{"id":18216,"date":"2026-03-13T07:00:00","date_gmt":"2026-03-13T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18216"},"modified":"2026-03-14T11:30:16","modified_gmt":"2026-03-14T10:30:16","slug":"allarme-livello-del-mare-le-stime-precedenti-erano-gravemente-sottovalutate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/03\/allarme-livello-del-mare-le-stime-precedenti-erano-gravemente-sottovalutate\/","title":{"rendered":"Allarme livello del mare: le stime precedenti erano gravemente sottovalutate"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, pubblicato su <\/em><strong><em>Springer Nature, <\/em><\/strong><em>dimostra che il 90% delle analisi sull\u2019innalzamento marino utilizza un livello<\/em> <em>di riferimento del mare inferiore rispetto a quello effettivamente misurato. Secondo gli autori il livello del mare risulta essere molto pi\u00f9 alto di quanto indicato. \u00c8 necessario rivalutare le metodologie degli studi esistenti e aggiornare le strategie di adattamento costiero per valutazioni pi\u00f9 accurate degli impatti futuri lungo le coste.<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>A cura dell\u2019<em>Universit\u00e0 degli Studi di Padova<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il livello del mare lungo le coste \u00e8 molto pi\u00f9 alto di <\/strong><em>quanto indicato in molti studi sugli impatti costieri<\/em>, con differenze che possono raggiungere<strong> 1-1,5 metri <\/strong>in aree vulnerabili come il Sud-Est asiatico: questo il risultato di una ricerca condotta da <strong>Philip Minderhoud<\/strong> (Universit\u00e0 di Padova, Wageningen University &amp; Research, Deltares Research Institute), docente esperto di subsidenza dei delta costieri e innalzamento relativo del livello del mare, e<strong> Katharina Seeger&nbsp;<\/strong>(Universit\u00e0 di Padova, Wageningen University &amp; Research, University of Cologne) ricercatrice post-dottorato specializzata in elevazione costiera e impatti dell&#8217;innalzamento marino.<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato su \u00ab<strong><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41586-026-10196-1\">Springer Nature<\/a>\u00bb<\/strong> lo studio evidenzia che <strong>oltre il 90% delle analisi esistenti utilizza un livello di riferimento del mare inferiore<\/strong> rispetto a quello effettivamente misurato. \u00abI nostri risultati dimostrano la <strong>necessit\u00e0 di rivedere \u2013 e nella maggior parte dei casi aggiornare \u2013 le basi metodologiche<\/strong> su cui si fondano gli attuali studi <strong>sui rischi costieri<\/strong>\u00bb, spiegano Minderhoud e Seeger.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Molti studi si basano su modelli geoidi globali, che non tengono conto di fattori locali come venti e correnti oceaniche. \u00ab\u00c8 fondamentale integrare misurazioni effettive del livello del mare\u00bb<\/strong>, precisa, quindi, <strong>Philip Minderhoud.<\/strong> E per quanto <strong>i satelliti<\/strong> forniscano misurazioni globali, <strong>l&#8217;integrazione dei dati non \u00e8 immediata,<\/strong> aggiunge <strong>Katharina Seeger.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno studio sul Delta del Mekong, ad esempio, ha evidenziato che il livello dell&#8217;acqua superficiale era molto vicino all&#8217;elevazione del terreno, contrariamente alle stime. Questo problema \u00e8 stato riscontrato anche in altre regioni del Sud-Est asiatico e nel resto del mondo. <strong>La maggior parte degli studi analizzati sottovaluta l&#8217;entit\u00e0 e l&#8217;esposizione delle zone costiere e delle popolazioni.<\/strong> Con un innalzamento del livello del mare di un metro,<strong> le aree al di sotto del livello marino sarebbero superiori del 37% rispetto alle stime precedenti, e le persone esposte aumenterebbero del 68%, fino a 132 milioni in pi\u00f9<\/strong>. \u00abSe il livello del mare \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 alto di quanto si pensasse, gli impatti dell&#8217;i<strong>nnalzamento futuro si manifesteranno prima del previsto<\/strong>\u00bb, osserva Minderhoud.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario rivalutare le metodologie degli studi esistenti e aggiornare le strategie di adattamento costiero. \u00abCi auguriamo che questo<strong> approccio<\/strong> possa diventare un <strong>nuovo<\/strong> <strong>standard<\/strong> per valutazioni pi\u00f9 accurate degli impatti futuri lungo le coste\u00bb, concludono gli autori.<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire, si veda <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/1162103411\/bf1308bb65\">il video preparato dalla Wageningen University &amp; Research<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Articolo pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.unipd.it\/news\/allarme-livello-mare-stime-precedenti-erano-gravemente-sottovalutate\">Unipd.it<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, pubblicato su Springer Nature, dimostra che il 90% delle analisi sull\u2019innalzamento marino utilizza un livello di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18217,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[27],"tags":[2343],"class_list":["post-18216","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-porti-e-spiagge","tag-innalzamento-del-mare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18216\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}