{"id":17791,"date":"2025-10-28T07:00:00","date_gmt":"2025-10-28T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17791"},"modified":"2025-11-06T08:26:49","modified_gmt":"2025-11-06T07:26:49","slug":"finalmente-a-livello-europeo-qualcosa-a-favor-di-suolo-e-stato-fatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/10\/finalmente-a-livello-europeo-qualcosa-a-favor-di-suolo-e-stato-fatto\/","title":{"rendered":"Finalmente a livello europeo qualcosa a favor di suolo \u00e8 stato fatto"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il 23 ottobre il Parlamento europeo ha approvato la Direttiva sul monitoraggio dei suoli. Uno strumento fondamentale che se implementato correttamente dagli Stati membri permetter\u00e0 di identificare e di affrontare le innumerevoli minacce agli ecosistemi nazionali e comunitari. Il Governo Meloni e i partiti di opposizione sono chiamati a fare la loro parte per recepirla al meglio. L\u2019intervento di Paolo Pileri<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>Paolo Pileri<\/em> <em>&#8211; <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/finalmente-a-livello-europeo-qualcosa-a-favor-di-suolo-e-stato-fatto\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/altreconomia.it\/finalmente-a-livello-europeo-qualcosa-a-favor-di-suolo-e-stato-fatto\/\">Altreconomia 24.10.2025<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La aspettavamo ma fino a quando non l\u2019abbiamo vista, nero su bianco, non ci potevamo credere. E invece \u00e8 accaduto. Il <strong>23 ottobre il Parlamento europeo ha adottato la <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/plenary\/en\/texts-adopted.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Direttiva per il monitoraggio dei suoli<\/a><\/strong>. Finalmente qualcosa a favor di suolo \u00e8 stato fatto. Da quando sar\u00e0 pubblicata gli Stati membri avranno tre anni per recepirla nei propri ordinamenti giuridici. Non ci aspettiamo che il Governo Meloni sar\u00e0 il primo della classe e temo che prender\u00e0 tempo cos\u00ec che chi vuole mettere le mani sul suolo possa farlo ancora senza essere disturbato, ma -obtorto collo- <strong>dovr\u00e0 prima o poi recepirla<\/strong> e il suolo incasser\u00e0 una vittoria. Nel mentre faremo pressione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 la Direttiva sul monitoraggio \u00e8 cos\u00ec importante?<\/strong> Intanto ricordiamo che <strong>il 60%-70% dei suoli europei sono malati.<\/strong> Ma il guaio \u00e8 che il loro stato di salute \u00e8 solo presunto perch\u00e9 fino ad oggi <strong>nessuna analisi preventiva e capillare sui suoli era obbligatoria<\/strong>. <strong>Con la Direttiva bisogner\u00e0 mettere in campo una fitta campionatura che ci restituir\u00e0 un reale stato di salute biochimico e fisico dei suoli<\/strong> consentendo di predisporre le misure di ripristino necessarie e, si spera, avviando lo spegnimento di quelle politiche e quelle pratiche dannose.<\/p>\n\n\n\n<p>Il buon funzionamento della Direttiva <strong>potrebbe aiutare anche l\u2019interruzione del consumo di suolo<\/strong> che in Italia continua a correre (proprio il 24 ottobre a Roma l\u2019Ispra ha presentato il <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/corre-il-consumo-di-suolo-in-italia-il-ruolo-di-fotovoltaico-logistica-e-data-center\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rapporto sul consumo di suolo e riduzione delle funzioni ecosistemiche<\/a> e i numeri sono gravissimi). A livello europeo si \u00e8 stimato che il degrado dei suoli riduce le funzioni ecosistemiche degli stessi producendo un <strong>danno<\/strong> <strong>che, se monetizzato, va da un minimo di 40 a un massimo di 70 miliardi di euro all\u2019anno.<\/strong> Non so se mi spiego: \u00e8 una enormit\u00e0! Sono debiti che stiamo mettendo sulle spalle dei giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>E non si tratta solo di <strong>impermeabilizzazione<\/strong> (ovvero di consumo di suolo), ma di una lunga lista di aggressioni al suolo: <strong>erosione<\/strong>, <strong>perdita di sostanza organica<\/strong> con conseguente <strong>riemissione di CO<sub>2<\/sub><\/strong> in atmosfera, <strong>contaminazioni<\/strong> come quelle da metalli pesanti, <strong>eccesso di sostanze azotate<\/strong> con conseguente <strong>emissioni di terribili gas climalteranti (N<sub>2<\/sub>O)<\/strong>, crisi di <strong>azoto e fosforo<\/strong> nei suoli, <strong>compattazione<\/strong>, <strong>salinizzazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ce n\u2019\u00e8 per tutti i gusti. Sono numerosissime le minacce ai suoli e grazie a questa Direttiva <strong>si dovranno<\/strong> <strong>modificare alcune pessime abitudini in campo agricolo e pure urbanistico<\/strong>. Molte professionalit\u00e0 saranno coinvolte. Ci sar\u00e0 pi\u00f9 spazio per i giovani e quanti avranno un profilo curriculare in materie ambientali. Bisogner\u00e0 inventarsi nuove mitigazioni ambientali che fino ad oggi non potevano essere messe a punto in mancanza, appunto, di una capillare campagna di conoscenza della salute dei suoli. Salute dei suoli significa, ovviamente, contenere alcuni dei fattori di crisi del clima e, per conseguenza, ridurre anche gli stadi di crisi per l\u2019agricoltura.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi gli <strong>agricoltori<\/strong> non scendano in piazza inutilmente. La Direttiva sul monitoraggio li aiuter\u00e0 a non patire. Non diano retta a chi cercher\u00e0 di convincerli del contrario. Peraltro, a loro non viene richiesto alcun sacrificio, sebbene sappiamo bene che le loro pratiche industriali sono veleno per i suoli e, onestamente, sarebbe ora che cambiassero da soli modo di fare agricoltura. Comunque saranno gli Stati a provvedere con misure e finanziamenti pubblici per accompagnarli in un nuovo sistema agricolo. Vietato quindi lamentarsi. Idem per urbanisti e politici. <strong>Il modo di pensare e fare la citt\u00e0 non pu\u00f2 permettersi pi\u00f9 alcuna impermeabilizzazione ma<\/strong>, come diciamo da tempo, deve <strong>addirittura depavimentare<\/strong> ovvero ridare spazio alla natura, spazio che le \u00e8 stato tolto per decenni e decenni. Anche <strong>le alluvioni e le siccit\u00e0, eventi che ancora erroneamente chiamiamo estremi, sono parzialmente il frutto della crisi ecologica dei suoli<\/strong> e del fatto che non solo non sono pi\u00f9 in grado di svolgere le proprie funzioni ecosistemiche ma addirittura finiscono per acutizzare la crisi climatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi <strong>la loro cura \u00e8 urgente e indispensabile e produrr\u00e0 benefici a vari livelli e vari settori sociali<\/strong>. La crisi climatica non la si combatte a colpi di tecnologia solamente, come ci fanno credere quelli che vendono tecnologia, anche perch\u00e9 <strong>spesso l\u2019innovazione tecnologica si occupa pi\u00f9 dei sintomi che della rimozione delle cause<\/strong>. La Direttiva sul monitoraggio dei suoli ha invece l\u2019ambizione di far fare un enorme <strong>balzo in avanti alla conoscenza dei suoli e della loro salute per far fare un altrettanto enorme salto in avanti alla rimozione delle cause <\/strong>che incidono sulla crisi ecologica generale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci tocca ora solo iniziare a fare pressione sui governi regionali e nazionale affinch\u00e9 recepiscano al pi\u00f9 presto la Direttiva europea. Le opposizioni non se ne stiano con le mani in mano, per favore. Ma diano voce a questa Direttiva sulla salute del suolo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Paolo Pileri \u00e8 ordinario di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano. Il suo ultimo libro \u00e8 \u201cDalla parte del suolo\u201d (Laterza, 2024)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 23 ottobre il Parlamento europeo ha approvato la Direttiva sul monitoraggio dei suoli. 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