{"id":17479,"date":"2025-08-01T23:12:44","date_gmt":"2025-08-01T21:12:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17479"},"modified":"2025-08-09T23:37:10","modified_gmt":"2025-08-09T21:37:10","slug":"da-granaio-ditalia-a-hub-energetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/08\/da-granaio-ditalia-a-hub-energetico\/","title":{"rendered":"Da granaio d\u2019Italia a HUB energetico?!"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Un accorato allarme volto a bloccare un enorme e incontrollato consumo di suolo agricolo nella regione Puglia\u00a0<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><em>Riceviamo da Flavio Santoro (Valle Ofanto, in provincia di Foggia) e volentieri pubblichiamo la seguente <strong>lettera aperta<\/strong>, volta a rendere nota una iniziativa nata dall&#8217;amore per il proprio territorio, ma soprattutto dalla sofferenza di vederlo devastato dagli impianti di energie rinnovabili nelle aree rurali, con gli impianti eolici e fotovoltaici industriali nei terreni agricoli al posto della tradizionale agricoltura locale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La lettera aperta dalla provincia di Foggia \u00e8 praticamente un appello alle istituzioni locali, regionali e nazionali, affinch\u00e9 si attivino per\u00a0cercare di limitare l&#8217;<strong>ulteriore assalto che si sta perpetrando nel tavoliere della Puglia<\/strong>, fino a poco tempo il \u201cgranaio d&#8217;Italia\u201d, per la produzione dell&#8217; \u201coro giallo\u201d (eccellente grano duro), ma anche dell&#8217;oro rosso (il pomodoro), oltre che di vini e oli di qualit\u00e0. Un territorio che ora rischia seriamente di diventer\u00e0 un HUB Energetico per la produzione di energia elettrica, nel quale i terreni agricoli diventeranno industriali, causando la cancellazione di preziose tradizioni storiche culturali rurali identitarie e gravi danni a livello paesaggistico e ambientale). Un consumo di suolo fertile senza soluzione di continuit\u00e0, per migliaia di ettari, senza precedenti, nella storia italiana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Proponiamo il testo integrale del documento, da poco inviato a tutti i destinatari elencati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla c.a. del Presidente della REGIONE PUGLIA dr. Michele Emiliano e dei Membri della Giunta<\/p>\n\n\n\n<p>Assessore Ambiente Avv. Sabrina Triggiani<\/p>\n\n\n\n<p>e p.c. al Presidente della PROVINCIA di FOGGIA Avv. Giuseppe Nobiletti<\/p>\n\n\n\n<p>Presidente dell\u2019ANCI PUGLIA Fiorenza Pascazio<\/p>\n\n\n\n<p>Assessorato all&#8217;Agricoltura Regione Puglia<\/p>\n\n\n\n<p>Presidenza del Consiglio dei Ministri<\/p>\n\n\n\n<p>Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica Ministero dell&#8217;Agricoltura<\/p>\n\n\n\n<p><strong>OGGETTO: Proliferazione incontrollata di impianti da fonti rinnovabili e relative opere accessorie nei terreni agricoli e nelle zone rurali della provincia di Foggia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PREMESSO CHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel territorio della provincia di Foggia confluiscono <strong>richieste di autorizzazione per impianti da fonti rinnovabili <\/strong>sottoposte a procedimenti di competenza ministeriale, regionale (anche delegata alla Provincia) e comunale (fino a 1 MW). In quest\u2019ultimo caso, la normativa prevede una mera comunicazione edilizia. L\u2019<strong>assenza di un registro regionale\/nazionale impedisce una valutazione efficace degli impatti cumulativi<\/strong>, poich\u00e9 i progetti in fase di autorizzazione presso altri enti non vengono presi in considerazione. Inoltre, il Consiglio dei Ministri, spesso in assenza del parere regionale, approva comunque le autorizzazioni ambientali (VIA), <strong>anche in presenza di pareri negativi <\/strong>delle Soprintendenze o della Regione stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dei <strong>circa 600 nuovi progetti in fase di iter autorizzativo<\/strong> nella Regione Puglia, oltre <strong>300 interessano il territorio della provincia di Foggia<\/strong>, gi\u00e0 in condizioni prossime alla saturazione. <strong>Non si \u00e8 finora registrato un intervento istituzionale sovraordinato di pianificazione e tutela<\/strong>, fatta <strong>eccezione per il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) e il Regolamento Regionale 24\/2010<\/strong>, i cui contenuti sono per\u00f2 costantemente disattesi. Ne \u00e8 derivata un\u2019<strong>alterazione profonda del territorio della provincia di Foggia, senza eguali nel resto d\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La <strong>Regione Puglia<\/strong>, in attuazione dell\u2019art. 3, comma 1, del <strong>Decreto del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica del 21\/06\/2024<\/strong>, ha redatto il <strong>Disegno di Legge n. 222 del 23\/10\/2024<\/strong>, al fine di individuare le<strong> aree idonee<\/strong> per l\u2019installazione di impianti da fonti rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il decreto prevede,<strong> entro il 2030, un incremento della potenza da fonti rinnovabili<\/strong> di 80 GW a livello nazionale (rispetto al 2020). Di questi, oltre <strong>7,38 GW sarebbero localizzati in Puglia<\/strong>, prevalentemente da fotovoltaico ed eolico. Dai dati ufficiali pubblicati dal MASE (Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica), risulta che t<strong>ra luglio 2024 e maggio 2025 sono gi\u00e0 stati approvati in Puglia progetti per circa 4 GW<\/strong>, di cui <strong>2,4 GW (60%) nella sola provincia di Foggia<\/strong>. Questi dati non includono progetti di altre tipologie FER n\u00e9 quelli approvati da enti diversi dal MASE.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Secondo dati aggiornati al marzo 2024 (fonte TERNA\/GSE), in Puglia risultano <strong>gi\u00e0 installati 6,4 GW<\/strong>, di cui 3,3 da fonte solare e 3,1 da eolico: ci\u00f2 <strong>significa che gli obiettivi regionali sono stati di fatto gi\u00e0 raggiunti e superati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A tali progetti vanno aggiunti quelli relativi al potenziamento degli impianti esistenti, nonch\u00e9 tutti gli impianti di piccola e media taglia realizzati sugli edifici privati e pubblici, ai sensi del D.Lgs. 199\/2021.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RILEVATO CHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il <strong>Disegno di Legge regionale non \u00e8 accompagnato da un quadro conoscitivo aggiornato<\/strong> degli impianti esistenti,<strong> n\u00e9 da una ricognizione puntuale dei progetti in iter<\/strong> (pari a ben 92,7 GW, contro i 7,38 GW previsti), rendendo impossibile una valutazione razionale del fabbisogno e degli impatti.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il disegno di legge <strong>non individua le aree idonee e non idonee<\/strong> alla realizzazione degli impianti, n\u00e9 per tipologia n\u00e9 per dimensionamento. Inoltre, <strong>non \u00e8 stata esercitata la facolt\u00e0 prevista all\u2019art. 7<\/strong>, comma 3 del DM 21 giugno 2024, di identificare superfici comprese nei perimetri di beni sottoposti a tutela (D.Lgs. 42\/2004) come non idonee.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>Manca la tutela di ulteriori categorie di aree fondamentali per la biodiversit\u00e0 e i paesaggi identitari<\/strong>, come ad esempio il comprensorio tra Candela e Ascoli Satriano, oggetto di una pressione incontrollata da parte di progetti eolici e fotovoltaici, nonostante la presenza di vincoli idrogeologici, paesaggistici, e di aree tutelate (SIC, ZPS, parchi, beni storici e viabilit\u00e0 di pregio).<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; L\u2019art. 10 del disegno di legge prevede che <strong>i progetti gi\u00e0 presentati siano fatti salvi, anche qualora in contrasto con le nuove norme<\/strong>: ci\u00f2 rischia di vanificare qualunque tentativo di protezione del territorio residuo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; L\u2019attuale <strong>sovrapproduzione di energia non programmabile comporta costi significativi<\/strong> per il potenziamento della rete, maggiori oneri di dispacciamento e perdita energetica durante il trasporto, con ricadute sulla bolletta.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il <strong>PPTR<\/strong>, che stabilisce i criteri di localizzazione degli impianti FER, continua a essere <strong>sistematicamente ignorato<\/strong> nelle procedure autorizzative.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>EVIDENZIATO CHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La p<strong>rovincia di Foggia \u00e8 gi\u00e0 pesantemente compromessa, con circa 1.700 aerogeneratori e migliaia di ettari di impianti fotovoltaici<\/strong>, oggi in ulteriore espansione (solo per il fotovoltaico\/agrivoltaico si parla di oltre 20.000 ettari autorizzati).<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Impianti di nuova generazione di dimensioni imponenti (turbine da 7 MW alte 230 m, fotovoltaico su 100-300 ettari) vengono localizzati <strong>anche in prossimit\u00e0 o all\u2019interno delle aree buffer di aree protette<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Le <strong>linee guida sull\u2019inserimento paesaggistico degli impianti risalgono al 2010<\/strong>, mentre la tecnologia e le dimensioni degli impianti si sono evolute drasticamente, senza un aggiornamento normativo coerente.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>L\u2019assenza di limiti e criteri chiari sta compromettendo irreversibilmente l\u2019ambiente, il paesaggio e la biodiversit\u00e0<\/strong>, con effetti su habitat, microclima e agricoltura.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<strong> L\u2019ISPRA, nei suoi rapporti scientifici, propone un modello alternativo di sviluppo delle rinnovabili basato sull\u2019uso di superfici gi\u00e0 urbanizzate o degradate <\/strong>(stimando per la sola Puglia oltre 7 GW potenzialmente installabili senza consumo di suolo agricolo). In provincia di Foggia esiste un esempio virtuoso: un impianto agrivoltaico di 75,77 MW realizzato su serre agricole gi\u00e0 esistenti nel Comune di Candela.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>POSTO CHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il quadro descritto ha ormai raggiunto livelli critici non solo dal punto di vista territoriale e ambientale, ma anche sociale, generando un crescente disappunto delle comunit\u00e0 locali private della possibilit\u00e0 di autodeterminarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; \u00c8 dunque necessaria e urgente un\u2019azione decisa e coordinata da parte delle istituzioni, a partire dalla Regione Puglia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SI CHIEDE CON URGENZA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>La convocazione di un <strong>Consiglio Regionale straordinario monotematico<\/strong>, finalizzato all\u2019adozione di misure normative stringenti per l\u2019individuazione di aree e fasce di rispetto <strong>non idonee alla realizzazione di impianti <\/strong>eolici e fotovoltaici, nei territori agricoli e rurali, nel rispetto del D.Lgs. 199\/2021 e del DM 21\/06\/2024. Si richiede inoltre una <strong>norma transitoria<\/strong> che salvi esclusivamente i progetti gi\u00e0 provvisti di autorizzazione finale.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019introduzione di una normativa regionale\/nazionale che stabilisca un <strong>indice massimo di superficie agricola utilizzabile per impianti FER <\/strong>per ciascun Comune, tenendo conto degli impianti gi\u00e0 autorizzati o realizzati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La dichiarazione della Provincia di Foggia come territorio saturo<\/strong> per l\u2019installazione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici\/agrivoltaici.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019obbligo per la Regione Puglia di far rispettare il PPTR<\/strong> e tutelare le aree rurali, ricorrendo anche a impugnative giurisdizionali contro autorizzazioni ambientali in contrasto<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>con la pianificazione territoriale e paesaggistica. In particolare, per gli impianti offshore, la Regione deve considerare l\u2019impatto delle opere di connessione sul territorio costiero.<\/li>\n\n\n\n<li>Che per le <strong>aree idonee<\/strong>, si adottino i criteri ISPRA, consentendo l\u2019installazione di impianti fotovoltaici solo su superfici urbanizzate, aree degradate o oggetto di bonifica, <strong>escludendo il suolo agricolo<\/strong>. Gli impianti agrivoltaici siano realizzabili solo su <strong>serre agricole preesistenti da almeno 5 anni<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019approvazione immediata di una <strong>Delibera Regionale<\/strong> per attuare le misure sopra descritte.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e confidiamo in un sollecito riscontro.<\/p>\n\n\n\n<p>Cordiali Saluti<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FIRMATO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le associazioni di attivisti locali e nazionali<\/p>\n\n\n\n<p>AIACE &#8211; Associazione Italiana Ambiente Cultura Emergenze, Belforte del Chienti (MC)<\/p>\n\n\n\n<p>Altura &#8211; Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti \u2013 ODV<\/p>\n\n\n\n<p>Altura Marche-Umbria<\/p>\n\n\n\n<p>Amici della Terra<\/p>\n\n\n\n<p>Amici della Terra &#8211; Versilia<\/p>\n\n\n\n<p>ANPI sez. Arcevia (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>ANPI sez. Cerreto d\u2019Esi (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>ANPI sez. Fabriano (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>ANPI sez. Sassoferrato (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>ANPI sez. Serra San Quirico, Mergo e Rosora (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>ANPI sez. Valcesano (PU)<\/p>\n\n\n\n<p>Appennino Sostenibile (Appennino Aretino, Val Tiberina e Montefeltro)<\/p>\n\n\n\n<p>Apuane Libere<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Al di l\u00e0 del Fosso &#8211; A&#8217;d l\u00e0 d\u00e9 Foss (Pennabilli, RN)<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione AttoPrimo Salute Ambiente Cultura ODV<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Cultura e Territorio<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Eticamente (PG)<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Giardino dei Fenicotteri, Piana di Lecore (FI)<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Le Balze del Catria APS, Isola Fossara Scheggia e Pascelupo (PG)<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Paliurus (TE)<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Pygargus ETS, Scansano (GR)<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Terapie Forestali<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Universit\u00e0 del Camminare (Fabriano \u2013 AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione per la Valorizzazione del Monte Strega -Sassoferrato (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Centro Italico Safinim APS (CH)<\/p>\n\n\n\n<p>Centro Studi Alto Vastese e Valle del Trigno ASD-APS (CH)<\/p>\n\n\n\n<p>Centro Studi per la nuova agricoltura contadina<\/p>\n\n\n\n<p>CERM Centro Rapaci Minacciati ODV<\/p>\n\n\n\n<p>Circolo Laudato si Vicopisano \u201cMonte Pisano\u201d (PI)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Agrivoltaico a Mamiano (PR)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitati Territoriali Riuniti di Sassoferrato e Fabriano (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Alberi Empoli Viale IV Novembre (Empoli, FI)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Ambiente e Salute Tuscia (Farnese, VT)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Ambiente Vivo sez. San Costanzo (PU)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato BRIC Surite, Altare (SV)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Cittadini per Capalbio (GR)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato dei Cittadini di Ca\u2019 Solaro, Venezia<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato dei Cittadini di Piano Mommio (Massarosa, LU)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Cittadino Spontaneo per Coldellanoce (Sassoferrato, AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato in Difesa dell\u2019Appennino, Terre ancestrali con le sue genti, Gualdo Tadino (PG)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato spontaneo per la difesa del Monte Mezzano \u2013 Sassoferrato (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato a difesa del Territorio di Trevinano e dei confinanti comuni di San Casciano dei Bagni e Radicofani<\/p>\n\n\n\n<p>(VT, SI)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato per la difesa del territorio di Gualdo Tadino (PG)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Eco-logico si Eco-mostro no (Fabriano \u2013 AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato eolico trasparente per la difesa del comprensorio Alta Val Cesano (Pergola, PU)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Gioconda Valmarecchia<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato I Nostri Crinali (Castel del Rio, Monterenzio, BO)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Nazionale Difesa Sardegna<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato No agrivoltaico \u2013 Sant\u2019Angelo in Vado (PU)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato \u201cNo Eolico Appennino Marche\u201d (MC)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato No Eolico Industriale di Firenzuola (Firenzuola, FI)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Noi Amiamo Ferentillo (TR)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Per il Territorio delle Quattro Province (Liguria)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato PHOBOS (Terni)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Piano Casole (Casole d\u2019Elsa, FI)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Pro Montauto (Manciano, GR)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato per la salvaguardia dell\u2019Alfina (Terni)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato per la Salvaguardia di Postignano (Fauglia, PI)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Salviamo l&#8217;Appennino Faentino-Forlivese<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato di Scansano<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato di scopo \u201cUn\u2019Altra Idea per l\u2019Appennino\u201d (Nocera Umbra, PG)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Spontaneo di Coccore per la Protezione dei Paradisi Naturali dell\u2019Appennino \u2013 Fabriano (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Tutela Ambiente Sassoferrato e San Donato (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Tutela Territorio Camugnano e Castiglione dei Pepoli (BO)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano \u2013 Crinali liberi (Mugello, FI)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Verde Pubblico Firenze<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Via Felice da Mareto (PR)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato \u201cMonte Strega per la tutela del paesaggio e dell\u2019ambiente naturale\u201d \u2013 Sassoferrato (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Comitato Terre di Val di Cornia (Piombino, LI)<\/p>\n\n\n\n<p>Comunit\u00e0 Slow Food dei co-produttori di Cibo Buono, Pulito e Giusto per tutti \u2013 Perugia 2018 (PG)<\/p>\n\n\n\n<p>Cooperativa agricola \u201cLa Pantana\u201d Sassoferrato (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>Crinali Bene Comune (Valmarecchia, Appennino Aretino-Romagnolo, Montefeltro, Alta Val Tiberina)<\/p>\n\n\n\n<p>Fondo Forestale Italiano<\/p>\n\n\n\n<p>Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio<\/p>\n\n\n\n<p>Forum Paesaggio Marche<\/p>\n\n\n\n<p>Fronte Sannita per la Difesa della Montagna (BN)<\/p>\n\n\n\n<p>GUFI &#8211; Gruppo Unitario Foreste Italiane<\/p>\n\n\n\n<p>Heart Amiata<\/p>\n\n\n\n<p>I Cammini di Francesco in Toscana<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra sezione Aniene e Monti Lucretili (Palombara, Roma)<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Arezzo<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Cesena<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Emilia Romagna APS<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Firenze<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Forl\u00ec<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Marche<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Maremma Toscana<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Perugia<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Roma<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Siena<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Toscana APS<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Valmarecchia<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Altritalia Ambiente<\/p>\n\n\n\n<p>LIPU Toscana<\/p>\n\n\n\n<p>Lupus in Fabula ODV (Fano, PU)<\/p>\n\n\n\n<p>MaremmAttiva (Pitigliano-Sorano, GR)<\/p>\n\n\n\n<p>Mountain Wilderness Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Movimento Difesa Consumatori APS &#8211; Parma<\/p>\n\n\n\n<p>Movimento per la Terra<\/p>\n\n\n\n<p>Movimento Tutela Alberi Firenze<\/p>\n\n\n\n<p>Non Una Di Meno Mugello (FI)<\/p>\n\n\n\n<p>ONDA \u2013 Organismo Nazionale Difesa Alberi<\/p>\n\n\n\n<p>Orto Collettivo Calenzano (FI)<\/p>\n\n\n\n<p>ProNatura Firenze<\/p>\n\n\n\n<p>ProNatura Marche<\/p>\n\n\n\n<p>Rewilding Apennines (Gioia dei Marsi, AQ)<\/p>\n\n\n\n<p>RIPA Tuscia \u2013 Rete Interregionale Patrimonio Ambientale<\/p>\n\n\n\n<p>RRI2020-Resistenza Resilienza Italiana 2020 \u2013 Pomezia (RM)<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSquola\u201d Spazio Pubblico Autogestito, Pergola (PU)<\/p>\n\n\n\n<p>Tutela Territorio Tuscia<\/p>\n\n\n\n<p>Valdelsa Attiva<\/p>\n\n\n\n<p>VAS &#8211; Verdi Ambiente Societ\u00e0 APS-Onlus<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra idea per l\u2019Appennino (Nocera Umbra, PG)<\/p>\n\n\n\n<p>Universit\u00e0 del Camminare \u2013 Fabriano (AN)<\/p>\n\n\n\n<p>WWF Forl\u00ec-Cesena<\/p>\n\n\n\n<p>WWF Rimini<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un accorato allarme volto a bloccare un enorme e incontrollato consumo di suolo agricolo nella regione Puglia\u00a0 Riceviamo da Flavio Santoro (Valle Ofanto, in provincia [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17480,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[33,18],"tags":[],"class_list":["post-17479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-energie-rinnovabili","category-puglia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17479\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17480"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}