{"id":18233,"date":"2026-03-18T23:44:36","date_gmt":"2026-03-18T22:44:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18233"},"modified":"2026-03-23T10:10:59","modified_gmt":"2026-03-23T09:10:59","slug":"un-referendum-che-decidera-tra-sentenze-coraggiose-o-carriere-tranquille","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/03\/un-referendum-che-decidera-tra-sentenze-coraggiose-o-carriere-tranquille\/","title":{"rendered":"Un referendum che decider\u00e0 tra sentenze coraggiose o carriere tranquille"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il 22 e 23 marzo tutti gli italiani saranno chiamati alle urne per un referendum costituzionale molto tecnico per il quale l&#8217;informazione, nelle ultime settimane, si \u00e8 come moltiplicata assumendo toni sempre pi\u00f9 &#8220;ruvidi&#8221;. I sostenitori del SI e del NO si sono affrontati andando molto oltre gli aspetti racchiusi nel testo del quesito che apparir\u00e0 sulle schede alle urne, aprendo una disputa tra chi considera la riforma Nordio un primo passo per una &#8220;vera&#8221; giustizia e chi invita a non accettare le sirene di chi &#8220;mente sapendo di mentire&#8221;. Ma il referendum riguarda anche le vittime di disastri ambientali e di forme di inquinamento&#8230;<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A ricordarlo \u00e8 su &#8220;<em><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/03\/16\/referendum-riforma-nordio-vittime-ambiente-ceruti-oggi\/\">Il Fatto Quotidiano<\/a><\/em>&#8221; il noto <strong>avvocato Matteo Ceruti<\/strong>, difensore in aula delle persone offese in alcuni importanti processi quali <strong>Porto Marghera<\/strong>, le <strong>centrali di Porto Tolle e Vado Ligure<\/strong>, l\u2019<strong>inquinamento da Pfas<\/strong> che suggerisce: \u00ab<em>Le grandi innovazioni giuridiche, soprattutto in temi di diritti, di lavoro, di ambiente, di salute e anche di contrasto allo strapotere di soggetti forti dell\u2019economia, sono arrivate da sentenze coraggiose di giudici di merito che hanno indicato strade nuove. Spesso in contrasto con la precedente giurisprudenza consolidata. Cosa succeder\u00e0, dopo la riforma, se un giovane magistrato dovr\u00e0 decidere sotto la spada di Damocle del rischio di non fare carriera o, peggio, di essere sanzionato disciplinarmente, se la sua sentenza non sar\u00e0 confermata?\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Ceruti, <strong>la Riforma Nordio potrebbe lasciare disarmate le vittime di questi reati<\/strong> in quanto \u00ab<em>le leggi a volte fanno elenchi di sostanze dannose per la salute, ma i progressi scientifici dimostrano che ci sono altri inquinanti che ci fanno male, ci uccidono. Proprio come i Pfas. <strong>Sono proprio i magistrati di primo grado, pi\u00f9 giovani, pi\u00f9 attenti ai cambiamenti, pi\u00f9 vicini al territorio<\/strong>, che hanno permesso di ampliare le tutele in materia di nuovi inquinanti ambientali. Per non dire delle azioni legali in materia climatica che alcune associazioni stanno tentando di portare avanti contro i colossi dell\u2019energia fossile. Dobbiamo affrontare nuove sfide come le conseguenze di alcune attivit\u00e0 industriali sul cambiamento climatico cui anche la giustizia deve dare una risposta. Catastrofi come il ciclone Vaia, come le inondazioni in Liguria o in Emilia potrebbero avere delle risposte di tutela anche giudiziaria. Per questo <strong>servono magistrati che possano decidere senza timore di conseguenze per la loro carriera<\/strong>. Pensiamo ai Pretori d\u2019assalto degli anni Settanta in materia di inquinamento e corruzione che hanno vissuto sulla loro pelle il timore delle sanzioni disciplinari. \u00c8 grazie a pronunce che hanno rotto con le decisioni precedenti, che non sono state condizionate dalla pressione delle gerarchie, se i cittadini comuni hanno trovato finalmente una tutela<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Io non sono pregiudizialmente contrario alla separazione delle carriere dei magistrati, che tuttavia poteva essere ottenuta con una legge ordinaria invece di mettere mano a una riforma costituzionale pesantissima. Ma le questioni in gioco sono altre: <strong>una Riforma non va giudicata soltanto in se stessa, ma insieme a tutte le altre norme che questo Governo ha approvato negli anni<\/strong> e che insieme contribuiscono a capire quale sia il disegno e sembrano mirare a sottrarre le responsabilit\u00e0 pubbliche al controllo di legalit\u00e0<\/em>\u00bb. Il riferimento all\u2019abolizione dell\u2019abuso d\u2019ufficio e alla riforma devastante della Corte dei Conti \u00e8 abbastanza evidente.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;avvocato Ceruti si dice preoccupato per la <strong>composizione dell\u2019Alta Corte &#8211; <\/strong>che, se passasse il SI, dovr\u00e0 valutare l\u2019operato dei giudici &#8211; e lo squilibrio verso la politica a causa del <strong>sorteggio asimmetrico<\/strong>. \u00ab<em>Ma anche la componente togata, cio\u00e8 i magistrati, sar\u00e0 limitata ai giudici di Cassazione che avranno l\u2019ultima parola sia per decidere le cause \u2013 com\u2019\u00e8 naturale che avvenga \u2013 sia quando si tratter\u00e0 di sanzionare i colleghi magistrati di Tribunale e Corte d\u2019appello che quelle cause hanno deciso<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla domanda se la Riforma possa minare l\u2019indipendenza e la libert\u00e0 dei magistrati, Ceruti risponde: \u00ab<strong><em>Vedo rischi esterni, cio\u00e8 di condizionamenti da parte della politica<\/em><\/strong><em>. E rischi interni, perch\u00e9 con il nuovo Csm e l\u2019Alta Corte disciplinare ci sar\u00e0 una verticalizzazione pericolosa della magistratura, la restaurazione di una gerarchia di tempi che pensavamo definitivamente superati. Invece la forza della magistratura italiana era anche nel suo potere di tipo diffuso<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><br>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 22 e 23 marzo tutti gli italiani saranno chiamati alle urne per un referendum costituzionale molto tecnico per il quale l&#8217;informazione, nelle ultime settimane, [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18235,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[41],"tags":[3996],"class_list":["post-18233","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","tag-referendum-costituzionale-giustizia-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18233"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18233\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}