{"id":17863,"date":"2025-11-20T17:00:00","date_gmt":"2025-11-20T16:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17863"},"modified":"2025-11-26T00:02:05","modified_gmt":"2025-11-25T23:02:05","slug":"come-distruggere-una-montagna-con-il-pnrr-manuale-duso-a-cura-del-parco-nazionale-dei-monti-sibillini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/11\/come-distruggere-una-montagna-con-il-pnrr-manuale-duso-a-cura-del-parco-nazionale-dei-monti-sibillini\/","title":{"rendered":"Come distruggere una montagna con il PNRR: manuale d\u2019uso a cura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra aree di protezione speciale e habitat del camoscio appenninico, prende forma un progetto che solleva gravi preoccupazioni ambientali: la nuova cabinovia di Frontignano di Ussita. Un intervento finanziato con fondi PNRR che, dietro la promessa di rilancio turistico, rischia di compromettere in modo irreversibile un ecosistema fragile e un paesaggio di straordinario valore naturale e culturale.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>a cura di<em> Maria Cristina Garofalo (Mountain Wilderness Italia)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A partire dal prossimo anno nel <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini<\/strong> non si far\u00e0 pi\u00f9 il censimento del camoscio appenninico, ma dei piloni della nuova cabinovia.<\/p>\n\n\n\n<p>Siete tutti invitati, soprattutto se muniti di suv, fuoristrada, quad. Fra due anni, poi, democraticamente all\u2019insegna dell\u2019uguaglianza, potr\u00e0 farlo anche chi per condizione economica o fisica non pu\u00f2 permettersi mezzi a motore, o non ce la fa: comodamente con tre rampe d\u2019ascensore e un tunnel sottopasso per quando piove e nevica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul terrazzo panoramico -intorno a 1900mt di quota- per tutti: zolle liofilizzate dell\u2019antica pendice erbosa e scheletrini di Rupicapra Pyrenaica!<\/p>\n\n\n\n<p>Con la stessa matrice violenta, arrogante, speculatrice del candidato premio Nobel per la pace Trump che vaneggia la ricostruzione di Gaza in tecnicolor come Las Vegas sopra i corpi straziati del genocidio palestinesi; cos\u00ec la <strong>nuova cabinovia di Frontignano di Ussita<\/strong> irrider\u00e0 &nbsp;e sbeffegger\u00e0 dai sui 1969 mt sulla sella fra Monte Bove Sud che di mt ne fa 2.169 solo 200 in pi\u00f9, e Monte Bicco con i suoi rocciosi 2025mt, le macerie di Castelsantangelo sul Nera, Vallinfante, Visso, in attesa di ricostruzione da 9 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Che importa se le persone, gli abitanti di quei comuni sono ancora nei <strong>prefabbricati<\/strong>? Che importa se l\u00ec c\u2019\u00e8 un Parco Nazionale e si sconfina in un\u2019<strong>area A<\/strong> (\u201ceccezionale valore\u201d), in una <strong>ZPS<\/strong> e in una <strong>a<\/strong> <strong>protezione speciale per la reintroduzione del camoscio appenninico<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Chi se ne importa se <strong>boschi centenari verranno tagliati<\/strong>; se si stanno aprendo <strong>superstrade fino in cima <\/strong>(ben oltre i limiti della Legge Galasso), che non verranno mai riambientate in quanto \u201cdi servizio\u201d per la manutenzione degli impianti?<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251004122506-2048x2048-2-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17865\" style=\"width:498px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251004122506-2048x2048-2-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251004122506-2048x2048-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251004122506-2048x2048-2-290x290.jpg 290w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251004122506-2048x2048-2-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251004122506-2048x2048-2-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG20251004122506-2048x2048-2.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Quel che importa di sicuro \u00e8 aver <strong>speso 10.145.732,28 euro<\/strong> (importo contrattuale dichiarato) <strong>del<\/strong> <strong>PNRR che molto pi\u00f9 opportunamente potevano essere impiegati per riportare in vita i borghi in macerie, o l\u2019area faunistica di Castelsantangelo sul Nera<\/strong> (quantomeno pi\u00f9 attinente alla vocazione di un Parco Naturale!).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Maldestramente e senza alcuna attenzione alla fragilit\u00e0 di un bene immenso per quei territori, costituito da un ambiente silenzioso e <strong>in larga parte incontaminato<\/strong>, stanno tirando gi\u00f9 una montagna con tutto quel che c\u2019\u00e8 sopra di vita e storia.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec <strong>con il PNRR ormai vale tutto<\/strong>! Qualsiasi intervento selvaggio giustificato in nome di una presunta e fatiscente ripresa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSmantellamento e rifacimento della seggiovia \u201cVallone di Selvapiana\u201d, \u201cArboretti-Malghe\u201d, \u201cCornaccione\u201d, \u201cMadonna Pian della Croce \u2013 Memoria dei Fascinari\u201d e sostituzione con una cabinovia di ammorsamento automatico \u201cFrontignano \u2013 Cornaccione\u201d\u201d cos\u00ec con <strong>lessico neutro<\/strong> viene definita la devastazione irreversibile&nbsp; che dovrebbe a detta dei committenti (progetto promosso dal Comune di Ussita previe autorizzazioni di Provincia di Macerata, Regione Marche, Parco Nazionale dei Monti Sibillini) dare nuovo impulso e <strong>rilancio all\u2019economia locale devastata dal sisma del 2016<\/strong>. Lo stesso terremoto generato e propagato anche dal sistema di faglie di Monte Bove sulle cui pendici viene scavato senza alcun riguardo e garbo per far posto a piloni e osceni rifugi panoramici. Chiunque sia passato di l\u00ec per un\u2019escursione dopo l\u2019ottobre 2016 pu\u00f2 testimoniare che la ferita della terra era a vista, evidentissima come una cicatrice non rimarginata. Ma non importa! In questa gara contro la Natura, gli umani imprenditori e politici senza scrupolo, cercano sempre il primato di distruzione: <strong>quello che non ha fatto il terremoto lo stanno facendo loro <\/strong>in nome della \u201cdestagionalizzazione, razionalizzazione e riqualificazione del demanio turistico esistente\u201d. Non \u00e8 una battuta \u00e8 scritto pure nella VINCA e se ne sono appropriati, propagandisticamente, tutti i politici nelle interviste ai media!<\/p>\n\n\n\n<p>E va bene che le \u201copere\u201d sono giustificate dalla scadenza tecnica delle funivie esistenti, ma ci sembra proprio che se ne siamo passati!<\/p>\n\n\n\n<p>Gli interventi affidati alla <strong>multinazionale tedesca Doppelmayr<\/strong> ricadono <strong>all\u2019interno dei siti Natura 2000: ZPS IT 5330029 \u201cDalla Gola del Fiastrone al Monte Vettore\u201d ZSC IT3330004 \u201cMonte Bove\u201d<\/strong>. Il che significa che ogni intervento in loco <strong>deve essere sottoposto a VINCA e VIA<\/strong>, e qui <strong>giganteggia l\u2019idiozia e la miopia dell\u2019Ente Parco<\/strong>. Nel documento VINCA di riferimento (versione dic. 2024) leggiamo con perplessit\u00e0, dato che gli sbancamenti reali&nbsp; che stanno facendo in quota sono impressionanti, che in osservanza delle Direttive 92\/43\/CEE \u201cHabitat e 79\/409\/CEE \u201cUccelli\u201d, riguardanti la parte centro-settentrionale del Massiccio dei Monti Sibillini, i <strong>calcestruzzi dei plinti di fondamento<\/strong> dal N14 al 23 vista la vicinanza con le aree pi\u00f9 sensibili e frequentate dal camoscio&nbsp; non verranno demoliti ma lasciati in loco e opportunamente ricoperti da pietrame\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>E <strong>delle zolle di terreno asportate per la realizzazione della strada di cantiere<\/strong> ne vogliamo parlare? Per intenderci quelle che per prescrizione relazione VINCA dovevano essere di 15 cm per comprendere l\u2019apparato radicale e comunque accatastate l\u00ec in attesa di essere \u201criposizionate in loco per agevolare l\u2019attecchimento delle specie autoctone\u201d a fine cantiere\u2026fra due anni circa se tutto va bene\u2026 Peccato che -forse per una \u201csvista\u201d- in mezzo alla devastazione dello scotico perpetrato fino alla roccia viva, non se ne vede neppure una\u2026che l\u2019abbiano messe in qualche surgelatore a valle?<br>Veniamo alla <strong>viabilit\u00e0 di cantiere<\/strong> che prevede fra l\u2019altro (e oltre le simpatiche deroghe di camion di servizio che si avventurano fino a Passo Cattivo, per un\u2019allegra pausa fra un carico e l\u2019altro) la realizzazione di un fondo di cemento per circa 300 mt complessivi (150 a valle e 150 a monte) per raggiungere l\u2019ultima stazione. E gi\u00e0 perch\u00e9 gli interventi realizzati a <strong>monte hanno bisogno di nuova viabilit\u00e0 e adeguamento dell\u2019esistente a causa dell\u2019elevata pendenza del tracciato\u201d<\/strong>. E\u2019 normale chiedersi <strong>perch\u00e8 se si cercava una \u201crazionalizzazione degli impianti\u201d, non si \u00e8 sfruttata alcuna delle linee esistenti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>nuova cabinovia \u201cArboreti \u2013 Malghe del Cornacccione\u201d<\/strong> 1993 mt di lunghezza prevede una stazione di Valle 1350,10mt e una di monte 1969,45 mt, per un totale di 46 veicoli. Ogni cabina a 10 posti.&nbsp; Impianto progettato per una portata massima di 1800 persone l\u2019ora.<br>Il primo segmento della nuova cabinovia <strong>\u201cinterferisce\u201d per 732 mt con aree boscate<\/strong>, per cui si rende <strong>necessario \u201ca garanzia della sicurezza dell\u2019impianto\u201d l\u2019apertura di un varco <\/strong>(leggi viabilit\u00e0) con taglio di esemplari arborei e relativo decespugliamento pari a 10.949,1 mq. Per l\u2019ascensore della stazione di partenza poi, ne aggiungiamo altri 138.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il divieto per l\u2019impatto sui siti Natura 2000 (art.5 DM 17\/10\/2007) viene aggirato con gratuite affermazioni di principio e prescrizioni aggirabili <\/strong>di cui si rende <strong>complice l\u2019Ente Parco<\/strong>, dato che l\u2019impatto della nuova struttura non solo \u00e8 devastante ma anche spropositato.<br>Ci prendiamo in giro pensando che a oltre 1900 mt di quota i <strong>camosci<\/strong> riconoscano il limite invalicabile della ZPS e della ZSC che li farebbe sconfinare oltre l\u2019area protetta a loro dedicata? Se lo superano colpa loro, fanno un\u2019infrazione per cui dovremmo multarli! Per altro si ricorda che lo \u201csconfinamento\u201d \u00e8 esattamente opposto: sono le ruspe e gli impianti a invadere il loro regno!<br>E il rumore assordante degli elicotteri, quello vicinissimo delle ruspe, dei camion, il passaggio costante di suv, tutto ci\u00f2 non disturba la fauna soltanto perch\u00e9 l\u2019estensore del progetto ha tirato una linea dritta su un foglio infischiandosene dell\u2019area di ripopolamento e conservazione?<br>Dai dati riportati nella VINCA apprendiamo che due femmine di camoscio, evidentemente sconsiderate e poco ligie alle leggi hanno osato partorire a meno di 500mt da dove \u00e8 prevista la \u201cstazione di monte\u201d del famigerato e scelleratissimo progetto. Il branco \u00e8 solidale e insiste per tutto l\u2019anno a scorazzare su e gi\u00f9 fra Monte Bove, Monte Bicco e Passo Cattivo.<br>Si evince da ci\u00f2 che i camosci sono degli irresponsabili e che pretendono di avere un loro territorio d\u2019elezione laddove gli uomini vogliono giocare a fare i cretini.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah! E\u2019 anche colpa loro se bisogna limitare l\u2019uso di elicotteri e affidare tutti i movimenti di terra e recupero materiali al trasporto su gomma. Pensate, sono cos\u00ec stupidi da farsi venire infarti per il rumore o fuggire scapicollandosi&nbsp; in gruppo gi\u00f9 per i pendii rocciosi di Monte Bicco!<br>Eppoi quante pretese hanno! Voler mangiare proprio Festuco-Trifolietum Thalii e Avena Versicolor-Koelaria Splendens e non altro! E pretendere di partorire e rifugiarsi nelle cavit\u00e0 naturali di quell\u2019 area!<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo poi parlare dell\u2019\u201d<strong>occupazione temporanea o permanente di aree di vegetazione naturale\u201d (leggi boschi) per far posto al cantiere e alle infrastrutture, e l\u2019impatto sull\u2019avifauna<\/strong>? E i <strong>nidi<\/strong> dove li faranno questi invadenti uccelli? E <strong>quanto ci metteranno \u2018sti alberi rimboschiti<\/strong> (ammesso che la facciano la prescritta rinaturalizzazione e dove non arriver\u00e0 il cemento) a venir su e dargli di nuovo alloggio?<\/p>\n\n\n\n<p>Che fine far\u00e0 la <strong>faggeta<\/strong> dei due siti Natura 200 ZSCIT533004 e ZPS IT5330029? E lo scotico delle praterie secondarie? Che non pare proprio secondario!<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 il caso di ricordare, da dati diffusi dall\u2019Ente Parco che da giugno a settembre \u2013 anni 2021-2023 \u2013 sono state <strong>1948 le persone che hanno raggiunto Monte Bove<\/strong> (circa 84 al giorno).<\/p>\n\n\n\n<p>Con la nuova cabinovia e la sua capacit\u00e0 di portata il valore <strong>sale a 1200 persone\/ora almeno nel periodo invernale con gli sciator<\/strong>i. Resta da capire <strong>su cosa scieranno visto che la neve non cade pi\u00f9<\/strong>, e cosa succeder\u00e0 con le orde di \u201cturisti per caso\u201d che in sandali, bermuda e maglietta, vocianti e urlanti si avventeranno inconsapevoli della loro stessa esistenza, su quel <strong>delicato crinale fra Bicco e Bove<\/strong> che, per altro, affaccia su un circo glaciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 se stupiti, rapiti e affascinati dallo spettacolo diranno \u201cche bello!\u201d e se sar\u00e0 riferito all\u2019ambiente naturale o alla nuova cabinovia?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E che nessun politico riproponga lo slogan acchiappa voti abusato e farlocco \u201ctutti devono poter usufruire della montagna in sicurezza\u201d \u2026s\u00ec, ma la montagna lasciatecela!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da tempo lo temevamo, e come in ogni pi\u00f9 fosca previsione, il peggio si \u00e8 avverato: un <strong>mix esplosivo di post-terremoto, finanziamenti a pioggia del PNRR, ignoranza politica e speculazione di multinazionali<\/strong>, sta divorando le ultime aree incontaminate e selvagge, protette per legge. Ormai voracit\u00e0 e violenza verso l\u2019ambiente naturale e gli Esseri che lo popolano, la fanno da padroni.<br><strong>Niente pi\u00f9 bellezza solo cemento che tomba tutto<\/strong>, e piedi infestanti che calpestano senza un barlume di consapevolezza luoghi aerei e rarefatti che non gli sono propri e che consumano come fosse un prodotto cittadino da supermercato, o una <strong>vacanza \u201cdi massa\u201d<\/strong> nelle rumorose e affollate spiagge della costa. Con la stessa limitata, alterata visione della realt\u00e0 di chi con enduro, trial, quod, elicotteri calpesta la terra e ammorba l\u2019aria convinto di \u201caver fatto una passeggiata in montagna!<br>No, <strong>non \u00e8 questa la democrazia e neppure la fruizione e condivisione dei Beni Comuni.<\/strong> Non cos\u00ec, non in nome dell\u2019eguaglianza nell\u2019idiozia. Che se ne faranno le popolazioni autoctone di una presunta ricchezza momentanea, mordi e fuggi, che per sua natura porta devastazione e che consumer\u00e0 irreversibilmente il territorio?<\/p>\n\n\n\n<p>Che penseranno quando affacciandosi dalla finestra delle SAE (soluzioni abitative di emergenza) vedranno ancora i ruderi delle loro case, ma <strong>sempre pi\u00f9 camion che vanno fin sul Bove &nbsp;a squarciare i suoi fianchi \u201cper costruire ricchezza\u201d? Per chi? A quale costo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Amiamo il silenzio delle montagne e lo difendiamo; non amiamo quello delle coscienze: Mountain Wilderness ha gi\u00e0 inviato una <strong>segnalazione alla Commissione Europea<\/strong> in merito a questo ulteriore, devastante, irreversibile danno all\u2019ambiente naturale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maria Cristina Garofalo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Articolo pubblicato <a href=\"https:\/\/www.mountainwilderness.it\/editoriale\/come-distruggere-una-montagna-con-il-pnrr-manuale-duso-a-cura-del-parco-nazionale-dei-monti-sibillini\/\">su mountainwilderness.it<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"980\" height=\"478\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sibillini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17866\" style=\"width:576px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sibillini.jpg 980w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sibillini-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/sibillini-768x375.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/><\/figure><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra aree di protezione speciale e habitat del camoscio appenninico, prende forma un progetto che solleva gravi [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17864,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[3802,16,3824,23],"tags":[],"class_list":["post-17863","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-illeciti-ambientali-tematiche","category-marche","category-montagne","category-umbria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17863"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17863\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}