{"id":17392,"date":"2025-07-16T18:00:00","date_gmt":"2025-07-16T16:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17392"},"modified":"2025-07-19T08:40:21","modified_gmt":"2025-07-19T06:40:21","slug":"cernusco-sul-naviglio-quando-il-piano-attuativo-cancella-il-paesaggio-e-il-bene-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/07\/cernusco-sul-naviglio-quando-il-piano-attuativo-cancella-il-paesaggio-e-il-bene-comune\/","title":{"rendered":"Cernusco sul Naviglio: quando il Piano Attuativo cancella il paesaggio e il bene comune"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nove palazzi per un totale di 10.098 mq, accompagnati da opere accessorie (parcheggi, una piazza, piste ciclabili e un edificio pubblico con destinazione funzionale ignota) cancelleranno gli ultimi campi agricoli rimasti a Cernusco sul Naviglio<\/strong>, comune della periferia Est di Milano. <strong>Un\u2019area che conserva ancora i caratteri dell\u2019antico paesaggio agrario padano, ai margini del Parco Locale di Interesse Sovracomunale Est delle Cave, esposta a potenziale rischio idraulico<\/strong>, ma con valori immobiliari analoghi a quelli di alcune zone di Milano e quindi molto ambita dagli operatori edilizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi terreni erano inseriti nel <strong>Piano di Governo del Territorio (PGT)<\/strong> del 2011 destinati a edilizia residenziale, in parte convenzionata, gi\u00e0 presente negli strumenti urbanistici precedenti ma, nonostante la crescente consapevolezza culturale della necessit\u00e0 di fermare il consumo di suolo, quella destinazione non \u00e8 mai stata modificata nel corso degli anni. Anzi, \u00e8 arrivata l\u2019istanza dei proprietari che hanno chiesto di cancellare la quota di edilizia convenzionata a fronte di una riduzione di metri quadri edificabili: richiesta accolta nel dicembre 2021 grazie ad una variante al PGT che ha infatti <strong>trasformato l\u2019edilizia convenzionata in edilizia libera, relegando quella convenzionata in zona industriale<\/strong>. Una forma di gentrificazione sancita istituzionalmente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel frattempo sono state approvate le linee guida per la progettazione architettonica di via Cevedale<\/strong>, riviste per ben tre volte, mentre a soli 12 giorni dalla presentazione dell\u2019ultima richiesta degli operatori immobiliari e a ridosso delle elezioni comunali, \u00e8 stato adottato dalla Giunta il <strong>Piano Attuativo: uno degli ultimi atti dell\u2019amministrazione uscente, senza alcuna comunicazione preventiva ai cittadini, nessun percorso partecipativo, nessuna valutazione sull\u2019impatto ambientale<\/strong> dell\u2019intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019<strong>accelerazione anomala<\/strong>, se si considera che gli atti sono stati pubblicati il 19 maggio, nove giorni prima delle elezioni e con 15 giorni per presentare osservazioni. <strong>Osservazioni che sono arrivate da cittadini, associazioni e forze civiche, insieme a numerose iniziative per richiamare l\u2019attenzione e fermare il processo<\/strong>. In particolare una <strong>petizione pubblica che in pochi giorni ha raccolto quasi 1500 firme &#8211; con le adesioni eccellenti<\/strong> di Luca Mercalli, Tomaso Montanari e Paolo Pileri, <strong>oltre al sostegno di comitati e associazioni locali<\/strong> &#8211; che <strong>chiedono all\u2019Amministrazione Comunale di non approvare il Piano Attuativo<\/strong> e di tutelare il paesaggio e la preminenza degli interessi generali su quelli privati in applicazione del dettato costituzionale<\/p>\n\n\n\n<p>La destinazione urbanistica di un terreno non genera automaticamente il diritto a costruire, i \u201cdiritti edificatori\u201d non sono acquisiti per sempre: l\u2019adozione del Piano Attuativo pu\u00f2 essere rivista e non approvata, perch\u00e9 l\u2019Amministrazione conserva un ampio margine di discrezionalit\u00e0 nella valutazione delle osservazioni che in questo caso hanno messo in luce le numerose criticit\u00e0 dell\u2019intervento: dalla perdita definitiva di prezioso suolo fertile, del paesaggio agrario, di biodiversit\u00e0, all\u2019abbattimento di alberi storici, all\u2019interruzione della continuit\u00e0 ecologica del territorio, alla compromissione di servizi ecosistemici fondamentali. Senza dimenticare il principio costituzionale legato alla funzione sociale della propriet\u00e0 privata, sancito dagli articoli 41 e 42 della Costituzione, che non si ritrova in questo intervento immobiliare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel rapporto ambientale del PGT 2011, curato dal team di esperti guidato dal prof. Paolo Pileri del Politecnico di Milano, quell\u2019area era gi\u00e0 stata indicata tra gli ambiti \u201cmeno sostenibili\u201d<\/strong>, proprio per la catena di effetti negativi che la trasformazione urbana avrebbe comportato. Oggi, nel sostenere la petizione, Pileri ci scrive: <em>\u00abEra fortemente sconsigliato 14 anni fa, semplicemente assurdo e antistorico oggi.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E <strong>Luca Mercalli<\/strong>, in un\u2019intervista dedicata proprio a questa vicenda, ha dichiarato:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abQuando si cementifica un suolo si commette un crimine contro l&#8217;umanit\u00e0 e quindi chi lo agevola si rende responsabile di una perdita grave e irreversibile per il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.<\/em><\/strong><em> Spero che l\u2019Amministrazione ci ripensi per non lasciare ai posteri il marchio di una trasformazione irreversibile e dannosa&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019associazione Bene Comune Cernusco, aderente al Forum Salviamo il Paesaggio<\/strong>, sostenuta da 1500 firme, <strong>ha chiesto alla Sindaca di Cernusco un incontro<\/strong> per illustrare le motivazioni contrarie e discutere le possibili alternative perch\u00e9 la Giunta non proceda con l\u2019approvazione del Piano Attuativo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vicenda di via Cevedale \u00e8 emblematica di una gestione del territorio subordinata alla rendita immobiliare, ma \u00e8 anche la dimostrazione che una cittadinanza consapevole e attiva pu\u00f2 fare la differenza. La battaglia non \u00e8 finita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Aiutaci a fermare il consumo di suolo a Cernusco: <strong><a href=\"https:\/\/www.openpetition.eu\/it\/petition\/statistik\/p-a-cevedale-bassano-salviamo-lultimo-terreno-agricolo-dal-cemento#petition-main\">firma e diffondi la petizione<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/primalamartesana.it\/attualita\/petizione-contro-nove-palazzine-in-un-campo-coltivato-ha-firmato-anche-luca-mercalli\/\">Leggi qui l\u2019intervista integrale a Luca Mercalli<\/a><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nove palazzi per un totale di 10.098 mq, accompagnati da opere accessorie (parcheggi, una piazza, piste ciclabili e un edificio pubblico con destinazione funzionale ignota) [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17393,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,15],"tags":[],"class_list":["post-17392","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17392\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}