{"id":17856,"date":"2025-11-19T19:24:16","date_gmt":"2025-11-19T18:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17856"},"modified":"2025-11-24T23:04:36","modified_gmt":"2025-11-24T22:04:36","slug":"target-climatico-2040-un-buon-compromesso-che-ignora-scienza-e-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/11\/target-climatico-2040-un-buon-compromesso-che-ignora-scienza-e-salute\/","title":{"rendered":"Target climatico 2040: un \u201cbuon compromesso\u201d che ignora scienza e salute"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>Secondo ISDE Italia &#8211; Associazione Medici per l&#8217;Ambiente, l\u2019accordo raggiunto dal Consiglio dell\u2019Ambiente dell\u2019UE non rappresenta un successo negoziale ma la scelta consapevole di preferire una perdita certa a un investimento profittevole, solo perch\u00e9 quest\u2019ultimo richiede uno sforzo iniziale.<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>A cura di <em>Isde Italia &#8211; Associazione Medici per l&#8217;Ambiente<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUn buon compromesso\u00bb, lo hanno definito alcuni governi, tra cui quello italiano. Ma secondo <strong>Giovanni Ghirga<\/strong>, medico di <strong>ISDE Italia \u2013 Medici per l\u2019Ambiente<\/strong>, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2025\/11\/05\/2040-climate-target-council-agrees-its-position-on-a-90-emissions-reduction\/\">accordo raggiunto dal <strong>Consiglio dell\u2019Ambiente dell\u2019Unione Europea<\/strong> sul target climatico al 2040<\/a> rappresenta \u00abuna profonda e rischiosa dissonanza rispetto alla realt\u00e0 scientifica ed economica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo commento, Ghirga evidenzia come il negoziato di Bruxelles sia stato dominato da una logica miope: considerare la <strong>transizione climatica<\/strong> come un onere da ridurre, invece che come un investimento strategico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019azione climatica non \u00e8 un costo, ma l\u2019investimento a pi\u00f9 alto rendimento del XXI secolo\u00bb, ricorda il medico ISDE, citando le evidenze economiche internazionali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Costi reali e costi percepiti<\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo i dati contenuti nel <strong>PNIEC 2024<\/strong> e nelle analisi economiche di Agici Finanza d\u2019Impresa, lo scenario di inerzia \u2013 il cosiddetto <em>Business as Usual<\/em> \u2013 comporterebbe <strong>una perdita netta di 137 miliardi di euro entro il 2050<\/strong> e la mancata creazione di <strong>oltre 340.000 posti di lavoro<\/strong>.<br>Al contrario, la piena attuazione del piano di transizione energetica genererebbe <strong>benefici netti di pari entit\u00e0<\/strong>, grazie al miglioramento della produttivit\u00e0, della qualit\u00e0 dell\u2019aria e della salute pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl compromesso politico raggiunto \u2013 scrive Ghirga \u2013 non \u00e8 un successo negoziale, ma la scelta consapevole di preferire una perdita certa a un investimento profittevole, solo perch\u00e9 quest\u2019ultimo richiede uno sforzo iniziale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La \u201cflessibilit\u00e0\u201d che costa salute<\/h3>\n\n\n\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 critici dell\u2019accordo \u00e8 la <strong>flessibilit\u00e0<\/strong> concessa agli Stati membri attraverso l\u2019uso di <strong>crediti di carbonio internazionali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesta misura consente di raggiungere gli obiettivi sulla carta \u2013 osserva Ghirga \u2013 senza ridurre realmente le emissioni interne\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni volta che un Paese acquista crediti esteri, rinuncia ai <strong>co-benefici immediati<\/strong> derivanti da un\u2019aria pi\u00f9 pulita: secondo l\u2019<strong>OCSE<\/strong>, tali benefici ammontano a <strong>100\u2013300 dollari pro capite l\u2019anno<\/strong> nelle economie avanzate, grazie alla diminuzione di particolato (PM\u2082.\u2085) e biossido di azoto (NO\u2082).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un debito climatico crescente<\/h3>\n\n\n\n<p>Ghirga richiama poi l\u2019attenzione su un punto chiave spesso ignorato nei dibattiti politici: il <strong>tempo non \u00e8 una variabile negoziabile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOgni anno di ritardo \u2013 scrive \u2013 accumula un debito climatico esponenziale\u00bb. Secondo gli studi pubblicati su <em>Nature<\/em> e dal <em>World Bank<\/em>, le emissioni gi\u00e0 rilasciate comporteranno <strong>una perdita del 19% del reddito globale entro il 2050<\/strong> e danni economici annuali pari a <strong>38 trilioni di dollari<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Salute, economia e giustizia intergenerazionale<\/h3>\n\n\n\n<p>Per ISDE Italia, l\u2019accordo UE 2040 riflette una <strong>sottovalutazione del rischio economico e sanitario<\/strong>. Le scelte attuali, spiega Ghirga, trasferiscono sui bilanci pubblici e sulle generazioni future <strong>un costo esorbitante ma gi\u00e0 misurabile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesto compromesso tutela gli interessi immediati del presente a discapito della sostenibilit\u00e0 economica e della salute del futuro. L\u2019azione climatica \u00e8 un dovere etico, non una variabile di bilancio\u00bb, conclude.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.isdenews.it\/target-climatico-2040-un-buon-compromesso-che-ignora-scienza-e-salute\/\">Isdenews.it<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Bibliografia<\/p>\n\n\n\n<p>1.&nbsp;European Council.&nbsp;<em>Environment Council Conclusions on the 2040 Climate Target.<\/em>&nbsp;Brussels: European Council; 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>2.&nbsp;ANSA.&nbsp;<em>Accordo Ue sul clima: tagli del 90% delle emissioni entro il 2040 ma con flessibilit\u00e0.<\/em>&nbsp;ANSA; 5 Nov 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>3.&nbsp;International Monetary Fund (IMF).&nbsp;<em>Fiscal Policies for Climate Change Mitigation.<\/em>&nbsp;Washington, DC: IMF; 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>4.&nbsp;Agici Finanza d\u2019Impresa.&nbsp;<em>PNIEC 2024: Scenario Analysis of Energy Transition Costs and Benefits.<\/em>&nbsp;Milan: Agici; 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>5.&nbsp;United Nations Environment Programme (UNEP).&nbsp;<em>Emissions Gap Report 2024.<\/em>&nbsp;Nairobi: UNEP; 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>6.&nbsp;European Commission.&nbsp;<em>EU Climate Law \u2014 Article 4: Monitoring, Reporting, and Flexibility Mechanisms.<\/em>Brussels: EC; 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>7.&nbsp;OECD.&nbsp;<em>Air Pollution and Economic Growth: Quantifying Co-benefits of Clean Air Policies.<\/em>&nbsp;Paris: OECD; 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>8.&nbsp;IPCC.&nbsp;<em>Climate Change 2023: Synthesis Report (AR6).<\/em>&nbsp;Geneva: IPCC; 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>9.&nbsp;World Bank.&nbsp;<em>Climate Economics and the Cost of Delay.<\/em>&nbsp;Washington, DC: World Bank; 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>10.&nbsp;Kotz M, Wenz L, Kalkuhl M, et al.&nbsp;<em>Economic impacts of global warming: A multi-model assessment.<\/em>&nbsp;<em>Nature.<\/em>2024;628:45\u201352.<\/p>\n\n\n\n<p>11.&nbsp;Alberti C.&nbsp;<em>The Cost of Inaction: Analyzing the Economic Risks of Delayed Climate Action.<\/em>&nbsp;San Francisco, CA: Climate Policy Initiative; 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>12.&nbsp;European Environment Agency (EEA).&nbsp;<em>Economic&nbsp;&nbsp;Losses from Weather- and Climate-Related Extremes&nbsp;in Europe.<\/em>&nbsp;Copenhagen: EEA; 2025.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo ISDE Italia &#8211; Associazione Medici per l&#8217;Ambiente, l\u2019accordo raggiunto dal Consiglio dell\u2019Ambiente dell\u2019UE non rappresenta un successo negoziale ma la scelta consapevole di preferire [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17861,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[1449],"tags":[],"class_list":["post-17856","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ue-suolo-territorio-paesaggio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17856"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17856\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}