{"id":18093,"date":"2026-02-01T17:30:32","date_gmt":"2026-02-01T16:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18093"},"modified":"2026-02-06T11:54:23","modified_gmt":"2026-02-06T10:54:23","slug":"nel-mondo-si-investe-1-dollaro-per-proteggere-la-natura-e-30-dollari-per-distruggerla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/02\/nel-mondo-si-investe-1-dollaro-per-proteggere-la-natura-e-30-dollari-per-distruggerla\/","title":{"rendered":"Nel mondo si investe 1 dollaro per proteggere la natura e 30 dollari per distruggerla"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l\u2019ambiente (UNEP) fotografa la situazione attuale e traccia un percorso per eliminare gradualmente i sussidi dannosi e gli investimenti distruttivi nei sistemi di produzione. Obiettivo: spostare i mercati verso la sostenibilit\u00e0&#8230;<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il Rapporto <strong><em><a href=\"https:\/\/www.unep.org\/resources\/state-finance-nature-2026\">State of Finance for Nature 2026<\/a><\/em><\/strong> ha monitorato i flussi finanziari avvenuti nel 2023 per le soluzioni basate sulla natura (<strong><em>Nature based solutions &#8211; Nbs<\/em><\/strong>), le necessit\u00e0 ed opportunit\u00e0 di investimento nelle NbS fino al 2030 e al 2050, la finanza a &#8220;impatto negativo&#8221; sulla natura.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati sono molto eloquenti: per ogni dollaro investito nella protezione della natura, 30 dollari vengono spesi per distruggerla. <strong>Nel 2023, 7,3 trilioni di dollari sono confluiti in attivit\u00e0 che danneggiano la natura<\/strong>, dai sussidi ai combustibili fossili agli investimenti in settori ad alto impatto come i servizi di pubblica utilit\u00e0 e l&#8217;energia.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, <strong>solo 220 miliardi di dollari <\/strong>(con un debole aumento del 5% rispetto al 2022), per quasi il 90% provenienti da fonti pubbliche, <strong>hanno sostenuto la NbS<\/strong>, con finanziamenti privati che hanno contribuito appena per un importo di 23 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno dei 7,3 trilioni di dollari in flussi finanziari negativi per la natura, <strong>ben 4,9 trilioni di dollari risultano di natura privata <\/strong>e sono concentrati soprattutto in pochi settori (servizi di pubblica utilit\u00e0, industria, energia e materiali di base), mentre i sussidi pubblici dannosi per l&#8217;ambiente (a partire da quelli su combustibili fossili, agricoltura, acqua, trasporti, edilizia) ammontano a 2,4 trilioni di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>Per raggiungere gli obiettivi globali previsti dalle Convenzioni di Rio in materia di biodiversit\u00e0, clima e ripristino del territorio, <strong>gli investimenti NbS devono aumentare di 2,5 volte<\/strong>, raggiungendo 571 miliardi di dollari all&#8217;anno entro il 2030, pari ad appena lo 0,5% del PIL mondiale, e 771 miliardi di dollari entro il 2050.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Se segui i soldi, vedi le dimensioni della sfida davanti a noi. <strong>Possiamo investire nella distruzione della natura o nel potere del suo recupero: non c\u2019\u00e8 una via di mezzo<\/strong><\/em>\u00bb, ha dichiarato Inger Andersen, direttore esecutivo dell\u2019UNEP. \u00ab<em>Mentre il finanziamento di soluzioni basate sulla natura procede a rilento, investimenti e sussidi dannosi continuano a crescere. Questo rapporto offre ai leader una chiara tabella di marcia per invertire la tendenza e lavorare con\/per la natura, piuttosto che contro di essa<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per riformare e riproporre i flussi di capitale pubblico e orientare i mercati verso la sostenibilit\u00e0, i<strong>l Rapporto introduce una tabella di marcia <\/strong>pensata per aiutare i responsabili politici e le imprese a definire le riforme necessarie e aumentare gli investimenti NbS in tutti i settori dell&#8217;economia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alcuni esempi (gi\u00e0 in atto, in maniera ancora molto parziale&#8230;):<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; Rendere pi\u00f9 verdi le citt\u00e0 per contrastare gli effetti delle isole di calore e migliorare la vivibilit\u00e0;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; Integrare la natura direttamente nella progettazione delle infrastrutture;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; Produrre materiali da costruzione in grado di immagazzinare il carbonio anzich\u00e9 rilasciarlo;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; Sostenere gli scambi debito-natura;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; Aumentare la protezione e il ripristino degli ecosistemi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un&#8217;economia di transizione naturale da mille miliardi di dollari \u00e8 &#8211; secondo il Rapporto UNEP &#8211; a portata di mano<\/strong>. Ma per realizzarla \u00e8 necessario cambiare la direzione del flusso di denaro: dalle attivit\u00e0 che danneggiano la natura a soluzioni che la ripristinino. Reindirizzare anche una piccola parte degli attuali investimenti distruttivi sarebbe sufficiente a rimodellare i mercati globali, rafforzare la resilienza e proteggere gli ecosistemi che sostengono la vita.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Copertina-Rapporto-State-of-Finance-for-Nature-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18095\" style=\"width:381px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Copertina-Rapporto-State-of-Finance-for-Nature-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Copertina-Rapporto-State-of-Finance-for-Nature-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Copertina-Rapporto-State-of-Finance-for-Nature-768x1087.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Copertina-Rapporto-State-of-Finance-for-Nature.jpg 826w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il Rapporto sottolinea che <strong>quasi la met\u00e0 dell&#8217;economia globale dipende in modo significativo dalla natura eppure governi, aziende e finanza stanno erodendo &#8220;<em>la nostra riserva naturale collettiva<\/em>&#8220;. \u00ab<\/strong><em>Senza la natura, le fondamenta della nostra economia crollano<\/em>\u00bb, afferma il Rapporto, che sottolinea come <strong>il 73% delle popolazioni di animali selvatici sia scomparso dal 1970<\/strong>, compromettendo servizi ecosistemici vitali come l&#8217;impollinazione, l&#8217;acqua pulita e la fertilit\u00e0 del suolo che in ultima analisi sostengono le economie umane.<\/p>\n\n\n\n<p>La &#8220;parola d&#8217;ordine&#8221; pare, dunque, quella dell\u2019imperativo: passare con urgenza all&#8217;azione per <strong>ridurre il rischio degli investimenti e mobilitare il capitale privato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un&#8217;era dominata dalla finanza e dall&#8217;economia, si tratta indubbiamente di una sfida rilevante, se non addirittura &#8220;epocale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma restiamo dell&#8217;idea che l&#8217;emergenza evidente che imporrebbe a noi &#8220;umili umani&#8221; di intervenire per correggere la rotta delle nostre societ\u00e0 e imboccare una salvifica via verso la sostenibilit\u00e0, dovrebbe essere il primo e fondamentale input. Lasciando finanza, mercati, investimenti, business ai margini di scelte &#8220;politiche&#8221; che riguardano la sopravvivenza della nostra specie.<\/p>\n\n\n\n<p>E non solo il denaro&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l\u2019ambiente (UNEP) fotografa la situazione attuale e traccia un percorso per eliminare gradualmente i sussidi dannosi [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18094,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3864],"tags":[],"class_list":["post-18093","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rapporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18093"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18093\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}