{"id":18056,"date":"2026-01-24T07:00:00","date_gmt":"2026-01-24T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18056"},"modified":"2026-01-30T10:24:26","modified_gmt":"2026-01-30T09:24:26","slug":"arriva-dalla-liguria-unazione-comunale-per-ampliare-le-spiagge-libere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/01\/arriva-dalla-liguria-unazione-comunale-per-ampliare-le-spiagge-libere\/","title":{"rendered":"Arriva dalla Liguria un&#8217;azione comunale per ampliare le spiagge libere"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il comune di Spotorno, in provincia di Savona, decide di applicare concretamente una legge regionale (che prevede che le spiagge libere rappresentino almeno il 40% del totale) e la normativa europea Bolkestein. Mantenendo il numero delle aziende coinvolte e salvaguardando l\u2019occupazione&#8230;<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>Alessandro Mortarino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio c&#8217;era la <strong>Direttiva Bolkestein <\/strong>(2006\/123\/CE), dal nome del commissario europeo Frits Bolkestein che promosse una legge quadro dell\u2019Unione Europea approvata nel 2006 &#8211; che non manc\u00f2 di aprire un aspro dibattito in ogni ambito degli Stati membri &#8211; allo scopo di creare un vero mercato unico dei servizi in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Articolo 12 recitava cos\u00ec: &#8220;<em>Qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attivit\u00e0 sia limitato per via della scarsit\u00e0 delle risorse naturali o delle capacit\u00e0 tecniche utilizzabili, gli Stati membri applicano una procedura di selezione tra i candidati potenziali<\/em>\u201d. Insomma, <strong>la direttiva vietava il rinnovo automatico delle concessioni su beni pubblici limitati (come le coste) imponendo, alla scadenza, che il bene fosse rimesso sul mercato tramite una gara ad evidenza pubblica<\/strong>, per consentire a chiunque la possibilit\u00e0 di gestirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Italia non ha mai provveduto a tale &#8220;apertura&#8221; delle concessioni tramite bando, tanto da diventare oggetto di una procedura d\u2019infrazione, poi sospesa in attesa di riforme. <strong>Oggi, quindi, le concessioni vengono rinnovate a chi gi\u00e0 le possiede e senza alcuna gara.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In Liguria la legge regionale n\u00b0 13 del 1999 i<\/strong>mponeva che &#8220;<em>Il Progetto di utilizzo, esteso a tutte le aree demaniali marittime, deve garantire una percentuale minima di aree balneabili libere e libere attrezzate pari al 40% del fronte totale delle aree balneabili, di cui almeno la met\u00e0 libere<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Partendo da questi due chiari rilievi normativi, il &#8220;coraggioso&#8221; <strong>Sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini <\/strong>(centrosinistra), ha deciso di agire: non una rivoluzione ma una semplice applicazione delle leggi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abSpotorno aveva la pi\u00f9 bassa percentuale di spiagge libere della Liguria, circa il 3,5 per cento. Il 10% considerando quelle libere attrezzate &#8211; <\/em>ha dichiarato il Sindaco <em>&#8211; e dato che alla fine del 2023 erano scadute le concessioni vigenti, noi inizialmente le abbiamo prorogate e intanto abbiamo preparato il piano per le spiagge (il PUD, Piano per l\u2019Utilizzo del Demanio) attenendoci alla legge regionale che indica che almeno il 40% della costa deve essere riservato alla libera balneazione. E cos\u00ec abbiamo fatto: <strong>con il nuovo piano il 20% della costa sar\u00e0 libero e un altro 20% sar\u00e0 libero attrezzato<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;operazione \u00e8 stata calibrata recuperando aree che ancora non erano utilizzate e suddividendo in modo differente quelle esistenti, per <strong>garantire reddito allo stesso numero di operatori a parit\u00e0 di lavoratori occupati<\/strong>, elemento importante per aggiudicarsi le concessioni che saranno a breve messe a gara.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo <strong>Legambiente<\/strong>, il 70% della costa ligure \u00e8 occupato da stabilimenti balneari, campeggi o complessi turistici, con un 22% di spiagge libere e un 8% di spiagge libere attrezzate; secondo i dati demaniali 21 comuni costieri della Liguria su 63 non rispettano la soglia minima del 40% di spiagge libere prevista dalla legge regionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le situazioni peggiori sono<\/strong> quelle di Spotorno (3,15% di spiagge libere), Loano (4,67%), Celle Ligure (8,18%); Lerici (10,77%), Santa Margherita Ligure (15,85%) e Rapallo (16,30%).<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia si contano 12.166 concessioni per oltre 7.200 stabilimenti e circa 48 mila dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 28 gennaio prossimo \u00e8 in programma un incontro pubblico in Comune a Spotorno durante il quale l\u2019amministrazione presenter\u00e0 il PUD alla cittadinanza e da settimane le polemiche si sono fatte sempre pi\u00f9 &#8220;rumorose&#8221;, alimentate da chi (i gestori) <strong>temono di perdere quello che rivendicano come un diritto. Pur essendo, semplicemente, una &#8220;concessione&#8221;.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La &#8220;concessione&#8221; di utilizzare un bene comune.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso prevista e sancita dalle leggi continentali e regionali&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Immagine in alto dal sito del <a href=\"https:\/\/comune.spotorno.sv.it\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/comune.spotorno.sv.it\/\">Comune di Spotorno<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il comune di Spotorno, in provincia di Savona, decide di applicare concretamente una legge regionale (che prevede che le spiagge libere rappresentino almeno il 40% [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18057,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[14,27],"tags":[],"class_list":["post-18056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-liguria","category-porti-e-spiagge"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18056"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18056\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}