{"id":18321,"date":"2026-04-17T22:04:17","date_gmt":"2026-04-17T20:04:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18321"},"modified":"2026-04-24T16:29:19","modified_gmt":"2026-04-24T14:29:19","slug":"ripristino-della-natura-le-regioni-iniziano-a-parlarne-scegliendo-gli-interlocutori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/04\/ripristino-della-natura-le-regioni-iniziano-a-parlarne-scegliendo-gli-interlocutori\/","title":{"rendered":"Ripristino della natura: le Regioni iniziano a parlarne, scegliendo gli interlocutori"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>La Regione Toscana, in occasione del convegno del 7 aprile scorso, ha scelto di dialogare con soggetti che rappresentano interessi privati e settoriali, senza lasciare spazio per l\u2019associazionismo ambientalista e le realt\u00e0 locali. Ma il ripristino della natura non \u00e8 una trattativa tra lobby o una compensazione tra pressioni contrapposte. Il Regolamento europeo impone di mettere al centro la tutela degli ecosistemi e l\u2019interesse generale e di avviare un processo partecipativo reale e non di rito.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A cura di <em>Jasmine La Morgia<\/em> <em>(Forum Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Regolamento europeo 2024\/1991 sul ripristino della natura \u00e8 ormai in vigore da quasi due anni ma, nonostante segni un passaggio decisivo per il futuro degli ecosistemi, del suolo, dell\u2019acqua, della biodiversit\u00e0 e della resilienza dei territori, <strong>il livello istituzionale locale \u00e8 rimasto in larga parte silente<\/strong>. <strong>Ora qualcosa si muove, anche le Regioni &#8211; dopo le timide iniziative del MASE &#8211; cominciano ad accorgersi che vanno messe in atto misure concrete<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Segnaliamo quindi l\u2019iniziativa del Consiglio regionale della <strong>Toscana<\/strong> che ha organizzato a Firenze lo scorso marted\u00ec <strong>7 aprile 2026<\/strong>, un <strong>convegno di un\u2019intera giornata dal titolo \u201c<em>Il ripristino della natura. Un\u2019opportunit\u00e0 da non perdere<\/em>\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/programma-convegno-Firenze-1024x724.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18323\" style=\"width:389px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/programma-convegno-Firenze-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/programma-convegno-Firenze-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/programma-convegno-Firenze-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/programma-convegno-Firenze.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il programma del convegno del 7 aprile 2026 a Firenze<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il tema entra finalmente nell\u2019agenda pubblica. \u00c8 importante per\u00f2 anche il modo in cui si porta la discussione nello spazio pubblico, conta chi viene chiamato a intervenire e chi resta ai margini.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>relatori<\/strong> comprendevano rappresentanti delle istituzioni, tecnici, funzionari, soggetti di settore e portatori di interesse ben riconoscibili. Tra questi ultimi in particolare <strong>Federcaccia e Coldiretti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le presenze sono state selezionate con cura, <strong>mancavano ad esempio le numerose associazioni ambientaliste<\/strong> che hanno sostenuto negli anni scorsi l\u2019iter di approvazione del regolamento europeo e <strong>pure quelle associazioni che nelle scorse settimane avevano segnalato alla regione Toscana i siti da inserire nel Piano Nazionale di Ripristino<\/strong> nell\u2019ambito della campagna di Salviamo il Paesaggio \u201cRipristiniamo la natura\u201d. Non \u00e8 una svista. E dunque <strong>la scelta degli interlocutori connota una scelta di campo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si discute di ripristino della natura, cio\u00e8 di un obbligo europeo che dovrebbe avere al centro la tutela degli ecosistemi e l\u2019interesse generale, ma il tavolo della discussione viene costruito assegnando <strong>spazio solo ad alcuni soggetti che rappresentano interessi privati e settoriali<\/strong>, lasciando fuori il mondo dell\u2019associazionismo ambientalista, dei comitati, della cittadinanza attiva e di chi in questi mesi si \u00e8 mosso concretamente sui territori, \u00e8 evidente che <strong>chi rappresenta interessi generali \u00e8 stato messo da parte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle settimane precedenti al convegno, alla Regione Toscana erano state inviate numerose <strong>segnalazioni di ecosistemi da ripristinare nell\u2019ambito della campagna di Salviamo il Paesaggio <em>Ripristiniamo la natura<\/em>. Segnalazioni nate dai territori<\/strong>, dalle conoscenze locali, dall\u2019impegno civico, dalla volont\u00e0 di contribuire in modo concreto alla costruzione del Piano nazionale di ripristino che non sono state valutate di interesse in questa occasione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul ripristino della natura occorre essere chiari: gli interessi generali devono essere preminenti su quelli di parte. Ci sono i <strong>portatori di interessi<\/strong>, legittimi ma parziali, che rappresentano categorie, convenienze e posizioni di parte.<\/p>\n\n\n\n<p>E ci sono i <strong>portatori di diritti<\/strong>: le comunit\u00e0, i cittadini, i territori, le generazioni future, il diritto collettivo a vivere in ecosistemi meno degradati e meno fragili, ad un suolo non consumato, a corsi d\u2019acqua vivi, a citt\u00e0 meno fragili, a una biodiversit\u00e0 non compromessa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Toscana ha aperto il tema, ma con un\u2019impostazione sbagliata<\/strong>. Perch\u00e9 <strong>il Regolamento europeo sul ripristino della natura non chiede alle istituzioni di mettere in scena tavoli tra interessi di settore. Chiede di avviare un processo serio, coerente e partecipato <\/strong>per invertire il degrado ecologico. E questo processo non pu\u00f2 essere credibile se si escludono proprio i soggetti che della tutela ambientale hanno fatto negli anni pratica, studio, proposta e mobilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il ripristino della natura non \u00e8 una trattativa tra lobby. Non \u00e8 una compensazione tra pressioni contrapposte. Non \u00e8 un tavolo in cui l\u2019interesse generale entra come una voce tra le altre<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 un obbligo pubblico<\/strong>. \u00c8 una responsabilit\u00e0 istituzionale. \u00c8 una priorit\u00e0 collettiva. E proprio per questo <strong>richiede un confronto pubblico vero<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema \u00e8 troppo importante per essere trattato come una pratica di settore, ora serve che le Regioni coinvolgano davvero i territori, le comunit\u00e0, i comitati, le associazioni, il mondo scientifico indipendente e chi in questi mesi ha gi\u00e0 cominciato a costruire dal basso una mappa degli ecosistemi da ripristinare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Serve che la partecipazione non sia un rito.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Serve che il ripristino della natura non venga letto solo attraverso la lente degli interessi costituiti.<\/p>\n\n\n\n<p>E serve soprattutto mettere in chiaro che nel governo della transizione ecologica i <strong>portatori di diritti vengono prima dei portatori di interessi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 il ripristino della natura non \u00e8 una questione per pochi addetti ai lavori. \u00c8 una scelta di interesse generale. E come tale va trattata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione Toscana, in occasione del convegno del 7 aprile scorso, ha scelto di dialogare con soggetti che rappresentano interessi privati e settoriali, senza lasciare [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18322,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[21],"tags":[3875],"class_list":["post-18321","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-toscana","tag-nature-restoration-law"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18321"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18321\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18322"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}