{"id":18405,"date":"2026-05-15T06:00:00","date_gmt":"2026-05-15T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18405"},"modified":"2026-05-13T21:34:08","modified_gmt":"2026-05-13T19:34:08","slug":"piazza-darmi-allarme-bonifica-bellica-area-frequentata-per-anni-ora-scopriamo-il-rischio-ordigni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/05\/piazza-darmi-allarme-bonifica-bellica-area-frequentata-per-anni-ora-scopriamo-il-rischio-ordigni\/","title":{"rendered":"Piazza d\u2019Armi, allarme bonifica bellica: \u201cArea frequentata per anni, ora scopriamo il rischio ordigni\u201d"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>L\u2019Associazione Parco Piazza d\u2019Armi Le Giardiniere denuncia: lavori gi\u00e0 eseguiti inutili o pericolosi? Presentata una diffida a Comune, Invimit e Soprintendenza. Protesta dei cittadini davanti al cantiere.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>dell&#8217;<em>Associazione Parco Piazza d&#8217;Armi \u2013 Le Giardiniere<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per anni siamo entrati nella Piazza d\u2019Armi, in via delle Forze Armate a Milano, per passeggiate, visite guidate, sopralluoghi, perfino una caccia al tesoro, insieme a centinaia di cittadine e cittadini. Tutto regolarmente autorizzato da Invimit SGR, la societ\u00e0 che gestisce l\u2019area, alla quale presentavamo richiesta con relativa assicurazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019area di <strong>32 ettari<\/strong>, con una importante <strong>area boschiva, suoli antichi (una rarit\u00e0) e zone umide<\/strong>. Si tratta di un\u2019area naturalistica che la Commissione PETI dell\u2019Unione Europea ha definito \u201c<strong>prezioso scrigno di biodiversit\u00e0<\/strong>\u201d, e che risulta sottoposta a <strong>vincolo ministeriale<\/strong> che prevede il totale divieto di edificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni, diverse imprese hanno eseguito lavori nell\u2019area verde (sfalcio e pulizia, carotaggi in 28 punti con un fitto reticolo di trincee), fino alla <strong>demolizione dei magazzini militari<\/strong>, pregevole testimonianza di architettura militare dei primi del \u2019900, previo interventi di \u201cbonifica e rimozione dei serbatoi interrati con indagine del sottosuolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora l\u2019associazione apprende che la vasta zona su cui cittadini e operatori hanno frequentato e lavorato <strong>potrebbe essere interessata dalla presenza di ordigni bellici<\/strong>, circostanza che ha portato all\u2019aggiudicazione di un bando di gara da <strong>1.140.000 euro<\/strong> (incrementabili di ulteriori 450.000 euro) per un servizio di analisi strumentale non invasiva e valutazione del rischio bellico e bonifica bellica terrestre.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa si deve dedurre da questa situazione?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019associazione chiede chiarimenti se le <strong>attivit\u00e0 di indagine e bonifica effettuate negli anni scorsi <\/strong>\u2014 che hanno comportato interventi invasivi sul sottosuolo \u2014 siano state sufficienti ed efficaci o se si renda oggi necessario un ulteriore intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pongono inoltre <strong>interrogativi sulla gestione del rischio potenziale<\/strong> per lavoratori e cittadini, in relazione a operazioni che coinvolgono mezzi pesanti e scavi in un\u2019area di tale estensione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019associazione chiede inoltre se il nuovo intervento possa essere coerente con la <strong>tutela paesaggistica e ambientale dell\u2019area<\/strong>, sottoposta a vincoli e riconosciuta come area di alto valore naturalistico.<\/p>\n\n\n\n<p>In data ieri, <strong>l\u2019Associazione ha presentato una diffida a Comune, Invimit e Soprintendenza, chiedendo il blocco cautelativo del cantiere e la verifica delle condizioni di sicurezza<\/strong>. Viene inoltre richiesto chiarimento sulle <strong>modalit\u00e0 operative<\/strong> previste per attivit\u00e0 di bonifica bellica in un\u2019area cos\u00ec ampia e sensibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce dei fatti, l\u2019associazione chiede alle istituzioni competenti di <strong>chiarire ruoli, responsabilit\u00e0 e valutazioni tecniche <\/strong>alla base delle decisioni adottate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I lavori in corso, secondo quanto osservato dall\u2019associazione, avrebbero comportato impatti sull\u2019area naturale, con rimozione di vegetazione, alberi e habitat di specie protette<\/strong>. Si segnala inoltre che il periodo attuale coincide con la fase di <strong>riproduzione della fauna locale<\/strong>, elemento rilevante ai fini della tutela ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 lo scopo ultimo dell\u2019intervento sull\u2019area?<\/strong> L\u2019associazione chiede se l\u2019obiettivo sia compatibile con la tutela integrale del patrimonio naturalistico o con eventuali trasformazioni future del sito.<\/p>\n\n\n\n<p>Le domande gi\u00e0 rivolte alla vicesindaca Scavuzzo, all\u2019amministratore delegato di Invimit Scalera e al Municipio 7 nel corso dell\u2019audizione del 5 marzo, risultano ancora senza risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Una manifestazione di cittadini si \u00e8 svolta davanti ai cancelli del cantiere all\u2019alba, mentre le attivit\u00e0 risultano temporaneamente sospese.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019associazione annuncia la prosecuzione delle iniziative di tutela dell\u2019area di Piazza d\u2019Armi in tutte le sedi istituzionali e legali competenti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Milano, 7 maggio 2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Associazione Parco Piazza d&#8217;Armi \u2013 Le Giardiniere<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Segui l\u2019associazione sul <strong><a href=\"http:\/\/www.legiardinieremilano.it\/\">blog<\/a><\/strong> e su <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100064733947208\">facebook<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Info legiardinieremilano@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione Parco Piazza d\u2019Armi Le Giardiniere denuncia: lavori gi\u00e0 eseguiti inutili o pericolosi? Presentata una diffida a Comune, Invimit e Soprintendenza. Protesta dei cittadini davanti [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18406,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-18405","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18405"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18405\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}