{"id":18276,"date":"2026-04-03T06:00:00","date_gmt":"2026-04-03T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18276"},"modified":"2026-04-02T18:35:35","modified_gmt":"2026-04-02T16:35:35","slug":"a-cosa-serve-il-nuovo-muro-lungo-ladige-al-pestrino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/04\/a-cosa-serve-il-nuovo-muro-lungo-ladige-al-pestrino\/","title":{"rendered":"A cosa serve il nuovo muro lungo l\u2019Adige al Pestrino?"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>A Verona, lungo la riva destra dell\u2019Adige, \u00e8 stato realizzato un muro lungo oltre 1 km. Costato 1,2 milioni di euro e presentato come opera di difesa idraulica, il muro costituisce un segno violento che sfigura il paesaggio fluviale e separa la golena dal fiume, impedendo l\u2019esondazione naturale e contribuendo ad accentuarne la pericolosit\u00e0.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A cura di <em>Alberto Ballestriero<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A proposito del Parco dell\u2019Adige il documento preliminare del <a href=\"https:\/\/file.comune.verona.it\/opendata\/urbanistica\/TRASPARENZA-PAT\/DGC-1359-2024\/Doc_Preliminare_PAT.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">PAT del dic. 2024<\/a> dice che l\u2019aggiornamento del nuovo piano ambientale in corso ha \u201c<em>la finalit\u00e0 di salvaguardare le matrici naturali dalla pressione antropica e dall\u2019inquinamento attraverso zone cuscinetto attorno ai siti sensibili e l\u2019implementazione di sistemi di monitoraggio per rilevare e valutare la qualit\u00e0 dell\u2019aria, dell\u2019acqua e del suolo. In gran parte di queste aree possono essere eseguite tutte le attivit\u00e0 che non comportino modifiche pesanti in termini sia di naturalit\u00e0, di biodiversit\u00e0 e di paesaggio.<\/em>\u201d.<br>Ebbene <strong>con queste condivisibili promesse di tutela non si comprende quale sia stata la logica che ha indotto il Genio Civile d\u2019intesa con il Comune a realizzare un muro alto mediamente m 1,50 e della lunghezza di oltre 1 KM in fregio al nuovo e benemerito percorso ciclopedonale lungo la riva destra dell\u2019Adige a valle del Forte di S. Caterina.<\/strong> Un segno violento che va dalla diga di S. Caterina al Ponte Rumor del Pestrino e che sfigura il paesaggio fluviale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019idea dei progettisti della Regione Veneto questo muro dovrebbe salvaguardare dalle piene del fiume l\u2019area agricola limitrofa e l\u2019adiacente pista ciclopedonale. Per realizzare questo muro <strong>denominato \u2018di difesa idraulica\u2019<\/strong> <strong>sono stati spesi 1,2 milioni<\/strong> <strong>di euro<\/strong> <strong>e non si comprende cosa possa difendere<\/strong>. Infatti, l\u2019area agricola latistante \u00e8 un\u2019area golenale di allagamento dell\u2019Adige durante le piene. Le aree golenali sono delle casse di espansione naturali che permettono al fiume di esondare, riducendo cos\u00ec la pressione sugli argini e sui centri abitati. Con la costruzione del muro la golena \u00e8 stata separata dal fiume<strong> impedendo cos\u00ec l\u2019esondazione naturale del fiume e contribuendo ad accentuarne la portata e la pericolosit\u00e0<\/strong>. In quanto al percorso ciclopedonale, questo, come altri lungo il fiume ad esempio quello al Giarol, \u00e8 previsto che possano essere allagati nei brevi periodi di piena e poi tornare alla loro funzione.<br>A prova di quanto siano nefaste le inalveazioni dei fiumi \u00e8 utile ricordare quello che disse l\u2019Ingegnere Capo del Genio Civile di Verona Federico Menna in una conferenza del 1971 alla Societ\u00e0 Naturalisti Veronesi a pochi anni dalla grande piena del 1966:<br>\u201c<em>La continua sottrazione agli alvei delle zone latistanti, in cui si espandevano ed attenuavano le piene, ha concentrato le portate in sempre pi\u00f9 stretti recipienti ed ha imposto la ricerca di un nuovo equilibrio, non pi\u00f9 naturale, che trova i suoi presupposti nella costruzione di ripari e di difese, di diversivi e di scolmatori con una progressione continua e inarrestabile<\/em>\u201d. \u201cA tale ferrea legge non \u00e8 sfuggito il bacino dell\u2019Adige, per il quale hanno contribuito all\u2019accentuarsi dei fenomeni alluvionali le continue inalveazioni del suo corso principale e su quelli dei suoi affluenti, con conseguenti concentrazioni di portate\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In sostanza il funzionario pubblico denunciava chiaramente che molti dei lavori eseguiti negli anni sull\u2019Adige pi\u00f9 che risolvere i problemi li hanno peggiorati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci si chiede con quale criterio si sia realizzata con ingenti costi un\u2019opera che a mio parere non apporta alcun beneficio, ma anzi altera il paesaggio e l\u2019equilibrio idraulico dell\u2019Adige.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Alberto Ballestriero<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Articolo pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.veronapolis.it\/uncategorized\/a-cosa-serve-il-nuovo-muro-lungo-ladige-al-pestrino\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.veronapolis.it\/uncategorized\/a-cosa-serve-il-nuovo-muro-lungo-ladige-al-pestrino\/\">veronapolis.it<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Verona, lungo la riva destra dell\u2019Adige, \u00e8 stato realizzato un muro lungo oltre 1 km. Costato 1,2 milioni di euro e presentato come opera [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18277,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[238,41,24],"tags":[1748],"class_list":["post-18276","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fiumi-e-dighe","category-opinioni","category-veneto","tag-verona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18276"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18276\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}