{"id":18197,"date":"2026-03-06T07:00:00","date_gmt":"2026-03-06T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18197"},"modified":"2026-03-11T19:09:14","modified_gmt":"2026-03-11T18:09:14","slug":"grugliasco-nuove-cementificazioni-del-gia-martoriato-territorio-no-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/03\/grugliasco-nuove-cementificazioni-del-gia-martoriato-territorio-no-grazie\/","title":{"rendered":"Grugliasco, nuove cementificazioni del gi\u00e0 martoriato territorio? No, grazie!"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il nuovo polo universitario di Grugliasco (TO) in via di realizzazione prende il posto di circa 121.000 mq di terreni agricoli. Il Comune ora decide di modificare il Piano Regolatore, prevedendo un consistente aumento di nuovi residenti per l\u2019insediamento delle nuove facolt\u00e0. Grugliasco \u00e8 gi\u00e0 tra i primi comuni piemontesi per superficie cementificata e presenta vaste aree con edifici non utilizzati e abbandonati. Anche alla luce della crisi climatica, ulteriore consumo di suolo aggraverebbe il tracollo ambientale in atto ormai da decenni in questa cittadina.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Tra le varie delibere approvate in Consiglio comunale durante il 2025, mercoled\u00ec <strong>22 ottobre<\/strong> figurava anche quella dell&#8217;approvazione degli indirizzi per la <strong>revisione anticipata del Piano Regolatore urbanistico <\/strong>indotta, a parere dei pubblici amministratori locali, dai relativi <strong>mutamenti (ritenuti \u201cindispensabili\u201d) collegati all&#8217;arrivo della nuova infrastruttura che accoglier\u00e0 le facolt\u00e0 universitarie in trasferimento da Torino<\/strong>, con ci\u00f2 che ne consegue a livello di aumento di richiesta abitativa. L&#8217;amministrazione comunale (come riportato sul periodico &#8220;in Grugliasco&#8221;, distribuito nelle buche delle lettere dei cittadini del comune torinese) intende consultare e progettare, insieme ai cittadini e agli altri portatori di interesse, la Grugliasco del futuro, che prevede l&#8217;arrivo in Citt\u00e0 di circa diecimila persone in pi\u00f9, potenziali nuovi residenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"825\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gru-1024x825.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18199\" style=\"width:449px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gru-1024x825.jpg 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gru-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gru-768x619.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gru-1536x1238.jpg 1536w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gru.jpg 1714w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">       L&#8217;area della nuova Citt\u00e0 delle Scienze e dell\u2019Ambiente<br>                         di Grugliasco, prima dei cantieri<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Tra le priorit\u00e0 per i cittadini di Grugliasco, di cui Gru Ecologista \u00e8 a pieno titolo portatrice, \u00e8 il fermo e irremovibile azzeramento totale del consumo di suolo rimasto attualmente libero<\/strong>, ultima azione di contrasto possibile al cambiamento climatico e al devastante tracollo ambientale in atto ormai da decenni in questo comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo registriamo che <strong>forze politiche, appartenenti sia all&#8217;area di centro-sinistra sia a quella di centro-destra, non hanno alcuna sensibilit\u00e0 riguardo alla situazione ambientale di Grugliasco<\/strong> (direttamente collegata a salute e benessere dei cittadini) e sollecitano insistentemente Sindaco e Giunta affinch\u00e9 vengano individuate nuove aree libere da urbanizzare, anche tramite interventi di edilizia economica popolare e convenzionata.<\/p>\n\n\n\n<p>Dando per scontato che i <strong>cambiamenti climatici<\/strong> indotti a livello mondiale dall\u2019eccessiva cementificazione dei suoli sono sempre pi\u00f9 evidenti e portatori di sempre pi\u00f9 gravi conseguenze, anche la nostra Amministrazione dovrebbe sentirsi obbligata a perseguire la strada virtuosa del rispetto dell\u2019ambiente anzich\u00e9 quello del business a tutti i costi, soddisfacendo le esigenze e le attese dei suoi cittadini e fornendo un esempio e uno stimolo concreto agli altri Comuni del territorio, e non solo. La strada maestra della pianificazione territoriale dovrebbe essere improntata al <strong>massimo riuso e riutilizzo del costruito non utilizzato e magari abbandonato<\/strong>, recuperando all&#8217;utilizzo residenziale non solo gli edifici presenti nell&#8217;area dell&#8217;<strong>ex Villa Azzurra ma anche altri presenti in gran numero sul territorio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 valida questa ipotesi di impostazione urbanistica ci sono i dati del <strong>monitoraggio del consumo di suolo della Regione Piemonte <\/strong>riferiti all&#8217; anno 2022, che fanno risaltare la Citt\u00e0 di <strong>Grugliasco come terza in Piemonte a livello di cementificazione del territorio<\/strong> di competenza, preceduta in questa disastrosa classifica soltanto da Bruino e, ovviamente, da Torino. Grugliasco sale addirittura al <strong>secondo posto della classifica dei \u201cconsumatori di suolo libero\u201d se si considerano solo le citt\u00e0 pi\u00f9 densamente abitate<\/strong> della nostra Regione. A questa stregua \u00e8 facile immaginare che un\u2019ulteriore spinta verso nuove urbanizzazioni senza limiti avrebbe gravi e irreparabili conseguenze sull\u2019ambiente e sulla vita dei cittadini residenti, nonch\u00e8 sulla viabilit\u00e0 e sui servizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, dato che gli aspetti economici sembrano ormai essere prioritari a giustificazione di ogni progetto che comporta in generale danni all\u2019ambiente in cui viviamo e, nello specifico, consumi di suolo, vorremmo ricordare alla nostra Giunta che <strong>ogni metro quadrato di terreno libero cementificato non danneggia \u201csolo\u201d la nostra salute ma anche, molto pesantemente, le finanze del nostro Comune<\/strong>, cancellando in un attimo quei servizi <strong>ecosistemici che ci vengono offerti da millenni dalla natura, h24, 365 giorni su 365 e a costo zero<\/strong>, e che a cementificazione avvenuta dovranno essere acquistati per garantire un adeguato livello di servizi alla cittadinanza. Ci riferiamo, ad esempio, all\u2019<strong>assorbimento di anidride carbonica <\/strong>e <strong>conversione in ossigeno<\/strong>, al <strong>drenaggio e stoccaggio di acqua piovana<\/strong> e, non ultimo, alla coltivazione di <strong>prodotti alimentari<\/strong>, fondamentale per garantirci non solo cibi salubri ma anche quella sovranit\u00e0 alimentare tanto sbandierata da tutti i governi, ma soltanto a parole.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"363\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine-1024x363.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18200\" style=\"width:731px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine-1024x363.png 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine-300x106.png 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine-768x272.png 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine.png 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Piazza Matteotti, alberata abbattuta per realizzare piazza con parcheggio sotterraneo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Insomma, <strong>l\u2019insediamento di future nuove facolt\u00e0 universitarie a Grugliasco deve considerare con estrema attenzione tutta una serie di fattori, ambientali in primis ma non solo<\/strong>, prioritari nelle esigenze e attese dei cittadini. E deve saper escludere a priori le soluzioni che comportano gravi peggioramenti a livello ambientale, come il consumo di suolo, promuovendo invece quelle che comportano il recupero e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente e vuoto o abbandonato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma consentiteci, in conclusione, un\u2019ulteriore considerazione, altrettanto importante e finora non evidenziata: <strong>auspichiamo che l\u2019idea di modificare il piano regolatore per consentire l\u2019avvio di interventi mirati a realizzare infrastrutture universitarie non nasconda l\u2019intenzione di creare studentati universitari di lusso<\/strong>, certamente redditizi per i costruttori ma non altrettanto graditi alla cittadinanza, decisamente non orientata a promuovere un diritto allo studio rivolto soprattutto alle famiglie altospendenti. Una scelta che sarebbe solo dell\u2019Amministrazione e non condivisa da cittadini di un Comune che storicamente ha sempre premiato la democrazia, la giustizia e tutti quei valori umani che non possono essere comprati con il denaro\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Grugliasco, 19 febbraio 2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Guido Parodi, Massimo Mortarino <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato Torinese del Forum SALVIAMO IL PAESAGGIO <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>salviamoilpaesaggio.torino@gmail.com<\/p>\n\n\n\n<p><em>Immagine in alto: stato di avanzamento dei lavori della nuova Citt\u00e0 delle Scienze e dell\u2019Ambiente di Grugliasco (da cantierecittascienzegrugliasco.it).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo polo universitario di Grugliasco (TO) in via di realizzazione prende il posto di circa 121.000 mq di terreni agricoli. 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