{"id":17352,"date":"2025-07-05T23:31:32","date_gmt":"2025-07-05T21:31:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17352"},"modified":"2025-07-09T15:36:16","modified_gmt":"2025-07-09T13:36:16","slug":"quando-il-re-si-mangia-la-torre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/07\/quando-il-re-si-mangia-la-torre\/","title":{"rendered":"Quando il Re si mangia la Torre"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>A Maranello il comune autorizza la realizzazione di un nuovo Resort di lusso con piscina, Spa, ristorante, su area agricola collegata a nucleo storico con l\u2019antica Torre di Pietro Bonis della Montina, in un luogo di straordinario interesse paesaggistico. Il progettista in passato ha rivestito la carica di sindaco<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In questo periodo di canicole estive, chi ha compreso il nesso tra cementificazione, consumo di suolo e clima &#8211; che si traduce in caldo torrido estivo intervallato da frane e alluvioni a valle, ormai divenute una realt\u00e0 ricorrente -, crediamo non appartenga alla rosa dei Primi Cittadini impegnati nel \u201cPatto dei Sindaci\u201d della Regione Emilia Romagna che mira a combattere, appunto, il consumo del suolo. E se lo ha compreso, persevera nel considerare il territorio pubblico da amministrare una propriet\u00e0 non cos\u00ec collettiva, con continua deroga alle leggi vigenti che porrebbero un limite alla cementificazione. Perch\u00e9 discutere di ambiente e clima in nome della collettivit\u00e0 \u00e8 bello, ma gli interessi individuali lo sono anche di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 cos\u00ec che in nome della <strong>legge sui suoli dell\u2019Emilia Romagna<\/strong>, pubblicata ben 8 anni fa (L.R. 24\/2017) si emettono <strong>autorizzazioni semplificate con procedimento unico senza passare dal P.O.C. comunale<\/strong>, per cementificare altro suolo agricolo dove non si potrebbe; <strong>perfino su aree a vincolo, come successo&nbsp; in un comune del modenese&nbsp; con la progettazione di un professionista che sindaco di quel territorio comunale lo \u00e8 stato per ben due volte <\/strong>e il cui PSC (Piano Strutturale Comunale) vigente &#8211; strumento che riporta regole stringenti e vieta nuove edificazioni in quelle medesime aree &#8211;&nbsp; risulta essere stato pubblicato proprio sotto il suo mandato.<\/p>\n\n\n\n<p>In un piccolo comune di 17mila anime in provincia di Modena, dove la nota casa automobilistica Ferrari insiste coi suoi stabilimenti su quasi un terzo del territorio urbanizzato, gi\u00e0 penalizzato da fabbriche e ceramiche sul perimetro urbano, in uno dei territori pi\u00f9 inquinati del Paese, <strong>dove continuare a costruire se non verso le colline ancora intatte, agricole e ornate di caseggiati rurali sparsi, oratori e qualche agriturismo in sasso locale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I centri minori non sono soltanto i testimoni di una \u201c<em>straordinaria civilt\u00e0 urbana<\/em>\u201d da conservare, ma possono proporre \u201c<em>un nuovo modello di vita civile, del tutto contemporaneo e alternativo alla metropoli<\/em>\u201d senza piegarsi a continue violenti mistificazioni di mostruose costruzioni \u201c<em>specialistiche<\/em>\u201d da insediare nelle zone con viste aperte e ossigenate, visto lo stato edificato e urbanistico in cui riversano i centri industrializzati sottostanti.<\/p>\n\n\n\n<p>In nome della legge sui suoli, appunto, in totale contrasto con l\u2019art. 53 della stessa legge, il cui proponente privato detiene l\u2019attivit\u00e0 di ristorazione a 600 m di distanza (unica eccezione della Legge al saldo zero, ma l\u2019articolo consente la nuova costruzione solo se l\u2019attivit\u00e0 del proponente \u00e8 su area di sedime o attigua al nuovo sviluppo trattandosi di \u201campliamento\u201d&#8230;).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per mezzo di una determina a conclusione della conferenza di servizi, <strong>il comune ha autorizzato la realizzazione di un nuovo Resort di lusso privato con piscina, SPA, ristorante, su una superficie di circa di 20mila mq su area vergine e agricola collegata a nucleo storico con l\u2019antica Torre di Pietro Bonis della Montina del XIII secolo <\/strong>e annessi edifici, con vincolo di Piano Regolatore e di Soprintendenza, che ha visto sulla sua pertinenza la costruzione di ulteriori volumi e platee di cemento. Dall\u2019area agricola e collinare alla fortezza difensiva, cosa di pi\u00f9 appetibile poteva esserci?<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbia ottenuto in conferenza dei servizi il parere positivo di ARPAE per la sola zonizzazione acustica, HERA per le reti, Soprintendenza SABAP-BO per il solo vincolo D.Lgs 42\/2004 della parte storica, lo si scopre entrando nel merito dei progetti \u2013 manca la valutazione ambientale acustica, per esempio -, ricordando che <strong>il progettista ha rivestito pi\u00f9 di una carica di semplice sindaco, e il consiglio comunale chiamato ad esprimersi, all\u2019unisono ha votato a favore&nbsp; tralasciando approfondimenti<\/strong> che eppure sarebbero stati necessari oltre che opportuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Va richiamata poi la <strong>L.R N.15\/2013 <\/strong>sull\u2019autorizzazione semplificata del permesso di costruire in deroga ammessa con deliberazione del Consiglio comunale, che ha attestato l&#8217;interesse pubblico limitatamente alle finalit\u00e0 di rigenerazione urbana, come previste dalla norma, ricordando per\u00f2 che la stessa prescrive il <strong>contenimento del consumo del suolo e di recupero sociale e urbano dell&#8217;insediamento, e considera di \u201cinteresse pubblico\u201d gli interventi di riuso e di rigenerazione urbana nonch\u00e9, in via transitoria, gli interventi di riqualificazione urbana e di qualificazione del patrimonio edilizio esistente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intero complesso ha visto anche la partecipazione del comune con l\u2019utilizzo dei <strong>fondi del PNRR<\/strong>, per la realizzazione di un parcheggio e di percorsi pedonali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019area agricola ad oggi compare nelle tavole di PSC ed \u00e8 definita come zona di particolare interesse paesaggistico-ambientale<\/strong> (Art.19 del PTCP &#8211; art. 19 del PSC)- territorio rurale di rilievo paesaggistico &#8211; art. 62 e nella tavola delle tutele, vincoli di natura storico-culturale, paesaggistica e antropica. <strong>Le norme consentono tuttavia l&#8217;edificazione di nuovi manufatti, esclusivamente sotto forma di ampliamento di edifici esistenti e in zona agricola non superiore al 10% del volume gi\u00e0 esistent<\/strong><strong>e<\/strong>, comunque nel rispetto delle caratteristiche morfologiche, tipologiche, formali e costruttive locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Regole che varrebbero per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggi, deroghe, interpretazioni normative. Quando guardiamo quel territorio, guardiamolo cos\u00ec. Ognuno fa quel che gli pare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.italianostramodena.org\/2024\/01\/26\/contro-il-principio-fondamentale-di-tutela-dettato-dalla-costituzione-e-in-corso-a-torremaina-la-distruzione-di-uno-dei-piu-suggestivi-paesaggi-emiliani-e-con-il-convergente-consenso-di-prov\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.italianostramodena.org\/2024\/01\/26\/contro-il-principio-fondamentale-di-tutela-dettato-dalla-costituzione-e-in-corso-a-torremaina-la-distruzione-di-uno-dei-piu-suggestivi-paesaggi-emiliani-e-con-il-convergente-consenso-di-prov\">Qui <\/a><\/strong>l\u2019articolo di<strong> Italia Nostra Sezione Modena<\/strong> del 26 gennaio 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Maranello il comune autorizza la realizzazione di un nuovo Resort di lusso con piscina, Spa, ristorante, su area agricola collegata a nucleo storico con [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17353,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,11],"tags":[],"class_list":["post-17352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-emilia_romagna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17352\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}