{"id":17340,"date":"2025-07-01T05:00:00","date_gmt":"2025-07-01T03:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17340"},"modified":"2025-07-04T22:51:39","modified_gmt":"2025-07-04T20:51:39","slug":"ci-siamo-candidati-a-diventare-patrimonio-di-una-parte-dellumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/07\/ci-siamo-candidati-a-diventare-patrimonio-di-una-parte-dellumanita\/","title":{"rendered":"Ci siamo candidati a diventare Patrimonio di una parte dell&#8217;Umanit\u00e0?"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Uno studio sul riconoscimento Unesco al paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato ha evidenziato la performance stimolata dalla &#8220;certificazione&#8221; in termini di ritorno economico e andamento del mercato immobiliare. Intanto progetti impattanti e distese di pannelli fotovoltaici invadono l\u2019area, il turismo gradito \u00e8 quello benestante,\u00a0preferito a quello\u00a0dei meno abbienti, mentre gli enti che dovrebbero tutelare il territorio appaiono come non in grado di\u00a0esercitare\u00a0un potere di critica<\/h2>\n\n\n\n<p><em>di Alessandro Mortarino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tratto da <a href=\"https:\/\/www.altritasti.it\/index.php\/archivio\/ambiente-e-territori\/6584-ci-siamo-candidati-a-diventare-patrimonio-di-una-parte-dell-umanita\">Altritasti<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Undici anni fa il <strong>paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato<\/strong> otteneva il riconoscimento Unesco come &#8220;<em>Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0<\/em>&#8220;, cinquantesimo sito italiano a potersi fregiare di questa ambita identificazione. Nelle ultime settimane una ricerca dettagliata offre il punto sugli impatti sociali, economici e comunicazionali registrati: dati utili per progettare il futuro nel pieno, per\u00f2, di una situazione &#8220;schizofrenica&#8221; che vede diversi progetti notevolmente impattanti nelle sue &#8220;<em>buffer zone<\/em>&#8220;, mentre venti Comuni del Roero attendono di entrare a far parte dell&#8217;area tutelata, il nord astigiano chiede il perch\u00e8 della sua esclusione e nelle Langhe si immagina un ulteriore sviluppo in grado di sfoltire le schiere dei turisti meno abbienti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0, proprio cosi. Lo <strong>studio decennale<\/strong><strong> dei consulenti di Formules<\/strong> ha evidenziato l&#8217;<strong>ottima performance economica stimolata dalla &#8220;certificazione&#8221; Unesco<\/strong>&nbsp;(oltre 209 milioni di euro, con un ritorno di 2,37 euro sul territorio per ogni euro speso) che conferma l&#8217;utilit\u00e0 del riconoscimento nel generare un riuscito volano attrattivo sotto il profilo turistico e un&nbsp;<strong>incremento delle vendite di immobili residenziali<\/strong>&nbsp;del 93% per le zone core e dell\u201984% per le zone buffer tra il 2014 e il 2022.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutto bene, dunque? Dipende&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per il mercato immobiliare, ad esempio,&nbsp;<strong>la serie storica dei valori massimi di vendita \u20ac\/mq mostra prezzi in calo<\/strong>. Un leggero rialzo dei prezzi si \u00e8 osservato solo nelle aree della Langa del Barolo (+2,66%), del Barbaresco e di Grinzane Cavour esclusivamente tra il 2014 e il 2020.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Confrontando il numero totale di imprese per zona negli anni 2011 e 2021, quasi tutte registrano un calo complessivo ad eccezione delle Langhe<\/strong>&nbsp;(+4%) e delle Colline del Barbaresco (+5%). In termini assoluti quella di Nizza Monferrato e il Barbera \u00e8 la zona con il maggior numero di imprese per tutta la serie storica analizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono&nbsp;<strong>aumentati gli occupati con almeno un contratto in tutte le zone core, mentre \u00e8 diminuita progressivamente la media dei contratti a persona<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra il 2011 e il 2023&nbsp;<strong>il numero di residenti \u00e8 calato<\/strong>&nbsp;in tutte le zone del sito Unesco, con l\u2019unica eccezione del comune di Grinzane Cavour.&nbsp;<strong>Il Monferrato perde in 12 anni quasi il 12% dei suoi abitanti<\/strong>. Il calo \u00e8 meno accentuato nei territori buffer che, tuttavia, comprendono pi\u00f9 comuni e centri urbani pi\u00f9 estesi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le presenze e gli arrivi internazionali sono aumentati, ma non ugualmente in tutte le zone del Sito<\/strong>&nbsp;(la crescita maggiore nelle Langhe, la minore nel Monferrato degli Infernot), con una forte espansione della ricettivit\u00e0 nelle strutture extra-alberghiere e nelle locazioni turistiche, in parallelo ad un calo della ricettivit\u00e0 tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p>A fare la parte del leone sono i turisti stranieri, che ora soggiornano per pi\u00f9 giorni nelle nostre zone, mentre gli italiani hanno ridotto la loro permanenza e scelgono in prevalenza le aree buffer.<br><em>\u00abOggi su cento persone che raggiungono la nostra destinazione, 57 sono straniere\u00bb&nbsp;<\/em>ricorda&nbsp;<strong>Mariano Rabino<\/strong>, presidente dell\u2019Ente turismo Langhe-Monferrato-Roero.<em>&nbsp;\u00abDi queste cento, 55 si fermano in Langa, 30 vanno nel Monferrato e 15 nel Roero\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E se i turisti sono cresciuti in modo esponenziale, l\u2019afflusso viene oggi valutato da alcuni dei massimi produttori della zona del nobile Barolo con qualche perplessit\u00e0, fino a definire queste presenze come un limite: ben vengano, s\u00ec. Ma&nbsp;<strong>a patto che non resti un turismo \u201cmordi e fuggi\u201d e \u201clow cost\u201d, cio\u00e8 che costoro consumino, spendano, aprano il portafoglio<\/strong>. Perch\u00e8 quelli meno abbienti fanno confusione, occupano i parcheggi e trasformano in masse luoghi che dovrebbero essere molto pi\u00f9 intimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, nelle aree buffer sembra essersi avviata una dorata epopea di allentamento delle tutele paesaggistiche e urbanistiche con&nbsp;<strong>innumerevoli distese di pannelli fotovoltaici pronte ad atterrare ovunque<\/strong>&nbsp;(\u201catterrare\u201d nel senso proprio di installazione a terra anzich\u00e9 su tetti e\/o superfici gi\u00e0 impermeabilizzate) e&nbsp;<strong>un grande impianto di accumulo energetico (BESS) procede spedito tra le colline di Incisa Scapaccino. Sempre in area buffer.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E in buffer zone ecco che a Castagnole delle Lanze si ipotizza uno stabilimento di 39 metri di altezza<\/strong>&nbsp;(l\u2019equivalente di un edificio di 13 piani\u2026) che ha gi\u00e0 incassato il permesso di costruire del Comune \u2013 nonostante un Piano Regolatore che limita a 10,50 metri l\u2019altezza massima consentita, salvo deroghe per \u201c<em>comprovate esigenze produttive<\/em>\u201d &#8211; e ora, dopo minacciose diffide legali dell\u2019azienda proponente, preme per ottenere anche l\u2019autorizzazione ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Al momento tutti gli Enti interpellati rispondono imitando il lavaggio delle mani di Ponzio Pilato<\/strong>, come se nessuno volesse esercitare un potere di critica o di avvertenza, preferendo porgere il cerino acceso al vicino. Parliamo di Regione, Provincia, Soprintendenza e dell&#8217;<strong>Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato<\/strong>&nbsp;che in questi mesi sta mettendo a punto il nuovo Piano di gestione basato su tre parole: comunit\u00e0, sostenibilit\u00e0 e tutela. Una &#8220;vision&#8221; che meriterebbe l&#8217;ampio coinvolgimento della popolazione locale e che &#8211; cos\u00ec ci sembra &#8211; viva invece solo di una interazione progettuale con gli abituali stakeholder istituzionali ed economici.<\/p>\n\n\n\n<p>Un quadro della situazione davvero preoccupante che ci fa esprimere un suggerimento:&nbsp;<strong>candidare con urgenza il territorio di Langhe-Roero e Monferrato ad essere riconosciuto come Patrimonio di una parte dell\u2019Umanit\u00e0. Solo di una parte. Quella furba e gi\u00e0 ricca.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe il primo caso mondiale in assoluto. E dato che un riconoscimento, in fondo, non si nega a nessuno, il ritorno di immagine sarebbe enorme.<\/p>\n\n\n\n<p>E quello economico altrettanto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In fondo l\u2019aspetto economico \u00e8 l\u2019unico che ci interessa davvero. Non \u00e8 cos\u00ec?&#8230;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio sul riconoscimento Unesco al paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato ha evidenziato la performance stimolata dalla &#8220;certificazione&#8221; in termini di ritorno economico e [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17341,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41,6],"tags":[3960],"class_list":["post-17340","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","category-piemonte","tag-patrimonio-dellumanita-unesco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17340"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17340\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}