{"id":18471,"date":"2026-06-06T06:00:00","date_gmt":"2026-06-06T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18471"},"modified":"2026-06-04T00:57:01","modified_gmt":"2026-06-03T22:57:01","slug":"data-center-in-lombardia-cia-stop-a-consumo-di-suolo-agricolo-e-no-ai-costi-scaricati-sul-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/06\/data-center-in-lombardia-cia-stop-a-consumo-di-suolo-agricolo-e-no-ai-costi-scaricati-sul-territorio\/","title":{"rendered":"Data center in Lombardia, CIA: &#8220;Stop a consumo di suolo agricolo e no ai costi scaricati sul territorio\u201d"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Secondo Cia Agricoltori Italiani Lombardia, la nuova Legge regionale sui Data Center continua a non prevedere un vincolo chiaro che impedisca nuove trasformazioni delle campagne lombarde e non considera le opere accessorie necessarie ad alimentare le strutture.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>CIA Agricoltori Italiani Lombardia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019approvazione avvenuta ieri in Consiglio regionale della Lombardia della <strong>legge sui data center<\/strong>, <strong>Cia Agricoltori Italiani Lombardia<\/strong> ribadisce la propria forte <strong>preoccupazione<\/strong> per una normativa che, secondo l\u2019organizzazione agricola, continua a non garantire una <strong>tutela concreta del suolo agricolo<\/strong> e rischia di scaricare sul territorio e sui cittadini i <strong>costi ambientali ed energetici<\/strong> della crescita delle infrastrutture digitali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Cia Lombardia il tema non riguarda soltanto la costruzione dei data center in s\u00e9, <strong>ma l\u2019intero impatto<\/strong> che questi insediamenti generano sul <strong>territorio agricolo lombardo<\/strong>: consumo di suolo fertile, pressione urbanistica, nuove infrastrutture energetiche e ulteriore sottrazione di aree produttive all\u2019agricoltura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa legge approvata ieri non affronta fino in fondo il nodo centrale: la tutela reale del suolo agricolo \u2013 dichiara il <strong>Presidente di Cia Lombardia, Paolo Maccazzola<\/strong> \u2013. Parlare di <strong>priorit\u00e0 alle aree dismesse non basta<\/strong> se poi non esiste un vincolo chiaro che impedisca nuove trasformazioni delle campagne lombarde.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Cia Lombardia, anche l\u2019eventuale localizzazione dei data center in aree industriali dismesse non elimina le criticit\u00e0 per il territorio agricolo. Il vero impatto, infatti, riguarda le <strong>opere accessorie necessarie<\/strong> ad alimentare strutture che richiedono <strong>enormi quantit\u00e0 di energia<\/strong>: nuove linee elettriche, cabine, infrastrutture di connessione e possibili ampliamenti della capacit\u00e0 produttiva energetica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAnche se i data center venissero costruiti su aree dismesse, resterebbe il problema delle infrastrutture collegate \u2013 prosegue Maccazzola \u2013. Queste strutture consumano quantit\u00e0 enormi di energia e questo significa nuove reti elettriche, nuove connessioni e in prospettiva nuove centrali. Tutte opere che inevitabilmente hanno un impatto sul territorio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione agricola chiede inoltre <strong>chiarezza sul tema dei costi energetici e infrastrutturali<\/strong> legati allo sviluppo del settore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon possiamo accettare che gli investimenti necessari per sostenere i data center vengano <strong>scaricati indirettamente sui cittadini e sulle imprese agricole<\/strong> attraverso il sistema energetico \u2013 sottolinea Maccazzola \u2013. Se servono nuove infrastrutture elettriche o nuovi impianti per alimentare queste strutture, non possono essere considerati automaticamente opere di interesse pubblico da far pagare alla collettivit\u00e0.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Per Cia Lombardia \u00e8 necessario aprire una riflessione pi\u00f9 ampia <strong>sull\u2019effettiva utilit\u00e0 pubblica di interventi energetici<\/strong> destinati principalmente a sostenere attivit\u00e0 private altamente energivore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBisogna chiedersi se una nuova centrale elettrica costruita per alimentare un data center rappresenti davvero un interesse pubblico per i cittadini \u2013 aggiunge Maccazzola \u2013. Se quelle infrastrutture <strong>servono ai grandi operatori digitali<\/strong>, allora devono essere loro a <strong>sostenerne integralmente i costi, senza trasferirli sulle bollette di famiglie e imprese<\/strong>.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione agricola richiama inoltre le <strong>forti<\/strong> <strong>criticit\u00e0 ambientali<\/strong> legate al consumo di suolo e alle compensazioni previste per questo tipo di interventi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon possiamo pensare di compensare la perdita di terreno agricolo fertile piantando qualche albero su nuove aree agricole \u2013 osserva Maccazzola \u2013. La <strong>compensazione ambientale non pu\u00f2 diventare un alibi<\/strong> per continuare a consumare suolo produttivo. I boschi vanno realizzati dove servono davvero interventi di rinaturalizzazione e recupero ambientale, non sottraendo altro terreno all\u2019agricoltura.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Cia Lombardia, la <strong>tutela del suolo agricolo deve tornare a essere una priorit\u00e0<\/strong> <strong>strategica regionale<\/strong>, soprattutto in uno scenario internazionale segnato da crescente instabilit\u00e0 alimentare e climatica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa <strong>FAO continua a lanciare allarmi sulla sicurezza alimentare globale<\/strong> e sulla necessit\u00e0 di preservare la capacit\u00e0 produttiva agricola \u2013 conclude Maccazzola \u2013. Ogni metro quadrato di terreno fertile perso \u00e8 irreversibile. Difendere il suolo oggi significa difendere cibo, ambiente, presidio del territorio e futuro delle prossime generazioni. <strong>L\u2019innovazione non pu\u00f2 crescere a scapito dell\u2019agricoltura<\/strong>.\u00bb conclude il Presidente di Cia Lombardia, Paolo Maccazzola.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Milano, 27 maggio 2026<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo Cia Agricoltori Italiani Lombardia, la nuova Legge regionale sui Data Center continua a non prevedere un vincolo chiaro che impedisca nuove trasformazioni delle campagne [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18472,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,15],"tags":[3848],"class_list":["post-18471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-lombardia","tag-data-center"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18471\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}