{"id":17628,"date":"2025-09-12T09:01:32","date_gmt":"2025-09-12T07:01:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17628"},"modified":"2025-09-11T11:04:56","modified_gmt":"2025-09-11T09:04:56","slug":"firenze-il-cubo-nero-sul-lungarno-simbolo-delleta-di-matteo-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/09\/firenze-il-cubo-nero-sul-lungarno-simbolo-delleta-di-matteo-renzi\/","title":{"rendered":"Firenze. Il cubo nero sul Lungarno, simbolo dell\u2019et\u00e0 di Matteo Renzi"},"content":{"rendered":"\n<p>di<em> Tomaso Montanari<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come un triste presagio, \u00e8 apparsa una sagoma nera su uno dei paesaggi urbani pi\u00f9 sacri di Firenze, quello dei Lungarni. In sintesi, <strong>Matteo Renzi sindaco decise di rottamare il glorioso Teatro Comunale ottocentesco, per costruire il faraonico nuovo Teatro del Maggio, privatizzando lo spazio pregiatissimo del vecchio teatro per una spericolata operazione edilizia<\/strong> di 15.000 metri quadri, che doveva portare (e ha in effetti portato) all\u2019ennesimo complesso di appartamenti di lusso. Il Comune di Firenze cedette il teatro a Cassa Depositi e Prestiti, \u00abe per suo tramite agli allora soci del padre del sindaco, nel frattempo diventato premier. Questi ultimi poi, colpiti dalla lentezza burocratica e dalle inchieste giudiziarie, hanno gettato la spugna e l\u2019immobile \u00e8 tornato alla Cassa, che l\u2019ha rivenduto al gruppo Hines\u00bb (cos\u00ec scrisse, allora, <em>Il Fatto quotidiano<\/em>\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La sindaca di Firenze di oggi ha dichiarato: \u00abNon penso che si debba ragionare sui giudizi personali e sui pareri estetici quanto sui percorsi fatti\u00bb. Se i suoi predecessori non si fossero occupati di estetica, Firenze semplicemente non esisterebbe<\/strong>. Quanto al percorso, \u00e8 come dire \u201coperazione perfettamente riuscita, paziente morto\u201d. La stampa locale massacra l\u2019allora soprintendente Andrea Pessina: al tempo accusato di dire sempre di no, oggi di aver detto un s\u00ec. In quel momento Renzi premier minacciava di sopprimere le soprintendenze, e Franceschini ministro faceva di tutto per diminuirne il potere di tutela. Nel caso specifico, Roma tolse il vincolo monumentale al teatro (lasciandolo solo sulle facciate), il che liber\u00f2 cubatura e l\u2019altezza: su cui la Soprintendenza non pot\u00e9 quindi dire nulla. Sull\u2019impatto paesaggistico la responsabilit\u00e0 principale era di Comune e Regione, mentre i <em>rendering<\/em> di colore \u2013 approvati dalla Soprintendenza tra pressioni di ogni tipo \u2013 sembrano prefigurare un risultato assai diverso da quello poi attuato. Ma vedremo cosa scaturir\u00e0 dall\u2019inchiesta aperta dalla Procura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quella speculazione edilizia fu progettata e attuata dal governo Pd di allora.<\/strong> <strong>Il governo Pd di oggi dovrebbe almeno avere il coraggio di dire: quel cubo \u00e8, o no, uno sfregio?<\/strong> Commentando la distruzione dei ponti sull\u2019Arno perpetrata dai nazisti in fuga, Piero Calamandrei us\u00f2 parole commisurate alla perfezione dei Lungarni: \u00abE che potremo dire dei nostri ponti assassinati, di questo sbrano sanguinante con cui si \u00e8 voluto straziare per sempre il volto, unico al mondo, della nostra Firenze? Quando ci riaffacciamo col cuore stretto a quei Lungarni e non troviamo pi\u00f9, profilato sull\u2019oro del tramonto, quel miracolo di misurata leggiadria che era il ponte Santa Trinita?\u00bb. Ovviamente, il danno non \u00e8 lontanamente paragonabile: ma purtroppo non lo sono nemmeno l\u2019amore, e la consapevolezza della misura inalterabile di quel paesaggio unico. <strong>Oggi, una classe dirigente gravemente inadeguata, quella fiorentina, si vede affidato un patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 di livello stratosferico: e tutto si spiega con questo clamoroso <\/strong><strong><em>d\u00e9calage<\/em><\/strong>. Non sono gli occupanti nazisti, stavolta, a violentare Firenze. <strong>\u00c8 la smania di ricchezza facile; la speculazione sul privilegio della bellezza, ereditata senza merito; la convinzione di essere la capitale del lusso estremo; la profonda ignoranza storica e insensibilit\u00e0 estetica: ecco cosa ha fatto affacciare sui Lungarni quella inguardabile porcheria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se c\u2019\u00e8 una cosa peggiore della inadeguatezza delle classi dirigenti, \u00e8 l\u2019indignazione dei fiorentini comuni, sobillata solo a cose fatte da una stampa pettegola e servile. Vorrei dire ai miei concittadini, che oggi tuonano in coro contro \u201cquel troiaio\u201d: ma cosa vi aspettavate, continuando a votare passivamente questi politici, a supportare questi imprenditori, a mettervi in fila per le briciole che cadono dalla tavola della continua mercificazione della storia e della bellezza? <strong>Tolta la minoranza di architetti, urbanisti, storici dell\u2019arte e attivisti che inutilmente si sgola da anni, non ci sono innocenti, a Firenze<\/strong>. E non parlo solo degli imprenditori, delle banche, delle fondazioni: ma anche dell\u2019Universit\u00e0 e del Tribunale, che hanno abbandonato, in tutto o in parte, le loro sedi storiche in centro, lasciandole alla speculazione edilizia. <strong>A tutti hanno fatto, e fanno, comodo i soldi facili della Firenze prostituita<\/strong>. Ma allora abbiamo almeno il coraggio delle nostre azioni, e rivendichiamolo fino in fondo lo sputtanamento di Firenze. \u00c8 un bene che questa bruttissima operazione di speculazione edilizia e privatizzazione sia rappresentata da una bruttissima architettura: stavolta \u00e8 tutto chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Spero che quella roba rimanga dov\u2019\u00e8 e com\u2019\u00e8:<\/strong> monito, punizione collettiva, monumento alla nostra decadenza. <strong>E come, guardando la Cupola del Duomo, si crede di intuire cosa fosse la Firenze dell\u2019et\u00e0 di Filippo Brunelleschi, che tra duecento anni si possa capire, guardando la porcata sui Lungarni, cosa fu la Firenze dell\u2019et\u00e0 di Matteo Renzi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>L\u2019articolo \u00e8 pubblicato su <a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/territori\/2025\/09\/03\/firenze-il-cubo-nero-sul-lungarno-simbolo-delleta-di-matteo-renzi\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/volerelaluna.it\/territori\/2025\/09\/03\/firenze-il-cubo-nero-sul-lungarno-simbolo-delleta-di-matteo-renzi\/\">Volere la Luna<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tomaso Montanari Come un triste presagio, \u00e8 apparsa una sagoma nera su uno dei paesaggi urbani pi\u00f9 sacri di Firenze, quello dei Lungarni. 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