{"id":17813,"date":"2025-11-06T23:02:58","date_gmt":"2025-11-06T22:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17813"},"modified":"2025-11-14T23:57:52","modified_gmt":"2025-11-14T22:57:52","slug":"anche-nelle-marche-il-consumo-di-suolo-mostra-criticita-preoccupanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/11\/anche-nelle-marche-il-consumo-di-suolo-mostra-criticita-preoccupanti\/","title":{"rendered":"Anche nelle Marche il consumo di suolo mostra criticit\u00e0 preoccupanti"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Nella regione il consumo totale di suolo al 31 dicembre dello scorso anno ha interessato 65.141 ettari, pari al 7,00% della superficie regionale, per un incremento rispetto all\u2019anno precedente di 176 ettari. I comuni marchigiani che nel 2023-2024 hanno registrato i maggiori incrementi di suolo consumato in termini assoluti sono Mondolfo (11,81 ettari), Pesaro (8,40 ettari) e Fermo (7,32 ettari), mentre i comuni con la maggiore estensione di suolo consumato risultano Pesaro (2.493 ettari), Ancona (2.201 ettari) e Fano (2.173 ettari)&#8230;<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I dati del nuovo Rapporto annuale dell&#8217;ISPRA sul consumo di suolo, e monitorati e raccolti dall\u2019ARPAM, evidenziano come la situazione necessiti di un&#8217;attenta azione capace davvero di intervenire sull\u2019espansione delle superfici artificiali, soprattutto nelle aree costiere e a rischio, promuovendo il riuso del costruito esistente, la rigenerazione urbana e la riconversione ecologica delle aree degradate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fascia costiera sotto pressione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il segno di una forte concentrazione di infrastrutture e attivit\u00e0 antropiche lungo la costa \u00e8 testimoniato dal fatto che, nelle Marche, il suolo consumato in percentuale nei primi 300 metri dalla linea di costa corrisponde a circa il doppio del valore medio del territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le 15 regioni bagnate dal mare, le Marche occupano il secondo posto in Italia, dopo la Liguria, per percentuale di suolo consumato in tale fascia (45,64% contro il valore medio in Italia del 22,87%); la percentuale scende al 30,84% (terza regione dopo Emilia Romagna e Abruzzo, contro il 19,13% nazionale) se si considera la fascia tra 300 e 1.000 metri dalla linea di costa, mentre nella fascia da 1 a 10 chilometri nell\u2019entroterra le Marche registrano il 12,10% di suolo consumato (terzo posto dopo Campania e Veneto, contro l\u20198,74% in Italia).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fabbricati e Infrastrutture<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle Marche, le aree coperte da edifici e fabbricati sommano a 17.425 ettari che, pressoch\u00e9 in linea con il dato nazionale (27,81%), corrispondono al 26,66% del suolo consumato totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le superfici destinate a infrastrutture (strade, ferrovie, aeroporti e porti) ammontano a 20.223 ettari (pari al 31,05% del suolo consumato regionale), mentre i cantieri e le strade sterrate coprono 2.543 ettari (3,90% del consumato totale).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un territorio fragile per rischio sismico e degrad<\/strong>o<\/p>\n\n\n\n<p>Il Rapporto evidenzia purtroppo come l\u2019intera estensione del territorio occupato da edifici e fabbricati sia classificata come area a pericolosit\u00e0 sismica, con il 100% di edifici situati in zone a rischio (contro il 36,30% in Italia); di molto inferiori al dato nazionale, invece, gli edifici in aree a pericolosit\u00e0 da frana (808 ettari, pari al 4,63%, contro il 9,23% in Italia) e quelli in aree a pericolosit\u00e0 idraulica media (1.051 ettari, pari al 6,03%, contro il 12,78% in Italia).<\/p>\n\n\n\n<p>Le Marche figurano inoltre tra le regioni con la maggiore quota di territorio degradato (al terzo posto con il 28,32%, dopo Lazio e Umbria).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Renato Perticarari, Presidente di INU Marche<\/strong>, nel commentare gli inequivocabili dati del Rapporto annuale di ISPRA ha espresso un preciso auspicio: \u00ab<em>La nuova Amministrazione uscita dalle Elezioni del 28 settembre scorso, dovrebbe fare tutto il necessario per rendere la nuova normativa patrimonio amministrativo e, prima ancora, culturale del tessuto regionale<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Dovrebbe<\/em>&#8220;, ci insegna il vocabolario, \u00e8 il condizionale presente del verbo &#8220;<em>dovere<\/em>&#8220;, ed \u00e8 un termine utilizzato per esprimere un suggerimento, un consiglio, un&#8217;ipotesi o un desiderio attenuato rispetto all&#8217;imperativo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;emergenza suolo in cui anche la Regione Marche si dibatte, crediamo imponga, purtroppo, proprio l&#8217;imperativo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>(Immagine tratta dal sito web di ARPAM).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella regione il consumo totale di suolo al 31 dicembre dello scorso anno ha interessato 65.141 ettari, pari al 7,00% della superficie regionale, per un [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17814,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,16],"tags":[],"class_list":["post-17813","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-marche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17813\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}