{"id":18624,"date":"2026-07-20T06:00:00","date_gmt":"2026-07-20T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18624"},"modified":"2026-07-13T23:31:00","modified_gmt":"2026-07-13T21:31:00","slug":"taglio-alberi-il-rispetto-delle-regole-e-ancora-un-optional","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/07\/taglio-alberi-il-rispetto-delle-regole-e-ancora-un-optional\/","title":{"rendered":"Taglio alberi: il rispetto delle regole \u00e8 ancora un optional!"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo da <a href=\"https:\/\/www.ondalberi.it\/\">ONDA, Organismo Nazionale Difesa Alberi<\/a>, un articolo di denuncia di abbattimenti di alberi in alcune Oasi Verdi interne al Comune di Gualdo Tadino (PG): uno dei tanti simili casi registrati con sempre maggiore frequenza in ogni parte del nostro territorio nazionale, caratterizzati non solo da uno scarso o inesistente rispetto delle normative ma a volte addirittura inspiegabili\u2026\u00a0<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>ONDA, Organismo Nazionale Difesa Alberi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ad Aprile 2026, ONDA ha ricevuto (a seguito di richiesta di accesso civico inoltrata al Comune di Gualdo Tadino) gli atti riguardanti gli abbattimenti di alberi in alcune Oasi verdiinterne al Comune stesso, che destano diverse perplessit\u00e0 e necessit\u00e0 di approfondimento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Oasi verde dell\u2019ex ditta FINSICAP (stabilimento di cemento in evidente degrado e abbandono da decenni, in un\u2019area isolata localit\u00e0 Madonna del Gambero) era ricoperta da un numero elevatissimo di specie vegetali diverse (ved. foto 1 e 2). L\u2019altra Oasi verde (che si trovava in localit\u00e0 Palazzetto dello Sport, via Ciclamini, in propriet\u00e0 privata) era costituita da 12 Abeti bianchi di oltre 70 anni, in perfetto stato vegetativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;accesso agli atti si evidenzia che il rilascio dell\u2019Autorizzazione per gli abbattimenti da parte del Comune, in entrambe le richieste, \u00e8 avvenuto previo semplice sopralluogo da parte dell&#8217; \u201cUfficio\u201d, senza alcun atto di verifica peritale delle motivazioni dei richiedenti l\u2019abbattimento e, comunque, non riportato nell\u2019atto autorizzativo, quindi verosimilmente:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>in assenza di Relazione naturalistica\/forestale\/agronomica<\/strong>, attestante lo stato vegetativo e la presenza e identificazione di specie protette dalla L.R.28\/2001, quindi della Valutazione strumentale o VTA affidata a un agronomo-forestale o all\u2019Agenzia Forestale regionale, trattandosi anche di specie protette, come dichiarato negli atti comunali dal Responsabile ufficio tecnico;<br>&#8211; <strong>in assenza di autorizzazione forestale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel rilascio delle autorizzazioni (30\/01\/2026 e 11\/03\/2026) viene solo prescritto che i privati devono contattare il Comando di Polizia locale per \u201c<em>effettuare le operazioni di abbattimento in sicurezza\u201d,<\/em> mentreal Comando Carabinieri Forestale di Gualdo Tadino viene affidato solo il controllodell\u2019intervento \u201cnel rispetto di ogni norma tecnica\u201d.Tutto questo sostenendo una generica pericolosit\u00e0 e fine ciclo vitale delle piante,prescrivendo solo il reimpianto del doppio di alberi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa non \u00e8 una procedura accettabile n\u00e9 \u00e8 prevista da alcuna normativa vigente, come si evince anche dall\u2019assenza di qualsiasi citazione, da parte Responsabile del settore tecnico. nel documento autorizzativo.<br>Da notare che nell&#8217;allegato 2 al Regolamento edilizio di Gualdo Tadino \u00e8 scritto \u201c<em>Particolari elementi significativi esistenti, come ad esempio filari di alberi tipici dei luoghi, dovranno comunque essere mantenuti o ripiantati in caso di loro deperimento<\/em>\u201d. Tale deperimento, tuttavia, dev\u2019essere accertato da un professionista, mentre queste decisioni si ritiene siano state prese dal responsabile comunale in perfetta autonomia, in quanto anche il numero degli alberi da mettere a dimora dev\u2019essere valutato in base al numero degli alberi protetti e alla specie presente, come prevede la L.R. 28\/2001, art.13, comma 4. Al momento del rilascio dell&#8217;autorizzazione, il RUP non pu\u00f2 essere a conoscenza di quanto previsto dalla normativa, cio\u00e8 del numero delle piante e delle specie protette, in quanto nessun monitoraggio <em>ante operam<\/em> sembra essere stato effettuato e nessuna relazione tecnica scientifica adottata; in ogni caso, tali documenti non sono citati nell\u2019atto autorizzativo e non sono stati trasmessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora, l\u2019autorizzazione viene fatta appellandosi all\u2019art.13 della L.R.28\/2001 che, al comma 1, cita: \u201c<em>l\u2019abbattimento pu\u00f2 essere autorizzato esclusivamente per inderogabili esigenze di pubblica utilit\u00e0 o incolumit\u00e0\u201d<\/em>. <em>M<\/em>a nell&#8217;area Finsicap, oggetto dell&#8217;abbattimento autorizzato, non si ricordano dalla cronaca eventi di caduta tali da aver fatto registrare alcun tipo di incidente a persone o cose, semplicemente perch\u00e9 l\u2019Oasi di verde dell\u2019ex FINSICAP \u00e8 in zona isolata e recintata da oltre 40 anni, non abitata e non transitata, con presenza di strada senza sbocco: essa, pertanto, non costituiva alcun rischio per la pubblica incolumit\u00e0 tale da giustificare <strong>l\u2019utilit\u00e0 <\/strong>di una simile e totale aggressione.<br>La richiesta della Finsicap era di \u201cAbbattimento di ALBERI latifoglie\u201d, finalizzata alla BONIFICA e PULIZIA dell\u2019area cortiliva per la messa in sicurezza dell\u2019area. Ma la messa in sicurezza dell\u2019area non dipendeva certo dalle piante, in perfetto stato vegetativo, quanto piuttosto dall&#8217;enorme stabile di cemento degradato: un vero pericolo per la pubblica incolumit\u00e0, rimasto in loco e ora purtroppo ben visibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Altres\u00ec il RUP <em>autorizza l\u2019abbattimento delle piante, tra cui alcune della specie protetta &#8216;pioppo&#8217;, \u201cche risultano pericolose e hanno terminato il proprio ciclo vegetativo, oltre alla vegetazione spontanea ai sensi dell\u2019art.13 della L.R.28\/2001\u201d<\/em><strong>. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma, in assenza di monitoraggio <em>ante operam,<\/em> di relazione tecnica scientifica e di valutazione strumentale prevista dalle normative vigenti, <\/strong>affidata a un professionista con riconosciuta qualifica nel settore naturalistico\/forestale:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; chi ha valutato <\/strong>l\u2019eventuale deperimento e \u201cil fine ciclo vita\u201d? &nbsp;La presenza delle specie protette, il loro numero e la loro appartenenza alla specie?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; erano tutte piante pericolose e a fine vita?<\/strong> (peccato che per il Regno Vegetale il codice genetico non preveda il fine vita!).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; chi ha valutato<\/strong> l&#8217;operato del manovratore della ditta che ha compiuto la totale eliminazione di alberi, arbusti ed erbe? Dove sono state smaltite le tonnellate risultanti?<\/p>\n\n\n\n<p>In conseguenza di tutto ci\u00f2, l\u2019Oasi verde in prossimit\u00e0 del Torrente Romore ha visto l\u2019ingresso nella propriet\u00e0 privata (recintata e protetta) di una ditta che ha operato con ben tre mezzi pesanti \u201cstrappando\u201d ogni albero in assoluta autonomia nell\u2019agire, eliminando completamente la copertura vegetale, (decine, forse centinaia di alberi) e mettendo a nudo lo stabile di cemento in evidente stato di degrado. Si sono prodotti in breve tempo enormi cumuli di legna: forse da portare nelle centrali a biomassa, come i pioppi in perfetto stato vegetativo del vicinissimo torrente Romore, eliminati poco prima\u2026?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019abbattimento di centinaia di alberi e arbusti adiacenti al Torrente Romore, fotografati nell\u2019atto dello \u201cStrappo da terra\u201d, ha determinato la distruzione di un\u2019oasi dove da sempre nidificavano l\u2019avifauna stanziale e migratoria e l&#8217;allontanamento della fauna terricola che abitava l\u2019Oasi da oltre quarant\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene anche richiesto alla societ\u00e0 FINSICAP l\u2019obbligo di comunicare il numero degli alberi abbattuti. Vorremmo conoscere, a questo proposito, il nominativo e la professionalit\u00e0 scientifica dell\u2019addetto della ditta operante che ha effettuato il riconoscimento e la selezione delle piante protette e della vegetazione spontanea, di notevole valore per l\u2019ecosistema e l\u2019impollinazione, poich\u00e9 inconcepibilmente <strong>nessuna delle piante<\/strong> dev\u2019essere risultata protetta o in ottimo stato, in quanto sono state TUTTE ABBATTUTE (ved. foto 3-4-5). Lo stesso si pu\u00f2 dire per i bellissimi abeti di Via Ciclamini abbattuti senza perizia per una generica pericolosit\u00e0 stradale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>E tutto proprio a marzo, in periodo vietato dalla Legge 157\/1992 per tutelare la nidificazione dell&#8217;avifauna selvatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Come previsto dall\u2019Art.3 della L.R.28\/2001 al comma 3 lett. g e al comma 4, l\u2019autorizzazione, anche se in alcuni casi pu\u00f2 essere rilasciata dal Comune, deve comunque essere<strong> subordinata al parere della Agenzia Regionale Forestale dell\u2019Umbria, competente per territorio, entro 30 giorni dalla richiesta. Esiste questo parere?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Queste procedure sono un insulto all\u2019 intelligenza, una brutalit\u00e0 che offende la vita, perch\u00e9 gli alberi sono prima di tutto organismi viventi e Casa di tanti animali.<strong><br><br><\/strong><em>Segui ONDA sul <a href=\"https:\/\/www.ondalberi.it\/index.php\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.ondalberi.it\/index.php\">sito <\/a>e la pagina <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ondalberi\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.facebook.com\/ondalberi\">Facebook<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo da ONDA, Organismo Nazionale Difesa Alberi, un articolo di denuncia di abbattimenti di alberi in alcune Oasi Verdi interne al Comune [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18625,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1374,23],"tags":[3934],"class_list":["post-18624","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-citta-e-verde-urbano","category-umbria","tag-abbattimenti-alberi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}