{"id":17765,"date":"2025-10-25T11:42:30","date_gmt":"2025-10-25T09:42:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17765"},"modified":"2025-11-08T17:59:59","modified_gmt":"2025-11-08T16:59:59","slug":"rapporto-ispra-il-98-dei-comuni-italiani-ha-consumato-suolo-nel-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/10\/rapporto-ispra-il-98-dei-comuni-italiani-ha-consumato-suolo-nel-2024\/","title":{"rendered":"Rapporto Ispra: il 98% dei Comuni italiani ha consumato suolo nel 2024"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Se volessimo sintetizzare in una frase &#8211; secondo i dettami della comunicazione &#8220;social&#8221; &#8211; i numeri drammatici fotografati dal nuovo &#8220;Rapporto sul consumo di suolo in Italia&#8221;, probabilmente quella utilizzata per questo titolo sarebbe una epigrafe (o un epitaffio&#8230;) perfetto. I dati dell\u2019ultimo anno (2024) mostrano infatti una crescita significativa del consumo di suolo: 83,7 km\u00b2 di territorio trasformato in aree artificiali, con un incremento del 15,6% rispetto al 2023. Il ritmo raggiunge i 2,7 m\u00b2 al secondo, pari a quasi 230.000 m\u00b2 al giorno. Sufficiente?&#8230;<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Solo questi minimi dati ci fanno comprendere come, <strong>nonostante i &#8220;grandi&#8221; proclami <\/strong>sulla necessit\u00e0 di tutelare le funzioni ecosistemiche &#8211; vitali &#8211; fornite dal suolo, nonostante leggi regionali create e vigenti per limitare o contenere o diminuire il consumo di suolo, l&#8217;equazione continua a non avvicinarsi alla tanto agognata e sbandierata &#8220;crescita zero&#8221;. <strong>Al contrario: il consumo di suolo aumenta, cresce, non si arresta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>I commenti li lasciamo ai nostri migliori analisti, i cui contributi ospiteremo nei prossimi giorni. Qui iniziamo con la voce di Ispra attraverso il suo comunicato stampa ufficiale, al fondo una serie di link per approfondire.<\/p>\n\n\n\n<p>E vi consigliamo anche di seguire la <strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XNVv8JuQmZY\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XNVv8JuQmZY\">videoregistrazione della presentazione del Rapporto<\/a><\/strong>; ascolterete interventi di grande interesse quasi tutti orientati a suggerire un cambiamento di rotta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la nave va, continua ad andare. E non si sa dove&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per il consumo di suolo ogni ora sparisce un tassello del mosaico naturale. Il 2024 anno record e i frammenti dovranno essere ripristinati<\/strong><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"621\" height=\"621\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/83.7.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17767\" style=\"width:357px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/83.7.png 621w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/83.7-300x300.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/83.7-290x290.png 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/83.7-400x400.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Il territorio italiano cambia ancora: nel 2024 sono stati coperti da nuove superfici artificiali quasi 84 chilometri quadrati<\/strong>, con un <strong>incremento del 16%<\/strong> rispetto all\u2019anno precedente. Con oltre <strong>78 km<sup>2<\/sup> di consumo di suolo netto si tratta del valore pi\u00f9 alto dell\u2019ultimo decennio<\/strong>. A fronte di poco pi\u00f9 di <strong>5 km\u00b2 restituiti alla natura<\/strong>, il quadro resta sbilanciato: ogni ora si perde una porzione di suolo pari a circa 10mila metri quadrati, come se dal mosaico del territorio venisse staccato un tassello dopo l\u2019altro.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"621\" height=\"621\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/campi-di-calcio.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17771\" style=\"width:356px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/campi-di-calcio.png 621w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/campi-di-calcio-300x300.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/campi-di-calcio-290x290.png 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/campi-di-calcio-400x400.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Sono i dati del<strong> <\/strong><a href=\"https:\/\/www.snpambiente.it\/pubblicazioni\/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2025\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.snpambiente.it\/pubblicazioni\/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2025\/\"><strong>Rapporto SNPA<\/strong> <strong>\u201cConsumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici\u201d<\/strong><\/a>, che fotografa con precisione l\u2019evoluzione di un fenomeno capace di incidere sulla qualit\u00e0 della vita, sull\u2019ambiente e sugli ecosistemi. Il documento non si limita a registrare le criticit\u00e0: emergono anche esperienze di rigenerazione e rinaturalizzazione che mostrano <strong>come invertire la rotta sia possibile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad accompagnare il Rapporto c\u2019\u00e8, come ogni anno, l\u2019<strong>EcoAtlante<\/strong> di ISPRA: mappe interattive e scaricabili che consentono di osservare le trasformazioni del territorio e personalizzare le informazioni in base alle esigenze.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ripristino del suolo in Italia<\/strong><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"621\" height=\"621\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/7.17.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17768\" style=\"width:359px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/7.17.png 621w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/7.17-300x300.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/7.17-290x290.png 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/7.17-400x400.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Con la parola ripristino si intendono<\/strong> quelle aree in cui il suolo da una condizione artificializzata torna ad una naturalizzata, spesso dovuta alla rimozione delle aree di cantiere. Tale processo, lento a prendere piede nel nostro paese, nel 2024 interessa una superficie complessiva di 5,2 chilometri quadrati, in calo rispetto agli 8,2 chilometri quadrati del 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Un caso particolare \u00e8 quello dell\u2019Emilia-Romagna, che ripristina durante lo scorso anno 143 ettari di suolo, grazie soprattutto alla <strong>rinaturalizzazione di cave dismesse e alla chiusura di cantieri<\/strong> legati alla realizzazione di metanodotti e di altre opere.<\/p>\n\n\n\n<p>La necessit\u00e0 di intervenire sul ripristino del suolo trova oggi un ulteriore riconoscimento: oltre al recente <strong>Regolamento sul ripristino della natura<\/strong>, il Parlamento europeo ha approvato il 23 ottobre 2025 la prima <strong>Direttiva sul suolo<\/strong>, che definisce un quadro comune per monitorarne la salute e contrastarne il degrado. L\u2019obiettivo \u00e8 raggiungere suoli sani in tutta Europa e ridurne il consumo. Il sistema di monitoraggio SNPA, gi\u00e0 in linea con le nuove disposizioni europee, \u00e8 stato uno dei principali punti di riferimento nella definizione della Direttiva.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il consumo di suolo regionale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Al 2024 <strong>in 15 regioni risulta ormai consumato pi\u00f9 del 5% di territorio<\/strong>, con <strong>massimi in Lombardia (12,22%), Veneto (11,86%) e Campania (10,61%)<\/strong>. Il <strong>maggiore consumo di suolo annuale si osserva in Emilia-Romagna<\/strong>, che \u00e8 la regione con i valori pi\u00f9 alti sia per le perdite sia per gli interventi di recupero, e registra un consumo di circa 1.000 ettari<strong>. <\/strong>Di questi, l\u201986% \u00e8 di tipo reversibile e, quindi, recuperabile in futuro. <strong>Seguono Lombardia (834 ettari), Puglia (818 ettari), Sicilia (799 ettari) e Lazio (785 ettari)<\/strong>. La <strong>crescita percentuale maggiore dell\u2019ultimo anno \u00e8 avvenuta in Sardegna (+0,83%), Abruzzo (+0,59%), Lazio (+0,56%) e Puglia (+0,52%)<\/strong>, mentre l\u2019Emilia-Romagna si ferma al +0,50%.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche La <strong>Valle d\u2019Aosta<\/strong>, che resta la regione con il consumo inferiore, aggiunge comunque pi\u00f9 di 10 ettari di nuovo consumo. <strong>La Liguria (28 ettari) e il Molise (49 ettari) sono le uniche regioni, insieme alla Valle d\u2019Aosta, con un consumo al di sotto di 50 ettari.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Aree a rischio dissesto, coste e aree protette<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Confermata, anche per l\u2019anno preso in considerazione, la <strong>tendenza al rialzo<\/strong> della superficie di suolo consumato nelle <strong>aree a rischio dissesto<\/strong> dove il fenomeno, dopo il rallentamento registrato nel 2023, torna a correre: +1.303 ettari nelle zone a pericolosit\u00e0 idraulica media e +600 ettari nelle zone a pericolosit\u00e0 da frana.<\/p>\n\n\n\n<p>Prosegue l\u2019impermeabilizzazione lungo <strong>le fasce costiere<\/strong>, dove la percentuale di suolo consumato nei primi 300 metri dal mare \u00e8 pi\u00f9 del triplo del resto del territorio nazionale (22,9%), <strong>nelle pianure<\/strong> (11,4%), nei fondi valle e <strong>nelle aree a vocazione agricola <\/strong>vicino a quelle urbane.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"621\" height=\"621\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/aree-pericolose.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17769\" style=\"width:380px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/aree-pericolose.png 621w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/aree-pericolose-300x300.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/aree-pericolose-290x290.png 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/aree-pericolose-400x400.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Diminuisce ancora la disponibilit\u00e0 di <strong>verde in citt\u00e0<\/strong>: il 2024 registra una perdita ulteriore di oltre 3.750 ettari di aree naturali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In crescita il consumo di suolo <strong>nelle aree protette<\/strong> nelle quali si ricoprono altri 81 ettari dei quali oltre il 73% riguarda i Parchi naturali nazionali (28,7 ettari) e regionali (30,8 ettari). Nelle <strong>aree Natura 2000<\/strong>, infine, le nuove superfici artificiali ammontano a 192,6 ettari (+14% rispetto allo scorso anno).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fotovoltaico a terra<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 2024 il consumo di suolo dovuto ai nuovi pannelli fotovoltaici risulta <strong>quadruplicato<\/strong>: si passa dai 420 ettari del 2023 a oltre 1.700 ettari del 2024 (dei quali l\u201980% su superfici precedentemente utilizzate ai fini agricoli) di suolo ricoperto, un aumento notevole se si considerano i 75 ettari e i 263 rilevati rispettivamente nel 2021 e nel 2022. Tra le regioni che destinano pi\u00f9 territorio a questo tipo di impianti spiccano <strong>Lazio <\/strong>(443 ettari), <strong>Sardegna <\/strong>(293 ettari) e <strong>Sicilia <\/strong>(272 ettari).<\/p>\n\n\n\n<p>Passa, infine, dai 254 ettari del 2023 ai 132 ettari del 2024 la superficie destinata agli impianti fotovoltaici a terra come l\u2019<strong>agrivoltaico<\/strong> che, limitando l\u2019impatto sul suolo, non vengono considerati tra le cause di consumo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Logistica e sviluppo dei data center<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Anche su questo fronte <strong>non si registrano diminuzioni<\/strong>: dal 2006 a oggi, le coperture artificiali riconducibili alla logistica raggiungono un <strong>totale di poco superiore ai 6.000 ettar<\/strong>i. Un fenomeno che risulta <strong>in aumento soprattutto in Emilia-Romagna (+107 ettari), Piemonte (+74 ettari) e Lombardia (+69 ettari)<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, al progressivo consumo di suolo dovuto alla logistica si \u00e8 affiancata una nuova dinamica territoriale dovuta all\u2019espansione dei <em><strong>data center<\/strong><\/em>, alimentata dalla crescente esigenza di infrastrutture digitali e servizi cloud. Tale sviluppo ha comportato, nel solo anno 2024 e considerando gli interventi pi\u00f9 significativi, l&#8217;occupazione di <strong>oltre 37 ettari di superficie<\/strong>, con una concentrazione prevalente nelle aree settentrionali del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati aggiornati del consumo di suolo in Italia evidenziano la necessit\u00e0 di incentivare il passaggio dalla logica dell&#8217;espansione su aree naturali alla <strong>logica<\/strong> <strong>della<\/strong> <strong>rigenerazione, della riqualificazione e del riutilizzo delle aree costruite esistenti<\/strong>, dando la <strong>priorit\u00e0 assoluta<\/strong> al riuso al recupero delle aree gi\u00e0 edificate e urbanizzate, a partire da quelle dismesse o degradate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.snpambiente.it\/pubblicazioni\/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2025\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.snpambiente.it\/pubblicazioni\/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2025\/\">Scarica qui il Rapporto SNPA \u201cConsumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici\u201d 2025<\/a>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nell&#8217;immagine in alto il confronto tra il 2005 (sinistra) e il 2023 (destra) dell\u2019aumento del suolo consumato nel comune di Ribera (AG)<\/em>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"775\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/grafico-pro-capite-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-17774\" style=\"width:612px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/grafico-pro-capite-2.png 775w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/grafico-pro-capite-2-300x149.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/grafico-pro-capite-2-768x382.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 775px) 100vw, 775px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Suolo consumato pro capite a livello nazionale per anno (elaborazione Ispra su cartografia SNPA)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se volessimo sintetizzare in una frase &#8211; secondo i dettami della comunicazione &#8220;social&#8221; &#8211; i numeri drammatici fotografati dal nuovo &#8220;Rapporto sul consumo di suolo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17766,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,3864],"tags":[],"class_list":["post-17765","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-rapporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}