{"id":17150,"date":"2025-04-04T10:16:34","date_gmt":"2025-04-04T08:16:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17150"},"modified":"2025-04-15T12:06:02","modified_gmt":"2025-04-15T10:06:02","slug":"passi-nella-natura-ambientalismo-a-cavallo-tra-due-secoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/04\/passi-nella-natura-ambientalismo-a-cavallo-tra-due-secoli\/","title":{"rendered":"Passi nella Natura: ambientalismo a cavallo tra due secoli"},"content":{"rendered":"\n<p>Da pochi giorni LAR Editore ha pubblicato l&#8217;ultimo lavoro di un nostro abituale compagno di strada, <strong>Fabio Balocco<\/strong>, dall&#8217;intrigante titolo &#8220;<em>Bianco, benestante, ambientalista. Natura e societ\u00e0 a cavallo di due secoli<\/em>&#8220;. Un libro che analizza, in forma divulgativa, i cambiamenti epocali a cui l&#8217;Autore ha assistito nel corso della sua vita, in ambito sia ambientale sia sociale. Ma lo fa partendo da spunti di vita personali e, per questo, il complesso lavoro ha comportato una notevole partecipazione emotiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di &#8220;<strong><em>un biosaggio<\/em><\/strong>&#8220;, cio\u00e8 biografia + saggio, come ama definirlo Balocco, che nel corpo del suo lavoro alle parole aggiunge e integra anche inserti di narrativa e foto sparse.<\/p>\n\n\n\n<p>Un libro da leggere, cosa non sempre scontata in un&#8217;era in cui la produzione letteraria spesso travalica la massa di fruitori potenziali raggiungibili, finendo per configurarsi in un esercizio quasi da lettino dello psicanalista, uno <em>stream of consciosuness <\/em>o <em>flusso di coscienza<\/em> utile per chi scrive e, spesso, solo per lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Un libro da leggere perch\u00e9 ripercorre decenni di sfide dell&#8217;intelligenza verso le negligenze di un&#8217;umanit\u00e0 ingorda e supponente, convinta di poter gestire e guidare tutte le scelte, comprese quelle del ritmo della Natura, cio\u00e8 della vita vera e profonda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un libro che parla da &#8220;<em>ambientalista<\/em>&#8221; e viviseziona gli ultimi decenni dell&#8217; &#8220;<em>ambientalismo<\/em>&#8220;, termini che forse andrebbero banditi <\/strong>e che la prefazione di Maurizio Pagliassotti registra attraverso un pensiero nostalgico, assolutamente condivisibile: \u201c<em>Sarebbe bello se l\u2019ambientalismo passasse: come una brutta febbre, come una brutta cotta delusa che, poco a poco, va via. &#8230;Ci si aggrappa ai \u201cNo\u201d, che diventano il cuore di un modus vivendi fondato sulla speranza che da soli si possa fermare tutto<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo &#8220;<em>biosaggio<\/em>&#8220;, Balocco traccia un percorso che origina nel 1953 in quel di Savona, luogo e data della sua stessa nascita, e da qui si dipana lungo il sentiero di una non-evoluzione collettiva che non nasconde corde di amarezza e di frustrazione: \u00ab<strong><em>non so se sono depresso perch\u00e9 sono ambientalista, o se sono ambientalista perch\u00e9 sono depresso<\/em><\/strong><em>. E comunque resta il dato di fatto inconfutabile che se sei depresso, sarebbe bene che non fossi anche un ambientalista. Perch\u00e9 essere ambientalisti significa essere perdenti<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La Liguria delle origini diventa l&#8217;alto cuneese, la montagna delle estati di un fanciullo curioso. Diventa il Piemonte, la Torino del boom economico, <strong>l&#8217;hinterland che perde le proprie identit\u00e0 per l\u2019incontinenza di una citt\u00e0 <\/strong>che vorrebbe essere riconosciuta come metropoli ma citt\u00e0 resta.<\/p>\n\n\n\n<p>Diventa situazioni di <strong>apparente follia in cui la tutela ambientale viene calpestata dagli interessi di pochi<\/strong>, forme improvvisate di oligopoli che, negli anni, si mostreranno invece come pilastri robusti e centrali di un sistema che tutto permea, controlla e dirige. In cui obiettare equivale a chiamarsi fuori, manifestarsi diversi, essere indicati, costringersi non all&#8217;Aventino ma a una reazione che obbliga a considerare indispensabile indossare corazze e brandire le armi. Quelle della ragione e non dell&#8217;offesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra memorie di vita e narrazioni, ecco l&#8217;incontro: con Langer e il PCI-Partito del Cemento Italiano, con De Andr\u00e8 e Peppino Impastato, con Pasolini e la Decrescita, con Slow Food e l&#8217;ACNA, con Cristoforo Colombo e Fantozzi, con Gaber e Camilla, un cane&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La biografia lascia il passo<\/strong> alla poesia, alla narrativa, ritorna biografia, poi cronaca, per virare repentinamente al ricordo, tornare prosa e farsi stimolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un libro amaro? Forse.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle ultime pagine, Balocco scrive: \u00ab<em>Forse si sar\u00e0 capito, io non mi ritrovo nel mondo di oggi, provo un senso di straniamento, come altri amici della mia epoca. Non sono stupido. <strong>Lo so bene che quando nacqui c\u2019erano tutti i prodromi del mondo attuale<\/strong>, che questo \u00e8 l\u2019evoluzione di quello. Si deforestava gi\u00e0; Hemingway praticava la caccia grossa; c\u2019era poco inquinamento solo perch\u00e9 c\u2019erano poche auto in giro, ma quelle poche inquinavano ben pi\u00f9 di oggi; in mare galleggiavano le nostre cacche; c\u2019erano gi\u00e0 i piccoli centri commerciali; non c\u2019era ancora Amazon ma c\u2019era gi\u00e0 Postal Market. <strong>C\u2019erano tutte le premesse per questo mondo, vero, ma questo mondo non c\u2019era ancora<\/strong>\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dove iniziano l&#8217;amarezza e il senso della sconfitta e dove, invece, il pugno nello stomaco, la secchiata d&#8217;acqua fredda che aiuta a riprendere contatto con la realt\u00e0 e <strong>offre lo spunto per una nuova rincorsa<\/strong>,che parte dalla certezza di sapere cosa ci aspetta e quali errori (gi\u00e0 commessi da altri) possiamo evitarci?<\/p>\n\n\n\n<p>Un libro, insomma, che l&#8217;Autore vorrebbe farci credere come l&#8217;ultimo bicchiere di amaro ritenuto indispensabile per tentare di digerire i postumi di una cena troppo ardita.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece (forse) un semplice aperitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Da gustare con meditazione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>(Recensione di Alessandro Mortarino).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bianco, benestante, ambientalista. Natura e societ\u00e0 a cavallo di due secoli.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LAR Editore, 2025.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>232 pagine, 15 euro<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/BlogSiP_LibroBalocco-1-1024x487.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17153\" width=\"780\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/BlogSiP_LibroBalocco-1-1024x487.jpg 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/BlogSiP_LibroBalocco-1-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/BlogSiP_LibroBalocco-1-768x365.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/BlogSiP_LibroBalocco-1-1536x730.jpg 1536w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/BlogSiP_LibroBalocco-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/figure><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pochi giorni LAR Editore ha pubblicato l&#8217;ultimo lavoro di un nostro abituale compagno di strada, Fabio Balocco, dall&#8217;intrigante titolo &#8220;Bianco, benestante, ambientalista. 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