{"id":18567,"date":"2026-06-30T23:59:49","date_gmt":"2026-06-30T21:59:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18567"},"modified":"2026-07-01T00:06:20","modified_gmt":"2026-06-30T22:06:20","slug":"entro-il-2030-i-data-center-dellintelligenza-artificiale-consumeranno-quanto-il-giappone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/06\/entro-il-2030-i-data-center-dellintelligenza-artificiale-consumeranno-quanto-il-giappone\/","title":{"rendered":"Entro il 2030 i data center dell\u2019intelligenza artificiale consumeranno quanto il Giappone"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Nel 2025, lo studio Onu stima che i data center mondiali abbiano consumato 448 TWh di elettricit\u00e0: l\u2019equivalente di un paese all&#8217;11\u00b0 posto a livello globale per consumo di energia<\/em><\/strong>.<\/h2>\n\n\n\n<p>Di<em> Fabio Balocco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo portati a considerare l\u2019immateriale come un qualcosa che \u00e8 davvero intangibile in tutto il suo sviluppo. In particolare, ora, parlo di ci\u00f2 che ha a che fare con l\u2019immenso mondo di internet. Magari fosse cos\u00ec, immateriale. Peccato che, come qualsiasi azione umana, ripeto, qualsiasi azione umana, abbia un impatto sulla Terra. Esempio:<strong> inviare una mail pu\u00f2 generare da 0,3 a 4 grammi di CO\u2082 (generata da fonti fossili)<\/strong>, mentre una mail con allegati pesanti o inviata a pi\u00f9 destinatari pu\u00f2 arrivare a 50 grammi di CO\u2082. Questo considerando l\u2019intero sistema di trasmissione: data center (centri di elaborazione dati), reti di telecomunicazione e hardware. \u00c8 quello che io chiamo <strong>iperoggetto<\/strong>, mutuando il sostantivo dal filosofo Timothy Morton. E un deciso passo in avanti nel campo dei consumi legati a internet \u00e8 legato all\u2019entrata in campo dell\u2019<strong>intelligenza artificiale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E qui, dato che non mi posso certo definire un esperto, lascio la parola ad un recentissimo <strong>studio (3 giugno 2026) delle Nazioni Unite:<a href=\"https:\/\/unu.edu\/inweh\/collection\/environmental-cost-of-AIs-Enrgy-Use-Carbon-water-and-land-footprints\"> \u201cIl costo ambientale dell\u2019intelligenza artificiale: impronte di carbonio, acqua e terra\u201d<\/a><\/strong>. Come denuncia il titolo dello studio, i ricercatori hanno analizzato tre diverse impronte ambientali: quella legata alle <strong>emissioni di CO\u2082<\/strong>, quella relativa al <strong>consumo di acqua<\/strong> (l\u2019acqua necessaria a raffreddare le macchine dei data center) e quella associata al <strong>consumo di suolo <\/strong>(per costruire gli stessi data center). Nel 2025, lo studio stima che i data center mondiali abbiano consumato 448 TWh di elettricit\u00e0: <strong>l\u2019equivalente di un paese che si situerebbe all\u201911\u00b0 posto a livello globale per consumo di energia elettrica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questi consumi hanno generato <strong>un\u2019impronta di carbonio pari a 189 milioni di tonnellate di CO\u2082 e un\u2019impronta idrica di 4.500 miliardi di litri d\u2019acqua<\/strong>, sufficienti a riempire 1,8 milioni di piscine olimpioniche. Secondo le stime del rapporto, entro il 2030 (mancano solo quattro anni) i data center legati alla diffusione dell\u2019AI potrebbero arrivare a consumare circa 945 TWh di elettricit\u00e0 all\u2019anno, una quantit\u00e0 paragonabile all\u2019attuale fabbisogno energetico del <strong>Giappone.<\/strong> Nello stesso periodo, si potrebbero raggiungere i 9.300 miliardi di litri d\u2019acqua all\u2019anno consumati e si arriverebbe a ben 399 milioni di tonnellate di emissioni associate.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impronta sul suolo sarebbe superiore a 14.500 km\u00b2, <strong>pi\u00f9 dell\u2019intera regione Campania<\/strong>. Se in compenso consideriamo che le politiche degli Stati dovrebbero andare in controtendenza e mirare al risparmio di energia, di acqua e di suolo ci accorgiamo di entrare dentro un enorme pasticcio di difficile risoluzione. Diciamo che gli effetti si cominciano gi\u00e0 a sentire per quanto riguarda la realizzazione dei data center ed il conseguente consumo di suolo. In <strong>Piemonte, a Caselle<\/strong>, in un prato <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/05\/30\/national-geographic-sul-consumo-di-suolo-pretendiamo-coerenza\/5177096\/\">dove doveva essere realizzato un enorme centro commerciale<\/a> (progetto poi abbandonato), ora \u00e8 probabile che venga edificato un data center hyperscale (di grandi dimensioni) di 150.000 mq, costituito da sei edifici alti trenta metri (<strong>a fianco delle piste dell\u2019aeroporto\u2026<\/strong>), e con un consumo presunto di 252 MW. E sempre e nel solo Piemonte sono state presentate pi\u00f9 di settanta richieste di data center.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella vicina <strong>Lombardia<\/strong> in questi giorni si parla invece delle stazioni che Terna dovrebbe realizzare per soddisfare le richieste di energia dei data center. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2026\/06\/15\/data-center-le-centrali-minacciano-il-parco-agricolo-sud-milano\/8419142\/\">Due stazioni in aree integre a Trezzano sul Naviglio e a Lacchiarella<\/a> con 67.000 mq e 95.400 mq di consumo di suolo rispettivamente previsti, e relative linee elettriche. A fronte di questa avanzata delle big tech, nell\u2019altra parte del globo<strong> c\u2019\u00e8 chi dice no.<\/strong> Lo scorso marzo, con voto unanime, la nazione <strong>Seminole<\/strong> dell\u2019Oklahoma \u00e8 diventata una delle prime trib\u00f9 di nativi americani ad attuare una moratoria completa sullo sviluppo di data center all\u2019interno della sua giurisdizione. Un voto unanime che ha approvato una risoluzione per \u201cattuare una moratoria sul progresso della tecnologia di intelligenza artificiale (AI) generativa e sullo sviluppo di data center su scala hyperscale all\u2019interno della nazione Seminole e all\u2019interno di terre e territori tribali\u201d. Soprattutto allo scopo di salvaguardare le risorse idriche per le prossime generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>So gi\u00e0 che i miei numerosi detrattori mi contesteranno di essere anch\u2019io responsabile di questo attuale <strong>disastro.<\/strong> Vero, scrivendo questo post e facendo le ricerche a monte, lo ammetto: <strong>mi dichiaro colpevole.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fabio Balocco (<\/em><em>Scrittore in campo ambientale e sociale)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/06\/21\/data-center-intelligenza-artificiale-impatto-ambientale-notizie\/8419795\/\">Articolo pubblicato su ilfattoquotidiano.it.<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2025, lo studio Onu stima che i data center mondiali abbiano consumato 448 TWh di elettricit\u00e0: l\u2019equivalente di un paese all&#8217;11\u00b0 posto a livello [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18568,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126],"tags":[4020,124,3848],"class_list":["post-18567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","tag-consumo-di-acqua","tag-consumo-di-suolo","tag-data-center"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18567\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}