{"id":18245,"date":"2026-03-23T10:21:54","date_gmt":"2026-03-23T09:21:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18245"},"modified":"2026-03-26T11:22:13","modified_gmt":"2026-03-26T10:22:13","slug":"roma-citta-svenduta-e-gli-ex-mercati-generali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/03\/roma-citta-svenduta-e-gli-ex-mercati-generali\/","title":{"rendered":"Roma citt\u00e0 svenduta e gli ex Mercati Generali"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>A Roma edifici e aree pubbliche in abbandono, come gli ex Mercati Generali, sono affidati a colossi immobiliari per essere \u201crivitalizzati\u201d. La logica seguita: solo il privato ha soldi e idee per la citt\u00e0 del futuro. Un comitato proprio a partire dall\u2019area degli ex Mercati contesta questo modello.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A cura di <em>Paolo Berdini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Luned\u00ec 10 novembre 2025 \u00e8 stata firmata la nuova <strong>convenzione tra il Comune di Roma e il nuovo gruppo privato che ha l\u2019incarico di riqualificare il complesso degli ex Mercati Generali <\/strong>di Roma: quasi nove ettari di terreno e padiglioni risalenti ai primi del secolo scorso a pochi passi dalla Piramide. La compagine privata costituita dal gruppo Toti-Lamaro, titolare della originale convenzione risalente a venti anni fa, \u00e8 stata rafforzata dall\u2019ingresso di Hines, leader mondiale degli investimenti immobiliari.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>A qualche migliaio di chilometri di distanza dal luogo della solenne firma, a Suceava in Romania, si svolgevano i funerali di <strong>Octay Stroici<\/strong>, muratore di 66 anni rimasto vittima dell\u2019ennesima occasione di valorizzazione immobiliare nel centro di Roma. Durante i lavori era collassata una parte della struttura della torre medievale dei Conti di Segni, adiacente alla via dei Fori imperiali, un edificio in cui erano in corso opere per consentire di raggiungere il terrazzo panoramico da gettare in pasto all\u2019epidemia del selfie. Poco distanti dalla torre collassata ci sono due altri <strong>affacci panoramici <\/strong>magnificamente adatti per foto turistiche. Il primo, pubblico,\u00a0ha alterato la piazza michelangiolesca del Campidoglio pur di far salire i turisti sul terrazzo di copertura del Vittoriano. Il\u00a0secondo punto di belvedere, ex pubblico, \u00e8 poco pi\u00f9 lontano: un terrazzo che affaccia sulla parte pi\u00f9 arcaica dei Fori. Era lo stenditoio dei modesti appartamenti comunali affittati a famiglie di dipendenti che potevano avere il privilegio di abitare nel cuore di Roma.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Circa venti anni fa, nel pieno dell\u2019ubriacatura economicista, il Comune di Roma, amministrato dal centrosinistra, ha pensato bene di <strong>\u201cvalorizzare\u201d il bene immobiliare, cacciare via gli indesiderati \u201ccafoni\u201d<\/strong> con i loro desueti stenditoi, come avrebbe detto il grande Ignazio Silone, e <strong>cedere l\u2019edificio a chi pu\u00f2 permetterselo, cio\u00e8 alla fondazione Fendi<\/strong> che ospita giovani creativi che si specializzano nel settore della moda.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Queste due vicende, la tragica vicenda del restauro a fini turistici e culturali della Torre dei Conti e l\u2019affidamento di un\u2019area pubblica come gli ex Mercati Generali, di cui dicevamo all\u2019inizio, riassumono bene il momento che vive la capitale d\u2019Italia.\u00a0Roma \u00e8 ancora soggetta,\u00a0al pari della altre capitali del turismo, da una domanda sempre crescente e <strong>si attrezza per attrarre la fascia alta<\/strong> di quel segmento di domanda. Nel contempo, <strong>il Comune affida a gruppi privati preziose propriet\u00e0 immobiliari pubbliche <\/strong>che potrebbero ancora servire per equilibrare le tendenze dell\u2019economia dominante e dare risposte a quelle parti di popolazione che subiscono i danni della privatizzazione della citt\u00e0 in atto\u00a0da trent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso va la vicenda degli <strong>ex Mercati Generali<\/strong>, dove una <strong>propriet\u00e0 interamente comunale <\/strong>di pi\u00f9 di otto ettari \u00e8 stata <strong>affidata per venti anni fa ai privati incaricati di \u201crivitalizzarla\u201d<\/strong>.\u00a0Con la firma della nuova convenzione il Comune di Roma <strong>ha voluto ribadire che senza la generosit\u00e0 dei \u201cprivati\u201d per le nostre citt\u00e0 non esiste un futuro possibile<\/strong>. Questa <strong>mostruosit\u00e0 culturale<\/strong> nasconde tre fatti che stanno per\u00f2 emergendo con forza, nonostante il silenzio dell\u2019istituzione comunale e della stampa <em>mainstream<\/em>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La prima vicenda riguarda il fatto che <strong>nel caso degli ex Mercati, come in molti altri casi, i privati hanno fallito miseramente<\/strong>. Quell\u2019area era stata affidata ad un gruppo privato da parte dell\u2019allora amministrazione guidata dal sindaco Walter Veltroni. Eravamo nel pieno della deriva neoliberale della sinistra e si disse che nessuno meglio di un privato avrebbe potuto realizzare la \u201c<em>citt\u00e0 dei giovani<\/em>\u201d. Il principale punto di riferimento culturale di quella sinistra era Tony Blair, astro luminoso della scoperta del mercato da parte della sinistra. Come \u00e8 andata a finire lo leggiamo in questi giorni. L\u2019ex capo del Labour \u00e8 il perno della criminale proposta che vorrebbe togliere la patria legittima ai palestinesi per costruire a Gaza, dove sono stati uccisi almeno cento mila uomini, donne e bambini, un\u2019immensa citt\u00e0 scintillante per il turismo d\u2019\u00e9lite mondiale. Una straordinaria\u00a0parabola davvero.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda\u00a0censura riguarda il fatto che proprio negli stessi anni in cui il futuro degli ex Mercati Generali venne affidato al gruppo Toti-Lamaro,<strong> si era nella fase conclusiva della pi\u00f9 grande e positiva esperienza urbanistica della Roma contemporanea<\/strong>. L\u2019universit\u00e0 di Roma Ostiense, poi ribattezzata Roma Tre, stava infatti per concludere uno straordinario processo di costruzione del nuovo ateneo.\u00a0 Furono acquistati e ristrutturati interi comparti pubblici e privati dismessi (ex Olea Roma; ex Alfa Romeo; ex Croce\u00a0 Rossa; ex Istituto d\u2019arte Silvio d\u2019Amico; ex complesso della Vasca Navale; ex Mattatoio di Testaccio; ex scuola Niccol\u00f2 Tommaseo).\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi quegli edifici, simbolo del degrado della Roma degli anni \u201990, ospitano facolt\u00e0, istituti di ricerca, giovani intelligenti in cerca della loro strada. Per completare l\u2019assetto dell\u2019area Ostiense si pensava anche ad un intervento all\u2019interno dei Mercati Generali. Troppo attivismo pubblico, avranno pensato nelle stanze ovattate della speculazione immobiliare. Cos\u00ec nel breve volgere di qualche anno, invece di essere valorizzata come una vicenda esemplare, la straordinaria esperienza pubblica di Roma Tre fu condannata alla <em>damnatio memoriae<\/em>. Non se ne doveva pi\u00f9 parlare. Avrebbero risolto tutto i mitici privati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il loro fallimento \u00e8 stato invece totale. Dalla crisi del comparto immobiliare statunitense del periodo 2007-2008,<strong> il gruppo che aveva ricevuto in affidamento il prezioso comparto pubblico, inizi\u00f2 a chiedere (e ottenere da generose amministrazioni) due variazioni alla convenzione <\/strong>originaria in modo da avere maggiori tornaconti. Nella mia breve esperienza di assessore all\u2019urbanistica del Comune di Roma ero sottoposto ad una forte pressione da parte dei concessionari per ottenere il via libera alla realizzazione di un <strong>grande centro commerciale<\/strong>. Feci presente che quel progetto non rispettava le leggi degli standard pubblici e anche grazie allo scandalo dello stadio della Roma di Tor di Valle, quel pericolo si ferm\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi siamo ad un nuovo capitolo della vicenda.<strong> Il sindaco Gualtieri vorrebbe sostituire l\u2019immenso luogo di consumo di allora con un\u2019altrettanto immensa casa per studenti<\/strong>, molto pi\u00f9\u00a0remunerativa, visto l\u2019overbooking dei centri commerciali. Cos\u00ec vengono proposte due mila stanze (sic!) per studenti che per\u00f2, sulla base delle leggi dello Stato, <strong>potranno diventare nel breve volgere di dieci anni appartamenti, alberghi<\/strong> o quanto di meglio preferiscono le imprese affidatarie.<\/p>\n\n\n\n<p>La cura delle case per studenti ha lo <strong>stesso <em>vulnus<\/em> di dieci anni fa: con le dimensioni previste (pi\u00f9 di 70 mila metri cubi) non si possono realizzare le aree per la sosta e per gli standard urbanistici<\/strong>. I privati p<strong>otranno chiedere al comune di \u201cmonetizzare\u201d<\/strong> queste aree, chiedere cio\u00e8 che un diritto inalienabile dei cittadini venga cancellato con il pagamento di una modesta somma di denaro. Vedremo se il Comune avr\u00e0 il coraggio di accettare questo immondo mercimonio: sar\u00e0 il Consiglio comunale a decidere e vigileremo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>A tale proposito va ancora una volta ribadito che <strong>uno delle quattro corti di cui si compone l\u2019area degli ex Mercato Generali deve essere destinata a verde pubblico<\/strong>. L\u2019area residenziale adiacente di via Giacomo Bove \u00e8 infatti caratterizzata da intensivi ed \u00e8 priva di verde pubblico. Le leggi dello Stato obbligano a saldare questo debito: un parco di tre ettari che si era gi\u00e0 naturalizzato e che \u00e8 stato devastato poche settimane fa da lavori -sembra- neanche autorizzati. Quel parco va restituito agli abitanti,\u00a0\u00e8 il minimo che occorre fare per il loro benessere. E va ribadita un\u2019ultima considerazione sull\u2019eroica trincea scavata dal sindaco <strong>Gualtieri e dai suoi cari: affermano che la convenzione non si pu\u00f2 annullare perch\u00e9 altrimenti il privato chiederebbe al comune milioni di miliardi di danni<\/strong>. Naturalmente non \u00e8 vero. La convenzione pu\u00f2 essere cambiata ragionevolmente. Come abbiamo visto, la prima convenzione del 2006 aveva sub\u00ecto per esplicita richiesta dei privati due variazioni integrative e non era accaduto nulla. Si tratta oggi di adeguare la convenzione firmata il 10 novembre 2025 alle leggi dello Stato: il quartiere chiede ed otterr\u00e0 servizi e verde pubblico perch\u00e9 lo dicono le leggi in vigore e il Comune di Roma deve garantire\u00a0 la loro applicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriviamo cos\u00ec alla terza censura in atto, quella che ci interessa maggiormente. <strong>Da cinque mesi si \u00e8 costituito un vasto e vivace comitato di cittadini<\/strong> che ha contestato alla radice il progetto di costruzione dei duemila alloggi privati per gli studenti. Due sono le caratteristiche principali di questo comitato. La prima riguarda la giovane et\u00e0 dei partecipanti. Ci sono studenti di scuola secondaria e universitari. Non era mai accaduto nelle lotte urbane simili degli anni scorsi. Sembra insomma che la forzatura dei mercati generali abbia provocato una inedita maturazione di coscienza da parte di giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda caratteristica \u00e8 che il comitato ha le idee chiare riguardo al futuro dell\u2019area. <strong>Vuole un parco degno di questo nome e vuole spazi di socialit\u00e0 per la citt\u00e0 e in particolare per i giovan<\/strong>i. Vuole infine che la regia della trasformazione dell\u2019area <strong>avvenga sotto la regia pubblica<\/strong>. Una posizione culturalmente ineccepibile che fa sperare in una estensione di questa visione anche ad altre vertenze in atto in citt\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La vicenda degli ex Mercati Generali di Roma <strong>sembra finalmente aprire ad una nuova stagione di protagonismo dei comitati e della popolazione<\/strong> che richiede una citt\u00e0 a misura umana e non a quella dei fondi immobiliari internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo pubblicato su <a href=\"https:\/\/sbilanciamoci.info\/roma-citta-svenduta-e-gli-ex-mercati-generali\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/sbilanciamoci.info\/roma-citta-svenduta-e-gli-ex-mercati-generali\/\">sbilanciamoci.info<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Roma edifici e aree pubbliche in abbandono, come gli ex Mercati Generali, sono affidati a colossi immobiliari per essere \u201crivitalizzati\u201d. 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