{"id":17413,"date":"2025-07-22T18:56:09","date_gmt":"2025-07-22T16:56:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17413"},"modified":"2025-07-24T10:09:06","modified_gmt":"2025-07-24T08:09:06","slug":"foci-dei-fiumi-beni-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/07\/foci-dei-fiumi-beni-comuni\/","title":{"rendered":"Foci dei fiumi beni comuni?"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-dark-gray-color\">Le sponde dei fiumi sono troppo spesso inaccessibili; impianti pubblici e strutture private occupano ogni spazio impedendo il passaggio a pedoni e ciclisti. Pubblichiamo la lettera di una cittadina veneta al sindaco di Cortellazzo<\/mark><\/em><\/strong><\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Gentile Assessore Bottacin,<\/p>\n\n\n\n<p>la domanda in oggetto \u2013 rivolta a Lei e per conoscenza al Sindaco di Jesolo &#8211; nasce da una mia recente passeggiata nella localit\u00e0 di Cortellazzo, alla foce del Piave, e sebbene il caso che descriver\u00f2 qui sia solo un <strong>esempio di una situazione triste e generalizzata<\/strong>, ritengo che ci\u00f2 non dovrebbe rappresentare un alibi per nessun amministratore.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, quella passeggiata l\u2019ho potuta fare solo percorrendo la via Dragan Cigan &#8211; dalla spiaggia di Cortellazzo e quel che resta della sua pineta \u2013 e il tratto di Viale Oriente fino al ponte sul Canale Cavetta. Questo, perch\u00e9 <strong>in quel tratto qualsiasi transito (ciclopedonale o anche solo pedonale) sulla sponda destra del Piave vi \u00e8 impedito da spazi chiusi adibiti a strutture pubbliche e ad esercizi privati<\/strong> (Darsena, hotel, ristoranti) separati l\u2019un l\u2019altro da reti, cancelli e ostacoli di ogni tipo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non intendo qui entrare nella complessa questione giuridica del concetto di \u201cbene comune\u201d, ma mi risulta che nel Demanio marittimo rientrino sia le lagune sia le foci dei fiumi.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora, poich\u00e9 il proprietario \u00e8 lo Stato \u2013 cio\u00e8 noi &#8211; che ne affida la gestione alle regioni, perch\u00e9 la nostra Regione non obbliga i responsabili di tali strutture ad <strong>abbattere le barriere l\u00e0 esistenti e, con gli incentivi pi\u00f9 opportuni, a creare percorsi che consentano ai cittadini n\u00e9 proprietari n\u00e9 clienti di avere il libero accesso<\/strong> che spetterebbe loro di diritto? <strong>Non solo sulla foce del Piave: se possibile, in tutte le aree con le stesse caratteristiche<\/strong>. In assenza di una legislazione specifica, potrebbero bastare gli articoli 2, 9 e 42 della Costituzione italiana?<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco molti esempi virtuosi della Regione Veneto perch\u00e9 li ho frequentati: la riva sinistra della stessa foce del Piave, Vallevecchia e la Brussa, e altro ancora. Ma il punto \u00e8 che <strong>non tutti hanno l\u2019auto, la bicicletta, l\u2019et\u00e0, la forza fisica per accedere a simili localit\u00e0<\/strong>. Di contro, in aree urbanizzate e interessate a un elevato flusso turistico come Cortellazzo centro, restano <strong>ristoranti sempre pi\u00f9 costosi e\u2026 anziani e soggetti deboli (ma anche tutti gli altri) costretti a respirare i gas di scarico delle auto<\/strong>, seppure dalle splendide piste ciclopedonali che affiancano viale Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p>Le conseguenze a me paiono poco \u201cinclusive\u201d: aggettivo ormai abusato che per\u00f2 qui vorrebbe esprimere concetti <strong>come pari opportunit\u00e0 per i cittadini, salute pubblica, attenzione ai pi\u00f9 deboli, declinati nel pi\u00f9 vasto ambito della tutela ambientale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie se mi dar\u00e0 delle risposte.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Caterina Diemoz<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Casale sul Sile (Treviso)<\/p>\n\n\n\n<p>18 luglio 2025<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le sponde dei fiumi sono troppo spesso inaccessibili; impianti pubblici e strutture private occupano ogni spazio impedendo il passaggio a pedoni e ciclisti. 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