia natura anche su aree tutelate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il vero problema, tipicamente italiano, \u00e8 la mancanza di pianificazione<\/strong>. Basti pensare che i Piani <strong>Paesaggistici Territoriali Regionali<\/strong> (redatti ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che \u00e8 del 2004) sono ancora solo cinque. Ha aperto la pista la&nbsp;<a href=\"https:\/\/pugliacon.regione.puglia.it\/web\/sit-puglia-sit\/pptr-piano-paesaggistico-territoriale-regionale\">Puglia<\/a>, seguita da <a href=\"https:\/\/www.regione.toscana.it\/-\/piano-di-indirizzo-territoriale-con-valenza-di-piano-paesaggistico\">Toscana<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.regione.piemonte.it\/web\/temi\/ambiente-territorio\/paesaggio\/piano-paesaggistico-regionale-ppr\">Piemonte<\/a>, <a href=\"https:\/\/webgiscarnia.regione.fvg.it\/it\/map\/ppr_fvg\/\">Friuli-Venezia Giulia<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.carteinregola.it\/idossier-2\/ptpr-piano-territoriale-paesaggistico-regionale\/\">Lazio<\/a>, mentre la <a href=\"https:\/\/www.sardegnageoportale.it\/index.php?xsl=2420&amp;s=40&amp;v=9&amp;c=14482&amp;na=1&amp;n=10&amp;esp=1&amp;tb=14401\">Sardegna<\/a> ne ha uno solo per le coste.<\/p>\n\n\n\n<p>Le&nbsp;redazioni&nbsp;dei Piani sono state occasioni straordinarie di condivisione, di dialogo, anche di compromesso, in un confronto multidisciplinari tra tanti specialisti ma soprattutto con enti locali, mondo delle imprese, del commercio, dell\u2019agricoltura, con le associazioni e i cittadini, proponendo una idea di tutela attiva e progettuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Da molti anni di piani paesaggistici non si parla pi\u00f9. Tutto fermo. Negli anni passati era previsto presso il Ministero della Cultura (che allora si chiama dei beni e attivit\u00e0 culturali e del turismo) un sottosegretario, l\u2019attivissima Ilaria Borletti Buitoni, ex presidente nazionale del FAI, con una specifica delega sul paesaggio, che si avvaleva di una qualificata Segreteria tecnica per la qualit\u00e0 del paesaggio della quale facevano parte persone del livello di Angela Barbanente e Anna Marson, le due urbaniste che come assessore regionali in Puglia e Toscana avevano dato vita a ottimi piani paesaggistici. Nel <strong>Consiglio superiore \u201cbeni culturali e paesaggistici\u201d<\/strong> discutemmo approfonditamente i cinque Piani approvati in quegli anni. Si giunse a organizzare nel 2017 gli <strong>Stati Generali del Paesaggio<\/strong>, di cui sono stati pubblicati corposi Atti, e a elaborate una <a href=\"https:\/\/www.soprintendenzapdve.beniculturali.it\/la-soprintendenza-informa\/atti-di-indirizzo\/carta-nazionale-del-paesaggio\/\">Carta del Paesaggio<\/a>, intitolata all\u2019indimenticabile Giuseppe Galasso, autore delle prime misure di tutela paesaggistica. Fu istituito un <a href=\"https:\/\/www.premiopaesaggio.beniculturali.it\/\">Premio Nazionale del Paesaggio<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche i Piani Urbanistici Generali, che dovrebbero tener conto dei Piani Paesaggistici Regionali, latitano<\/strong>. In un simile contesto trasferire la competenza ai Sindaci significa, tra l\u2019altro, <strong>privarsi di una necessaria visione d\u2019insieme territoriale<\/strong>. Non si possono autorizzare interventi edilizi in un territorio comunale e impedirli in quello vicino: non solo sarebbe il caos e si svilupperebbero ulteriori conflitti, ma si snaturerebbe il paesaggio che ha una sua organicit\u00e0 ben oltre i limiti amministrativi municipali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo colpo di mano leghista ci costringe a una contrapposizione e credo che questo sia un grave errore. Bisognerebbe invece confrontarsi liberamente, riflettere in maniera laica, cercare soluzioni condivise e partecipate, com\u2019\u00e8 nello spirito delle due <a href=\"https:\/\/www.premiopaesaggio.beniculturali.it\/convenzione-europea-del-paesaggio\/\">Convenzioni del Consiglio d\u2019Europa sul Paesaggio<\/a> (che fu presentata non a caso proprio in Italia, a Firenze nel 2000) e del <a href=\"https:\/\/www.coe.int\/it\/web\/venice\/faro-convention\">valore del patrimonio per la societ\u00e0<\/a> (Faro 2005), entrambe ratificate dal nostro Parlamento (e poi messe in un cassetto e assai poco applicate.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisognerebbe essere onesti nell\u2019affrontare questi temi oltre le posizioni manichee. <strong>La tutela purtroppo \u00e8 ancora sentita in larghi settori della societ\u00e0 non come la cura di un bene comune ma come un impedimento allo sviluppo economico<\/strong>, per gli ostacoli, i ritardi, i mille problemi che pone in occasione di lavori edili o agricoli, di costruzione di infrastrutture, di trasformazioni del territorio, a volte \u2013 bisogna ammetterlo \u2013 anche per improprie \u2018esagerazioni\u2019, non giustificate dalla legittima e sempre necessaria azione di conoscenza e tutela del patrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bisognerebbe ribaltare questa immagine, modificando la percezione diffusa del patrimonio culturale, da \u2018problema\u2019 a grande \u2018risorsa\u2019 per il Paese <\/strong>e per il suo sviluppo sano. Ed \u00e8 necessario, altres\u00ec, affermare, nella stessa comunit\u00e0 degli specialisti dei beni culturali, l\u2019idea che le <strong>risorse culturali sono anche risorse economiche perch\u00e9 contribuiscono al \u2018benessere\u2019 e alla \u2018qualit\u00e0 della vita\u2019<\/strong>. Anche per questo \u00e8 sempre pi\u00f9 necessario misurare il valore sociale ed economico del patrimonio culturale, perch\u00e9 tale \u2018valore\u2019 pu\u00f2 rappresentare la misura di quanto sia importante il patrimonio culturale per la societ\u00e0 italiana. Mi limito a un solo esempio: il nostro Paese sta conoscendo uno sviluppo enorme del turismo e non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che la peculiarit\u00e0 tutta italiana che pu\u00f2 e deve caratterizzare la nostra offerta turistica \u00e8 la cultura, con l\u2019immenso patrimonio di beni e di attivit\u00e0 culturali, la musica, il teatro, le arti, e soprattutto con il paesaggio italiano. Vogliamo, quindi, danneggiare questo patrimonio che oggi rappresenta quasi il 20% del nostro PIL?<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver dibattuto lungamente sul \u2018come\u2019 bisognasse tutelare e sul \u2018chi\u2019 dovesse occuparsene, l\u2019attuale scenario culturale italiano ed europeo ha ben chiaro che la reale durabilit\u00e0\/sostenibilit\u00e0 dei beni <strong>si gioca sulla capacit\u00e0 di spiegare il \u2018perch\u00e9\u2019 conservare, il \u2018per chi\u2019 farlo, e sul potenziale \u2018valore\u2019 dei beni culturali e paesaggistici<\/strong> anche come veicolo di crescita economica e sociale e di miglioramento diffuso della qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I paesaggi rappresentano l&#8217;identit\u00e0 profonda e complessa dei luoghi e delle comunit\u00e0<\/strong>, un patrimonio il cui valore rischia di essere sempre pi\u00f9 ignorato dalle stesse comunit\u00e0 locali, che stanno subendo profondi cambiamenti e subiscono gli effetti della globalizzazione. <strong>Una ridotta consapevolezza e percezione del valore \u00e8 alla base di cambiamenti irrispettosi e distruzioni di paesaggi storici.<\/strong> Ecco perch\u00e9 andrebbe sviluppata quella che Alberto Magnaghi ha definito \u201ccoscienza di luogo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Premessa irrinunciabile per mettere tutti, o almeno il numero pi\u00f9 ampio di persone, nelle condizioni di percepire il valore del patrimonio \u00e8 la conoscenza, grazie all\u2019educazione al patrimonio, alla formazione a partire dai primi anni di vita, alla comunicazione, alle nuove forme di gestione. <strong>Bisogna che tutti, o almeno il maggior numero di persone, considerino la tutela del paesaggio come qualcosa di \u201cutile\u201d<\/strong>, al di l\u00e0 della insopportabile retorica della Bellezza. Sarebbe necessario un profondo ripensamento del rapporto tra cittadini e patrimonio. <strong>Compete al Ministero della Cultura e a tutti gli specialisti contribuire a modificare la percezione diffusa<\/strong> del patrimonio culturale come grande \u2018risorsa\u2019 per il Paese e per il suo sviluppo sostenibile. <strong>Serve una grande alleanza con i cittadini<\/strong>. <strong>Non basta, per\u00f2, modificare le norme. \u00c8 necessario promuovere un cambio di mentalit\u00e0, che non pu\u00f2 che partire \u2018dal basso\u2019<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>I padri costituenti ebbero la straordinaria visione di inserire nell\u2019<strong>articolo 9 della Costituzione<\/strong>, all\u2019indomani del disastro della guerra e in una Italia tutta da ricostruire, la tutela del paesaggio. E lo fecero <strong>attribuendo questo compito alla Repubblica e non gi\u00e0 solo allo Stato<\/strong>, ma alla Repubblica, <strong>cio\u00e8 a tutte le istituzioni pubbliche<\/strong> e all\u2019intera res publica, intesa come comunit\u00e0 dei cittadini. Ecco perch\u00e9 \u00e8 sempre pi\u00f9 necessario promuovere azioni di tutela condivisa, sociale, del paesaggio, come indicano le due convenzioni europee gi\u00e0 richiamate.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo 9 peraltro utilizza, caso raro nella Costituzione, <strong>la parola Nazione, per sottolineare l\u2019unitariet\u00e0 del patrimonio e del paesaggio<\/strong> (quanto \u00e8 utile questo richiamo in un momento di rischio di autonomia differenziata anche nel campo del patrimonio culturale!). Commentando l\u2019articolo 9 un grande giurista come Alberto Predieri definiva \u00ab<strong>il paesaggio \u2026 la forma del paese, \u2026 linguaggio, comunicazione, messaggio, terreno di rapporto fra gli individui, contesto che cementa il gruppo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il ministro Alessandro Giuli ha subito manifestato <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2025\/01\/30\/stop-alla-lega-su-soprintendenze-e-scontro-tra-giuli-e-salvini-sul-dl-cultura_6cb4975a-10a7-47b0-97b0-4fad62ad336d.html\">una netta opposizione all\u2019emendamento della Lega<\/a> e bisogna sostenerlo con forza, al di l\u00e0 di ogni schieramento<\/strong>, senza se e senza ma; c\u2019\u00e8, infatti, da augurarsi non solo che il ministro continui a tenere ferma la sua posizione ma anche che colga l\u2019occasione per riprendere quel lavoro, interrotto da alcuni anni, sulla pianificazione paesaggistica e sulla tutela condivisa, partecipata, attiva del principale patrimonio d\u2019Italia, il nostro paesaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Lega ha presentato un emendamento &#8211; poi ritirato &#8211; alla Legge Cultura, con il quale vorrebbe rendere non vincolante il parere delle Soprintendenze in [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17009,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[43,3936],"tags":[],"class_list":["post-17008","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-paesaggio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}