{"id":18582,"date":"2026-07-05T06:00:00","date_gmt":"2026-07-05T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18582"},"modified":"2026-07-04T23:42:42","modified_gmt":"2026-07-04T21:42:42","slug":"pianificazione-urbanistica-legittimo-il-ritorno-a-suolo-agricolo-delle-aree-edificate-e-non-attuate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/07\/pianificazione-urbanistica-legittimo-il-ritorno-a-suolo-agricolo-delle-aree-edificate-e-non-attuate\/","title":{"rendered":"Pianificazione urbanistica: legittimo il ritorno a suolo agricolo delle aree edificate e non attuate"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il contenimento del consumo di suolo giustifica l&#8217;ampia discrezionalit\u00e0 del comune nella perimetrazione del territorio urbanizzato, senza che rilevino le pregresse destinazioni d\u2019uso o l&#8217;avvenuta demolizione di vecchi fabbricati<\/em><\/strong>.<\/h2>\n\n\n\n<p>Dell\u2019<em>ANCI<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con la <strong>sentenza dell\u20198 giugno 2026, n. 00311\/2026<\/strong> (Reg. Prov. Coll. \u2013 Reg. Ric. n. 00036\/2023), la prima sezione staccata di Parma del <strong>Tribunale Amministrativo Regionale per l\u2019Emilia-Romagna<\/strong> ha riaffermato i confini della discrezionalit\u00e0 pianificatoria dei comuni, chiarendo i criteri di perimetrazione del territorio urbanizzato alla luce della disciplina sul contenimento del consumo di suolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Tar ha stabilito che la <strong>scelta di un\u2019amministrazione comunale di classificare un\u2019area come \u00abAmbito agricolo ad alta vocazione produttiva\u00bb <\/strong>all\u2019interno del nuovo Piano urbanistico generale (Pug), escludendola dal territorio urbanizzato, <strong>costituisce legittimo esercizio del potere discrezionale<\/strong>. Tale determinazione <strong>non necessita di una motivazione analitica e puntuale<\/strong>, anche qualora la pianificazione previgente attribuisse al comparto una vocazione edificatoria o di riqualificazione. Secondo i giudici amministrativi, l\u2019aspettativa del privato alla conservazione o al miglioramento delle destinazioni d\u2019uso impresse dal vecchio piano regolatore \u00e8 una mera aspettativa di fatto, priva di tutela giuridica, a meno che la precedente destinazione non avesse gi\u00e0 ricevuto una prima concretizzazione tramite uno strumento urbanistico esecutivo approvato o convenzionato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principio di diritto espresso dal collegio chiarisce inoltre che la <strong>presenza di infrastrutture tecnologiche o di reti di servizio nelle vicinanze dell\u2019area (come assi viari o collegamenti idrici e fognari) non \u00e8 di per s\u00e9 sufficiente a configurare il lotto come \u00aburbanizzato\u00bb<\/strong> ai sensi dell\u2019articolo 32 della legge regionale dell\u2019Emilia-Romagna n. 24 del 2017. Le dotazioni devono infatti riferirsi a una specifica infrastrutturazione del comparto e non alla mera prossimit\u00e0 a reti generali.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, la pronuncia affronta il tema dei diritti edificatori derivanti da interventi pregressi: la demolizione di un fabbricato preesistente determina l\u2019eliminazione fisica e giuridica della volumetria. Di conseguenza, <strong>l\u2019area rimasta inedificata e non attuata rientra legittimamente nel computo del suolo libero<\/strong>, e la sua tutela risponde pienamente agli obiettivi di riduzione e azzeramento del consumo di suolo a saldo zero entro il 2050 posti dalla normativa regionale.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/gdc.ancidigitale.it\/pianificazione-urbanistica-legittimo-il-ritorno-a-suolo-agricolo-delle-aree-edificate-e-non-attuate\/\"><em>Giornale dei Comuni &#8211; Ancidigitale<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>01.07.2026<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contenimento del consumo di suolo giustifica l&#8217;ampia discrezionalit\u00e0 del comune nella perimetrazione del territorio urbanizzato, senza che rilevino le pregresse destinazioni d\u2019uso o l&#8217;avvenuta [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18583,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,3928],"tags":[4023],"class_list":["post-18582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emilia_romagna","category-sentenze","tag-destinazione-duso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18582"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18582\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}