{"id":17490,"date":"2025-08-06T11:01:55","date_gmt":"2025-08-06T09:01:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17490"},"modified":"2025-08-12T18:40:43","modified_gmt":"2025-08-12T16:40:43","slug":"le-spiagge-fragili-ecosistemi-sconosciuti-e-violati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/08\/le-spiagge-fragili-ecosistemi-sconosciuti-e-violati\/","title":{"rendered":"Le spiagge, fragili ecosistemi sconosciuti e violati"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Francesca Riolo (Parma Sostenibile)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo in piena estate e milioni di persone stanno rendendo visita a quelli che nell&#8217;immaginario comune sono luoghi in cui trascorrere le calde giornate assolate, sdraiati su lettini all&#8217;ombra di ombrelloni tra un tuffo nell&#8217;acqua e un drink rinfrescante.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo tra le distese di ombrelloni e di lettini non molti si accorgono che <strong>le spiagge sono delicati ecosistemi<\/strong>, in cui un enorme numero di piante e animali troverebbe il proprio habitat: si, scriviamo troverebbe, perch\u00e9 purtroppo oggi quell&#8217;<strong>habitat \u00e8 stato completamente distrutto e sono pochissimi i lembi di costa in cui ancora se ne possono riscontrare alcune tracce<\/strong>. Lembi cos\u00ec rari e preziosi che <strong>in parte sono stati inclusi nella Rete Natura 2000<\/strong> di aree protette dall&#8217;Unione Europea, purtroppo in Italia spesso solo sulla carta: tanto che se ne ignora in gran parte l&#8217;esistenza, mentre il loro degrado avanza nell\u2019indifferenza delle istituzioni e in nome dello sfruttamento economico.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"447\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1-1024x447.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17493\" style=\"width:653px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1-1024x447.jpg 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1-300x131.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1-768x335.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1.jpg 1418w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Ecosistemi dunali<\/strong> che, in base al grado di sviluppo e alla distanza dalla battigia, si distinguono in embrionali, consolidati, retrodunali, anche rocciosi e, in base alla <strong>vegetazione che li caratterizza, in caliketo, agropireto, ammofileto, Crithmo-Limonietum e tanti altri<\/strong>, tutti protetti dalla Direttiva Habitat dell&#8217;UE. Habitat caratterizzati da <strong>piante molto particolari, che hanno dovuto adattarsi, attraverso affascinanti strategie<\/strong> a condizioni estreme di temperatura, povert\u00e0 di nutrienti e acqua e ad elevata salinit\u00e0, i cui nomi spesso ricordano quello di piante affini degli ambienti interni ai quali si aggiunge la specifica &#8220;marina&#8221; anche nel nome latino. Abbiamo cos\u00ec il <em>Pancratium maritimum<\/em> (il giglio di mare), l&#8217;<em>Achillea maritima<\/em> (l&#8217;achillea delle spiagge), il <em>Polygonum maritimum<\/em> (il poligono marittimo), <em>Eryngium maritimum<\/em> (la calcatreppola marina), la <em>Medicago marina<\/em> (l&#8217;erba medica marina), il <em>Crithmum maritimum<\/em> (finocchio marino) e molte altre. Alcune di queste sono specie vegetali minacciate di estinzione, protette dalle direttive europee, o ancora endemismi che si trovano in aree ristrettissime delle nostre coste, anche in un singolo promontorio, e da nessuna altra parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle tante sfortune di questi habitat \u00e8 che la vegetazione che li caratterizza risulta in gran parte secca a Luglio e Agosto, mesi nei quali orde di bagnanti si recano sulle coste inconsapevoli che quelle \u201cfastidiose erbacce secche&#8221; in mezzo alla sabbia <strong>offrono, da fine inverno a primavera, stupende fioriture che supportano un&#8217;enorme biodiversit\u00e0 di impollinatori e altri insetti e animali<\/strong> (se guardassimo con attenzione, potremmo notarli anche d&#8217;estate, insieme ad alcune fioriture tardive), spesso superiore a quella che magari possiamo trovare in un prato fiorito di campagna o, addirittura, di montagna.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1418\" height=\"653\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-1024x472.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17494\" style=\"width:652px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-1024x472.jpg 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-768x354.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2.jpg 1418w\" sizes=\"auto, (max-width: 1418px) 100vw, 1418px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Sempre pi\u00f9 stabilimenti balneari vendono la distesa di <strong>sabbia setacciata da grossi macchinari<\/strong>, come l&#8217;ultra-plus da offrire ai propri clienti; tuttavia tale setacciamento non rimuove solo i rifiuti e i mozziconi di sigaretta abbandonati da noi umani, ma anche l&#8217;habitat di uccelli, tartarughe marine, granchi fantasma, coleotteri tigre, imenotteri, ditteri e di altri insetti che vivono e\/o nidificano nella o sulla sabbia, oltre a bulbi e radici delle piante dunali. E ogni anno il setacciamento e le ruspe si spingono un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0, a rimuovere &#8220;le erbacce&#8221; insieme ai rifiuti per far posto ad altri lettini, ombrelloni e altre amenit\u00e0 da spiaggia; per non parlare delle <strong>esibizioni sulle dune di veicoli 4WD <\/strong>dalle svariate forme, sempre pi\u00f9 di moda su alcuni litoranei e, da qualche anno a questa parte, dei <strong>grandi eventi in spiaggia<\/strong> (ricorderemo tutti le discussioni sul Jova Beach Party degli anni scorsi).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"228\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-1024x228.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17495\" style=\"width:669px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-1024x228.jpg 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-300x67.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-768x171.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3.jpg 1418w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Pensate e immaginate se boschi e montagne venissero trattati come le spiagge (non che le montagne non abbiano i loro problemi, ma sulla costa gli impatti hanno un\u2019estensione e un livello di <strong>annientamento<\/strong> nettamente superiore); eppure, a livello naturalistico ed ecologico, non vi \u00e8 differenza. Auspichiamo un futuro nel quale &#8220;andare al mare&#8221; abbia lo stesso significato di &#8220;andare in montagna&#8221; ovvero dotarsi di abbigliamento adeguato, binocolo, taccuino e voglia di <strong>camminare ed esplorare le bellezze che questi ecosistemi hanno da offrire<\/strong>. Le distese di lettini e ombrelloni sono un&#8217;aberrazione moderna e consumistica del vivere questi spazi di natura.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019invito \u00e8 dunque a infilarvi le infradito e avventurarvi nelle &#8220;retrovie&#8221; delle spiagge che frequentate e delle loro file di ombrelloni, per osservare se e cosa \u00e8 sopravvissuto dell&#8217;ecosistema nel quale vi dovreste trovare (fate attenzione a non calpestare la vegetazione e a non alterare la struttura delle dune, se ancora presenti). <strong>Speriamo che questo articolo e queste foto vi facciano guardare a quelle erbacce secche con occhi nuovi<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"704\" height=\"299\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17496\" style=\"width:472px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/4.jpg 704w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/4-300x127.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/figure><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesca Riolo (Parma Sostenibile) Siamo in piena estate e milioni di persone stanno rendendo visita a quelli che nell&#8217;immaginario comune sono luoghi in cui [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17492,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3865,27],"tags":[],"class_list":["post-17490","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coste","category-porti-e-spiagge"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17490\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}