{"id":18324,"date":"2026-04-18T07:00:00","date_gmt":"2026-04-18T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18324"},"modified":"2026-04-17T23:07:02","modified_gmt":"2026-04-17T21:07:02","slug":"in-italia-oltre-7-milioni-di-persone-vivono-in-condizioni-di-poverta-dei-trasporti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/04\/in-italia-oltre-7-milioni-di-persone-vivono-in-condizioni-di-poverta-dei-trasporti\/","title":{"rendered":"In Italia oltre 7 milioni di persone vivono in condizioni di \u201cpovert\u00e0 dei trasporti\u201d"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Pubblicato il primo Green paper sul fenomeno di vulnerabilit\u00e0 che si manifesta nell\u2019impossibilit\u00e0 o nella difficolt\u00e0 di sostenere i costi o di accedere a servizi di trasporto pubblico e personale adeguati, con ricadute dirette sulle opportunit\u00e0 di lavoro, studio, cura e partecipazione alla vita sociale.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>In Italia oltre 7 milioni di persone vivono in condizioni di \u201cpovert\u00e0 dei trasporti\u201d,<\/strong>&nbsp;una forma di vulnerabilit\u00e0 sociale ancora poco conosciuta che si declina nell\u2019incapacit\u00e0 di sostenere i costi del trasporto pubblico o privato e nella mancanza o l\u2019accesso limitato ai trasporti necessari per accedere ai servizi essenziali, al lavoro e alle opportunit\u00e0 economiche e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dato emerge dal&nbsp;<strong>primo Green Paper<\/strong>&nbsp;<strong>sulla povert\u00e0 dei trasporti in Italia,<\/strong>&nbsp;presentato il 30 marzo 2026 dal&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.transportpoverty.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Transport Poverty Lab<\/a><\/strong>&nbsp;promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, con il supporto di Tper e Nordcom, il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e la collaborazione tecnica dell\u2019Osservatorio Sharing Mobility e della Fondazione Transform Transport ETS.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo lo studio,&nbsp;<strong>circa 1,2 milioni di famiglie<\/strong>&nbsp;si trovano contemporaneamente in una condizione di rischio povert\u00e0 e sostengono costi di mobilit\u00e0 particolarmente elevati. Al tempo stesso,&nbsp;<strong>7,3 milioni di cittadini<\/strong>&nbsp;risiedono in aree caratterizzate da un\u2019offerta di trasporto pubblico insufficiente. Il divario territoriale \u00e8 marcato: nel Sud la disponibilit\u00e0 di trasporto pubblico locale&nbsp;<strong>scende sotto i 200 posti-km<\/strong>&nbsp;per abitante in alcune aree di Sardegna e Sicilia,&nbsp;<strong>contro una media nazionale di 4.623 e oltre 16.000 posti-km registrati a Milano.&nbsp;<\/strong>A livello regionale, la quota pi\u00f9 elevata di famiglie vulnerabili si registra in Calabria, dove supera il 10%, mentre il dato scende sotto il 2% in Trentino-Alto Adige.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.fondazionesvilupposostenibile.org\/wp-content\/uploads\/dlm_uploads\/Green-Paper-poverta-trasporti.pdf\">Scarica qui il \u201cGreen paper sulla povert\u00e0 dei trasporti | Transport Poverty Lab\u201d.<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.transportpoverty.it\/forum-nazionale-sulla-poverta-dei-trasporti-il-30-marzo-a-milano-la-prima-edizione\/\">Qui puoi accedere alla registrazione dell\u2019evento e alle presentazioni degli speaker.<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le 4 tipologie di cittadini vulnerabili<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il Green Paper ha elaborato una prima matrice della povert\u00e0 dei trasporti che identifica&nbsp;<strong>4 macro-tipologie di cittadini,&nbsp;<\/strong>come chiave interpretativa del fenomeno, che vede spesso sovrapporsi le due componenti principali \u2014 la difficolt\u00e0 di sostenere i costi della mobilit\u00e0 e la difficolt\u00e0 di accedere ai trasporti necessari per raggiungere opportunit\u00e0 e servizi essenziali:<\/p>\n\n\n\n<p>I cittadini soggetti alla forma pi\u00f9 acuta di esclusione, dove il basso reddito si somma all\u2019assenza di opzioni disponibili di trasporto nel territorio&nbsp;<strong><em>(vulnerabilit\u00e0 assoluta<\/em><\/strong><em>);<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I cittadini con risorse personali adeguate, ma penalizzati da un contesto territoriale povero di servizi di mobilit\u00e0. Spesso compensano questi limiti facendo ricorso massiccio all\u2019auto privata (<strong><em>vulnerabilit\u00e0 territoriale)<\/em><\/strong><em>;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I cittadini inseriti in un territorio ben servito, ma con capacit\u00e0 personali limitate. Barriere economiche, fisiche o sociali riducono la fruibilit\u00e0 dei servizi (<strong><em>vulnerabilit\u00e0 personale<\/em><\/strong><em>);<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I cittadini che dispongono di capacit\u00e0 personali adeguate, in un territorio che offre molteplici opzioni di mobilit\u00e0 efficienti (<strong><em>disponibilit\u00e0 e accessibilit\u00e0).<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Regolamento Europeo che istituisce il Fondo Sociale per il Clima aggiunge a questa vulnerabilit\u00e0 \u201cstrutturale\u201d, una \u201c<strong><em>vulnerabilit\u00e0 indotta\u201d&nbsp;<\/em><\/strong>che si verifica quando una misura europea ideata per promuovere la mobilit\u00e0 sostenibile impatta economicamente su cittadini e microimprese. Per contrastarla, il Fondo mobilizza circa&nbsp;<strong>85 Miliardi di euro,<\/strong>&nbsp;da utilizzare nel periodo 2026-2032, destinandone 9 all\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come contrastare la povert\u00e0 dei trasporti \u2013 un decalogo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In Europa pi\u00f9 di 25 Milioni di residenti non sono in grado di acquistare un\u2019automobile, pi\u00f9 di 10 Milioni non possono permettersi il trasporto pubblico e quasi 90 milioni non dispongono di un\u2019offerta di trasporto pubblico accessibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Con quali misure possiamo contrastare la povert\u00e0 dei trasporti?<\/p>\n\n\n\n<p>Il Regolamento Europeo identifica due macro-categorie di misure su cui gli stati membri possono investire per mitigare l\u2019impatto sociale ed economico su utenti vulnerabili e microimprese:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Facilitare l\u2019accesso a veicoli a zero e a basse emissioni.<\/li>\n\n\n\n<li>Facilitare l\u2019accesso alla mobilit\u00e0 condivisa e sostenibile.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>In particolare, proponendo una prima tassonomia operativa, la Guidance on the Social Climate Plans offre un insieme chiaro e strutturato di misure, un vero e proprio&nbsp;<strong>Decalogo di misure per il contrasto alla povert\u00e0 dei trasporti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Sostegno finanziario e incentivi fiscali per l\u2019acquisto diretto di veicoli a basse e zero emissioni.<\/li>\n\n\n\n<li>Schemi per il noleggio o leasing di veicoli a zero emissioni per i gruppi vulnerabili in base a fattori come il reddito, l\u2019accessibilit\u00e0 dei trasporti pubblici, e i tempi e le distanze tra casa e luogo di lavoro per evitare effetti regressivi.<\/li>\n\n\n\n<li>Investimenti in infrastrutture di ricarica pubbliche intelligenti e bidirezionali a prezzi competitivi, in aree con utenti vulnerabili e in povert\u00e0 da trasporto.<\/li>\n\n\n\n<li>Sussidi per l\u2019acquisto o il leasing di veicoli a zero emissioni destinati alle microimprese (ad esempio taxi, furgoni, camion, veicoli a uso speciale o cargo-bike).<\/li>\n\n\n\n<li>Bonus aggiuntivi per la rottamazione di veicoli diesel e benzina, con la garanzia che non vengano acquistati veicoli sostitutivi inquinanti.<\/li>\n\n\n\n<li>Promozione dell\u2019uso di biciclette, e-bike, cargo-bike e soluzioni di micromobilit\u00e0, favorendo sia la creazione di infrastrutture ciclabili sicure che colleghino aree a basso reddito con destinazioni chiave, oltre a sussidi per acquisto, noleggio a lungo termine o leasing di biciclette, e-bike o cargo-bike.<\/li>\n\n\n\n<li>Incentivi all\u2019uso di trasporti pubblici economici e accessibili, supportando enti pubblici e privati, comprese le cooperative, nello sviluppo di mobilit\u00e0 sostenibile su richiesta, mobilit\u00e0 condivisa e opzioni di mobilit\u00e0 attiva.<\/li>\n\n\n\n<li>Sostegno pubblico a servizi on-demand, \u201cmobilit\u00e0 come servizio (MaaS)\u201d e sharing mobility, per coprire l\u2019intera catena di percorsi, inclusi il primo e ultimo miglio, tenendo conto delle esigenze dei gruppi vulnerabili nelle aree remote e svantaggiate, anche attraverso voucher sovvenzionati.<\/li>\n\n\n\n<li>Estensione dell\u2019offerta di trasporto pubblico e di infrastrutture correlate, soprattutto in aree rurali e urbane poco servite, beneficiando gli utenti vulnerabili dei trasporti.<\/li>\n\n\n\n<li>Investimenti in hub di mobilit\u00e0, per facilitare lo scambio e le connessioni tra trasporto pubblico, mobilit\u00e0 condivisa, ciclismo e camminata nelle aree suburbane, periurbane e rurali.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>A livello internazionale si sono recentemente diffusi strumenti di intervento di vario genere all\u2019interno di queste macro-categorie, in alcuni casi in attuazione anche in Italia. Ecco alcuni esempi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Mobility Wallet<\/strong>: portafogli digitali legati al reddito offerti dallo Stato per pagare trasporto pubblico, sharing mobility, taxi, etc. (es. Los Angeles, Bruxelles, Francia).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bonus per acquisto auto e bici elettriche<\/strong>\u00a0destinati a famiglie a basso ISEE (Italia, California, Germania).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Leasing sociale per veicoli a zero emissioni,\u00a0<\/strong>destinati a famiglie e alle microimprese in base a fattori come il reddito, l\u2019accessibilit\u00e0 dei trasporti pubblici, e i tempi e le distanze tra casa e luogo di lavoro.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tariffe agevolate su taxi e ridehailing<\/strong>: sconti per donne, anziani, disoccupati (es. Roma, Trento).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Trasporto pubblico sussidiato<\/strong>: abbonamenti gratuiti o a prezzo ridotto (es. Bonus Trasporti Italia, modello \u201cSolidarity Pricing\u201d in Francia).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Trasporto a chiamata (Demand Responsive Transit)<\/strong>: servizi con tariffe sociali o gratuiti per aree rurali o periferiche.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Carpooling incentivato<\/strong>: premi o tariffe agevolate per pendolari con redditi bassi (es. Francia, progetto Karos).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>On. Vannia Gava&nbsp;<\/strong>(Viceministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica)<strong>&nbsp;<em>\u201c<\/em><\/strong><em>La povert\u00e0 dei trasporti non \u00e8 una categoria astratta, ma una condizione che riguarda milioni di cittadini che rinunciano a opportunit\u00e0 di lavoro, studio o cura, oppure sostengono costi elevati per l\u2019auto privata in assenza di alternative accessibili. Riteniamo che l\u2019introduzione dell\u2019ETS2 possa accentuare queste fragilit\u00e0 se non accompagnata da misure concrete. In questo contesto si inserisce il Piano Sociale per il Clima, che destina all\u2019Italia circa 9 miliardi di euro, intervenendo sia sulla domanda sia sull\u2019offerta: da un lato il conto mobilit\u00e0, con voucher per circa un milione di utenti vulnerabili ogni anno; dall\u2019altro quasi 3 miliardi di investimenti per rafforzare il trasporto pubblico, la mobilit\u00e0 a domanda, gli hub di interscambio e le infrastrutture nelle aree meno servite. Questo perch\u00e9 il sostegno economico funziona solo se esiste un servizio accessibile e se gli investimenti che funzionano sono quelli che sono comunque accompagnati da una domanda reale.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Edo Ronchi&nbsp;<\/strong>(Presidente Fondazione per lo sviluppo sostenibile) \u201c<em>Il settore dei trasporti \u00e8 l\u2019unico in Italia a non aver ridotto le emissioni di gas climalteranti dal 1990 ad oggi, con un impatto negativo anche sulla salute dei cittadini e sulla vivibilit\u00e0 delle nostre citt\u00e0. Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione \u00e8 molto importante sostenere le fasce pi\u00f9 vulnerabili della popolazione sia negli acquisti di veicoli meno inquinanti che nell\u2019 accesso a servizi di mobilit\u00e0 condivisa, perch\u00e9 la transizione ecologica non \u00e8 un vincolo, ma deve rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per tutti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giuseppina Gualtieri&nbsp;<\/strong>(Vicepresidente Asstra e Amministratore delegato Tper) \u201c<em>Siamo molto felici di partecipare a questo progetto. Per noi la sostenibilit\u00e0 sociale \u00e8 una priorit\u00e0: \u00e8 un tema al centro delle politiche che ogni giorno, assieme alle nostre istituzioni, mettiamo in campo per aumentare l\u2019accessibilit\u00e0 e il diritto all\u2019utilizzo del trasporto pubblico. Siamo quindi lieti di cogliere questa preziosa occasione di confronto, portando le nostre esperienze e raccogliendo spunti e stimoli importanti per intercettare nuovi bisogni e cambiamenti e dare risposte sempre pi\u00f9 efficaci ed inclusive.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fabrizio Garavaglia<\/strong>&nbsp;(Presidente Nordcom)&nbsp;<em>\u201cFavorire e supportare la mobilit\u00e0 come fattore determinante per la qualit\u00e0 della vita di ogni singolo individuo, rappresenta un obiettivo decisivo verso l\u2019equit\u00e0 e le pari opportunit\u00e0 dei cittadini. Nordcom, azienda che offre soluzioni digitali nel trasporto, sostiene fin dalla nascita il Laboratorio di analisi e studio dedicato alla povert\u00e0 del trasporto in Italia. Gli strumenti digitali, l\u2019innovazione tecnologica, l\u2019intelligenza artificiale sono tutte leve abilitanti per contrastare la povert\u00e0 dei trasporti. Dal primo Rapporto, che presentiamo oggi a Milano, emerge chiara l\u2019importanza di affiancare, alle scelte strategiche e di sistema, una adeguata pianificazione digitale, ineludibile al fine del raggiungimento degli obiettivi indicati dal Rapporto\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Raimondo Orsini<\/strong>&nbsp;(Coordinatore del TPLab)&nbsp;<em>\u201cLa Povert\u00e0 dei Trasporti non coinvolge solo gli strati pi\u00f9 svantaggiati della popolazione e le imprese pi\u00f9 fragili, ma \u00e8 un tema che riguarda tutti. Le disuguaglianze che genera una scarsa accessibilit\u00e0 alla mobilit\u00e0 \u2013 sotto il profilo delle infrastrutture e del livello di servizio \u2013 impattano sui diritti e sullo sviluppo economico dell\u2019intero Sistema Italia. Per questo sono necessarie politiche nazionali e regionali forti e coraggiose, che diano impulso all\u2019offerta e incentivi alla domanda delle forme pi\u00f9 avanzate di mobilit\u00e0 condivisa (come i servizi digitali a chiamata e l\u2019accesso alla propriet\u00e0 dei mezzi elettrici usati), in particolare a vantaggio delle nuove generazioni. Penso sia molto importante che in Italia sia nato il TPLab, come punto di riferimento, di confronto ed elaborazione di soluzioni da parte dell\u2019intera community interessata a questo fenomeno\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato il primo Green paper sul fenomeno di vulnerabilit\u00e0 che si manifesta nell\u2019impossibilit\u00e0 o nella difficolt\u00e0 di sostenere i costi o di accedere a servizi [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18325,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[3864],"tags":[],"class_list":["post-18324","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rapporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18324\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}