{"id":17844,"date":"2025-11-12T09:00:00","date_gmt":"2025-11-12T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17844"},"modified":"2025-11-19T21:46:18","modified_gmt":"2025-11-19T20:46:18","slug":"per-la-fao-il-degrado-del-suolo-riduce-le-rese-agricole-per-17-miliardi-di-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/11\/per-la-fao-il-degrado-del-suolo-riduce-le-rese-agricole-per-17-miliardi-di-persone\/","title":{"rendered":"Per la FAO il degrado del suolo riduce le rese agricole per 1,7 miliardi di persone"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Circa 1,7 miliardi di persone vivono in aree in cui la resa dei raccolti sta diminuendo a causa del degrado del suolo causato dall&#8217;uomo: una crisi pervasiva e silenziosa che sta minando la produttivit\u00e0 agricola e minacciando la salute degli ecosistemi in tutto il mondo&#8230;<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il dato allarmante emerge dall&#8217;ultimo rapporto <em><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.4060\/cd7067en\">The State of Food and Agriculture (SOFA)<\/a> <\/em>dell&#8217;<strong>Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (FAO) <\/strong>che trasmette un messaggio chiaro: il degrado del suolo non \u00e8 solo un problema ambientale, ma ha un impatto sulla produttivit\u00e0 agricola, sui mezzi di sussistenza rurali e sulla sicurezza alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p>SOFA 2025 fornisce l&#8217;analisi pi\u00f9 completa fino ad oggi su come il degrado del suolo causato dall&#8217;uomo influisca sulle rese dei raccolti, <strong>identifica i punti critici di vulnerabilit\u00e0<\/strong> globale ed esamina dove queste perdite si intersecano con la povert\u00e0, la fame e altre forme di malnutrizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Basandosi sui dati globali pi\u00f9 recenti sulla distribuzione, le dimensioni e la produzione delle aziende agricole, il rapporto delinea opportunit\u00e0 concrete per pratiche integrate di gestione e uso sostenibile del territorio, insieme a politiche mirate. <strong>Queste misure mirano a evitare, ridurre e invertire il degrado del territorio<\/strong>, migliorando al contempo la produzione alimentare e i mezzi di sussistenza degli agricoltori.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Per cogliere queste opportunit\u00e0, dobbiamo agire con decisione. Una gestione sostenibile del territorio richiede ambienti favorevoli che favoriscano investimenti, innovazione e gestione responsabile a lungo termine<\/em>&#8220;, ha scritto il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, nella prefazione del rapporto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;impatto del degrado del suolo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La FAO definisce il degrado del suolo come un declino a lungo termine della capacit\u00e0 del territorio di fornire funzioni e servizi ecosistemici essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il degrado del suolo raramente deriva da una singola causa; in genere <strong>\u00e8 il risultato di una combinazione di fattori<\/strong>. Tra questi, fattori naturali come l&#8217;erosione e la salinizzazione del suolo e pressioni indotte dall&#8217;uomo, sempre pi\u00f9 dominanti. Attivit\u00e0 come la deforestazione, il sovrapascolo e pratiche agricole e di irrigazione non sostenibili sono ora tra i principali fattori che contribuiscono a questo fenomeno. Dato il suo profondo impatto sulla produttivit\u00e0 agricola, il rapporto si concentra specificamente sul degrado del suolo indotto dall&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per misurarlo, il rapporto applica un approccio basato sul debito, <strong>confrontando i valori attuali di tre indicatori chiave<\/strong> &#8211; carbonio organico nel suolo, erosione del suolo e acqua nel suolo &#8211; con le condizioni che esisterebbero senza l&#8217;attivit\u00e0 umana in condizioni native o naturali. Questi dati vengono elaborati attraverso un modello di apprendimento automatico che integra i fattori di cambiamento ambientali e socioeconomici per stimare le condizioni di base del territorio in assenza di interferenza umana.<\/p>\n\n\n\n<p>In termini di impatto umano sul degrado del suolo, il rapporto stima che <strong>circa 1,7 miliardi di persone in tutto il mondo vivano in aree in cui le rese agricole sono inferiori del 10%<\/strong> a causa del degrado del suolo indotto dall&#8217;uomo. Di questi, <strong>47 milioni sono bambini sotto i 5 anni che soffrono di ritardo della crescita<\/strong>. In termini assoluti, i paesi asiatici sono i pi\u00f9 colpiti, sia a causa del debito accumulato per il degrado sia per l&#8217;elevata densit\u00e0 di popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, <strong>il rapporto offre anche una speranza<\/strong>: invertire anche solo il 10% del degrado indotto dall&#8217;uomo sui terreni coltivabili esistenti (ad esempio adottando pratiche di gestione sostenibile del territorio come la rotazione delle colture e la copertura vegetale per preservare la salute del suolo, ridurre l&#8217;erosione e contribuire alla biodiversit\u00e0) <strong>potrebbe ripristinare una produzione sufficiente a sfamare altri 154 milioni di persone ogni anno<\/strong>. Queste cifre non sono astratte, rappresentano reali opportunit\u00e0 per rafforzare la sicurezza alimentare, alleviare la pressione sugli ecosistemi naturali e costruire sistemi agroalimentari pi\u00f9 resilienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per raggiungere questo obiettivo, SOFA 2025 <strong>richiede strategie integrate di utilizzo del territorio e interventi politici<\/strong>, tra cui misure normative come il controllo della deforestazione, programmi basati su incentivi e meccanismi di condizionalit\u00e0 che colleghino i sussidi ai risultati ambientali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il degrado del suolo colpisce aziende agricole di tutte le dimensioni. Tuttavia, il rapporto sottolinea che le politiche devono essere adattate alla struttura aziendale, poich\u00e9 <strong>i piccoli agricoltori si trovano ad affrontare vincoli finanziari distinti rispetto alle aziende agricole pi\u00f9 grandi<\/strong>, che gestiscono la maggior parte dei terreni e hanno una maggiore capacit\u00e0 di attuazione su larga scala. Politiche adattate alla specifica distribuzione agricola dei singoli Paesi e alle relative sfide e opportunit\u00e0 riducono il degrado del suolo incentivando pratiche agricole sostenibili e scoraggiando la deforestazione e il sovrapascolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ruolo della FAO<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La comunit\u00e0 internazionale ha riconosciuto il degrado del suolo come una sfida globale critica, con <strong>oltre 130 paesi che si sono impegnati a raggiungere la neutralit\u00e0 del degrado del suolo <\/strong>nell&#8217;ambito della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD).<\/p>\n\n\n\n<p>La FAO \u00e8 in prima linea negli sforzi per evitare, ridurre e invertire il degrado del suolo attraverso dati, orientamenti politici e iniziative sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p>In qualit\u00e0 di agenzia custode dell&#8217;Indicatore 2 dell&#8217;Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (Fame Zero), la FAO monitora e aggiorna la distribuzione globale dei divari di resa agroecologica utilizzando il suo <a href=\"https:\/\/www.fao.org\/gaez\/en\">sistema di Zonizzazione Agroecologica Globale (GAEZ v5)<\/a> , utilizzato in questo rapporto. Fornisce inoltre dati essenziali sulla salute del suolo attraverso la <a href=\"https:\/\/www.fao.org\/soils-portal\/data-hub\/soil-maps-and-databases\/global-soil-organic-carbon-map-gsocmap\/en\/\">Mappa Globale del Carbonio Organico del Suolo<\/a> (Mappa GSOC) della FAO.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In Italia<\/strong>, il recente rapporto SNPA \u201c<em>Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici<\/em>\u201d dell\u2019Ispra ha evidenziato che nel 2024 sono stati ricoperti da nuove superfici artificiali quasi 84 km\u00b2, con un incremento del 16% rispetto all\u2019anno precedente. In crescita anche il consumo di suolo per nuovi pannelli fotovoltaici: da 420 ettari nel 2023 a oltre 1.700 ettari nel 2024, di cui l\u201980% su terreni agricoli, ben pi\u00f9 dei 75 ettari (2022) e 263 (2023) dei due anni precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>(Fonte: <a href=\"https:\/\/www.fao.org\/newsroom\/detail\/fao-report--1.7-billion-people-experience-lower-crop-yields-due-to-land-degradation\/en\">https:\/\/www.fao.org\/newsroom\/detail\/fao-report&#8211;1.7-billion-people-experience-lower-crop-yields-due-to-land-degradation\/en<\/a>)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa 1,7 miliardi di persone vivono in aree in cui la resa dei raccolti sta diminuendo a causa del degrado del suolo causato dall&#8217;uomo: una [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17845,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[3864],"tags":[3933],"class_list":["post-17844","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rapporti","tag-degrado-del-suolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17844\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}