{"id":17032,"date":"2025-02-24T00:00:12","date_gmt":"2025-02-23T23:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17032"},"modified":"2025-02-25T12:26:43","modified_gmt":"2025-02-25T11:26:43","slug":"il-banale-buon-senso-puo-salvare-il-futuro-dei-laghi-di-revine-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/02\/il-banale-buon-senso-puo-salvare-il-futuro-dei-laghi-di-revine-tv\/","title":{"rendered":"Il banale buon senso pu\u00f2 salvare il futuro dei Laghi di Revine (TV)"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Dante Schiavon<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da almeno sessant\u2019anni i laghi di Revine stanno subendo un processo di antropizzazione delle loro sponde che ha il suo massimo&nbsp;nel sovraffollamento turistico domenicale<\/strong>. Quest\u2019ultimo fenomeno, oggi chiamato \u201cover tourism\u201d, \u00e8 anche la conseguenza della&nbsp;collocazione \u201cperiurbana\u201d dei laghi se pensiamo ai borghi adiacenti e alla vicinanza dei centri abitati di Vittorio Veneto ad est&nbsp;e di quelli della vallata ad ovest. Questa sua caratteristica \u201cperiurbana\u201d li fa quasi assimilare a un parco cittadino a disposizione dei residenti dei borghi di Colmaggiore, Fratta, Lago, Santa Maria e dei cittadini dei centri urbani posti a una manciata di chilometri.<\/p>\n\n\n\n<p>Camminando accanto ai laghi nei tratti percorribili a piedi&nbsp;ho cercato di immaginare, davanti all\u2019idea&nbsp;di nuove strutture e nuove occupazioni delle rive e delle acque, quali pensieri potrebbero attraversare la mente di un abitante dei borghi di Fratta, Colmaggiore, Lago, Santa Maria.&nbsp; Ho immaginato che coloro che risiedono nei borghi o che frequentano i laghi&nbsp;provenendo dai centri vicini non possono non andare&nbsp;con il pensiero alle trasformazioni, agli insediamenti e alle urbanizzazioni&nbsp;che, nel corso&nbsp;degli ultimi sessant\u2019anni, non sempre hanno tenuto conto&nbsp;della&nbsp;caratteristica primaria di questi due piccoli specchi d\u2019acqua, cio\u00e8 quella di essere \u201c<strong>un\u2019area naturalistica<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lungo le loro sponde in diverse fasi della loro storia i laghi hanno visto sorgere<\/strong>: il camping Riva d\u2019Oro, il lido di Lago, il Parco Archeologico del Livelet, il camping e ristorante Al Lago, il Parco attrezzato Va\u2019 dee Femene, un percorso ciclopedonale che cinge quasi per intero il loro perimetro, il lido di Santa Maria, il Bar Riva d\u2019oro e uno stabilimento balneare. Diventa quindi logico pensare che nel 2025, in piena crisi climatica e&nbsp;con&nbsp;l\u2019acquisita consapevolezza della necessit\u00e0 di salvaguardare gli&nbsp;spazi naturali sopravvissuti alla cementificazione,&nbsp;non ci debba essere&nbsp; pi\u00f9 spazio per progetti esterni ed estranei alla semplicit\u00e0, alla lentezza, alla silenziosit\u00e0 della natura spacciandoli per \u201cvalorizzazione turistica\u201d, mascherando interessi privati e generando sovraffollamento turistico (over tourism).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La fatiscenza e il degrado dell\u2019ex-bar Riva d\u2019Oro e del suo stabilimento balneare diventano un monito gridato agli amministratori locali<\/strong>: demolite, riconvertite, rigenerate quell\u2019area gi\u00e0 compromessa e gi\u00e0 cementificata e bloccate sul nascere progetti che vanno nella direzione opposta rispetto agli obiettivi del Parlamento Europeo per il ripristino della natura (Restauration Law). Un invito che, quando la \u201cragione\u201d \u00e8&nbsp;incapace di mettersi in relazione con l\u2019ambiente perch\u00e9 condizionata dai soldi o dal potere, non pu\u00f2 non essere accolto dalle persone pi\u00f9 aperte al confronto, diventa una questione di banale \u201cbuonsenso\u201d. Buonsenso \u00e8 anche sinonimo di \u201cequilibrio\u201d: quello che i residenti dei borghi di Colmaggiore, Fratta, Lago, Santa Maria e dei cittadini dei centri urbani vicini devono chiedere <strong>immaginando un futuro dei laghi non inquinato da nuove artificializzazioni&nbsp;e compromissioni irreversibili di habitat tanto preziosi quanto dimenticati dalla politica locale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho cercato di riassumere in una visione plastica, didascalica, percettiva, il tantissimo che, nel bene e nel male, \u00e8 gi\u00e0 stato fatto sui laghi in questi anni senza soffermarmi su altre considerazioni altrettanto importanti e fondamentali. Come le considerazioni \u201cscientifico-ecologiche\u201d che riguardano la <strong>qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 delle&nbsp;acque,&nbsp;minacciate dalla proliferazione delle alghe,&nbsp;dalla mancanza di immissari con un&nbsp;apporto idrico costante, dalla scarsa ossigenazione, dalla presenza di pesticidi e tracce di Pfas<\/strong> (accertata dall Arpav): tutti fenomeni presenti e non immaginati che ci suggeriscono le \u201c<strong>priorit\u00e0 d\u2019azione\u201d necessarie per la loro \u201cconservazione\u201d prima ancora della loro \u201cpseudo valorizzazione turistica\u201d.<\/strong> Come le considerazioni \u201cgiuridiche\u201d che riguardano i vincoli stabiliti con Decreto ministeriale (del 1965 e del 1967) con la \u201c<strong>Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona dei laghi\u201d e il loro riconoscimento come area umida facente parte di Rete Natura 2000<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma: le comunit\u00e0 gravitanti sui laghi non possono non convergere sull\u2019urgenza di proteggerli da nuovi assalti che ne snaturano la&nbsp; \u201cvocazione naturalistica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Dante Schiavon Da almeno sessant\u2019anni i laghi di Revine stanno subendo un processo di antropizzazione delle loro sponde che ha il suo massimo&nbsp;nel sovraffollamento [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17035,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,24],"tags":[124,3944],"class_list":["post-17032","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-veneto","tag-consumo-di-suolo","tag-overtourism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17032"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17032\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}