{"id":18086,"date":"2026-01-30T11:53:18","date_gmt":"2026-01-30T10:53:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18086"},"modified":"2026-02-04T00:32:45","modified_gmt":"2026-02-03T23:32:45","slug":"luserna-s-giovanni-per-lampliamento-chiesto-da-caffarel-il-comune-distrugge-il-paesaggio-che-ha-ereditato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/01\/luserna-s-giovanni-per-lampliamento-chiesto-da-caffarel-il-comune-distrugge-il-paesaggio-che-ha-ereditato\/","title":{"rendered":"Luserna S. Giovanni, per l\u2019ampliamento chiesto da Caffarel il comune distrugge il paesaggio che ha ereditato"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Nella decisione dell&#8217;abbattimento dei tigli in via Monte Granero per l\u2019espansione dello stabilimento della Cafferel, non \u00e8 stato considerato l\u2019effettivo valore dell\u2019alberata, che rappresenta un bene comune, fondamentale per l\u2019identit\u00e0, la memoria e la qualit\u00e0 urbana. Pubblichiamo la lettera inviata all\u2019amministrazione comunale dal gruppo \u201cOsservatorio 0121 &#8211; Salviamo il paesaggio Difendiamo i territori\u201d.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>del <em>gruppo Osservatorio 0121 &#8211; Salviamo il paesaggio Difendiamo i territori<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche il Gruppo Osservatorio 0121 aderente al Forum regionale di Salviamo il paesaggio e territori operante nel Pinerolese ha espresso la propria opinione in merito alla <strong>vicenda dell&#8217;alberata di via Monte Granero di Luserna S. Giovanni<\/strong> (TO) <a href=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/01\/abbattimento-dellalberata-per-ampliamento-della-caffarel-legambiente-lincolumita-pubblica-e-un-pretesto\/\">di cui abbiamo parlato alcuni giorni fa<\/a>. Il contributo integra il <strong>confronto locale che finora si \u00e8 incentrato soprattutto sulla dicotomia occupazione\/legalit\u00e0 urbanistica trascurando la visione paesaggistica\/culturale <\/strong>che, comunque, resta ancora un approccio minoritario. Gli aspetti ordinari e diffusi del paesaggio, pur meritando riconoscimento e valorizzazione, raramente fanno del parte del comune sentire delle comunit\u00e0 locali. In questo caso, per\u00f2, \u00e8 presente anche l&#8217;<strong>aggravante di un esplicito contrasto col Piano Paesaggistico Regionale <\/strong>gi\u00e0 recepito dal piano regolatore vigente. Ma \u00e8 l&#8217;intera val Pellice che fatica a confrontarsi con la pianificazione paesaggistica e le poche esperienze in corso si caratterizzano pi\u00f9 che per il recepimento del P.P.R. per la difesa dal P.P.R. Cominciando dal mantenimento dell&#8217;edificabilit\u00e0 in contrasto col P.P.R.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p><em>Al sindaco di Luserna San Giovanni<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Al Presidente del Consiglio Comunale di Luserna San Giovanni<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Al Responsabile del procedimento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Considerazione sull&#8217;abbattimento dei tigli di via Monte Granero e sul destino dei viali di Luserna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Il Gruppo <strong>Osservatorio 0121 <\/strong>aderente al Forum regionale di <strong>Salviamo il paesaggio e territori <\/strong>e operante da tempo nel Pinerolese con la presente lettera esprime la propria opinione in merito all&#8217;<strong>abbattimento di 21 dei 40 tigli costituenti il filare di via Monte Granero a Luserna S. Giovanni per facilitare le attivit\u00e0 logistiche della ditta Caffarel\/Lindt<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Sentite le opinioni del Sindaco di Luserna San Giovanni espresse su alcuni organi di informazioni locali e vista soprattutto la delibera di Giunta comunale n. 125 del 8\/10\/2025, prendiamo atto della <strong>decisione di tagliare parte delle piante di via Monte Granero e soprattutto di consentire l&#8217;abbattimento di tutti i viali di Luserna<\/strong>. Infatti, ignorando i divieti di abbattimento delle alberate dell&#8217;art. 18 delle NTA del PRGC, che di fatto costituisce l&#8217;unica fonte normativa su tale fattispecie, scompaiono le tutele per i viali del Comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Prescindendo dagli evidenti profili di illegittimit\u00e0 dell&#8217;abbattimento che, di per s\u00e9 dovrebbero gi\u00e0 mettere fine alla questione, e prescindendo anche dalle valutazioni in merito alla fondatezza delle criticit\u00e0 poste dai camionisti aziendali sulla presenza &#8220;ingombrante&#8221; dei tigli, il Gruppo scrivente intende porre l&#8217;attenzione su aspetti socio-culturali e istituzionali legati alla tutela del paesaggio che non possono essere rimossi.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare evidenziamo:<\/p>\n\n\n\n<p>-l&#8217;incapacit\u00e0 di comprendere i valori documentari e identitari di elementi (i viali), anche ordinari, presenti sul territorio,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">-il conseguente depauperamento del paesaggio urbano che progressivamente compromette la consapevolezza che i diritti di cittadinanza si esercitano soprattutto in luoghi percepiti come propri e accoglienti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il viale come patrimonio paesaggistico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Partiamo dall&#8217;<strong>alberata di via Monte Granero <\/strong>per dire che raramente un piccolo filare di tigli riesce con tanta armonia a <strong>collegare due pregevoli edifici di valore artistico e documentario<\/strong> quali sono la Villa Mantelli (di gusto razionalista) e la villa Giorcelli (di gusto francese &#8216;800esco). Non sappiamo se, negli anni &#8217;40 del novecento, a motivo e supporto della sua realizzazione ci fosse stata una esplicita intenzione scenografica o estetica (interrogativo che, peraltro, non sembra abbia&nbsp; turbato l&#8217;A.C.), ma resta il fatto che, quantomeno, l&#8217;alberata \u00e8 diventata una mediazione fisica e paesistica fra le residenze e la vicina industria rappresentando un&#8217;emblematica alternativa ai &#8220;non luoghi&#8221; (cfr. M. Aug\u00e8) delle zone industriali di Bocciardino, gravati da invasivi manti di cemento e bitume e, inoltre, sprovvisti di alberi bench\u00e9 richiesti per legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta quindi la sconfortante immagine di una <strong>A.C. incapace di creare nuovo paesaggio (artt. 1, 6 della Convenzione Europea del Paesaggio) ma tempestiva nel distruggere il paesaggio che ha ereditato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo disapproviamo risolutamente la decisione dell&#8217;A.C. di abbattere gli alberi di Via Monte Granero che, come effetto collaterale, prefigura la stessa infelice prospettiva per la totalit\u00e0 delle alberate di Luserna. <strong>Dissentiamo perch\u00e8<\/strong> <strong>i viali svolgono molte funzioni utili all&#8217;uomo e perch\u00e8 hanno anche un capacit\u00e0 comunicativa, simbolica<\/strong>, ecc. Per esempio:<\/p>\n\n\n\n<p>-alimentano la memoria collettiva che matura con lo scorrere degli anni e con l&#8217;alternarsi delle stagioni;<\/p>\n\n\n\n<p>-favoriscono osservazioni dinamiche attraverso il passaggio dal dettaglio alla percezione scenica urbana; costruiscono coni visuali;<\/p>\n\n\n\n<p>-creano margini e confini essenziali per identificare isolati e quartieri e per dare continuit\u00e0, solidit\u00e0 e compattezza a tessuti a volte sfrangiati e dispersi;<\/p>\n\n\n\n<p>-nascondono o mimetizzano gli episodi edilizi sgradevoli, pretestuosi, artificiosi, privi di un linguaggio minimamente uniformato e congruente col contesto architettonico e tipologico;<\/p>\n\n\n\n<p>-forniscono un contributo naturalistico, creano continuit\u00e0 ecologica, migliorano il microclima locale anche in funzione della risposta ai cambiamenti climatici;<\/p>\n\n\n\n<p>Riconosciamo dunque la centralit\u00e0 dei viali per il senso di appartenenza e di condivisione che ispirano e promuovono e per quel sentirsi spazio vissuto, dove &#8220;si sovrappongono l&#8217;immaginazione e la realt\u00e0 vissuta&#8221; (cfr.H.Lefevre); <strong>rappresentano beni comuni nella loro accezione di paesaggio (identit\u00e0, memoria, qualit\u00e0 urbana,&#8230;).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In particolare a Luserna le alberate (via Beckwith, viale Bellonatti, viale dei Tigli, viale De Amicis, corso Matteotti, via Gianavello) sono <strong>fonte di narrazione storica e di costume<\/strong>; documentano l&#8217;intenzione novecentesca di valorizzare l&#8217;impianto urbano, di proporre visioni sceniche ed estetiche e anche di creare frescura per i villeggianti estivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, nell&#8217;ultimo mezzo secolo, <strong>\u00e8 seguita la stagione dell&#8217;invasivo e casuale &#8220;sviluppo&#8221; edilizio<\/strong> dal quale, per\u00f2, non abbiamo ereditato alcun viale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La tutela del paesaggio come mero adempimento &#8220;eventuale&#8221;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel tornare al progetto di abbattimento dell&#8217;alberata, dobbiamo evidenziare che in genere, a fronte della sostanziale assenza per il cittadino di strumenti o momenti di conoscenza, di proposta e di controllo, assume notevole rilevanza il ruolo dell&#8217;A.C. per effetto delle competenze previste per legge. In presenza di interventi e trasformazioni territoriali <strong>spetta dunque all&#8217;A.C. l&#8217;esercizio della tutela del paesaggio e pi\u00f9 in generale dei beni comuni<\/strong>. Tuttavia riscontriamo sovente un diffuso e <strong>acritico atteggiamento di favore verso le attivit\u00e0 economiche e l&#8217;iniziativa privata a scapito dei diritti collettivi<\/strong>. E pensare che anche laddove viene riconosciuto il valore dell&#8217;iniziativa privata (<strong>art. 41 e 42 della Costituzione<\/strong>) si precisa che essa &#8220;non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con l\u2019utilit\u00e0 sociale o in modo da recare danno alla salute, all\u2019ambiente, alla sicurezza, alla libert\u00e0, alla dignit\u00e0 umana&#8221; e si precisa ancora che la legge interviene affinch\u00e8 &#8220;l\u2019attivit\u00e0 economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali&#8221; e quindi statuisce quanto l&#8217;iniziativa privata debba essere in armonia con i diritti di cittadinanza. Ora ci domandiamo se, nel nostro caso, ci sia stato quel rigore valutativo necessario per commisurare i vantaggi dell&#8217;iniziativa privata e i diritti della collettivit\u00e0 oppure se l&#8217;utilit\u00e0 collettiva dell&#8217;operazione di abbattimento sia stata riconosciuta un po\u2019 artificiosamente quando ormai si era deciso di accontentare le richieste dei camionisti e di abbattere le piante.<\/p>\n\n\n\n<p>Al riguardo degli obblighi o delle inadempienze del Comune rispetto al richiamato art. 41 della Costituzione pensiamo sia utile citare <strong>P. Urbani, Lo stato dell&#8217;urbanistica<\/strong>, 2024, pag. 119: &#8220;&#8230;anche i pubblici poteri non devono deragliare dai binari del bene comune, altrimenti entrano in discussione non solo le finalit\u00e0 del potere legislativo ma anche la legittimit\u00e0 dell&#8217;azione amministrativa, cui la collettivit\u00e0 si affida perch\u00e8 questa interpreti e rappresenti adeguatamente gli interessi pubblici generali.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pertanto richiediamo all&#8217;Amministrazione Comunale di non consentire alcun intervento finalizzato all&#8217;abbattimento dei tigli di Via Monte Granero.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Luserna, 24 novembre 2025<\/p>\n\n\n\n<p>Per <em>Osservatorio 0121 Salviamo il paesaggio \u2013Difendiamo i territori<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>BERTOLOTTI Paolo<\/p>\n\n\n\n<p>COLLINO Mauro<\/p>\n\n\n\n<p>GARNERO Enzo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella decisione dell&#8217;abbattimento dei tigli in via Monte Granero per l\u2019espansione dello stabilimento della Cafferel, non \u00e8 stato considerato l\u2019effettivo valore dell\u2019alberata, che rappresenta un [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18087,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1374,1351,6],"tags":[],"class_list":["post-18086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-citta-e-verde-urbano","category-paesaggio-tematiche","category-piemonte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18086\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}