{"id":17786,"date":"2025-10-27T09:00:00","date_gmt":"2025-10-27T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17786"},"modified":"2025-10-26T10:49:05","modified_gmt":"2025-10-26T09:49:05","slug":"autostrade-alto-adriatico-al-via-il-parco-fotovoltaico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/10\/autostrade-alto-adriatico-al-via-il-parco-fotovoltaico\/","title":{"rendered":"Autostrade Alto Adriatico: al via il parco fotovoltaico"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Sviluppato lo studio di fattibilit\u00e0. Individuate le aree autostradali (67 ettari) a favore di comunit\u00e0 energetiche: potr\u00e0 generare un ritorno economico per il territorio (enti locali, aziende, famiglie) pari almeno a 1,3 milioni di euro all\u2019anno, con effetti di decarbonizzazione diffusa su larga scala. Progetto esecutivo nel 2026, primo cantiere nel 2027<\/em>\u00a0<\/strong>.<\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>Autostrade Alto Adriatico<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Autostrade Alto Adriatico \u00e8 pronta a partire con il progetto di un <strong>mega parco fotovoltaico da 79 ettari<\/strong>, in grado di estendersi soprattutto <strong>lungo l\u2019autostrada A4 (Venezia-Trieste)<\/strong>. I benefici potranno essere innumerevoli: risparmi per aziende, enti locali e famiglie uniti in comunit\u00e0 energetiche; riduzione delle emissioni di C02; ottimizzazione dei costi per la Concessionaria, in particolare legati al consumo di energia. L\u2019avvio del progetto esecutivo, che farebbe attestare Autostrade Alto Adriatico tra i primi \u201c<strong>Green Corridor<\/strong>\u201d a livello europeo, \u00e8 previsto nel <strong>primo trimestre 2026<\/strong>. A seguito dell\u2019autorizzazione da parte del ministero delle Infrastrutture, il primo cantiere potrebbe iniziare nei primi mesi del 2027.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;Lo studio di fattibilit\u00e0 e i vantaggi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;A fine 2024 il Consiglio di Amministrazione di Autostrade Alto Adriatico ha dato mandato alla struttura aziendale dell\u2019energy manager di avviare uno <strong>studio di fattibilit\u00e0<\/strong> che in questi mesi, in conformit\u00e0 al Piano Nazionale Integrato per l\u2019Energia ed il Clima, ha preso in esame vari aspetti: le superfici disponibili dell\u2019azienda e le aree adiacenti alla rete autostradale entro i 300 metri utilizzabili per la generazione di energia verde; i consumi della Societ\u00e0; i costi; gli investimenti; i ritorni economici e ambientali per il territorio e per la stessa Concessionaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne \u00e8 emerso un quadro dalle enormi potenzialit\u00e0: <strong>79 sono gli ettari immediatamente sviluppabili<\/strong> (localizzati in <strong>svincoli, reliquati, rilevati esposti e pensiline<\/strong>), con la possibilit\u00e0 di arrivare in futuro a 108 ettari al termine dei lavori per la realizzazione della terzia corsia della A4. Ben l\u201985% delle aree (67,4 ettari) potr\u00e0 essere impiegato per ulteriori business in favore dei cittadini, aziende ed enti locali con la costituzione di <strong>comunit\u00e0 energetiche<\/strong> rinnovabili, grazie all\u2019apporto fondamentale del GSE. La concessione di queste aree autostradali a favore di comunit\u00e0 energetiche potr\u00e0 generare benefici per il territorio (enti locali, aziende, famiglie) pari almeno a 1,3 milioni di euro all\u2019anno, con effetti di decarbonizzazione diffusa su larga scala e un ritorno per la Concessionaria stessa compreso tra lo 0,5 e 1,4 milioni di euro all\u2019anno. <strong>Con l\u2019impiego poi di appena il 15% di queste aree (11,6 ettari), Autostrade Alto Adriatico riuscir\u00e0 a soddisfare il fabbisogno energetico di tutta la propria autostrada<\/strong>, diminuendo del 68% (circa 1,564 milioni di euro) gli attuali costi energetici annui che attualmente si attestano a 2,316 milioni di euro. A fronte di questo risparmio di approvvigionamento da fonti energetiche fossili, l\u2019impatto ambientale sarebbe positivo con <strong>l\u2019abbattimento di 2.500 tonnellate annui di anidride carbonica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Finanziamenti e tempistica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Gli investimenti per la realizzazione degli impianti per l\u2019autoconsumo della rete autostradale di Autostrade Alto Adriatico rientrano nell\u2019aggiornamento del Piano Economico Finanziario e si aggirano sui <strong>7,7 milioni di euro<\/strong>. Considerato il beneficio annuo diretto stimato in 1,564 milioni di euro e il risparmio annuo di 3 mila euro all\u2019ettaro all\u2019anno per gli sfalci destinati ai prati, Autostrade Alto <strong>Adriatico rientrerebbe nell\u2019investimento in meno di 5 anni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi impianti potrebbero essere cantierabili in 15 mesi, mentre quelli al servizio delle comunit\u00e0 energetiche in 21 mesi, perch\u00e9, a differenza dei primi, prevedono passaggi autorizzativi ministeriali pi\u00f9 complessi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cComplessivamente \u2013 commenta Zorro Grattoni, consigliere di amministrazione di Autostrade Alto Adriatico e responsabile del progetto \u2013 la realizzazione di questi progetti, oltre ai benefici ambientali di elevata valenza, assicurerebbe, grazie ai risparmi, maggiore liquidit\u00e0 alla Concessionaria, con la possibilit\u00e0 di liberare risorse per incrementare gli investimenti in opere, manutenzioni e sicurezza per l\u2019autostrada. Allo stesso tempo, poich\u00e9 la Concessionaria stessa mette a disposizione delle comunit\u00e0 energetiche aree prative non diversamente impiegabili, l\u2019iniziativa risulterebbe funzionale a <strong>limitare lo sfruttamento di aree agricole<\/strong> di entrambe le regioni attraversate\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sviluppato lo studio di fattibilit\u00e0. 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