{"id":18176,"date":"2026-02-26T11:56:47","date_gmt":"2026-02-26T10:56:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18176"},"modified":"2026-03-06T08:22:20","modified_gmt":"2026-03-06T07:22:20","slug":"nuovo-ospedale-di-torino-allinterno-del-parco-della-pellerina-comitati-e-associazioni-scrivono-allinail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/02\/nuovo-ospedale-di-torino-allinterno-del-parco-della-pellerina-comitati-e-associazioni-scrivono-allinail\/","title":{"rendered":"Nuovo Ospedale di Torino all\u2019interno del Parco della Pellerina: comitati e associazioni scrivono all\u2019INAIL"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Quando il finanziatore diventa decisore. Ospedale, rischio idrogeologico e responsabilit\u00e0 pubblica nel tempo della crisi climatica<\/em><\/strong>.<\/h2>\n\n\n\n<p>In una <a href=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/01\/nuovo-ospedale-e-prima-pietra-quando-la-politica-corre-davanti-alla-legge\/\">lettera<\/a> che abbiamo pubblicato sul nostro blog lo scorso mese, alcune cittadine del Comitato Cremonese del Forum SALVIAMO IL PAESAGGIO, riferendosi al nuovo Ospedale che verr\u00e0 costruito su suolo libero e abbattendo centinaia di alberi, si chiedevano <strong>a cosa servano le procedure pubbliche se il loro esito \u00e8 dato per scontato prima ancora che siano concluse<\/strong>, ricordando che l<strong>a democrazia non finisce il giorno delle elezioni, ma continua proprio nei procedimenti e nelle verifiche<\/strong>. La <strong>scarsa considerazione delle contestazioni e delle osservazioni tecniche dei cittadini <\/strong>sembra essere una costante nei progetti di nuovi ospedali nel nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche a <strong>Torino <\/strong>i corposi e approfonditi documenti prodotti da comitati e associazioni, frutto di anni di impegno, non hanno ricevuto risposta. Per il <strong>nuovo Ospedale che dovrebbe sorgere all\u2019interno del Parco della Pellerina<\/strong>, a seguito dei pareri favorevoli, ma condizionati ad ulteriori adempimenti, con cui a novembre si \u00e8 conclusa la Conferenza di Servizi sul Progetto di Fattibilit\u00e0 Tecnico-Economica,<strong> la responsabilit\u00e0 della scelta \u00e8 ora in capo al soggetto finanziatore, l\u2019INAIL<\/strong>. Il gruppo <em>Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco<\/em> e il <em>Comitato Salviamo la Pellerina<\/em>, con l&#8217;adesione di varie altre realt\u00e0, il 22 gennaio scorso hanno inviato all\u2019ente (che dovr\u00e0 anche acquisire dal Comune la propriet\u00e0 dell\u2019area, per poi incassare canoni periodici) una lettera aperta, in cui ribadiscono le numerose criticit\u00e0 segnalate da tempo. <strong>Consumo di suolo e rischio idrogeologico; assegnazione di punteggi sulla base di requisiti che il Parco non ha mai posseduto; criteri ambientali minimi (in termini di percentuale di suolo permeabile) non rispettati; previsione della costruzione di una cassa di laminazione a monte che distruggerebbe 250 ettari di terreni agricoli e che i Comuni coinvolti non intendono realizzare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ad oggi, da parte dell\u2019Inail non vi \u00e8 stata alcuna reazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#c42626\" class=\"has-inline-color\">Pubblichiamo l\u2019articolo di LUCA GRAZIANO (comparso sul notiziario di PRO NATURA TORINO n. 3 &#8211; marzo 2026), che illustra compiutamente e con chiarezza il senso della lettera inviata all\u2019Inail.<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>UNA LETTERA ALL\u2019INAIL: QUANDO IL FINANZIATORE DIVENTA DECISORE.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>OSPEDALE, RISCHIO IDROGEOLOGICO E RESPONSABILIT\u00c0 PUBBLICA NEL TEMPO DELLA CRISI CLIMATICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un momento preciso in cui una controversia locale smette di essere tale e si trasforma in una questione di interesse generale. Nel caso del nuovo ospedale previsto nella zona nord di Torino, quel momento coincide con una <strong><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1PX_foh1Jgl4e8XhcVatdzU9vXm9Sk_rL\/view?fbclid=IwY2xjawQMUX9leHRuA2FlbQIxMABicmlkETBudDBCcWtBWU9CZ0NqbDhWc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHqK0DoyHIGDOU4M3d-voJaHlXuwY-HSKZMugYPF_fU4iLHHaN06d6f5q1kpS_aem_-wD3weO9pvfPMHqFwUTdeQ\">lettera indirizzata all\u2019INAIL<\/a><\/strong>, l\u2019ente senza il cui intervento finanziario l\u2019opera non potrebbe essere realizzata. A scriverla non \u00e8 stato un singolo soggetto, ma una rete composita di comitati, associazioni ambientaliste e cittadini, attiva da anni nel contrastare la costruzione dell\u2019ospedale all\u2019interno del Parco della Pellerina. Una rete che ha seguito passo dopo passo l\u2019evoluzione del progetto, studiandone gli atti, producendo osservazioni tecniche, animando il dibattito pubblico e mantenendo viva una discussione che altrove si sarebbe voluta chiudere in fretta.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettera non \u00e8 dunque un gesto isolato n\u00e9 una presa di posizione estemporanea. \u00c8 l\u2019esito di un percorso lungo e collettivo, che ha individuato nel soggetto finanziatore il vero snodo decisionale dell\u2019intera operazione. Non una protesta simbolica, ma un atto politico consapevole, che <strong>chiama l\u2019INAIL ad assumersi fino in fondo la responsabilit\u00e0 delle conseguenze ambientali, territoriali e sociali dell\u2019investimento che si appresta a validare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il nodo della localizzazione: un ospedale in area di esondazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il cuore della lettera riguarda la <strong>localizzazione<\/strong> dell\u2019ospedale. Non la sua utilit\u00e0, non la necessit\u00e0 di rinnovare la rete sanitaria, ma il luogo scelto per farlo. L\u2019area individuata ricade <strong>all\u2019interno di un grande parco urbano e, soprattutto, in una zona esposta a esondazioni fluviali<\/strong>. \u00c8 questo il punto che la rete dei comitati considera dirimente e che, a suo giudizio, <strong>non \u00e8 stato affrontato con la dovuta seriet\u00e0 nel procedimento<\/strong> che ha portato all\u2019approvazione del progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>rischio idrogeologico<\/strong> non viene evocato come ipotesi astratta, <strong>ma ricostruito sulla base della pianificazione vigente e degli scenari di pericolosit\u00e0 gi\u00e0 noti<\/strong>. In termini probabilistici, eventi classificati come \u201cpoco frequenti\u201d non sono affatto eventi eccezionali nel senso comune del termine: possono verificarsi in qualsiasi anno, indipendentemente da quanto tempo sia passato dall\u2019ultimo episodio. In un <strong>contesto segnato dall\u2019intensificazione degli eventi estremi<\/strong>, questa consapevolezza dovrebbe indurre a scelte improntate alla massima prudenza, soprattutto quando in gioco c\u2019\u00e8 una struttura chiamata a garantire continuit\u00e0 operativa nelle emergenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Costruire un ospedale in un\u2019area potenzialmente allagabile significa accettare che, prima o poi, si ponga un problema di evacuazione, di accessibilit\u00e0, di sicurezza dei pazienti e del personale. Significa trasferire il rischio nel cuore stesso del sistema di cura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Pareri favorevoli, responsabilit\u00e0 disperse<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 inquietanti che emergono dalla lettera \u00e8 la dinamica con cui questa scelta \u00e8 stata assunta. <strong>Gli enti chiamati a esprimersi hanno formulato pareri formalmente favorevoli, ma accompagnati da prescrizioni, condizioni, rinvii<\/strong> a interventi futuri. Ne risulta un quadro frammentato, nel quale ciascun soggetto si limita al proprio ambito di competenza senza che nessuno assuma la responsabilit\u00e0 della valutazione complessiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio viene riconosciuto, ma neutralizzato attraverso il linguaggio procedurale. <strong>Le criticit\u00e0 non diventano motivo di esclusione del sito, bens\u00ec elementi da \u201cgestire\u201d in un secondo momento<\/strong>, magari confidando in opere di mitigazione non ancora realizzate, finanziate o condivise. In questo modo, ci\u00f2 che avrebbe dovuto rappresentare un limite invalicabile si trasforma in una variabile amministrativa.<\/p>\n\n\n\n<p>La rete dei comitati coglie con lucidit\u00e0 questo slittamento: <strong>la decisione finale non \u00e8 pi\u00f9 nelle mani di chi pianifica o autorizza, ma viene di fatto trasferita al soggetto finanziatore<\/strong>, chiamato a validare un progetto gi\u00e0 carico di contraddizioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La sostenibilit\u00e0 come criterio sostanziale, non retorico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Un passaggio centrale del documento riguarda il <strong>significato stesso di sostenibilit\u00e0<\/strong>. Non quella ridotta a efficienza energetica o a soluzioni tecnologiche, ma quella che tiene insieme ambiente, sicurezza, funzione sociale e ciclo di vita dell\u2019opera. Da questo punto di vista, la localizzazione scelta mostra limiti evidenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"622\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Ghiaione-Immagine-WhatsApp-2024-09-10-ore-19.24.43_afd0e42b-1-1024x622.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18179\" style=\"width:586px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Ghiaione-Immagine-WhatsApp-2024-09-10-ore-19.24.43_afd0e42b-1-1024x622.jpg 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Ghiaione-Immagine-WhatsApp-2024-09-10-ore-19.24.43_afd0e42b-1-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Ghiaione-Immagine-WhatsApp-2024-09-10-ore-19.24.43_afd0e42b-1-768x466.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Ghiaione-Immagine-WhatsApp-2024-09-10-ore-19.24.43_afd0e42b-1.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><br>Area del Parco dove dovrebbe sorgere il nuovo ospedale Torino nord, attualmente utilizzata per le giostre<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La <strong>riduzione della superficie permeabile<\/strong>, l\u2019<strong>abbattimento di centinaia di alberi<\/strong>, <strong>la perdita di una porzione significativa di suolo <\/strong>capace di assorbire le acque meteoriche non sono effetti collaterali, ma conseguenze strutturali del progetto. A ci\u00f2 si aggiunge l\u2019<strong>impossibilit\u00e0 di rispettare pienamente criteri ambientali <\/strong>che dovrebbero essere vincolanti, non opzionali, per un intervento di questa scala.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettera insiste su un punto spesso rimosso dal dibattito pubblico: <strong>la natura urbana non \u00e8 un vuoto da riempire, ma un\u2019infrastruttura viva, insostituibile, che svolge funzioni essenziali per la sicurezza collettiva<\/strong>. Trattarla come una riserva di suolo edificabile, compensabile altrove, significa non comprendere \u2013 o fingere di non comprendere \u2013 il funzionamento dei sistemi ambientali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quando il finanziamento diventa una scelta politica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 qui che il ruolo dell\u2019<strong>INAIL<\/strong> assume un significato decisivo. <strong>L\u2019ente \u00e8 chiamato a verificare e validare il progetto prima di concedere il finanziamento<\/strong>. Questa verifica non pu\u00f2 ridursi a un controllo formale di conformit\u00e0, n\u00e9 limitarsi a parametri di rendimento economico. Se l\u2019investimento viene giustificato come operazione di utilit\u00e0 sociale, allora i criteri di valutazione devono essere coerenti con questa finalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettera richiama esplicitamente la responsabilit\u00e0 del finanziatore nel non avallare progetti che incorporano rischi noti e trasferiscono sulla collettivit\u00e0 i costi potenziali di scelte imprudenti. In questo senso, il <strong>finanziamento non \u00e8 un atto neutro: \u00e8 una decisione politica<\/strong> che contribuisce a rendere possibile \u2013 o a fermare \u2013 una trasformazione irreversibile del territorio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una questione che riguarda tutti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Rivolgersi all\u2019INAIL significa anche affermare un principio pi\u00f9 generale: nel tempo della crisi climatica <strong>non \u00e8 pi\u00f9 accettabile separare sanit\u00e0, ambiente e governo del territorio<\/strong>. Un ospedale costruito in un\u2019area insicura non rafforza il sistema di cura, lo espone. Un investimento che consuma suolo e aumenta il rischio idraulico non \u00e8 neutrale, anche se formalmente conforme alle procedure.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettera della rete di comitati, associazioni ambientaliste e cittadini <strong>non chiede di rinunciare a un nuovo ospedale. Chiede di non costruirlo nel posto sbagliato<\/strong>. Chiede che il sapere scientifico venga assunto come guida alle decisioni, non come alibi per legittimarle a posteriori. Chiede, soprattutto, che <strong>chi ha il potere di rendere l\u2019opera possibile si assuma la responsabilit\u00e0 delle sue conseguenze<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In gioco non c\u2019\u00e8 solo un parco urbano, n\u00e9 una singola infrastruttura. C\u2019\u00e8 la capacit\u00e0 delle istituzioni pubbliche di ascoltare una cittadinanza informata e attiva, di apprendere dalle conoscenze disponibili e di scegliere, quando necessario, di non finanziare ci\u00f2 che aumenta i rischi invece di ridurli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una lettera collettiva, in questo senso, pu\u00f2 diventare un atto di cura democratica. Sta al destinatario decidere se leggerla come un fastidio o come un richiamo alla propria funzione pubblica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/infoaut.org\/confluenza\/mappatura-dal-basso-geografia-dellinfrastruttura-della-filiera-bellica-e-aerospaziale-del-piemonte?fbclid=IwY2xjawQMUFFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe13fMeGOSKERHY106_W1ulmi7CnXHOOVtAaSYR5tYOgpSUVXTopXM2OSgYZ4_aem_b4lhQuTN7A5D-8cNQjr5Gg\">Scarica qui la Lettera all\u2019Inail<\/a><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per maggiori info<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Pro Natura Torino <\/em>(<a href=\"https:\/\/torino.pro-natura.it\/\">sito<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=61582097031545\">Facebook<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/pro_natura_torino\/\">Instagram<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=61573110050809\">Facebook<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/assemblea_pellerina\/\">Instagram<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato Salviamo la Pellerina<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100090099816808\">Facebook<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/salviamolapellerina.comitato\/\">Instagram<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Immagine in alto: Render dal &#8220;Progetto di Fattibilit\u00e0 Tecnico Economica&#8221; riguardante il<br>nuovo Ospedale dell\u2019ASL Citt\u00e0 di Torino<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il finanziatore diventa decisore. 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