{"id":17732,"date":"2025-10-14T07:00:00","date_gmt":"2025-10-14T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17732"},"modified":"2025-10-16T07:35:51","modified_gmt":"2025-10-16T05:35:51","slug":"in-veneto-chi-governa-il-territorio-non-conosce-la-geografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/10\/in-veneto-chi-governa-il-territorio-non-conosce-la-geografia\/","title":{"rendered":"In Veneto chi governa il territorio non conosce la geografia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Continua la devastazione della campagna da parte degli amministratori regionali del Veneto, come per il Terraglio Est, per cui \u00e8 prevista una quarta arteria stradale. Con una cura particolare per una comunicazione costante, che, stravolgendo la realt\u00e0 e banalizzando qualsiasi critica, descrive le scelte urbanistiche in modo semplicistico e rassicurante.<\/em><\/strong><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>Dante Schiavon<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cgeografia fisica\u201d \u00e8 la disciplina che studia gli elementi naturali della superficie terrestre concentrandosi sulle interazioni fra i vari elementi dell\u2019ambiente naturale, sulla composizione del suolo e sull\u2019evoluzione della superficie naturale nel tempo. Rientra nel suo campo d\u2019indagine: la geomorfologia (rilievi e paesaggio), l\u2019idrologia (le acque sotterranee e le acque di superficie), la biogeografia (ecosistemi e specie viventi), la climatologia (l\u2019influenza del clima sulla geomorfologia). <strong>Per come stanno devastando la campagna veneta gli amministratori regionali del Veneto sembra che non conoscano la geografia del loro territorio, specialmente la \u201cgeografia fisica\u201d<\/strong>. Impermeabilizzano in modo sconsiderato centinaia di ettari all\u2019anno per opere infrastrutturali la cui utilit\u00e0 \u00e8 spesso tutta da dimostrare, come non ci fosse un domani.<\/p>\n\n\n\n<p>Il governatore del Veneto opera sistematicamente sui social promuovendo un&#8217;<strong>immagine rassicurante sulle conseguenze delle sue scelte urbanistiche<\/strong>, <strong>semplificando brutalmente questioni ambientali complesse<\/strong>. I suoi interventi mediatici e i post sui social curati dallo staff preposto alla comunicazione disegnano il Veneto come il migliore dei mondi possibile e funzionano come un anestetico che soddisfa il bisogno di rassicurazione, di evasione e di distrazione dai problemi e dallo stress quotidiano della gente comune. Il continuo e sistematico uso della propaganda mediatica sortisce un effetto perverso nella comprensione delle compatibilit\u00e0 ambientali da parte della gente comune.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Banalizzare e minimizzare qualsiasi critica<\/strong><strong> alle conseguenze dell&#8217;artificializzazione del suolo alimenta l\u2019indifferenza verso il ruolo della natura, del verde e degli alberi<\/strong> nel contrasto agli effetti del riscaldamento globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale insano comportamento \u00e8 deleterio dal punto di vista pedagogico perch\u00e9 <strong>non fornisce ai cittadini gli strumenti per comprendere il rischio di consumare oltre i limiti (gi\u00e0 superati e da allarme rosso in Veneto) una risorsa non rinnovabile come il suolo<\/strong>. E\u2019 ovvio che facendo politica in questo modo l\u2019<strong>indifferenza e il consenso accompagnino la decisione di devastare<\/strong>, attraverso il completamento del Terraglio Est e la realizzazione del quarto lotto della tangenziale sud, l\u2019area a sud di Treviso.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un consenso drogato? Si, ma \u00e8 legittimato dalla \u201cdemocrazia elettorale\u201d, dove la <strong>realt\u00e0 spesso \u00e8 travolta e oscurata da una comunicazione semplicistica, sbrigativa, che parla alla pancia<\/strong> e non al cuore e alla mente delle persone. La politica degli affari in questo clima di artefatta semplicit\u00e0 dei processi amministrativi ed ecologici pu\u00f2 cos\u00ec condizionare le dinamiche psico-sociologiche e mediatiche sulla massa. \u00c8 in questo clima surreale che si giunge perfino ad <strong>etichettare gli ambientalisti come \u201cquelli del no a tutto\u201d<\/strong>: uno stupido slogan che viene, purtroppo, clamorosamente smentito da una multiforme, imperante e diffusa devastazione dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Un amministratore pubblico dovrebbe avere \u201cl\u2019obbligo morale\u201d di studiare la \u201cgeografia fisica\u201d del territorio che amministra e dovrebbe spiegare alla collettivit\u00e0, con cognizione di causa e non a spanne, le scelte che opera: in Veneto ci\u00f2 non accade.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che a un master universitario sulla pianificazione urbanistica il <strong>Terraglio Est<\/strong> potrebbe essere indicato come il modello sui limiti da non superare nella progettazione di nuove infrastrutture. Ci troviamo di fronte ad una <strong>aberrazione urbanistica e ad una follia progettuale<\/strong>, conseguenza di un esercizio del potere arbitrario assoluto e sconsiderato, ecologicamente e socialmente. Un\u2019area, quella tra Mestre e Treviso, servita da tre vie di comunicazione: un collegamento ferroviario, il Terraglio (S.S.13) e l\u2019autostrada A27. Parliamo di <strong>tre vie di comunicazione che corrono parallele e non distano tra loro che una manciata di chilometri<\/strong>, come si pu\u00f2 vedere dalla foto dell\u2019Associazione \u201dSalvaguardia Ambiente Treviso Casier\u201d. Ora, <strong>affiancare loro una nuova arteria stradale<\/strong> (la quarta via di comunicazione) \u00e8 un attentato ecologico per il consumo di suolo che determina, assolutamente dannoso, al limite della provocazione nell\u2019esercizio dell\u2019investitura elettorale ricevuta.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"603\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/558855529_4140628899417054_1958406768459926507_n-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17734\" style=\"width:336px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/558855529_4140628899417054_1958406768459926507_n-1.jpg 603w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/558855529_4140628899417054_1958406768459926507_n-1-188x300.jpg 188w\" sizes=\"auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Mi sono chiesto come il potere politico possa arrivare a simili anacronistiche decisioni. Ci arriva perch\u00e9 <strong>\u00e8 un potere cieco: manca di \u201cvisione del futuro\u201d: \u00e8 un potere ancorato a vecchie logiche di sfruttamento delle risorse naturali<\/strong>, incapace di vedere \u201coltre\u201d. Per evitare una nuova infrastruttura si poteva liberalizzare la A27 nel tratto Mestre\/Treviso, sgravare il traffico sul Terraglio con un \u201cpass intermodale\u201d mensile a prezzo contenuto, rimodulando la frequenza delle corse e prevedendo tariffe agevolate, riservate a nuclei famigliari e non solo a singoli viaggiatori, per l\u2019utilizzo di tutti i mezzi pubblici regionali (bus urbani, extraurbani e treni indifferentemente e cumulativamente). Tali prospettive utili a mettere uno stop a nuove infrastrutture stradali sembrano alternative impraticabili proprio perch\u00e9 mancano lo \u201csforzo\u201d e il \u201ccoraggio\u201d nella ricerca di una visione del futuro senza pregiudicare la fornitura gratuita dei molteplici servizi ecosistemici del suolo naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi amministra il territorio, senza dispiegare questo sforzo e questo coraggio accettando il \u201cvalore del limite\u201d e il suo essere da pungolo alla progettazione di nuove forme di mobilit\u00e0 sostenibili, finisce per diventare un <strong>\u201cdevastatore seriale\u201d di paesaggio, di ecosistemi rurali ed urbani e un \u201ccreatore seriale\u201d di emergenze ambientali e climatiche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Dante Schiavon<\/strong>: Laureato in Pedagogia. Ambientalista. Associato a SEQUS, (Sostenibilit\u00e0, Equit\u00e0, Solidariet\u00e0), un movimento politico, ecologista, culturale che si propone di superare l\u2019incapacit\u00e0 della \u201cclasse partitica\u201d di accettare il senso del \u201climite\u201d nello sfruttamento delle risorse della terra e ritiene deleterio per il pianeta l\u2019abbraccio mortale del mito della \u201ccrescita illimitata\u201d che sta portando con se nuove e crescenti ingiustizie sociali e il superamento dei \u201cconfini planetari\u201d per la sopravvivenza della terra. Preoccupato per la perdita irreversibile della risorsa delle risorse, il \u201csuolo\u201d, sede di importanti reazioni \u201cbio-geo-chimiche che rendono possibili \u201cessenziali cicli vitali\u201d per la vita sulla terra, conduce da anni una battaglia solitaria invocando una \u201clotta ambientalista\u201d che fermi il consumo di suolo in Veneto, la regione con la maggiore superficie di edifici rispetto al numero di abitanti: 147 m2\/ab (Ispra 2022),<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua la devastazione della campagna da parte degli amministratori regionali del Veneto, come per il Terraglio Est, per cui \u00e8 prevista una quarta arteria stradale. 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