{"id":17077,"date":"2025-03-07T15:51:30","date_gmt":"2025-03-07T14:51:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17077"},"modified":"2025-03-14T23:23:54","modified_gmt":"2025-03-14T22:23:54","slug":"ecocidio-del-secchia-ricordiamo-cosa-e-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/03\/ecocidio-del-secchia-ricordiamo-cosa-e-successo\/","title":{"rendered":"Ecocidio del Secchia. Ricordiamo cosa \u00e8 successo"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Patrizia Pezzuoli<\/em> e <em>Elisa Ferretti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del 2024 <strong>a seguito del progetto di ampliamento delle casse di espansione del Fiume Secchia<\/strong>, tra le province di Modena e Reggio Emilia, si \u00e8 <strong>compiuto il pi\u00f9 grave ecocidio dell\u2019Emilia Romagna<\/strong>, col <strong>disboscamento di una foresta rigogliosa ed estesa per 45 ettari<\/strong>. Il tutto attraverso i <strong>fondi del PNRR e costato 27 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bosco esistente <strong>rappresentava una foresta ripariale e planiziale<\/strong>, divenuta il vero argine naturale alle piene del fiume Secchia e si trovava inoltre in parte <strong>all&#8217;interno della Riserva Naturale Orientata &#8220;Casse di espansione del Fiume Secchia&#8221;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento, <strong>attuato da AIPO (Agenzia interregionale per il fiume PO) con l&#8217;approvazione della Regione, dell&#8217;Ente parchi Emilia Centrale e dei Comuni coinvolti (Modena, Rubiera, Campogalliano)<\/strong> era <strong>motivato con superiori esigenze di sicurezza idraulica<\/strong>. A tutt&#8217;oggi <strong>non \u00e8 chiaro come l&#8217;abbattimento di centinaia di alberi possa migliorare la gestione idraulica di un fiume<\/strong>&#8230;.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/pat1t-693x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17079\" width=\"469\" height=\"693\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/pat1t-693x1024.jpg 693w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/pat1t-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/pat1t-768x1135.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/pat1t.jpg 842w\" sizes=\"auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">                                       L&#8217;area prima del disboscamento<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Come definito da Italia Nostra Modena, l&#8217;intervento &#8220;<em>ha rappresentato <strong>un\u2019alterazione permanente e interna all\u2019alveo non compreso nella speciale esenzione dell\u2019autorizzazione paesaggistica, col parere vincolante della Soprintendenza che aveva deciso e posto speciali condizioni<\/strong>: andr\u00e0 garantita la massima conservazione della vegetazione presente nell\u2019area di intervento. Le piante il cui taglio si rendesse necessario poich\u00e9 interferenti con le opere di difesa idraulica andranno compensate con nuove piantumazioni di essenze arboree tipiche del paesaggio fluviale\u201d. Una prescrizione di grande impegno, che esigeva la preventiva ricognizione di ogni pianta di cui il progetto preveda l\u2019abbattimento e la indicazione delle vaste aree disponibili per la corrispondente piantumazione, il relativo progetto, da sottoporre poi al vaglio della stessa Soprintendenza. Una <strong>condizione cui non \u00e8 stato certo dato adempimento<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva \u201c<em>l\u2019Amministrazione Comunale di Modena cui spettava il vaglio della autorizzazione paesaggistica, la Soprintendenza chiamata a rendere il parere vincolante al riguardo, la Regione Emilia-Romagna tenuta alla vigilanza sui beni paesaggistici pure attraverso l\u2019Ente Parchi Emilia Centrale, il Gruppo Carabinieri Forestali Modena in funzione di polizia giudiziaria, <strong>avrebbero dovuto attivarsi con urgenza per fermare l\u2019abusivo intervento in corso nella Riserva Naturale Cassa di espansione del fiume Secchia e impedire che sia portata a compimento la distruzione del&nbsp;bosco igrofilo<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Solo a disastro avvenuto, perpetrato per altri 5 ettari in corso dei lavori come denunciato dal <strong>Comitato \u201cSalviamo il Fiume Secchia\u201d<\/strong>, l\u2019assessore modenese all\u2019Ambiente Vittorio Molinari, pur premettendo &#8220;le limitate responsabilit\u00e0 in capo al Comune di Modena sui fiumi, che sono in carico ad AIPO e Regione&#8221;, ha indetto un <strong>tavolo di confronto<\/strong> con cittadini e Comitati in data da definirsi, ribadendo per\u00f2 che &#8220;nel contempo non si intende disattendere al compito di tutelare e porre attenzione a sensibilit\u00e0 dell\u2019ambiente naturale e sensibilit\u00e0 della popolazione: questa \u00e8 la priorit\u00e0 dell\u2019assessorato all\u2019ambiente&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019episodio, non isolato poich\u00e9 coinvolge anche numerosi tagli dentro i parchi pubblici<\/strong> della citt\u00e0 modenese, <strong>non trova alcuna giustificazione in nome della sicurezza ma nel sospetto di speculazioni<\/strong> aziendali come la vendita di materia prima per la produzione di centrali a biomasse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Soltanto ad agosto &#8211; e probabilmente a seguito dell&#8217;importante lavoro di documentazione e protesta guidato dal Comitato a cui ha aderito un gran numero di cittadini &#8211; i Comuni e l&#8217;Ente parco hanno accusato l&#8217;impresa incaricata di avere effettuato i lavori<\/strong> in modo difforme rispetto a quanto autorizzato, bloccando i lavori &#8211; <strong>dopo quasi 50 ettari di abbattimenti e sempre in modo ambiguo<\/strong>, negando i propri doveri di vigilanza e controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; notizia degli ultimi mesi che l&#8217;impresa che ha effettuato i lavori \u00e8 stata <strong>condannata a pagare una sanzione di 198.000 \u20ac <\/strong>al Comune di Rubiera, dopo l\u2019indagine dei Carabinieri forestali a seguito dell\u2019allargamento del taglio non autorizzato sulla sponda del comune reggiano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma questo non rallegra n\u00e8 i Comitati n\u00e8 i cittadini. Il danno \u00e8 enorme: un intero ecosistema spazzato via per speculare sulla vendita di legname e cippato<\/strong>, mentre <strong>tutti i soggetti coinvolti a vari livelli nel rilascio delle autorizzazione e nei controlli sono rimasti inermi<\/strong> (per incompetenza o per interesse, verrebbe da chiedersi) davanti all&#8217;attivit\u00e0 illecita e il risultato \u00e8 una perdita netta per la natura e per le comunit\u00e0 locali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Solo l&#8217;attento lavoro di documentazione portato avanti dal Comitato e dai cittadini ha ridotto il danno e ha fatto s\u00ec che le responsabilit\u00e0 venissero a galla<\/strong>. <strong>Chiudiamo perci\u00f2 con le parole del portavoce del Comitato &#8220;Difendiamo il parco fluviale del Secchia&#8221; a proposito di come utilizzare le somme incassate dai Comuni per la sanzione: <em>&#8220;Sarebbe bello se si effettuasse l&#8217;esproprio di qualche ettaro di terreno agricolo al confine con le casse d&#8217;espansione per la realizzazione di un bosco &#8216;vergine&#8217;<\/em><\/strong><em>, che aiuterebbe il ripopolamento degli animali. Non utilizzerei questi soldi per creare qualche aiuola qua e l\u00e0. Ci piacerebbe che il sindaco coinvolgesse i cittadini, magari con un&#8217;assemblea pubblica, spiegando come spender\u00e0 i soldi promessi, alla fine \u00e8 un risarcimento per un danno subito da tutti noi&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe bello davvero.<\/p>\n\n\n\n<p>Segui il comitato &#8220;Difendiamo il parco fluviale del Secchia&#8221; sulla <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=61559712750250\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=61559712750250\"><strong>pagina facebook<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Patrizia Pezzuoli e Elisa Ferretti Nel corso del 2024 a seguito del progetto di ampliamento delle casse di espansione del Fiume Secchia, tra le [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17078,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3843,11,238],"tags":[],"class_list":["post-17077","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-boschi-e-foreste","category-emilia_romagna","category-fiumi-e-dighe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17077"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17077\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}