{"id":17676,"date":"2025-09-30T10:51:32","date_gmt":"2025-09-30T08:51:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17676"},"modified":"2025-09-30T11:01:56","modified_gmt":"2025-09-30T09:01:56","slug":"fotovoltaico-una-straordinaria-opportunita-se-gestito-dalle-comunita-locali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/09\/fotovoltaico-una-straordinaria-opportunita-se-gestito-dalle-comunita-locali\/","title":{"rendered":"Fotovoltaico, una straordinaria opportunit\u00e0 se gestito dalle comunit\u00e0 locali"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Con le comunit\u00e0 energetiche la decisione su come e dove realizzare un impianto di energia rinnovabile sarebbe collettiva, nel rispetto del territorio, quindi non pi\u00f9 affidata agli investitori esterni, che stanno attuando una vera e propria colonizzazione del Paese, interessati all\u2019estrazione di valore ad esclusivo fine di profitto.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>Massimo Mazzer*<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato <em>su GAIA Ecologia, Nonviolenza, Tecnologie Appropriate <\/em>&#8211; N\u00b0 93 Autunno 2025, Ecoistituto del Veneto Alex Langer<\/p>\n\n\n\n<p>Il thriller \u00e8 uno dei generi letterari e cinematografici pi\u00f9 popolari della cultura occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il crescendo di tensione che caratterizza le fasi pi\u00f9 critiche della storia ammalia lo spettatore che, mentre partecipa emotivamente, aspetta e pregusta l\u2019esito della crisi e ci\u00f2 che verr\u00e0 dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma oggi <strong>ci troviamo a vivere un thriller reale su scala globale<\/strong>, in cui tutto accelera e sembra convergere <strong>verso un climax distopico (possibile catastrofe) <\/strong>e questo ci trova preparati come spettatori ma assolutamente impreparati come attori. Se pensiamo che basti chiudere gli occhi ed aspettare che passi la scena pi\u00f9 terrificante siamo decisamente sulla strada sbagliata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la civilt\u00e0 umana abbia accumulato ormai migliaia di anni di esperienza, idee e conoscenza, l\u2019istinto rimane una caratteristica distintiva di noi esseri umani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Reagire istintivamente ad una sollecitazione esterna \u00e8 ci\u00f2 che ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere su questo pianeta <\/strong>e, saperlo fare rapidamente individuando al volo minacce e opportunit\u00e0 in un ambiente complesso, ha costituito un indubbio elemento di vantaggio competitivo nei confronti di altre specie viventi.<\/p>\n\n\n\n<p>Se, per\u00f2<strong>, <\/strong>oggi ci sentiamo disorientati in un mondo che \u00e8 diventato radicalmente diverso da quello in cui ci siamo evoluti non \u00e8 certo sorprendente. <strong>Sempre pi\u00f9 frequentemente la nostra intuizione e il nostro istinto non bastano ad orientarci, ma rischiano di diventare un handicap <\/strong>che ci spinge a compiere scelte le cui conseguenze ci possono portare molto lontano dagli obiettivi che verremmo raggiungere.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mondo di oggi, in cui l\u2019intreccio complesso delle attivit\u00e0 umane \u00e8 in grado di destabilizzare gli stessi equilibri planetari<sup>1<\/sup>, ogni nostra azione pu\u00f2 avere conseguenze indirette che possono rivelarsi ben pi\u00f9 importanti e decisive di quelle dirette.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Imparare a capire e<\/strong>, auspicabilmente, a <strong>governare la complessit\u00e0 delle concatenazioni di causa ed effetto <\/strong>a cui partecipiamo pi\u00f9 o meno consapevolmente <strong>\u00e8, quindi, indispensabile <\/strong>e urgente <strong>se non vogliamo farci travolgere dagli abbagli <\/strong>causati dalla nostra tendenza ancestrale ad individuare un bersaglio ed agire istintivamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ragionamento \u00e8 cruciale nel caso di un <strong>tema vitale per la civilt\u00e0 umana di oggi come quello dell\u2019energia che \u00e8 fortemente correlato con temi globali altrettanto importanti come i cambiamenti climatici e gli equilibri ecologici e socio-economici<\/strong>, per citarne solo alcuni<sup>2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019energia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Il consumo globale di energia continua a crescere<\/strong>, spinto dalla crescita economica, nonostante tecnologie mature e pi\u00f9 efficienti stiano prendendo il posto di quelle pi\u00f9 rozze ed energivore del passato<sup>3<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019energia prodotta da fonti rinnovabili cresce esponenzialmente, favorita dai bassi costi e dalla rapidit\u00e0 di installazione degli impianti<\/strong>, ma il consumo di combustibili fossili non diminuisce nonostante i climatologi si sforzino di ricordarci che, senza un\u2019inversione di tendenza, <strong>ci restano meno di 4 anni <\/strong>prima di superare la quantit\u00e0 massima di gas serra contenuto nell\u2019atmosfera, compatibile con gli obiettivi di contenimento del riscaldamento globale stabili dagli accordi di Parigi del 2015<sup>4<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio che il pianeta venga proiettato lontano dallo stato di equilibrio dinamico e resiliente, che ha reso possibile 10.000 anni di straordinario progresso della civilt\u00e0 umana, \u00e8 sempre pi\u00f9 concreto ed evidente<sup>5<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La risposta dei leader mondiali a questa emergenza epocale \u00e8 indiscutibilmente inadeguata<\/strong>, <strong>con politiche quali il rapido aumento delle spese militari <\/strong>perseguite in risposta all\u2019approfondirsi delle crisi geopolitiche e sociali, che rischiano invece di rafforzare le cause della crisi provocandone un\u2019ulteriore accelerazione<sup>6<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se il quadro sembra presagire un futuro spaventoso, sarebbe <strong>insensato tirare i remi in barca <\/strong>ed aspettare con rassegnazione che il \u201cdestino\u201d si compia oppure, peggio ancora, farsi trascinare nella logica del conflitto a tutto campo basata sull\u2019illusione che qualche isola felice possa sopravvivere al disastro globale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Soluzioni affidabili e accessibili<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Sarebbe come morire di sete con uno zaino pieno d\u2019acqua potabile sulle spalle<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La metafora non \u00e8 esagerata. <strong>Le soluzioni esistono, funzionano, comportano enormi risparmi di denaro<\/strong><sup>7<\/sup> e, soprattutto, <strong>sono formidabili strumenti di progresso sociale ed ambientale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema sono le regole del gioco e, in ultima istanza, lo stato di estrema debolezza a cui \u00e8 ridotta la politica intesa come capacit\u00e0 della comunit\u00e0 umana di operare collettivamente verso obiettivi di bene comune.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi ultimi dieci anni sono stati condotti e resi pubblici <strong>decine di studi, sempre pi\u00f9 approfonditi <\/strong>e dettagliati, <strong>sulla sostenibilit\u00e0 tecnica ed economica di sistemi energetici interamente basati su fonti rinnovabili<\/strong>, condotti in collaborazione fra la comunit\u00e0 scientifica ed imprese del settore energetico<sup>8<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 nel <strong>2013 <\/strong>il <strong>progetto Kombikraftwerk, in Germania<\/strong>, aveva sperimentato con successo la <strong>sostenibilit\u00e0 di una rete elettrica su scala nazionale<\/strong>, basata interamente su fotovoltaico, eolico, idroelettrico e biogas<sup>9<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei <strong>12 anni successivi <\/strong>a quel progetto, i grandi progressi tecnologici nel campo dell\u2019elettronica di controllo e dell\u2019intelligenza artificiale hanno reso <strong>ancora pi\u00f9 affidabile e accessibile la gestione di reti energetiche complesse e basate su fonti intermittenti<\/strong>, rendendo possibile una notevole riduzione dei costi di gestione. Questo <strong>mentre il costo dell\u2019energia prodotta da fotovoltaico crollava di oltre il 90%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi team di ricerca, come quello guidato da <strong>Christian Breyer alla LUT University in Finlandia<\/strong>, sono in grado di produrre modelli dettagliati (su scala locale, nazionale o continentale) di come la <strong>transizione verso sistemi energetici basati al 100% su fonti rinnovabili <\/strong>possa essere progettata e realizzata garantendo l\u2019operativit\u00e0 della rete, consentendo alle industrie di de-carbonizzare i processi produttivi e realizzando notevoli risparmi sul costo finale dell\u2019energia<sup>10<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un recente lavoro sul tema della \u201cPowerto-X Economy\u201d<sup>11<\/sup>, Breyer e i suoi collaboratori mostrano, fra le altre cose, come <strong>la produzione di idrogeno dall\u2019eccesso di energia elettrica generata da fonti rinnovabili intermittenti possa avere una ricaduta virtuosa sulla stabilit\u00e0 della rete elettrica<\/strong>. Sovradimensionando gli impianti di generazione di energia elettrica (il basso costo del fotovoltaico giustifica questa scelta) e <strong>destinando, istante per istante, la differenza fra offerta e domanda di energia elettrica alla produzione di idrogeno mediante idrolisi dell\u2019acqua<\/strong>, si <strong>riesce a contenere significativamente anche il fabbisogno di batterie <\/strong>o altre forme di accumulo di energia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l\u2019elemento pi\u00f9 importante che emerge da questi studi \u00e8 la <strong>grande opportunit\u00e0 che si presenta alle comunit\u00e0 di cittadini di giocare un ruolo attivo nella transizione energetica <\/strong>e di accedere direttamente ai benefici che ne possono derivare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I modelli globali di transizione energetica <\/strong>di cui abbiamo appena parlato non implicano esclusivamente o necessariamente la sostituzione delle grandi centrali termoelettriche con impianti eolici o fotovoltaici di analoga dimensione gestiti con la stessa logica di generazione centralizzata, ma <strong>prevedono un ruolo importante per i cosiddetti <em>prosumer<\/em>, piccoli o medi utenti della rete elettrica che producono energia elettrica per autoconsumo e riversano in rete l\u2019eccesso<\/strong><sup>12<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi i singoli <em>prosumer <\/em>vengono penalizzati dalle regole di gestione del mercato elettrico<sup>13<\/sup>, dai colli di bottiglia della rete elettrica e, soprattutto, da come vengono distribuiti i costi di distribuzione delle energia elettrica e di gestione della rete<sup>14<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le comunit\u00e0 energetiche (Cer)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 dell\u2019onere giuridico-burocratico e gestionale che comportano, sono solo un piccolo e parziale riconoscimento del contributo che i prosumer stanno dando alla de-carbonizzazione del sistema energetico.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, nonostante l\u2019obbligo di costituirsi in soggetto giuridico le CER <strong>non possono, per\u00f2, operare indipendentemente sul mercato elettrico e non possono nemmeno vendere servizi al distributore locale<\/strong> di energia (il DSO) nonostante sia CER che DSO potrebbero trarne notevoli vantaggi<sup>15<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensiamo ad esempio al valore aggiunto costituito dalla capacit\u00e0 di una comunit\u00e0 di modulare consumi, accumulo e riversamento in rete dell\u2019eccesso di energia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 avrebbe un valore tutt\u2019altro che marginale per il DSO che avrebbe interesse ad acquistare servizi dalle comunit\u00e0 energetiche e progettare insieme a loro lo sviluppo futuro della rete locale di distribuzione a bassa e a media tensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Se le comunit\u00e0 energetiche evolvessero in questa direzione <strong>anche l\u2019economia della generazione distribuita di energia e dei nuovi impianti fotovoltaici cambierebbe radicalmente<\/strong>. <strong>La CER nel suo complesso potrebbe interfacciarsi alla rete tramite un unico punto di distribuzione <\/strong>virtuale in modo che lo scambio interno di energia sia riconosciuto come autoconsumo senza la mediazione di soggetti esterni come il GSE<sup>16<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo <strong>la CER potrebbe negoziare accordi commerciali con DSO e fornitori per vendere ed acquistare energia a prezzi vantaggiosi <\/strong>e per fornire preziosi servizi ancillari alla rete. Le CER potrebbero quindi diventare il veicolo principale per il finanziamento e la diffusione di piccoli sistemi energetici ideati, progettati, finanziati e gestiti dalle comunit\u00e0 locali con una logica fortemente orientata alla massimizzazione del ritorno economico delle comunit\u00e0 e del contributo allo sviluppo sostenibile del territorio. In questo contesto la barriera economica e amministrativa che oggi condiziona l\u2019installazione di impianti fotovoltaici integrati nell\u2019ambiente costruito sarebbe di molto ridotta grazie al supporto e all\u2019effetto amplificatore dei benefici comuni apportato dalla CER.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il potenziale contributo del solo fotovoltaico integrato nell\u2019ambiente costruito <\/strong>(IPV) alla domanda complessiva di energia elettrica in Italia, con le tecnologie disponibili oggi sul mercato, \u00e8 stato <strong>stimato <\/strong>essere dell\u2019ordine di 200TWh\/anno, cio\u00e8 <strong>poco meno dei 2\/3 dell\u2019energia elettrica consumata in Italia nel 2024 <\/strong>e <strong>ben al di sopra degli obiettivi<\/strong> stabiliti nel piano nazionale integrato energia e ambiente (PNIEC)<sup>17<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo dato \u00e8 sufficiente a comprendere come l\u2019impatto della <strong>riforma delle CER <\/strong>sulle politiche energetiche nazionali possa essere <strong>tutt\u2019altro che marginale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cer e agrivoltaico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In questo contesto, poi, anche i progetti di impianti a terra o con caratteristiche di \u201c<strong>agrivoltaico<\/strong>\u201d possono assumere <strong>tutt\u2019altro significato rispetto alla quadro attuale <\/strong>che rischia di favorire una vera e propria colonizzazione dei territori a vocazione agricola da parte di investitori esterni interessati all\u2019estrazione di valore ad esclusivo fine di <strong>profitto pi\u00f9 che allo sviluppo del territorio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Impianti pensati e realizzati collettivamente dalle comunit\u00e0 locali, nel contesto di una CER, potrebbero invece generare valore aggiunto per il territorio a partire dai benefici economici e da una maggiore sicurezza energetica e resilienza in virt\u00f9 delle minore esposizione alle turbolenze del mercato energetico. <strong>Come e dove realizzare un impianto sarebbe <\/strong>quindi il <strong>frutto di una decisione collettiva focalizzata sull\u2019obiettivo di rispettare la vocazione del territorio <\/strong>e creare, non solo ritorno economico, ma benessere per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una prospettiva radicalmente diversa rispetto al quadro attuale in cui, purtroppo, molte comunit\u00e0 locali sono spesso costrette a dedicare tempo e risorse per contrastare progetti percepiti come una sottrazione netta di valore a chi vive sul territorio<strong>. Non bastano le normative sulle aree idonee ad ospitare un impianto fotovoltaico a risolvere questo problema se le comunit\u00e0 locali non sono in grado di assumere l\u2019iniziativa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le tecnologie non sono l\u2019unico criterio di scelta<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il fotovoltaico \u00e8, di per s\u00e9, la medicina per evitare di chiudere gli occhi di fronte al futuro incombente? Certo che no, cos\u00ec come non lo sono eolico, idroelettrico, nucleare e altre tecnologie alternative ai combustibili fossili, anche se \u00e8 forte l\u2019istinto ad aggrapparsi a qualsiasi appiglio possa apparire a portata di mano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le tecnologie non sono l\u2019unico criterio di scelta<\/strong>. Ricordiamoci, ad esempio, i clamorosi extraprofitti realizzati nel 2022<sup>18<\/sup> anche da chi ha potuto vendere (grazie alle enormi falle del mercato) energia elettrica da fotovoltaico o eolico allo stesso prezzo di quella generata da impianti termoelettrici il cui costo era aumentato di un fattore 10 a causa della \u201ccrisi del gas\u201d<sup>19<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La de-carbonizzazione del sistema energetico globale pu\u00f2 essere perseguita in modi diversi, ognuno dei quali potrebbe produr produrre anche specifici effetti negativi<\/strong>. <strong>Costi e benefici, in particolare, vengono distribuiti in modo radicalmente diverso<\/strong> a seconda della soluzione prescelta. Chi sostiene il contrario \u00e8 probabilmente in malafede.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, pi\u00f9 che mai, la soluzione che mette a sistema de-carbonizzazione, democrazia energetica, equit\u00e0 sociale, sviluppo sostenibile e valorizzazione dei territori, \u00e8 anche quella economicamente pi\u00f9 vantaggiosa per tutti. Chi ha altri obiettivi persegua pure altre soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>* Dirigente di ricerca C.N.R. Rete it. Fotovoltaico per la ricerca e l\u2019innovazione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1 Richardson K., Steffen W., Lucht W., Bendtsen J., Cornell S.E., Donges J.F., Dr\u00fcke M., Fetzer I., Bala G., von Bloh W., Feulner G., Fiedler S., Gerten D., Gleeson T., Hofmann M., Huiskamp W., Kummu M., Mohan C., Nogu\u00e9s-Bravo D., Petri S., Porkka M., Rahmstorf S., Schaphoff S., Thonicke K., Tobian A., Virkki V., Wang-Erlandsson L., Weber L., Rockstr\u00f6m J., 2023. Earth beyond six of nine planetary boundaries. Science Advances 9, eadh2458. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1126\/sciadv.adh2458\">https:\/\/doi.org\/10.1126\/sciadv.adh2458<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>2 <a href=\"https:\/\/thebulletin.org\/doomsday-clock\/2025-statement\/\">https:\/\/thebulletin.org\/doomsday-clock\/2025-statement\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>3 <a href=\"https:\/\/ourworldindata.org\/grapher\/electricity-prod-source-stacked\">https:\/\/ourworldindata.org\/grapher\/electricity-prod-source-stacked<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>4 <a href=\"https:\/\/www.pik-potsdam.de\/en\/institute\/departments\/climate-economics-and-policy\/carbon-clock\">https:\/\/www.pik-potsdam.de\/en\/institute\/departments\/climate-economics-and-policy\/carbon-clock<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>5 Planetary Boundaries: Navigating Our Limits, Climate Emergency Forum, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tG-hh-gSKFQ\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tG-hh-gSKFQ<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>6 <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/RegData\/etudes\/BRIE\/2025\/769566\/EPRS_BRI(2025)769566_EN.pdf\">https:\/\/www.europarl.europa.eu\/RegData\/etudes\/BRIE\/2025\/769566\/EPRS_BRI(2025)769566_EN.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>7 Way R., Ives M.C., Mealy P., Farmer J.D., 2022. Empirically grounded technology forecasts and the energy transition. Joule 6, 2057\u20132082. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.joule.2022.08.009\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.joule.2022.08.009<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>8 Breyer C., Khalili S., Bogdanov D., Ram M., Oyewo A.S., Aghahosseini A., Gulagi A., Solomon A.A., Keiner D., Lopez G., \u00d8stergaard P.A., Lund H., Mathiesen B.V., Jacobson M.Z., Victoria M., Teske S., Pregger T., Fthenakis V., Raugei M., Holttinen H., Bardi U., Hoekstra A., Sovacool B.K., 2022. On the History and Future of 100% Renewable Energy Systems Research. IEEE Access 10, 78176\u201378218. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1109\/ACCESS.2022.3193402\">https:\/\/doi.org\/10.1109\/ACCESS.2022.3193402<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>9 https:\/\/www.iee.fraunhofer.de\/en\/research_projects\/search\/2013\/kombikraftwerk2.html, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tjNt1Jvgid-M&amp;t=1s\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tjNt1Jvgid-M&amp;t=1s<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>10 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@ChristianOnRE\">https:\/\/www.youtube.com\/@ChristianOnRE<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>11 Breyer C., Lopez G., Bogdanov D., Laaksonen P., 2024. The role of electricity-based hydrogen in the emerging power-to-X economy. International Journal of Hydrogen Energy 49, 351\u2013359. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j<\/a>. ijhydene.2023.08.170<\/p>\n\n\n\n<p>12 Leonardo Setti, Le comunit\u00e0 solari come foglie del nuovo albero energetico, TEDxMirandola <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=k_H9Oz0EjCQ\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=k_H9Oz0EjCQ<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>13 <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/25\/prezzi-elettricita-italia-europa-news\/8100879\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/25\/prezzi-elettricita-italia-europa-news\/8100879\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>14 <a href=\"https:\/\/www.ceis-stenico.it\/area-utenti\/tariffe-e-imposte\/tariffe-di-rete.html\">https:\/\/www.ceis-stenico.it\/area-utenti\/tariffe-e-imposte\/tariffe-di-rete.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>15 <a href=\"https:\/\/www.researchandmarkets.com\/reports\/5938330\/united-states-power-ancillary-service-market\">https:\/\/www.researchandmarkets.com\/reports\/5938330\/united-states-power-ancillary-service-market<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>16 <a href=\"https:\/\/www.gse.it\/servizi-per-te\/autoconsumo\/gruppi-di-autoconsumatori-e-comunita-di-energia-rinnovabile\/comunit%C3%A0-energetiche-rinnovabili\">https:\/\/www.gse.it\/servizi-per-te\/autoconsumo\/gruppi-di-autoconsumatori-e-comunita-di-energia-rinnovabile\/comunit%C3%A0-energetiche-rinnovabili<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>17 Mazzer M., Moser D., 2021. Come l\u2019energia solare pu\u00f2 alimentare l\u2019Italia senza consumare pi\u00f9 suolo. natitaly. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/d43978-021-00049-y\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/d43978-021-00049-y<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>18 <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2022\/07\/29\/il-boom-dei-prezzi-dellenergia-fa-ricca-eni-nei-primi-sei-mesi-del-2022-utili-aumentati-del-600-a-739-miliardi\/6746670\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2022\/07\/29\/il-boom-dei-prezzi-dellenergia-fa-ricca-eni-nei-primi-sei-mesi-del-2022-utili-aumentati-del-600-a-739-miliardi\/6746670\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>19 <a href=\"https:\/\/www.mercatoelettrico.org\/Portals\/0\/Documents\/it-IT\/Gme_RelazioneAnnualeWeb_2022.pdf\">https:\/\/www.mercatoelettrico.org\/Portals\/0\/Documents\/it-IT\/Gme_RelazioneAnnualeWeb_2022.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con le comunit\u00e0 energetiche la decisione su come e dove realizzare un impianto di energia rinnovabile sarebbe collettiva, nel rispetto del territorio, quindi non pi\u00f9 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-17676","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-energie-rinnovabili"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17676\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}