{"id":18266,"date":"2026-03-29T06:00:00","date_gmt":"2026-03-29T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18266"},"modified":"2026-04-06T21:50:28","modified_gmt":"2026-04-06T19:50:28","slug":"rapporto-sulle-terre-collettive-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/03\/rapporto-sulle-terre-collettive-in-italia\/","title":{"rendered":"Rapporto sulle Terre Collettive in\u00a0Italia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Spesso poco conosciuti dalla cittadinanza e malgestiti delle amministrazioni locali, i domini collettivi sono riconosciuti e tutelati dall\u2019ordinamento nazionale e dalla giurisprudenza. Le terre collettive sono di esclusiva titolarit\u00e0 delle comunit\u00e0 locali e non possono essere oggetto di una concessione che ne importi la trasformazione; i diritti di uso civico sono inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili. Di fronte all\u2019assenza di dati precisi, il Gruppo d\u2019Intervento Giuridico ha svolto la prima indagine nazionale sulla consistenza dei domini collettivi, che costituiscono un grande patrimonio ambientale da conservare e custodire per le generazioni future.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A cura del <em>Gruppo d\u2019Intervento Giuridico<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Molti non sanno neppure che esistono. Almeno altrettanti fan finta che non esistano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le terre collettive in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In tutta Italia sono presenti boschi, pascoli, terreni agricoli, zone umide, litorali di propriet\u00e0 collettiva<\/strong>, sebbene spesso tuttora oggetto di mire speculative e utilizzi incongrui.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qual \u00e8 la loro estensione?<\/p>\n\n\n\n<p>Si stima che <strong>costituiscano il 7-10% del territorio nazionale<\/strong> italiano, pi\u00f9 di <strong>5 milioni di ettari<\/strong>, ma <strong>non vi sono dati precisi<\/strong> conosciuti e consultabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai dati molto risalenti dell\u2019Istituto Nazionale di Economia Agraria <strong>emergeva<\/strong> che al 1947 erano stati oggetto di accertamento della presenza di diritti di uso civico 3.085.028 ettari (dei quali 2.596.236 gestiti dai relativi Comuni e 488.792 gestiti da Associazioni agrarie di varia denominazione), circa il 10% del territorio nazionale, mentre accertamenti successivi tuttora non completati fanno propendere per almeno altri due milioni di ettari di terre collettive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alcuni sono casi noti<\/strong>, come le Regole Ampezzane in Veneto, la Partecipanza del Bosco delle Sorti in Piemonte, altri lo sono diventati per esser stati recuperati da violente occupazioni illegittime, come il demanio civico di Troina in Sicilia, o per aver costituito oggetto di gravi fenomeni di turbamento della convivenza civile coma a Lula in Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma in diversi casi sono stati <\/strong><strong>malgestiti <\/strong><strong>da parte degli stessi Comuni<\/strong> che avrebbero dovuto gestirli nell\u2019esclusivo interesse delle collettivit\u00e0 locali titolari dei diritti, come accaduto a Rocca d\u2019Evandro, in Campania, dove il demanio civico \u00e8 stato oggetto di alienazioni illegittime a fini industriali e di cui \u00e8 stato ordinato il recupero (ottobre 2025) grazie a sentenza del Commissario per gli Usi Civici di Napoli in seguito a ricorso del Gruppo d\u2019Intervento Giuridico (GrIG) o a Serdiana, in Sardegna, dove decine di ettari appartenenti al demanio civico sono stati utilizzati come discarica da parte di una societ\u00e0 di gestione dei rifiuti, attualmente oggetto di un giudizio pendente davanti al T.A.R. Sardegna. Ovvero al Pian Grande di Castelluccio di Norcia, con terreni a uso civico trasformati in parcheggi per veicoli, fin quando provvedimenti di sequestro e pronunce di Commissario per gli Usi Civici e Corte d\u2019Appello di Roma, grazie a ricorsi GrIG e Mountain Wilderness, hanno sanzionato l\u2019illegittimo utilizzo (2018-2021).<\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente, dopo decenni di colpevole trascuratezza, in diversi zone del territorio nazionale c\u2019\u00e8 stata una positiva <strong>inversione di tendenza<\/strong>, grazie a una maggiore attenzione dovuta a vari fattori, non ultime diverse azioni legali portate avanti nel corso degli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019associazione ecologista Gruppo d\u2019Intervento Giuridico (<strong>GrIG<\/strong>), dalla sua fondazione nel 1992 impegnata per la difesa delle terre collettive, ha, quindi, inviato (4 novembre 2025) una specifica <strong>istanza di accesso civico e di informazioni ambientali a tutte le Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano<\/strong> per avere i rispettivi dati delle estensioni dei demani civici, dei provvedimenti di recupero ai demani civici dei terreni illegittimamente occupati e degli eventuali trasferimenti di diritti di uso civico effettuati.<\/p>\n\n\n\n<p>E, con difficolt\u00e0, <strong>un po\u2019 di dati sono stati acquisiti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec \u00e8 stato predisposto il <strong><a href=\"https:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.com\/2026\/03\/22\/rapporto-sulle-terre-collettive-in-italia\/\">I Rapporto sulle Terre Collettive in Italia<\/a><\/strong> (versione integrale, con le riposte ricevute da tutte le Regioni e dalle Province autonome).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa <strong>prima indagine nazionale<\/strong> sulla consistenza dei domini collettivi ha fornito una panoramica con poche luci e molte ombre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In alcune parti del territorio nazionale le terre collettive costituiscono un fenomeno di grande rilevanza<\/strong>: nella Provincia autonoma del Trentino costituiscono quasi il 60% del territorio, in Abruzzo e in Campania rappresentano circa un terzo del territorio regionale, in Sardegna, in Piemonte, in Umbria, nella Provincia autonoma di Bolzano e in Valle d\u2019Aosta costituiscono senz\u2019altro una parte consistente del territorio, eppure manca una valida e adeguata considerazione a livello nazionale e in buona parte delle Regioni.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 emersa a livello generale una <strong>scarsa correttezza della gestione per salvaguardare ambiente e titolarit\u00e0 collettiva <\/strong>dei patrimoni civici, con diverse Regioni (in particolare Marche, Sicilia, Lombardia, Liguria, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata) prive anche di conoscenza delle dimensioni del fenomeno sul proprio territorio regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>In gran parte delle Regioni, poi, <strong>non risulta conoscibile in modo agevole per i cittadini l\u2019estensione e l\u2019ubicazione<\/strong> delle terre collettive, costituiscono positive eccezioni, a titolo di esempio, l\u2019Inventario delle Terre Collettive della Sardegna, la Piattaforma Terre Civiche della Calabria, il portale informativo regionale sui \u201cEnti beni collettivi e usi civici\u201d dell\u2019Emilia-Romagna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fra gli esempi migliori di gestione<\/strong> sul piano dell\u2019efficacia e della correttezza gestionale possono evidenziarsi la Provincia autonoma di Trento, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia autonoma di Bolzano, mentre in corso di sensibile miglioramento negli ultimi anni \u00e8 senz\u2019altro la Regione autonoma della Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p>I domini collettivi, i terreni a uso civico e i demani civici (legge n. 1766\/1927 e s.m.i., legge n. 168\/2017, regio decreto n. 332\/1928 e s.m.i.) <strong>costituiscono un patrimonio di grandissimo rilievo<\/strong> per le Collettivit\u00e0 locali, sia sotto il profilo economico-sociale che per gli aspetti di salvaguardia ambientale, valore riconosciuto sistematicamente in sede giurisprudenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>diritti di uso civico sono inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili<\/strong> (artt. 3, comma 3\u00b0, della legge n. 168\/2017 e 2, 9, 12 della legge n. 1766\/1927 e s.m.i.). I domini collettivi sono <strong>tutelati <\/strong><strong>ex lege <\/strong><strong>con il vincolo paesaggistico<\/strong> (art. 142, comma 1\u00b0, lettera h, del decreto legislativo n. 42\/2004 e s.m.i.). Ogni <strong>atto di disposizione che comporti ablazione<\/strong> o che comunque incida su diritti di uso civico pu\u00f2 essere adottato dalla pubblica amministrazione competente soltanto a particolari condizioni, previa autorizzazione regionale e verso corrispettivo di un indennizzo da corrispondere alla collettivit\u00e0 titolare del diritto medesimo e destinato a opere permanenti di interesse pubblico generale (artt. 12 della legge n. 1766\/1927 e s.m.i.).<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>cittadini appartenenti alle collettivit\u00e0 locali sono gli unici titolari dei diritti di uso civico<\/strong> nei rispettivi demani civici (artt. 2, commi 3\u00b0 e 4\u00b0, e 3, commi 1\u00b0 e 2\u00b0, della legge n. 168\/2017 e s.m.i.). Inoltre, il regime giuridico dei demani civici prevede la \u201c<strong>perpetua destinazione agro-silvo-pastorale<\/strong><strong>\u201d<\/strong> (art. 3, comma 3\u00b0, della legge n. 168\/2017), nonch\u00e9 \u201c<strong>l\u2019utilizzazione del demanio civico \u2026 in conformit\u00e0 alla sua destinazione <\/strong>e secondo le regole d\u2019uso stabilite dal dominio collettivo\u201d (art. 3, comma 5\u00b0, della legge n. 168\/2017).<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, i beni in propriet\u00e0 collettiva sono soggetti per legge a <strong>vincolo di destinazione e a vincolo ambientale<\/strong>: <strong>non possono essere oggetto di una concessione<\/strong> amministrativa che ne importi la trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un <strong>grande patrimonio ambientale collettivo<\/strong> che dobbiamo conservare e custodire per le generazioni future.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Gruppo d\u2019Intervento Giuridico (GrIG), da sempre impegnato in materia al fianco delle collettivit\u00e0 locali pi\u00f9 sensibili, proseguir\u00e0 con le opportune azioni in campo legale e della sensibilizzazione perch\u00e9 possano esser raggiunti gli obiettivi della concreta tutela e buona gestione delle terre collettive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Gruppo d\u2019Intervento Giuridico (GrIG)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Leggi la versione integrale del <a href=\"https:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.com\/2026\/03\/22\/rapporto-sulle-terre-collettive-in-italia\/\">I Rapporto sulle Terre Collettive in Italia<\/a>.<\/em><\/strong><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso poco conosciuti dalla cittadinanza e malgestiti delle amministrazioni locali, i domini collettivi sono riconosciuti e tutelati dall\u2019ordinamento nazionale e dalla giurisprudenza. 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