{"id":17954,"date":"2025-12-21T07:00:00","date_gmt":"2025-12-21T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=17954"},"modified":"2025-12-25T09:29:49","modified_gmt":"2025-12-25T08:29:49","slug":"ue-la-commissione-svuota-la-protezione-ambientale-a-rischio-la-natura-e-la-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2025\/12\/ue-la-commissione-svuota-la-protezione-ambientale-a-rischio-la-natura-e-la-salute\/","title":{"rendered":"Ue, la Commissione svuota la protezione ambientale. A rischio la natura e la salute"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>L&#8217;attuazione di queste disposizioni porter\u00e0 a un&#8217;ulteriore perdita di habitat e al declino delle specie nell&#8217;UE, con rischi di estinzioni molto elevati<\/em><\/strong>.<\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>LIPU<\/em> <em>\u00a0\u2013 Lega Italiana Protezione Uccelli<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, 10 dicembre 2025, la <strong>Commissione europea ha pubblicato il nuovo pacchetto \u201csemplificazione (Omnibus V) <\/strong>che questa volta riguarda le <strong>normative ambientali<\/strong>. Questo testo conferma ci\u00f2 che la societ\u00e0 civile, gli scienziati e i cittadini preoccupati segnalano da mesi: <strong>la Commissione Von der Leyen sta smantellando decenni di protezioni della natura<\/strong> conquistate a fatica, mettendo a rischio l&#8217;aria, l&#8217;acqua e la salute pubblica in nome della competitivit\u00e0.<br>Insieme alla proposta Omnibus \u00e8 stata <strong>emanata anche il pacchetto sulle reti energetiche<\/strong>, che include una proposta di direttiva sull&#8217;accelerazione delle energie rinnovabili, che nasconde di fatto un\u2019ulteriore possibile deregulation sulle norme autorizzative per questi impianti.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste proposte non sono adeguamenti isolati o tecnici:<strong> fanno parte di un pi\u00f9 ampio schema di attacchi, <\/strong>dall&#8217;indebolimento del regolamento UE sulla deforestazione alla riduzione delle protezioni contro le sostanze chimiche e i pesticidi, aprendo la porta a un aumento dell&#8217;inquinamento. Questo smantellamento va oltre la politica ambientale, stanno minando il processo democratico Europeo.<br>Negli scorsi mesi 200mila cittadini hanno inviato nell\u2019ambito delle procedure di consultazione europee, la richiesta di un rafforzamento della legislazione ambientale e non di deregolamentazione, supportando la campagna HandOffNature.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questi appelli, che si uniscono alla voce degli esperti, sono stati finora ignorati, sollevando serie preoccupazioni sulla legittimit\u00e0 di questo modo di procedere della Commissione<\/strong>. Ci\u00f2 \u00e8 dimostrato dal parere emesso la scorsa settimana da parte del Mediatore europeo nella \u201csemplificazione\u201d della Pac 2024 definita \u201ccattiva amministrazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I presunti \u201crisparmi economici e tagli burocratici\u201d proclamati dalla Commissione non <strong>sono accompagnati da alcuna valutazione d&#8217;impatto e si concentrano solo sulla riduzione dei costi<\/strong> di conformit\u00e0, <strong>ignorando il prezzo molto pi\u00f9 elevato dell&#8217;inquinamento, del declino degli ecosistemi e dei disastri legati al clima. <\/strong>Le loro stesse stime mostrano che l&#8217;<strong>attuazione debole o mancante delle leggi ambientali costa gi\u00e0 all&#8217;Europa circa 180 miliardi di euro all&#8217;anno <\/strong>in termini di impatto sulla salute e danni ambientali.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>Omnibus ambientale rappresenta, dunque, una grave minaccia per gli ecosistemi europei e la salute pubblica<\/strong>:<br>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Maggiore inquinamento industriale e chimico:<\/strong> minando la direttiva sulle emissioni industriali ed eliminando la banca dati Scip (la banca dati contenente informazioni relative a sostanze che destano preoccupazione), e inoltre compromettendo l&#8217;ambizione dell&#8217;UE in materia di economia circolare, si permette all&#8217;inquinamento industriale di persistere pi\u00f9 a lungo, esponendo le comunit\u00e0 a emissioni nocive prevenibili e aumentando l&#8217;esposizione umana a sostanze chimiche tossiche.<br>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Acqua non sicura:<\/strong> la revisione annunciata e l&#8217;indebolimento della direttiva quadro sulle acque sono altamente allarmanti. Gli ecosistemi di acqua dolce sono gi\u00e0 in condizioni critiche e ulteriori danni aggraveranno i rischi per la salute, riducendo al contempo la loro capacit\u00e0 di proteggerci dai disastri climatici. In sostanza, un regalo alle industrie a un costo enorme per le persone e la natura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>&nbsp;La salute dei cittadini europei \u00e8 gravemente a rischio.<\/strong> Mentre alcune potenti industrie ne trarranno vantaggio, normative pi\u00f9 deboli aumenteranno l&#8217;esposizione a sostanze chimiche tossiche, peggioreranno la qualit\u00e0 dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua e aumenteranno i rischi a lungo termine per le comunit\u00e0. Questi passi indietro smantellano le misure di protezione contro il cancro, le malattie respiratorie e i danni ambientali. L&#8217;UE dovrebbe invece rafforzare le protezioni per preservare la salute pubblica e garantire un ambiente pulito, sicuro e sano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un\u2019ulteriore campanello d\u2019allarme \u00e8 il lancio di uno \u201cstress test\u201d per la direttiva Uccelli e Habitat. <\/strong>Questa richiesta \u00e8 fuori dal contesto dell&#8217;attuale crisi della biodiversit\u00e0. Ecosistemi sani sono fondamentali per combattere il cambiamento climatico, ma la Commissione sembra trascurare questo aspetto, ignorando gli avvertimenti scientifici.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Le direttive Uccelli e Habitat &#8211; afferma <strong>Claudio Celada, direttore Conservazione natura Lipu-BirdLife Italia <\/strong>\u2013 sono la spina dorsale della protezione della natura in Europa. Indebolirle ora non solo cancellerebbe decenni di progressi conquistati con fatica, ma spingerebbe anche l&#8217;UE verso un futuro in cui gli ecosistemi e le comunit\u00e0 che da essi dipendono sarebbero esposti a pericoli. La Commissione dovrebbe sostenere un maggiore coinvolgimento e un&#8217;attuazione pi\u00f9 rigorosa, in linea con quanto stabiliscono le direttive.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo pacchetto UE sulle <strong>reti energetiche<\/strong> accelera ulteriormente la <strong>deregolamentazione<\/strong>, <strong>ridefinendo radicalmente le modalit\u00e0 di approvazione dei progetti energetici.<\/strong> Gli elementi contenuti nelle proposte di autorizzazione rischiano di creare:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Incertezza giuridica: invece di accelerare realmente la transizione verso le energie rinnovabili attraverso l&#8217;attuazione delle norme esistenti, introducono un complicato mix di requisiti poco chiari e terminologia vaga, facile da abusare e non in linea con le procedure di valutazione ambientale esistenti. Ci\u00f2 porter\u00e0 inevitabilmente a progetti mal pianificati, conflitti con la fauna selvatica e resistenza da parte delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Mancanza di flessibilit\u00e0: norme rigide eliminerebbero la discrezionalit\u00e0 degli Stati membri nel raggiungimento degli obiettivi in materia di energie rinnovabili. Le priorit\u00e0 nazionali, come la pianificazione urbana o la protezione dell&#8217;ambiente, vengono ignorate, portando a restrizioni sproporzionate nell&#8217;uso del suolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Indebolimento delle protezioni ambientali: la direttiva mina le norme ambientali consentendo a un maggior numero di progetti di aggirare le salvaguardie ambientali. Ci\u00f2 mette a rischio le aree ecologicamente sensibili, come i siti Natura 2000 o i fiumi a corso libero, e potrebbe rendere lo sviluppo accelerato la norma piuttosto che l&#8217;eccezione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le proposte chiaramente non mirano ad accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili: favoriscono gli interessi dell&#8217;industria e contraddicono la giurisprudenza consolidata dell&#8217;UE<\/strong>, indebolendo le misure di salvaguardia ambientale dell&#8217;UE e minacciando lo Stato di diritto.<br>L&#8217;attuazione di queste disposizioni porter\u00e0 a un&#8217;ulteriore perdita di habitat e al declino delle specie nel continente europeo. Data la gi\u00e0 fragile condizione di molte specie ed ecosistemi, il rischio di estinzioni senza pi\u00f9 ritorno \u00e8 molto elevato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;UE deve scegliere se rimanere un leader globale nella protezione della salute e della natura o se diventare un terreno di gioco deregolamentato per gli interessi delle imprese.<\/strong> Chiediamo ora al Parlamento europeo e agli Stati membri di respingere questo omnibus e di fermare l&#8217;ondata di deregolamentazione che esso rappresenta.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.lipu.it\/news\/ue-la-commissione-svuota-la-protezione-ambientale-rischio-la-natura-e-la-salute\">Articolo pubblicato su lipu.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;attuazione di queste disposizioni porter\u00e0 a un&#8217;ulteriore perdita di habitat e al declino delle specie nell&#8217;UE, con rischi di estinzioni molto elevati. di LIPU \u00a0\u2013 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17955,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1449],"tags":[],"class_list":["post-17954","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ue-suolo-territorio-paesaggio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17954"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17954\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17955"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}